Giorno per giorno nell’arte | 4 aprile 2022

Possibile ritiro da Kazan della prossima sessione Unesco | Ai-Da artista robot ai Giardini della Biennale | Nuove restituzioni in Austria | La 14ma Dallas Art Fair fa crescere il collezionismo in Texas | Aliza Wong prima direttrice non occidentale dell’American Academy in Rome | Sesto volume del mastodontico catalogo di Gerhard Richter | 300 opere di Tracey Rose a Città del Capo | La giornata in 15 notizie

L’autoritratto di Ai-Da
Redazione |

L’Unesco sta ricevendo crescenti richieste di ritirare da Kazan, in Russia, la prossima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, dove è in programma dal 19 al 30 giugno sotto la presidenza della Federazione Russa. Il ministro della Cultura del Regno Unito, Auschwitz Memorial ed Europa Nostra chiedono il trasferimento dell’evento dopo l’invasione dell’Ucraina. Organizzazioni come il gruppo europeo di difesa del patrimonio Europa Nostra e il ministro della cultura del Regno Unito, Nadine Dorries, affermano che alla Russia dovrebbe essere impedito di ospitare l’incontro annuale in cui viene approvato l’elenco dei siti Unesco. Secondo Europa Nostra: «La Federazione Russa deve ritirarsi dalla carica di presidente del Comitato del Patrimonio Mondiale di quest’anno, alla luce degli attacchi che violano le disposizioni sia della Convenzione dell'Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di armi Conflitto e della Convenzione del Patrimonio Mondiale dell'Unesco del 1972». [Gareth Harris]

Sarà Ai-Da, artista robot dalle sembianze umanoidi, ad accogliere ai Giardini i visitatori della prossima Biennale di Venezia, con i suoi lavori iperrealisti nella Galleria del Bar Paradiso. Creata dal gallerista Adian Maller, con un nome che rende omaggio alla pioniera della matematica Ada Lovelace, l’artista realizza disegni, dipinti, sculture e performance e ha già in curriculum mostre internazionali al Design Museum e al Victoria & Albert Museum di Londra; è sua la prima esposizione di arte contemporanea ospitata alla Grande Piramide di Giza, dove è approdata lo scorso anno dopo essere stata trattenuta in dogana sospettata di spionaggio. Ha realizzato i suoi primi disegni all’Università di Oxford nel 2019, elaborando le immagini che riceveva attraverso una fotocamera, grazie all’input degli algoritmi di intelligenza artificiale. [artnet]

La Commissione austriaca sulla Provenienza di opere d’arte razziate dal 1933, da oltre vent’anni formula in senso positivo o negativo raccomandazioni ai ministeri interessati. Nella 99ma riunione dello scorso 30 marzo una nuova tornata di pareri vincolanti. Al MAK è stato raccomandato di restituire un vaso, inventariato come «donazione da ignoto», agli eredi di Oscar Bondy, cui i nazisti avevano confiscato la raccolta in varie tappe. Il Kunsthistorisches Museum è esortato a restituire agli eredi Rothschild un catalogo ragionato creato nel 1903 da Nathaniel Mayer Rothschild con informazioni su 329 opere in suo possesso e confiscato nel 1938. L'Albertina dovrà restituire un ritratto di Richard Wagner di Franz Seraph von Lenbach, sottratto nel 1940. Il museo lo aveva acquistato da un gallerista nel 1982. Un corpus di 810 spartiti della Collezione Musicale della Biblioteca Nazionale, per i quali non si è potuto risalire ai proprietari, verrà consegnati al Fondo Nazionale della Repubblica Austriaca per le Vittime del Nazionalsocialismo. [Flavia Foradini]

Una signora di 72 anni ha rubato un’opera dal Museo Picasso a Parigi per realizzare una giacca della sua taglia. Habitué dei musei, la pensionata francese è stata arrestata per avere furtivamente ontrodotto nella sua borsa «Old Masters», un lavoro dell’artista catalano Oriol Vilanova. Il camice blu appeso a un gancio conteneva nel taschino alcune cartoline ed era stato concpepita dall’artista per essere manipolato dal pubblico. Le telecamere di sorveglianza hanno però ripreso tutto, e quando una quindicina di giorni dopo il furto la donna è tornata sul luogo del misfatto è stata arrestata. La donna ha così restituito la giacca che, senza sapere si trattasse di un’opera d’arte, aveva fatto accorciare dalla sarta. [Redazione]

Si svolgerà dal 21 al 24 aprile la 14ma edizione della Dallas Art Fair, diretta da Kelly Cornell, con gli stand di 85 gallerie allestiti nella Fashion Industry Gallery del centro di Dallas. Il mercato artistico texano è in forte espansione negli ultimi anni, con molti collezionisti trasferitisi da New York e dalla California. Tra le gallerie invitate importanti riconferme come Derek Eller Gallery, Karma, Kasmin, Night Gallery, Perrotin e Various Small Firesm che aprirà la terza sede a Dallas in aprile in concomitanza con la fiera, con una collettiva di artisti nati o residenti in Texas. Tra i nuovi ingressi Galería Curro e Over the Influence di Guadalajara, con sedi a Hong Kong, Los Angeles e Bangkok. [Redazione]

Il Museo Barre del Massachusetts è accusato di aver accumulato per decenni manufatti indigeni e resti umani: la più grande collezione di circa un centinaio di oggetti, compresi scalpi e ciocche di capelli, provenienti dal massacro di Wounded Knee del 1890, dove si stima siano stati uccisi circa 3mila Lakota. L’Association on American Indian Affairs (AAIA) ha richiamato l’attenzione sulla decennale disputa sul rimpatrio, firmando una lettera aperta in vista dell’incontro del 6 aprile tra il consiglio di amministrazione del museo e l’attivista per l’ambiente e la giustizia sociale Henry Red Cloud, il pronipote del capo Nuvola Rossa, uno degli ultimi capi di guerra Lakota. [Gabriella Angioliti]

Il Jeu de Paume o Royal Tennis Court di Versailles, dove i deputati della neonata Assemblea nazionale hanno prestato giuramento rivoluzionario nel 1789 per redigere la prima costituzione francese, è stato restaurato con 1,8 milioni di euro finanziati da attuali ed ex deputati francesi con una campagna di donazioni avviata da Richard Ferrand, attuale presidente dell’Assemblea nazionale. Sotto Napoleone, il Royal Tennis Court fu trasformato in un deposito e uno studio per artisti. Nel 1883 divenne il Museo della Rivoluzione francese, con il monumentale dipinto di Luc-Olivier Merson, «Il giuramento del campo da tennis», basato su un’opera incompiuta del 1791 di Jacques-Louis David. Guidato da Pierre Bortolussi, il restauro di otto mesi si è basato sulla ristrutturazione della sala del 1883. [Sara Belmont]

Aliza Wong, professoressa e studiosa esperta di storia e cultura italiana moderna, da luglio sarà la direttrice dell’American Academy in Rome. È la prima donna non occidentale a guidare l’istituzione nei suoi 128 anni di storia. Professoressa alla Texas Tech University di Lubbock, succede ad Avinoam Shalem. L’Accademia è il più antico centro americano d’oltremare dedicato alle arti e alle discipline umanistiche. Ogni anno seleziona artisti e studiosi statunitensi in 11 discipline (tra cui arte visiva, design e architettura) per ricevere il Premio Roma, che prevede uno stipendio, uno spazio di lavoro, vitto e alloggio presso l'accademia. In oltre 120 anni ha ospitato alcuni tra i più importanti artisti statunitensi, da Philip Guston e Frank Stella ad Ana Mendieta e Kara Walker. [Benjamin Sutton]

Proseguono i lavori di restauro alla Reggia di Caserta, finanziati dal Piano stralcio «cultura e turismo» Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-20. Concluso l’intervento sulle facciate interne dei cortili III e IV, le coperture del palazzo, le pareti e la volta degli androni est e ovest. Gli operai sono intervenuti su 1.300 metri quadrati di superficie, con operazioni di disinfezione, consolidamento degli intonaci, pulitura chimica e aeromeccanica, stilatura dei giunti, stuccature, ricostruzioni e integrazioni cromatiche. Da segnalare anche il restauro di uno dei leoni in pietra di Bellona  con una grande mancanza che interessava parte di criniera e del ricciolo della chiave di volta. [Redazione]

