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Giorno per giorno nell'arte | 4 luglio 2019

Le aste antiche di Sotheby's | Le agevolazioni fiscali con l'ArtBonus | Una commode di Bvrb | La giornata in 6 notizie

Il disegno di Canaletto venduto ieri da Sotheby's a 3,1 milioni di sterline. © Sotheby's

3,1 milioni di sterline per un disegno di Canaletto e 2,5 per il Velázquez da Sotheby's. La vendita serale di ieri sera di pittura antica di Sotheby's, tenutasi a Londra, ha fruttato un incasso totale di 56,2 milioni di sterline, con una percentuale di vendita per numero di lotti dell'83,8%. Tra i prezzi più alti registrati, gli 8 milioni di sterline per «Andando al mercato di prima mattina» di Thomas Gainsborough (stime 7-9 milioni), gli 8,2 per «Paesaggio con Walton Bridges» di William Turner (stime 4-6 milioni) e i 2,5 per il ritratto di donna Olimpia di Diego Velázquez. Ieri nell'asta pomeridiana di disegni antichi, sempre da Sotheby's, la «Presentazione del Doge in San Marco», disegno di Canaletto a penna, inchiostro e inchiostro acquarellato, è stato venduto a 3,1 milioni di sterline contro stime di 2,5-3. È il record d'asta per un disegno di Canaletto. [Il Giornale dell'Arte]

Per il recupero dei beni architettonici si può godere di agevolazioni fiscali. Un articolo dell'edizione online del «Corriere della Sera» ricorda l'ArtBonus come strumento per il sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale italiano, citando alcuni esempi virtuosi, come la villa Romana del Casale, o il loggiato di San Bartolomeo di Palermo. [Corriere della Sera]

Un'importante commode di Bvrb torna a Versailles. Il Castello di Versailles ha ritrovato uno dei pezzi di arredo francese del Settecento più importanti delle sue collezioni. Si trattta di una commode di Bernard II van Risenburgh (conosciuto anche con la sigla Bvrb), che aveva lasciato la Francia circa quarant'anni fa e che ora è stata acquistata, secondo quanto riporta Vincent Noce, l'autore dell'articolo, a circa 4 milioni di euro presso un collezionista statunitense rimasto anonimo. [The Art Newspaper]

Assiri a Napoli. «Gli Assiri all'ombra del Vesuvio», una mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli aperta fino al 16 settembre, presenta 45 reperti provenienti, tra l'altro, dal British Museum di Londra, dall'Ashmolean Museum di Oxford, dai Musei Vaticani, dal romano Museo Barracco, dai Musei Civici di Como e dai Musei Reali di Torino. Il fulcro dell'allestimento sono i calchi ottocenteschi del Mann. [Ansa]

Musei: alla ricerca di una prospettiva «moderna». In occasione di un ciclo di conferenze organizzate dal Museo del Prado sul futuro dei musei creati nel XIX secolo, si apre una discussione tra i dirigenti museali sulla «modernizzazione» delle istituzioni che guidano. Se Mikhail Piotrovsky, direttore dell'Ermitage di San Pietroburgo, si mostra estraneo al dibattito sulle presenze di artiste donne nelle sale espositive, Philipp Demandt, direttore di tre musei di Francoforte (Städel Museum, Liebighaus Skulpturensammlung e Schirn Kunsthalle), è invece molto favorevole a un approccio più innovativo, perché «con una visione moderna puoi attrarre gente più giovane, dall'età compresa tra i 18 e i 25 anni». [El País]

«Che cosa rimane». L'Imperial War Museum di Londra apre domani, in partnership con l'associazione culturale Historic England, una mostra (si intitola «What remains», e rimarrà visibile fino al 5 gennaio 2020) di fotografie, immagini, racconti orali, oggetti e opere d'arte raffiguranti o provenienti da siti distrutti in periodo di guerra (da Coventry a Bamiyan a Palmira). Ne parla Oliver Wainwright del «Guardian». [The Guardian]

Redazione, edizione online, 4 luglio 2019


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