Giorno per giorno nell’arte | 4 ottobre 2022

Joe Biden ripristina il Comitato per le Arti e la Cultura | Il Victoria and Albert Museum di Londra ha rimosso il nome Sackler | Numero record di visitatori in Italia per la prima domenica gratuita in musei e siti archeologici | Il curatore Dimitri Ozerkov lascia l’Ermitage | È morto Douglas Kirkland | La giornata in 16 notizie

Marilyn Monroe in uno scatto di Douglas Kirkland del 1961. Il fotografo è scomparso il 2 ottobre a Los Angeles, all’età di 88 anni
Redazione |

Joe Biden ripristina il Comitato per le Arti e la Cultura. Il comitato presidenziale sulla cultura che era stato sciolto nel 2017, dopo che tutti i suoi membri si erano dimessi in segno di protesta contro le reazioni dell’allora presidente Donald Trump alla manifestazione di suprematisti di estrema destra a Charlottesville, in Virginia, terminata in scontri dal tragico bilancio (un morto e 19 feriti), è stato ricostituito dal presidente degli Stati Uniti Joseph Biden. In un ordine esecutivo del 30 settembre che, tra le altre cose, ha proclamato ottobre Mese nazionale delle arti e delle scienze umane negli Usa, Biden ha reistituito il Comitato presidenziale per le Arti e la Cultura. «La mia amministrazione si impegna a rendere le arti e la cultura più accessibili a persone di ogni età e provenienza, elevando più voci, ispirando le nuove generazioni e esercitando nel settore tutto il potere della nostra grande nazione», ha scritto Biden in un comunicato che annuncia l’avvenuta ricostituzione. [Benjamin Sutton]

Il Victoria and Albert Museum di Londra ha rimosso il nome Sackler dalle sue gallerie. Il nome è diventato indelebilmente legato alla crisi globale degli oppioidi da cui alcuni membri della famiglia hanno tratto enormi benefici, tramite la loro azienda Purdue Pharma. Un portavoce del V&A dichiara: «Il V&A e la famiglia del defunto dottor Mortimer D. Sackler hanno concordato reciprocamente che il cortile del Center for Arts Education and Exhibition Road del V&A non porterà più il nome Sackler. Dame Theresa Sackler è stata fiduciaria del museo tra il 2011 e il 2019 e siamo immensamente grati per il suo servizio nel corso degli anni. Al momento non abbiamo piani per rinominare gli spazi». [Tom Seymour]

Si è registrato un numero record di visitatori nei musei e nei siti archeologici in Italia per la prima domenica di ingresso gratis di ottobre. Questi i numeri dei primi dieci tra i più visitati: 29.242 per il Parco Archeologico di Pompei; 28.538 per il Parco Archeologico del Colosseo; 11.706 per il Giardino di Boboli; 9.801 per Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli; 9.173 per il Parco Archeologico di Paestum e Velia; 8.622 per la Galleria degli Uffizi; 6.965 per la Galleria dell’Accademia di Firenze; 6.355 per il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo; 5.786 per Palazzo Pitti; 5.770 per la Reggia di Caserta. Dati esaustivi sono forniti dall’Ansa.

Dimitri Ozerkov, 46 anni, lascia l’Ermitage, di cui era curatore. Il funzionario ha annunciato la sua partenza dall’istituto di San Pietroburgo su Instagram. Ozerkov è stato dal 1998 «senior curator» delle incisioni francesi dal XV al XVIII secolo e, dal 2007, direttore del dipartimento di arte contemporanea del museo. «Avevo deciso di partire dopo l’inizio della guerra», spiega sul suo account Instagram. «La decisione finale è stata presa dopo la messa in onda dell’intervista al direttore generale dell’Ermitage». Quest’ultimo, Mikhail Piotrovsky, dopo aver preso le distanze dalla guerra, il 26 marzo, probabilmente sotto pressione politica, ha fatto retromarcia e ha sostenuto in modo sibillino il conflitto in Ucraina. «Da marzo non ho più partecipato alle attività museali», afferma Dimitri Ozerkov, che si è gradualmente ritirato dai suoi vari compiti. Per aggiungere infine: «Me ne vado perché non intendo avere niente a che fare con la Russia di oggi». [Alexandre Crochet]