Il sesto volume del catalogo ragionato di Gerhard Richter presenta la vasta e vivida produzione dell’artista tedescodal 2007 al 2019, dalla finestra del Duomo di Colonia nel 2007 alle sue ultime sculture nel 2019, per un totale di 58 dipinti, sculture e installazioni (alcune in più parti). Il settimo volume presenterà materiale integrativo tra cui un’indagine, una biografia, una bibliografia e un elenco delle mostre. Gerhard Richter Catalogue Raisonné: Volume 6, Nos. 900-957 2007-2019 (testo inglese/tedesco), Hatje Cantz, 528 pp, 700 illustrazioni, € 248/£ 225 (hb), pubblicato il 21 febbraio (Germania) 31 marzo (Regno Unito) 2022, edizioni Dietmar Elger. [Alexander Adams]

Addii
È morta a 94 anni Delfina Entrecanales, mecenate delle arti contemporanee cui si deve la londinese Delfina Foundation. Di origine spagnola, Entrecanales ha dato a centinaia di artisti il tempo e lo spazio per creare le proprie opere senza mai chiedere nulla in cambio, ha fondato prima il Delfina Studio Trust nel 1988 e nel 2007 la Delfina Foundation. Ha sostenuto quasi un migliaio di artisti, molti hanno riscontrato un grande successo, più di una dozzina sono stati nominati o premiati con il Turner Prize. I Delfina Studios hanno chiuso nel 2006. La fondazione non profit offre ancora oggi un programma di residenza tematico per artisti, scrittori e curatori. [Wallace Ludel]

Si è spento il 31 marzo a 78 anni Patrick Demarchelier, primo fotografo di Lady D. Autore del calendario Pirelli del 2005 e del 2008, noto per le collaborazioni con «Harper’s Bazaar», «Vogue», «Elle», «Esquire» e «Arena Homme», aveva lavorato nel mondo della moda per Chanel, Yves Saint Laurent, Louis Vuitton e Giorgio Armani tra gli altri. Celebri i suoi scatti alla principessa Diana, Madonna e Angelina Jolie e le copertine per album di Elton John e Celine Dion. [Redazione]

Mostre che aprono
Il Kimbell Art Museum di Fort Worth ospita dal 4 aprile al 31 luglio «Il linguaggiondella bellezza nell’arte africana», con oltre 200 oggetti d’arte dell’Africa subsahariana che analizzano il concetto e i canoni estetici della bellezza nel continente, tanto ammirati in occidente. Sono moltissimi gli artisti e le avanguardie americani ed europei che si sono ispirati nelle loro opere all’arte tribale africana, fra tutti Picasso. In mostra figure imponenti, sculture magistralmente scolpite e oggetti di pregio provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.[Redazione]

Prosegue fino al 31 luglio la grande retrospettiva «Shooting Down Babylon» di Tracey Rose (1974), artista sudafricana nota per le sue performance accompagnate da video e fotografie, su postcolonialismo, temi di genere, sessualità, razza e rimpatrio, dominio maschile e post-apartheid del Sud Africa. Allestita nel Zeitz Museum of Contemporary Art Africa al V&A Waterfront di Città del Capo, la mostra celebra 30 anni di carriera dell’artista su 1.600 metri quadrati con 300 opere tra film, performance, dipinti, fotografia, scultura e disegno, allestite in circa quattro mesi. La Rose, che ha studiato al Goldsmiths College, University of London, è attualmente docente di belle arti presso l’Università del Witwatersrand. Tra le partecipazioni la 58ma Biennale di Venezia e la 14ma Documenta a Kassel

Mostre che chiudono
Fino al 23 aprile Hamiltons Gallery espone «Im Wald» («In The Forest»), il nuovo lavoro del fotografo olandese Erwin Olaf (Hilversum, 1959), dedicato all’impatto della natura sulle nostre vite, con riferimenti diretti ai temi contemporanei, dal cambiamento climatico alla pandemia. L’isolamento forzato viene interpretato metaforicamente attraverso immagini evocative e scenografiche in cui le persone sono inserite in ambienti naturali e maestosi che rivelano una forte influenza del Romanticismo: in una delle fotografie, il corpo di un ragazzo in piedi davanti a una vallata immensa si fonde nella nebbia che lo circonda, citazione del «Viandante sul mare di nebbia» di Caspar David Friedrich. La monocromia delle opere, tutte in bianco e nero, contribuisce alla creazione di un’atmosfera senza tempo e disorientante, cifra stilistica di Olaf. Nella foto, «Im Wald, Auf dem See», 2020. [Rica Cerbarano]

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