Giorno per giorno nell’arte | 31 gennaio 2022

Il recupero di Stupinigi (To), progetto bandiera della Regione Piemonte sui fondi del Pnrr | Si inizia la realizzazione del Parco archeologico di Altino | A Los Angeles Frieze ha cancellato la mostra all’aperto di scultura | A settembre 2023 il termine ultimo per completare il Mose | La giornata in 17 notizie

La nuova House of Music di Budapest vista dall’alto
Redazione |

Il recupero del complesso di Stupinigi (To) è ufficialmente uno dei progetti bandiera che la Regione Piemonte candiderà sui fondi del Pnrr: lo ha stabilito la Giunta regionale con una delibera. L’investimento complessivo previsto è di 25 milioni di euro, 20 nell’ambito del Pnrr e altri 5 nell’ambito della programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale. [AgenziaCult]

Nel comune di Quarto d’Altino (Ve) inizia la realizzazione del Parco archeologico di Altino
, museo a cielo aperto finanziato dal Ministero della Cultura con un investimento di 1,7 milioni di euro. Progetto e tempi di realizzazione dell’intero complesso saranno presentati il primo febbraio alle 11 al Museo di Altino dal direttore regionale Musei Veneto, Daniele Ferrara, e dalla direttrice del museo, Marianna Bressan. [Ansa]

Frieze ha cancellato la mostra all’aperto di scultura all’appuntamento di Los Angeles («Frieze Sculpture Beverly Hills») per ritardi nelle spedizioni e carenza di manodopera. La rassegna «outdoor» avrebbe esposto opere di 12 diversi espositori nel Beverly Gardens Park e sarebbe stata visibile sino a maggio. [The Art Newspaper]

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha fissato al settembre 2023 il termine ultimo per completare il Mose
, il sistema di quattro colossali dighe formate da 78 paratoie mobili contro l’acqua alta di Venezia. Sono stati confermati anche i finanziamenti finali per finire le opere. Con questa decisione il dicastero ha certificato lo spostamento di un anno e mezzo per completare l’opera: il contratto tra Consorzio Venezia Nuova e lo Stato prevedeva infatti originariamente che la realizzazione fosse completata il 31 dicembre 2021. Ora le paratoie lavorano solo in assetto d’emergenza. [Il Sole 24 Ore]

Su uno dei colli di Cagliari, Monte Urpinu, sarebbe stata ritrovata una reggia nuragica
, in corrispondenza di un bastione circondato da una cinta muraria di oltre 20 metri. L’ipotesi è di due archeologi, Giovanni Ugas e Nicola Dessì. Nei secoli il monumento ha purtroppo subito danni irreversibili: nell’area si è svolta da sempre un’intesa attività estrattiva della pietra calcarea. Ora si attendono le rilevazioni dei tecnici della Soprintendenza. [Unione Sarda]

Damien Hirst ha dichiarato a «The New York Times» che l’opera «For the love of God», il teschio composto da oltre 8.600 diamanti, si trova ancora nei suoi depositi nel quartiere londinese di Hatton Green. Il record di vendita, che sarebbe stato realizzato nel 2007 con 100 milioni di dollari, era quindi fittizio. [Il Giornale dell’Arte]

In Cina è stato completato il primo Bosco Verticale firmato da Stefano Boeri: è già abitato dai primi inquilini
. Si chiama Easyhome Huanggang Vertical Forest City Complex ed è situato nella città di Huanggang nella provincia dell’Hubei. Rappresenta una nuova tipologia di Bosco Verticale che combina balconi aperti e chiusi che spezzano la regolarità dell’edificio. Il complesso copre un'area di 4,54 ettari ed è composto da cinque torri, due delle quali residenziali (alte 80 m). In totale il verde assorbe 22 tonnellate di CO2 e produce 11 tonnellate di O2 all’anno.

