Giorno per giorno nell’arte | 4 dicembre 2023

La Venere Rokeby torna al suo posto nella National Gallery di Londra • Le Antikensammlungen di Monaco ci chiedono la restituzione del Discobolo Lancellotti • Due collezionisti sono i nuovi titolari della M.C. Escher Company • Il Tel Aviv Museum ha riaperto al pubblico • La scomparsa di Casimiro Porro • La giornata in 13 notizie

La Venere Rokeby nella National Gallery di Londra. © The National Gallery, London
Redazione |

La Venere Rokeby torna al suo posto nella National Gallery di Londra
La «Toilette di Venere» di Diego Velázquez, nota come «Venere di Rokeby», è tornata in mostra alla National Gallery di Londra, poco meno di quattro settimane dopo essere stata rimossa per la conservazione a seguito di un attacco con martelli,  avvenuto il 6 novembre, da parte di attivisti climatici del gruppo di pressione Just Stop Oil. In un comunicato, un portavoce della National Gallery ha dichiarato: «La Venere di Rokeby è stata rimessa in mostra venerdì primo dicembre dopo il trattamento conservativo dei danni minori subiti dalla superficie pittorica e il montaggio di nuove vetrate. Siamo lieti di riaverla in mostra». [Louis Jebb]

Le Antikensammlungen di Monaco ci chiedono la restituzione del Discobolo Lancellotti. «Devono passare sul mio cadavere», risponde Sangiuliano
I vertici della Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek di Monaco di Baviera hanno chiesto di riavere il Discobolo Lancellotti, copia romana in marmo del II secolo d.C. del celebre bronzo di Mirone conservata nella sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano. L’opera era stata venduta alla Germania nazista nel 1938 per poi tornare in Italia nel 1948, recuperata da Rodolfo Siviero. Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha respinto la richiesta dicendo che «devono passare sul mio cadavere». «L’opera deve assolutamente restare in Italia, ha aggiunto il ministro, perché è patrimonio della Nazione. Spero ci venga restituita la base settecentesca. Penso che la ministra federale della Cultura, Claudia Roth, non sappia nulla di questa storia. E sono certo che la collaborazione tra Germania e Italia, già ottima in tanti campi, migliori ancora in futuro anche in quello culturale». [Redazione]

Due collezionisti sono i nuovi titolari della M.C. Escher Company (e dei diritti d’autore di Maurits Cornelis Escher)
Un medico californiano di origini italiane, Salvatore Iaquinta, e un ingegnere di Bressanone, Federico Giudiceandrea, hanno acquisito la M.C. Escher Company nei Paesi Bassi, divenendo così titolari dei diritti d’autore intellettuale delle opere dell’artista olandese. I due hanno ora allo studio dei progetti per promuovere l’arte di Escher. Maurits Cornelis Escher (1898-1972), stampatore e grafico, è noto soprattutto per i suoi disegni impossibili, ispirati alla matematica, alle illusioni ottiche e ai paradossi, e per le tassellazioni, ovvero le forme geometriche ripetute. Per questo motivo è diventato un artista amato da scienziati come Giudiceandrea e Iaquinta. Iaquinta è primario di chirurgia al Kaiser Permanente di San Rafael in California; il suo amore per Escher è iniziato nel 1992, quando, studente all’Università del Wisconsin a Madison, visitò la sua prima mostra sull’artista. Giudiceandrea invece è fondatore e presidente di Microtec, azienda che sviluppa sistemi di misurazione e controllo elettronici industriali per la lavorazione di prodotti naturali come il legno e gli alimenti. [Redazione]

Il Tel Aviv Museum ha riaperto al pubblico
Dopo il feroce attacco di Hamas del 7 ottobre, il Tel Aviv Museum of Art ha dovuto chiudere le porte, lasciando vuote e silenziose le sezioni con le mostre permanenti e con quelle allestite poco tempo prima, fra cui «George Segal: Sacrifice of Isaac 1973», inaugurata il 13 settembre. Da qualche giorno l’istituzione israeliana ha riaperto al pubblico, con un concerto pianistico su musiche di Schubert, parte di un ciclo musicale che terminerà il 20 giugno del prossimo anno. [Redazione]

Il concorso «Wiki Loves Monuments» vinto da Santa Maria del Fiore
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze è stata premiata come vincitrice dell’edizione italiana di Wiki Loves Monuments, il più grande concorso fotografico al mondo promosso dalle comunità di volontari dei progetti Wikimedia. L’immagine, scattata da FrancescoSchiraldi85, cattura la maestosità della cupola del Brunelleschi al tramonto. Quest’anno il concorso era dedicato agli edifici religiosi e al secondo posto si è classificata la fotografia della cupola barocca della Basilica di San Vitale di Ravenna, realizzata da Francescomarraccini. Al terzo posto, nella categoria «Natura e Architettura», si è piazzata l’immagine della Chiesa di Santa Maria della Pietà a Calascio, in Abruzzo, scattata da Abbrey82 e incorniciata dal paesaggio montuoso. [Redazione]

