Giorno per giorno nell’arte | 5 gennaio 2024

25 milioni di euro per il restauro dell’Arsenale • Distrutto da un incendio il seicentesco Castello di Serquigny • Attacco hacker al software Gallery Systems • Minnie e Topolino liberi da © • Meno 15% per le aste in Francia nel 2023 • Muore a 79 anni Martha Diamond • La giornata in 13 notizie

L’incendio nel seicentesco Castello di Serquigny
Redazione |

Venezia, 25 milioni di euro per il restauro delle mura esterne dell’Arsenale
Approvato dal Comune di Venezia il progetto definitivo dei lavori di restauro conservativi delle mura esterne dell’Arsenale della città, nel tratto che si estende lungo Rio della Tana, Rio San Daniele e Rio delle Vergini. Il valore dell’intervento è di 25 milioni di euro e riguarderà tutto il lungo parametro esterno del muro, dei marcapiani (mattoni che segnano la separazione tra i diversi piani), degli elementi architettonici e ornamentali. L’intervento rientra nel complesso edilizio Arsenale di Venezia e fa parte dei 14 progetti strategici inseriti dal Governo nel Piano dei grandi attrattori culturali. [Tina Lepri]

Attacco hacker colpisce il software per musei Gallery Systems
Tra le «vittime» dell’attacco avvenuto nei giorni scorsi, il francese Lehman Loeb Art Center del Vassar College, il Rubin Museum of Art di New York e il Crystal Bridges Museum of American Art in Arkansas. Costituita nell’aprile 2022 dalla fusione con Artsystems, leader globale nel software di gestione di gallerie e collezioni, Gallery Systems vanta un portafoglio che include oltre 800 musei, tra cui anche MoMA, Met e SFMoMA (non colpiti). «Giovedì 28 dicembre 2023, alcuni sistemi informatici che eseguono il nostro software sono stati crittografati, impedendo loro di funzionare. Abbiamo lavorato 24 ore su 24 per ripristinare l’accesso al software. Ripristineremo i dati con l’ultimo backup disponibile», si legge in una nota della compagnia. Tra i server crittografati quelli relativi alla piattaforma eMuseum, che musei università utilizzano per creare collezioni e mostre online afferenti a emuseum.com, ora temporaneamente offline mentre l’azienda risponde all’attacco. [Redazione]

Distrutto da un incendio il seicentesco Castello di Serquigny
Non rimane molto del tetto e del pavimento del castello di Serquigny, distrutto da un incendio scoppiato lo scorso 31 dicembre. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, ma le operazioni sono state rallentate dal difficoltoso attraversamento di un piccolo ponte sul fossato. Il castello edificato nel XVII secolo sulle fondamenta di un edificio più antico risalente all’XI secolo è un grande edificio su tre livelli, in mattoni e pietre. È stato registrato come monumento storico nel 1951. È stata aperta un’inchiesta per accertare le cause dell’incendio. [Redazione]

Vale 2 milioni di sterline l’avorio conteso tra il Met e il V&A
Il Metropolitan Museum of Art e il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra stanno entrambi cercando di acquisire una scultura del XII secolo in avorio di zanne di tricheco raffigurante la «Deposizione dalla croce». Qualche mese fa Sotheby’s ha organizzato in segreto una vendita privata al Met per poco più di 2 milioni di sterline, a condizione che l’opera ottenesse una licenza di esportazione dal Regno Unito. Il ministro britannico delle arti e del patrimonio, Stephen Parkinson, ha ora rinviato la licenza di esportazione, dando al V&A tempo fino al 2 febbraio per eguagliare l’offerta del Met o per segnalare le proprie intenzioni per raccogliere i fondi necessari. In quest’ultimo caso il termine potrebbe essere prorogato di ulteriori quattro mesi. Secondo il comitato governativo di revisione sull’esportazione delle opere d’arte, il manufatto rappresenta «uno degli oggetti culturalmente ed esteticamente più significativi» valutati negli ultimi cinque anni. Ed è molto insolito che la commissione attribuisca un simile riconoscimento. Questa importante scultura romanica dell 1190-1200 ca, fu probabilmente scolpita a York. La scena della deposizione, alta 18 cm, faceva originariamente parte di un imponente insieme della Passione. Paul Williamson, l’ex curatore del V&A che assicurò il prestito della Deposizione al museo nel 1982, la descrive come un pezzo sorprendentemente raro. [Martin Bailey]