Una biografia seicentesca di Caravaggio rivela che il pittore rifiutò di incontrare il fratello sacerdote in visita a Roma. Nacque così la leggenda dell’artista tormentato che dimenticò per sempre le origini. Ne scrive Claudio Strinati. [la Repubblica]

Alexia Fabre, prima donna a dirigere l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi. Da molto tempo capocuratore del Musée d’Art Contemporain du Val-de-Marne (Mac/Val) a Vitry-sur-Seine, arriva alla testa dell’istituzione parigina, che ha raggiunto quasi i quattro secoli di vita. [ArtNews]

A Bruxelles la Fondazione Boghossian ha allestito un centro d’arte nella Villa Empain, un meraviglioso edificio Art Déco restaurato. Un luogo che la dinastia di mercanti di diamanti di origine armena da tempo stabilita in Libano vuole trasformare in un ponte tra Oriente e Occidente e in un rifugio europeo per artisti del mondo arabo. [Le Monde]

Il 3 febbraio sarà dato avvio ai lavori di messa in sicurezza e restauro dell’ex carcere di Santo Stefano sull’isola di Ventotene (Lt). La Commissione giudicatrice, presieduta dall’architetto Mario Cucinella, sta per concludere il proprio lavoro con designazione del vincitore del concorso, che potrà essere chiamato ad apportare al progetto le modifiche richieste da Invitalia. [AgenziaCult]

Dall’alto sembra un enorme fungo la futuristica House of Music di Budapest, voluta dal Governo e criticata per i lunghi tempi di costruzione e i suoi costi elevati. Il tetto (e soprattutto le vetrate) rendono l’edificio progettato dall’architetto giapponese Sou Fujimoto unico nel suo genere. [la Repubblica]

Il 26 gennaio è stato pubblicato l’avviso di consultazione preliminare per l’acquisizione di servizi per la digitalizzazione del patrimonio culturale da parte della Digital Library del MiC. La Digital Library è l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura. L'atto è pubblicato sulla piattaforma di Invitalia e intende sondare il mercato e individuare gli operatori specializzati nella digitalizzazione. Il programma di investimento di 200 milioni di euro avrà come target europeo la produzione, entro dicembre 2025, di almeno 65 milioni di nuove «risorse digitali» pubbliche e private (libri e manoscritti, documenti e fotografie, opere d’arte e artefatti storici e archeologici, monumenti e siti archeologici, materiali audiovisivi) da pubblicare nella Digital Library.

L’irresistibile ascesa di Anselm Kiefer in Francia. Lo scultore tedesco, che nel suo paese è trascurato, compare in molte manifestazioni ufficiali transalpine. Aprirà a maggio la sua fondazione a Barjac, nel dipartimento del Gard. Focus sul successo indiscutibile di un artista molto politico. [Le Figaro]

Yazan Khalili, un portavoce del collettivo di artisti «The Question of Funding» invitati a documenta 15 a Kassel, si difende dall’accusa di aver diffuso l’antisemitismo. Khalili, che di formazione è un architetto, si definisce anche un «artista visivo» e sostiene che la sua arte non segue il solito schema di mostrare sempre i palestinesi come sofferenti e gli israeliani come oppressori. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

A Roma arti visive, musica, danza e teatro tornano protagoniste, per un anno, al Mattatoio con il Map-Pa, ovvero il Master Arti Performative di Palaexpo e Accademia, destinato a 20 iscritti, 10 dei quali sostenuti da altrettante borse di studio. Da gennaio, lezioni di svariati docenti, tra artisti e curatori, dispiegheranno tutti gli aspetti e le attuali potenzialità di sviluppo delle arti «performative». Tra di essi: Liliana Moro, Riccardo Benassi, Francesca Grilli, Invernomuto, Myriam Laplante, Luca Lo Pinto, Teresa Macrì, Alessandro Sciarroni, Silvia Bottiroli, Chiara Guidi. Curatrice generale sarà Ilaria Mancia, condirettori l’artista Cesare Pietroiusti e la critica d’arte Cecilia Casorati, rispettivamente presidente di Azienda Speciale Palaexpo e direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma. I corsi si svolgeranno presso il Mattatoio nel quartiere Testaccio, negli ambienti della Pelanda e in aule lì ubicate dell’Accademia. [Guglielmo Gigliotti]

In concomitanza con la haute couture a Parigi sono stati presentati i pezzi unici delle maison orafe più prestigiose. Oltre ad anelli da sogno, collier ispirati agli astri e monili lavorati come nastri ha attirato l’attenzione nella boutique di place Vendôme di Chopard l’esposizione di uno smeraldo grezzo da 6.225 carati, una rarità per grandezza, peso e purezza. [la Repubblica]

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