La presentazione al MaXXI di un volume di Stefano Bucci: una storia dell’architettura contemporanea raccontata dagli architetti
A Roma il 6 dicembre alle ore 18.30 al MaXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo verrà presentato in anteprima il volume  L’architettura ha tante anime. Conversazioni, una storia dell’architettura contemporanea raccontata dagli architetti, attraverso trentaquattro interviste realizzate da Stefano Bucci per il Corriere della Sera (Sala Carlo Scarpa, ingresso libero fino a esaurimento posti, in collaborazione con Allemandi). Introdotto da Alessandro Giuli, Presidente della Fondazione MaXXI, l’autore dialogherà con Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera e con l’architetto Franco Purini, una delle tante voci protagoniste del racconto. Dalla A di Adjaye alla Z di Zucchi: i sogni, le emozioni, i progetti e le passioni delle archistar raccontate negli anni dalla penna di Bucci. Trentaquattro interviste compongono un’ininterrotta narrazione lunga 200 pagine. Uno dopo l’altro, i singoli dialoghi si sommano disegnando un ritratto corale dell’architettura contemporanea. [Redazione]

Il piano strategico per Torino Musei: 9,7 milioni di euro
Sono a disposizione i fondi per concretizzare l’ambizioso piano strategico di Torino Musei, il primo in 21 anni di attività della Fondazione. Per realizzarlo ci sono voluti sei mesi di lavoro. Diciannove moduli, cinque istituzioni coinvolte (Gam-Galleria civica d’arte moderna e contemporanea, Mao-Museo di arte orientale, Palazzo Madama, Artissima e Luci d’Artista) e una mission: lanciare il Polo dei musei civici, farli dialogare e lavorare meglio tra loro oltre che con la Fondazione stessa. È una rivoluzione firmata dal presidente Massimo Broccio, che oggi può davvero parlare di «svolta storica» e di «una grande opportunità per la portata e il perimetro del piano che comporta una revisione complessiva dei singoli musei e del modello organizzativo e gestionale». Oggi ne conosciamo anche l’entità: 9,7 milioni di euro, di cui 6 milioni per cambiare «la macchina» e investire nel progetto culturale e 3,7 per le infrastrutture e le manutenzioni straordinarie. Tutti trovati. I soci fondatori hanno dimostrato di intuirne e condividerne la visione: il Comune in primis («Ringrazio il sindaco Lo Russo per il suo personale impegno» dice Broccio), che mette sul piatto circa 2 milioni. E poi le Fondazioni bancarie e la Regione. E c’è una novità: al progetto partecipa anche la Camera di Commercio, mentre è entrata tra i soci la Città metropolitana che garantisce 250 mila euro annui per il triennio 2024-2026. [La Stampa]

Una giornata di studi sulle antiche manifatture veneziane come ci vengono svelate dall’archeologia
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna ha annunciato una giornata di studi («Manifatture veneziane. Tracce dell’industria cittadina dagli scavi archeologici») che si terrà il 6 dicembre alle ore 14 a Palazzo Ducale. Il vetro, la ceramica, il sapone, i tessuti e i prodotti alimentari ricercati sono solo alcuni degli ambiti manifatturieri di cui restituiscono traccia gli scavi archeologici nel centro storico di Venezia, testimonianza dell’industrioso passato della Serenissima. L’evento intende presentare al grande pubblico un saggio del potenziale del sottosuolo cittadino, dando voce ai professionisti archeologi che operano quotidianamente sul campo, affiancando la Soprintendenza nel compito di tutela del patrimonio archeologico sepolto. L’accesso alla giornata è libero, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo email sabap-ve-lag.eventi@cultura.gov.it.

I Giganti di Mont’e Prama al MaXXI di Roma grazie alle sinergie con il calcio
In virtù della partnership fra la Fondazione Mont’e Prama e il Cagliari Calcio, le statue dei Giganti del Sinis sono approdate il 2 dicembre al MaXXI di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. L’appuntamento di promozione dei beni culturali si è svolto nella sala Graziella Lonardi Buontempo, in occasione dell’impegno di campionato fra i rossoblù e la Lazio. Ad accogliere nella capitale il presidente della Fondazione, Anthony Muroni, e il direttore business e media del Cagliari, Stefano Melis, c’era il segretario generale del MaXXI Francesco Spano. [Redazione]

Il nuovo hub culturale di Palermo è un antico palazzo cinquecentesco: Palazzo Bonocore
La città di Palermo si è riappropriata di uno dei suoi cuori, Palazzo Bonocore, una residenza aristocratica edificata all’inizio del XVI secolo che aspira a diventare un centro culturale, un hub da cui partiranno direttrici diverse che cercheranno, tra vicoli, piazze, residenze, l’anima più autentica di una capitale aperta verso l’Europa e nello stesso tempo fiera del suo legame con il Mediterraneo. Il primo evento, aperto dall’1 dicembre per diversi mesi, è «Palermo Felicissima», una mostra interattiva e cross-mediale, nata dalla collaborazione tra CoopCulture e Odd Agency, che unisce tecnologie avanzate e installazioni immersive per permettere al visitatore di interagire con un grande archivio di informazioni, per scoprire luoghi, persone, eventi, architetture. [Redazione]