Minnie e Topolino liberi da ©
Ogni anno il primo gennaio negli Stati Uniti scadono migliaia di diritti d’autore, consentendo alle opere di diventare di pubblico dominio, liberamente condivise, copiate e sviluppate. A superare il vincolo dei 95 anni sono ora le creazioni del 1928. Tra queste la xilografia di Maurits Cornelis Escher intitolata «Tower of Babel» (1928) e le iterazioni originali dei personaggi di Topolino e Minnie rese popolari dalla Disney. Mascotte della Walt Disney Company da 165 miliardi di dollari, Topolino è stato introdotto per la prima volta nel cortometraggio animato del 1928 «Steamboat Willie». È adesso libero da vincoli anche il Tigro della serie «Winnie-the-Pooh». [Carlie Porterfield]

Wang Tuo vince i 64mila dollari del Sigg Prize
Wang Tuo, 40enne pittore, performer e videoartista cinese di base a Pechino si aggiudica il Sigg Prize, il premio del museo M+ di Hong Kong che consiste in una somma in denaro corrispondente a 64mila dollari. L’opera che gli ha permesso di vincere è «The Northeast Tetralogy» (2018-21), un’installazione multicanale composta da quattro video ciascuno dedicato diversi aspetti della storia cinese. La giuria ha così commentato l’opera: «un’indagine pertinente e tempestiva sulla documentazione e l’interpretazione della storia nella regione della Grande Cina e oltre. L’intreccio di narrazioni multidimensionali dell’opera crea un’esperienza cinematografica elegante e risonante che fonde eventi storici e narrazioni speculative, offrendo una profonda contemplazione sul rapporto tra archivio e finzione». Il lavoro di Wang ha precedentemente affrontato temi come la censura in Cina, incontrando difficoltà a mostrare alcune delle sue opere nella Cina continentale. Wang ha già partecipato a mostre personali presso l’UCCA Center for Contemporary Art e il Taikang Space di Pechino, nonché alla Present Company di New York. [Redazione]

Nominati i 66 espositori della IFPDA Print Fair 2024
Tornerà nel Park Avenue Armory nell’Upper East Side a Manhattan, già sede di 25 delle sue precedenti edizioni, l’annuale Print Fair organizzata dall’ International Fine Print Dealers Association. Si svolgerà dal 15 al 18 febbraio. «Tra gli espositori Hauser & Wirth, David Zwirner, Galerie Lelong & Co., Carolina Nitsch, Fredric Snitzer Gallery, Peter Blum Gallery e Rosenberg & Co., oltre a editori come Two Palms, Tandem Press e Mixografia. Nell'ambito di un progetto speciale, David Krut Projects, di Johannesburg e New York, avrà nel suo stand anche opere inedite di William Kentridge. Al debutto la sezione Spotlight con cinque personali su larga scala: Richard Smith (presso Bernard Jacobson Graphics), Howard Hodgkin (Cristea Roberts), Richard Dupont (Planthouse & Carolina Nitsch), Wood & Harrison (Polígrafa Obra Gráfica) e Chitra Ganesh (Durham Press)», scrive Maximilíano Durón, senior editor di «Artnews». [Redazione]

Scoperto in Galles un cimitero medievale
Vicino all’aeroporto di Cardiff è stato rinvenuto un cimitero del VI-VII secolo contenente rari manufatti e corpi deposti in posizione accovacciata. Circa 80 i corpi sepolti 1.500 anni fa nel sito all’interno del parco del Castello di Fonmon vicino a Barry, Vale of Glamorgan. Gli scavi sono stati condotti negli ultimi tre anni dall’Università di Cardiff e Reading. Gli archeologi hanno trovato anche frammenti di vetro di Bordeaux e ceramiche del Nord Africa, indice dello status privilegiato delle persone sepolte. Emersi anche detriti di lavorazione del metallo e un piccolo pirolo in osso, che potrebbe essere stato usato come pennarello in un gioco o per accordare uno strumento musicale. [Gareth Harris]

Investimenti per cultura, le spese del MiC per il 2024 calano di 124,2 milioni
Approvata definitivamente alla Camera la Manovra di bilancio per il 2024. Purtroppo i tagli  per la cultura sono notevoli: calano di 124,2 milioni di euro gli investimenti per il settore rispetto allo scorso anno. «Una manovra miope con un futuro sfuocato: per la cultura mancano investimenti e visione» scrive il quotidiano «Il Sole 24 Ore». Diminuiscono, nelle spese di bilancio, di ben 50 milioni,  gli investimenti per il cinema a gli audiovisivi. Retromarcia anche sul  Piano Nazionale di Digitalizzazione, soppressione della Digital Library e un generale disinvestimento nelle diverse articolazioni del settore culturale mentre aumentano le voci di spesa per la diplomazia culturale. Rispetto alla legge di bilancio 2023, quella per il 2024-26, vede diminuire di 297,1 milioni di euro nel solo anno in corso. [Tina Lepri]

Meno 15% per le aste in Francia nel 2023 rispetto al 2022
Il fatturato (turnover) dei primi dieci operatori, che rappresentano il 70% del fatturato totale, è complessivamente in calo. Con un fatturato cumulato di 1,3 miliardi di euro (IVA esclusa), il volume totale delle vendite dei primi dieci operatori francesi è in calo del 15% rispetto al 2022, anno record che aveva raggiunto 1,5 miliardi di euro, ma è in crescita del 25% rispetto al 2019. [Redazione]


Mostre aperte
Prosegue fino al 2 giugno nel museo The Box a Plymouth la mostra «Arcadia» di John Akomfrah, il suo ultimo lavoro video che esplora il cosiddetto scambio colombiano. Artista britannico-ghanese, John Akomfrah sperimenta e spinge oltre i confini il linguaggio cinematografico da oltre quattro decenni, ha cofondato il Black Audio Film Collective nel 1982 e la Smoking Dogs Films nel 1998. Nominato cavaliere l’anno scorso, Akomfrah rappresenterà la Gran Bretagna alla prossima Biennale di Venezia, alla quale aveva già partecipato nel 2019 al Padiglione inaugurale del Ghana. Proiettato su cinque schermi disposti a croce, il film «Arcadia» ripercorre la formazione del Nuovo Mondo, mettendo in luce le migrazioni di persone, merci, piante e malattie (noto come «scambio colombiano») qui la nostra intervista. [Alexander Morrison]

Prosegue fino al 26 maggio al Magasin di Grenoble la mostra «Oh telefono, oracolo nero (…)» di Julien Creuzet, il 37enne artista di origine martinicana scelto per rappresentare il Padiglione della Francia alla prossima Biennale di Venezia. Sculture e video in mostra propongono un viaggio nelle lotte decoloniali. Julien Creuzet si ispira al pensatore martinicano Édouard Glissant (1928-2011), per il quale la dispersione consente alle persone di incontrarsi. Nelle sue opere confluiscono l’esperienza quotidiana e gli scambi transoceanici e un andare e venire senza tempo che collega pensiero e spiritualità», spiegano dal museo. In dialogo con il suo lavoro, le voci di Phoebe Collings-James, Christina Kimeze, Manuel Mathieu, Bruno Peinado e Chloé Quenum condividono domande sulla politica dei corpi in movimento, sull’esperienza di un’esistenza plurale e sui suoi ritmi. Il loro rapporto con lo spazio appare di volta in volta contestato, richiesto o rintracciato in ciascuna delle forme poetiche e politiche che le loro opere offrono. [Redazione]

Addii
Muore a 79 anni dopo una lunga malattia Martha Diamond. L’influente pittrice che catturò le vedute di New York tra pittura gestuale, astratta e figurativa «Ha raggiunto il successo apparendo nell’influente mostra “MetaManhattan” del Whitney nel 1984 e nella sua Biennale nel 1989, ha vinto una borsa di studio del National Endowment for the Arts nel 1980 e un Academy Award for Art dall’American Academy of Arts and Letters nel 2001. Il suo lavoro è stato acquisito dall’Art Institute of Chicago, dal Brooklyn Museum, dal Whitney, dal Museum of Modern Art, dal Guggenheim e altri. Ma il suo riconoscimento non fu mai del tutto proporzionato al significato del suo lavoro», scrive DiWill Heinrich su «The New York Time». In primavera la David Kordansky Gallery a Los Angeles le dedicherà una mostra retrospettiva. [Redazione]

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