Chris Dercon, presidente della Réunion des Musées Nationaux (Rmn)-Grand Palais, ha nominato Fabienne Charpin-Schaff direttrice del Musée du Luxembourg. Laureata all’Istituto d’Arte e Archeologia della Sorbona di Parigi IV, Fabienne Charpin-Schaff è entrata a far parte del team del Musée du Luxembourg come responsabile delle mostre e delle relazioni internazionali. Nel 2010 è entrata a far parte del Rmn-Musée du Luxembourg e ha ricoperto il ruolo di project manager della mostra. Nel 2016 è stata poi nominata vicedirettrice del dipartimento esposizioni dell’Rmn-Grand Palais. Dal 2019 Charpin-Schaff è vicedirettrice della produzione dell’Rmn-Grand Palais. Assumerà la sua nuova posizione a capo del Musée du Luxembourg a partire dal primo novembre. [Elinore Weil]

L’artista tedesco Georg Baselitz ha chiesto la rimozione di un dipinto dalla collezione permanente della Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera, sostenendo che abbia legami con il regime nazista. In una lettera a Bernhard Maaz, direttore delle Bayerische Staatsgemäldesammlungen di Monaco, e a Markus Blume, ministro per la Scienza e l’Arte del Land della Baviera, Baselitz ha criticato il museo monacense per aver esposto il dipinto. Ha chiamato l’opera «propaganda nazista» e ha detto che la sua permanente esposizione al museo è stata «scioccante». Baselitz ha invitato la direzione della Pinakothek der Moderne a rimuovere il pezzo, intitolato «Quattro elementi», dall’esposizione al pubblico. È stato il quotidiano tedesco «Süddeutsche Zeitung» (il giornale di Monaco di Baviera) a riportare per la prima volta la notizia di questa lettera. [Redazione]

In India oltre venti grotte buddiste sconosciute sono state trovate nella catena del Tala della Riserva della Tigre di Bandhavgarh, secondo quanto riportato la scorsa settimana dall’Archaeological Survey of India, un’agenzia governativa indiana. Le grotte risalgono al II-V secolo a.C., ma i ricercatori hanno anche trovato reliquie più recenti, tra cui 26 templi, 46 sculture, due stupa votivi, 24 iscrizioni bramine, 19 strutture acquatiche, giochi da tavolo in pietra sparsi e monete antiche. [Redazione]

In Francia un sito neolitico fortificato di 25 ettari è stato oggetto dei primi scavi nel Pas-de-Calais dopo la sua recente scoperta, ha comunicato l’Agence France Presse. Il sito, situato nella foresta nazionale di Ohlain che l’ha custodito nei secoli, potrebbe entrare nel novero dei monumenti storici, un anno dopo la sua scoperta nella città di Fresnicourt-le-Dolmen. Secondo Gilles Leroy, ingegnere, funzionario tecnico presso il Servizio archeologico regionale degli Hauts-de-France e responsabile dell’operazione, il sito sarebbe «una specie di capsula del tempo».  [Redazione]

Il 5 ottobre si terrà
all’Auditorium della Laga ad Amatrice (Ri) un forum pubblico, promosso dal MaXXI di Roma, sulla ricostruzione e valorizzazione del territorio e del centro storico della città reatina con progetti innovativi. Da una parte verrà presentato un nuovo sito web creato per allargare e incentivare la partecipazione della cittadinanza; dall’altro ci si soffermerà sull’innovazione architettonica nella ricostruzione di una città con forte identità storica e culturale come, appunto, Amatrice, con i progetti già avviati dall’architetto Stefano Boeri e con tre concorsi di progettazione architettonica curati dal MaXXI: per lo spazio dell’ex Chiesa di San Giuseppe, quello dell’ex Chiesa di San Giovanni e l’area che ospita l’ex Cinema Garibaldi. [Redazione]

Il 6 ottobre alle ore 11 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma si tiene la presentazione del percorso espositivo-museale che verrà realizzato nell’ambito del progetto di recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano a Ventotene. Alla conferenza stampa interverranno la commissaria straordinaria del governo Silvia Costa, insieme a Massimo Osanna, direttore generale Musei del MiC e Laura Moro, direttore generale Digital Library del MiC. È previsto il saluto del sindaco di Ventotene Carmine Caputo. Concluderà il ministro della Cultura Dario Franceschini. Il percorso verrà illustrato da Guido Guerzoni, Digital Library e docente all’Università Bocconi, e da Francesca Condò, responsabile allestimenti museali DG Musei, coordinatori della commissione tecnico-scientifica istituita presso la stessa Direzione. [Redazione]

In Slovacchia sono state scoperte tracce di una strage del Neolitico. Nel comune di Vráble, in Slovacchia, a circa 80 chilometri da Bratislava, l’ultima campagna di scavi di una missione archeologica slovacco-tedesca ha portato alla luce una grande fossa piena di una marea di ossa umane. Un grande complesso neolitico apparentemente senza storia, con le sue decine di capanne, la sua palizzata, le sue ordinate sepolture, nascondeva tuttavia i resti di un’ecatombe. Gli archeologi al lavoro hanno contato almeno trentacinque scheletri. Scaricati frettolosamente nella fossa, i corpi sono stati trovati supini, fianchi, arrotolati in posizione fetale, senza la minima cura. E senza testa. [Redazione]

