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Giorno per giorno nell'arte | 30 novembre 2018

Il castello che costa un euro preoccupa i contribuenti | L'anello di Ponzio Pilato | Sgarbi indagato per De Dominicis | La giornata in 13 notizie

Il castello di Marienburg, in Bassa Sassonia. Foto di Stefan Knaak

Un castello per un euro. Il Land tedesco della Bassa Sassonia acquista dalla casa di Hannover per il prezzo simbolico di un solo euro il castello di Marienburg (situato a 20 km a sud della città di Hannover), che necessita di urgenti lavori di ristrutturazione. Sconcerto tra l'opinione pubblica per gli alti costi dei lavori e per quelli di manutenzione dell'edificio, che ora graveranno sui contribuenti. [Frankfurter AZ]

Scoperto l'anello di Pilato. Grazie a una speciale macchina dei laboratori del Dipartimento delle Antichità Israeliane, su un anello ritrovato 50 anni fa nel complesso archeologico dell'Herodion (vicino a Betlemme) è venuto alla luce il nome di Ponzio Pilato. [Il Messaggero]

Sgarbi indagato in relazione a opere d'arte fasulle. Vittorio Sgarbi è coinvolto in un'inchiesta su una presunta associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione di circa 250 opere d'arte di Gino De Dominicis, che ruota attorno all'omonima Fondazione. Avrebbe autenticato opere false favorendone così la diffusione. «Pirandelliano e grottesco. Quelle opere sono tutte vere», ha commentato il critico. [la Repubblica]

Pisa, l'assessore chiama Sgarbi contro Haring. Chiamato a intervenire in un pubblico dibattito a Pisa, il critico d'arte e polemista Vittorio Sgarbi si schiera dalla parte dell'assessore alla Cultura Andrea Buscemi contro il valore di un murale di Keith Haring («Tuttomondo») su una facciata del convento di Sant'Antonio. [il Fatto Quotidiano]

Urbino è salva, ma il resto? Grazie al Tar delle Marche, il centro storico di Urbino è di nuovo interamente vincolato, dopo 15 anni di traversie giudiziarie. Si spera ora che si prendano analoghi provvedimenti anche per il territorio circostante. [il Fatto Quotidiano]

Uniformi e beni culturali assieme per il 2019. Per festeggiare i 40 anni dall'inserimento del primo sito italiano nel patrimonio Unesco l'Arma dei Carabinieri ha preparato un calendario del 2019 con le immagini delle bellezze tutelate del nostro paese. [Il Messaggero]

Fratello, dove sei? Gli esperti del Van Gogh Museum di Amsterdam scoprono che l'uomo ritratto in una delle uniche due vecchie fotografie rimaste di Vincent non è in realtà il pittore, bensì suo fratello Theo. [El País]

Carlo I aveva un Leonardo o un Giampietrino? Desmond Shawe-Taylor, curatore della Royal Collection inglese, mette in dubbio l'affermazione che il «Salvator Mundi», la celebre tela attribuita a Leonardo da Vinci e venduta per 450 milioni di dollari lo scorso anno, nel XVII secolo facesse parte delle collezioni del Re d'Inghilterra Carlo I. Le informazioni disponibili a proposito, infatti, potrebbero altrettanto bene riferirsi a un'opera con lo stesso titolo del Giampietrino. [The Art Newspaper]

Un tesoro sulla mensola del bagno. Un cittadino inglese scopre, a cinque anni dall'acquisto per poche sterline, che il vasetto che usava come portaspazzolino è in realtà un prezioso reperto afghano di 4mila anni fa. [The Times]

Nuovi spazi per il dialogo tra le culture. Sarà una mostra dell'iraniana Shirin Neshat a inaugurare a Baku, la capitale dell'Azerbaigian, il nuovo edificio del Centro «Yarat» per l'arte contemporanea, specializzato nel dialogo fra cultura islamica e occidentale. [Frankfurter AZ]

Se la sponsorizzazione rende troppo.
Secondo un rapporto della Corte dei Conti francese pubblicato mercoledì, il gruppo Lvmh di Bernard Arnault è riuscito a ridurre le tasse di 518,1 milioni di euro tra il 2007 e il 2017 per le somme versate alla Louis Vuitton Foundation. La Corte sottolinea l'eccessiva generosità dell'attuale normativa francese sul mecenatismo, che permette a chi riduce le tasse di guadagnare con il ritorno di immagine. [Libération]

Il Palais de la Porte Dorée si fa le scarpe nuove. Il Palais de la Porte Dorée, celebre edificio parigino in stile Art Déco che ospita il Museo della Storia dell'Immigrazione, sarà in parte rinnovato, grazie a un restauro finanziato dall'imprenditore delle calzature Christian Louboutin. [Le Figaro]

La Francia vigila sulle transazioni d'arte. C'è anche il mercato dell'arte tra le attività monitorate dal Tracfin, l'unità di informazione finanziaria all'interno del Ministero dell'Economia e delle Finanze francese, che dal 1990 lotta contro le frodi di ogni tipo, dal riciclaggio del denaro al finanziamento del terrorismo. [Le Figaro]

Redazione, edizione online, 30 novembre 2018


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