Apertura straordinaria del Giardino di Ninfa l’8 dicembre
L’8 dicembre aprirà straordinariamente al pubblico il Giardino di Ninfa, nel comune di Cisterna di Latina (Lt). Vi si potrà godere, per un solo giorno, fino alla ripresa delle attività fissata come sempre per la prossima primavera, della magia di questi giorni, con i fiori delle ultime rose, del profumo delle salvie ornamentali e dei primi colori delle Mahonie. [Redazione]

Mostre che aprono
Al Palazzo delle Paure di Lecco il «Capolavoro per Lecco»
Dal 5 dicembre 2023 al 3 marzo 2024 il Palazzo delle Paure di Lecco presenta la quinta edizione di «Capolavoro per Lecco», esposizione natalizia promossa dall’Associazione culturale e dalla Comunità pastorale Madonna del Rosario con il Comune. Il capolavoro di quest’anno, protagonista della mostra «Il Mistero del Padre. Il segno di Michelangelo», a cura di Susanna De Maron, Laura Polo d’Ambrosio e Giorgio Melesi, è il «Sacrificio di Isacco», disegno tracciato da Michelangelo Buonarroti intorno al 1530 e conservato in Casa Buonarroti a Firenze, partner della mostra. Restaurato nel 2017 in vista della mostra ai Musei Capitolini «Capolavori ritrovati» ed esposto solo allora dopo il restauro (che rivelò un’altra composizione al verso), il foglio, definito da Bernard Berenson «one of the most interesting of Michelangelo’s mature sketches», è accompagnato qui dal seicentesco «Sacrificio di Isacco» dipinto su tela da Andrea Vermiglio, e dalle repliche delle due formelle d’identico soggetto realizzate nel 1401, per il concorso per la Porta settentrionale del Battistero di Firenze, da Filippo Brunelleschi e da Andrea Ghiberti (vincitore del concorso), al primo dei quali Michelangelo, che lo ammirava profondamente, dovette certamente guardare nell’ideare quest’immagine. [Ada Masoero]

Mostre aperte
Al MaXXI L’Aquila l’autunno è un diario notturno
Al Museo MAXXI L’Aquila, dal 3 dicembre 2023 al 3 marzo 2024, va in scena la mostra «Diario notturno. Di sogni, incubi e bestiari immaginari», collettiva curata da Bartolomeo Pietromarchi con Chiara Bertini e Fanny Borel il cui titolo fa volutamente il verso al noto componimento del poeta pescarese Ennio Flaiano. È un testo particolare, questo di Flaiano, intriso di dati psicologici ed elementi letterari, dove luoghi e ricordi emergono da atmosfere grottesche, stravaganti e talvolta tragicomiche che, nella forma del taccuino di viaggio raccontano un percorso nei meandri più reconditi dell’Io. In questa collettiva, dove protagoniste sono le tredici opere di Bea Bonafini, Thomas Braida, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Caterina De Nicola, Anna Franceschini, Diego Marcon, Wangechi Mutu, Valerio Nicolai, Numero Cromatico, Agnes Questionmark, Jon Rafman e Alice Visentin, accompagnate da un progetto speciale di Giuseppe Stampone in dialogo con le fotografie di Scanno della Collezione Franco e Serena Pomilio, realizzate da Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Hilde Lotz-Bauer, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna, l’invito allo spettatore è quello di abitare simultaneamente sogni e incubi, esattamente quelli che appartengono alla nostra epoca, cercando di intravedere nell’arte, dunque nella contemporaneità, un linguaggio attraverso il quale tentare di decifrare le difficoltà che il linguaggio stesso dell’oggi presenta. Sempre dal 3 dicembre, inoltre, il MaXXI L'Aquila, in collaborazione con la Fondazione Giorgio de Marchis, dedica una mostra all’artista Tiziana Fusari (1951-2012) nella Project Room del museo. [Maria Letizia Paiato]

Addii
Casimiro Porro. Il primo dicembre è morto, all’età di 93 anni, il banditore d’asta Casimiro Porro. Nel 1959, insieme con Gian Marco Manusardi, fu socio fondatore della casa d’aste Finarte, di cui rivestì per molti anni la presidenza, traghettando il vecchio concetto che vedeva nelle case d’asta un attore interessato esclusivamente alla vendita verso una concezione moderna di tale tipologia di intermediario, che comprende non solo la vendita, ma anche e soprattutto la consulenza nella gestione di collezioni importanti, in certi casi coinvolgendo personalità di spicco della storia dell’arte o istituendo veri e propri comitati di studio per le realtà più significative. Nel 1990 Finarte venne quotata in borsa. Il 19 novembre del 2001 Porro lasciò la presidenza di Finarte. Nuovo presidente venne nominato Giorgio Corbelli con una nuova compagine sociale. Nel 2002 Casimiro Porro fondò Porro & C, poi Porro & C Art Consulting, attiva fino al 2019 come casa d’aste e poi come società di consulenza. [Redazione]

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