A Venezia, mentre a Ca’ Pesaro è aperta la mostra «Afro 1950-1970», visitabile sino al prossimo 23 ottobre, l’istituzione veneziana promuove il 6 ottobre dalle 10 alle 13.30 una giornata di studi dedicata all’artista. Ad introdurre i lavori saranno la responsabile di Ca’ Pesaro, Elisabetta Barisoni, e il segretario generale della Fondazione Archivio Afro, Marco Mattioli. Sono in programma interventi di Francesco Tedeschi («Afro in America. Tappe di una riscoperta»), Alessandro Del Puppo («Precisazioni sugli anni veneziani»), Davide Colombo («Anni Quaranta: Afro attraverso il neocubismo e altro») e Stefania Portinari («Afro e la “banda degli astrattisti” alla Biennale di Venezia»). [Redazione]

«Genova Start», la notte bianca delle gallerie d’arte genovesi, ritorna nel capoluogo ligure il 6 ottobre
dalle ore 18 fino alle 24 con un’apertura comune straordinaria. La rassegna, che anche quest’anno vede protagoniste le principali gallerie d’arte moderna e contemporanea della città, ritorna nella settimana che precede i Rolli Days dopo aver fatto registrare nel 2021 oltre 5 mila presenze e fatto scoprire alla città nuove prospettive sul contemporaneo passeggiando tra i luoghi espositivi che animano la scena artistica urbana. [Redazione]

Ad Alba è stata inaugurata nel giorno di San Michele, il 29 settembre, la rinnovata piazza Ferrero insieme con la nuova fontana e l’opera «Alba» dell’artista Valerio Berruti, dono della famiglia Ferrero. Alla presenza dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carlo Bo, di Maria Franca Ferrero e del dottor Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del Gruppo, è stata svelata la scultura, alta 12,5 metri. Valerio Berruti per rappresentare il carattere tipico di quella che Beppe Fenoglio chiamava «la razza langhetta» ha scelto una bambina raffigurata in un atteggiamento timido, ritroso. L’opera è un monumento alla vita, che intende riportare lo spettatore al periodo dell’infanzia. [Redazione]

Addii
È morto il 2 ottobre a Los Angeles, all’età di 88 anni, il fotografo americano (nato in Canada, a Erie) Douglas Kirkland. Fu autore dei ritratti più intimi di Marilyn Monroe, ma sono centinaia le celebrità di Hollywood e del mondo della moda ad essere state riprese dai suoi scatti. Iniziò la carriera come assistente di Irving Penn; a poco più di vent’anni entrò a far parte dello staff di «Look Magazine» e in quello di «Life Magazine» a partire dagli anni ’60. Operò sui set di oltre 150 film, tra i quali «Tutti insieme appassionatamente», «2001: Odissea nello spazio», «Butch Cassidy», «La mia Africa», «Titanic», «Moulin Rouge!» e «Il Grande Gatsby» del 2011. Le sue fotografie sono entrate nelle collezioni di importanti musei e istituzioni internazionali, come la National Portrait Gallery di Londra, la National Portrait Gallery di Canberra, lo Smithsonian Institute di Washington, la Eastman House di Rochester (NY), lo Houston Center for Photography, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e l’Annenberg Space for Photography di Los Angeles. [Redazione]

È scomparso a Parigi il 27 settembre, all’età di 83 anni, il pittore, documentarista e funzionario televisivo francese Jean-Michel Meurice. Nato nel 1938 a Lille, ha seguito una doppia carriera, come pittore e nel campo dell’audiovisivo. Nel 2013 ha ricevuto il Grand Prix de peinture dell’Académie des Beaux-Arts, a coronamento di un’opera legata al movimento «Supports/Surfaces», dopo aver studiato all’École Supérieure des Beaux-Arts di Tournai, in Belgio. «È là che ho gettato le basi per tutto ciò che è seguito. È qui che ho costruito una visione, una bussola», avrebbe detto in seguito. Nel 2016 il Laac (Lieu d’Art et Action Contemporaine), a Dunkerque, gli dedica una retrospettiva, e due anni dopo lo fa il Musée Fabre di Montpellier. «Per me la pittura è arte rupestre e la domanda è come occupare lo spazio e le pareti», dichiarò all’epoca. Fu cofondatore del canale televisivo culturale «La Sept», poi divenuto «Arte». [Stéphane Renault]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione