Giorno per giorno nell’arte | 30 maggio 2022

Art Basel Hong Kong si chiude con buone vendite... a distanza | Una collezione d’arte racconta l’esercito americano | Fallito il tentativo di furto di un Basquiat | Cresce l’ondata sindacale nei musei degli Stati Uniti | Scompare Samella Lewis, pioniera degli studi della Negritude | La giornata in 12 notizie

Redazione |

Dopo un ottimo inizio nelle giornate inaugurali, Art Basel di Hong Kong è salvata dalle vendite a distanza e da una maggiore attenzione all’arte asiatica. Rispetto ai due delle scorse edizioni, le opere d’arte hanno riempito un unico piano. Le restrizioni di viaggio continuano a impedire la presenza fisica di molti espositori internazionali; anche i visitatori locali erano meno rispetto al 2021, desiderosi di prendersi una pausa dalla città e viaggiare dopo mesi di limitazioni. Tutto ciò non ha influenzato le vendite, perché le gallerie si sono sforzate di connettersi con i collezionisti a distanza. Rispetto alle fiere pre pandemia c’è un livello di flessibilità più elevato verso le vendite a distanza . White Cube ha venduto  il primo giorno sette opere per un totale di 1,3 milioni di dollari, tra le quali «FEEL» (2016) di Antony Gormley per 450mila sterline. David Kordasky ha venduto sei opere di Lesley Vance, ciascuna con prezzi tra  50mila e 100mila dollari, alla fine del secondo giorno di anteprima. Hauser & Wirth ha venduto 13 opere, tra cui «Pink and White Profile with Green Eye» (2021) di George Condo a 2,6 milioni di dollari a un museo privato sudcoreano. [Rean Davis]

Verrà svelato al pubblico il prossimo ottobre il restauro della Sala del Buongoverno nel Palazzo Pubblico a Siena, affrescato da Ambrogio Lorenzetti con scene della Siena colta e ricca trecentesca. «Reso necessario per le condizioni della superficie dipinta a 35 anni dall’ultimo restauro, spiega il sindaco Luigi De Mossi all’Ansa invitata a visitare il cantiere in anteprima, questo nuovo intervento, finanziato con un primo importo di 60mila euro, servirà a una nuova diagnosi delle condizioni dell’opera e alla pulitura dalle polveri ed è anche un’irripetibile opportunità di approfondimento sulla tecnica pittorica di Ambrogio Lorenzetti, che insieme al fratello Pietro, Duccio da Buoninsegna e Simone Martini è tra i protagonisti della grande stagione gotica senese. Dietro ai nuovi lavori c’è un team multidisciplinare, dove accanto ai restauratori sono impegnati archeologi dell’architettura, chimici, petrografi, fisici e architetti in collaborazione con gli specialisti del Comune di Siena. A fine lavori le novità emerse dallo studio verranno naturalmente pubblicate, insieme a tutte le novità emerse in tre anni di cantieri sulle opere del Lorenzetti». [Ansa]

Dopo quattro anni di restauro, il 23 maggio il capolavoro di Ilya Repin del 1885 «Ivan il Terribile e suo figlio Ivan» è stato brevemente esposto alla Galleria di Stato Tretjakov di Mosca. Il dipinto nel 2018 era stato sfregiato con un’asta di metallo che aveva causato tre strappi in superficie. L’aggressore, Igor Podporin di Voronezh (460 km da Mosca), è stato condannato a due anni e mezzo di carcere. La tela riparata, di 199,5x254 cm, è stata mostrata alla stampa e poi ritrasferita nella galleria. Sarà di nuovo esposta dopo la costruzione di una teca protettiva. L’opera è stata attaccata due volte in passato; la prima volta nel 1913 da un iconografo malato di mente, che lo tagliò tre volte con un coltello. La Tretjakov spera che una maggiore sicurezza dissuaderà chiunque dal commettere un terzo atto di violenza durante un impeto di rabbia, come quello immortalato nel dipinto, che ritrae Ivan il Terribile mentre culla il figlio insanguinato, lo zarevic Ivan, dopo avergli inferto un colpo mortale nel 1581. La società di servizi bancari e finanziari di proprietà statale russa Sberbank ha contribuito a finanziare il progetto di restauro che si stima sia costato 160mila dollari. [George Nelson e Vlad Karkov]

Nella Chiesa di San Francesco di Città di Castello l’Associazione Chiese Storiche, d’intesa con il Comune, ha collocato  lo scorso venerdì una copia a olio su tavola in scala 1:1 dell’«Adorazione dei pastori» di Luca Signorelli eseguita con la tecnica detta «pictografia». I frati vendettero l’opera a inizio ’800 e la National Gallery di Londra la acquistò nel 1882. La replica della tavola eseguita dalla Bottega Tifernate è stata collocata nella cappella per la quale l’artista la dipinse nel 1496. Nella sistemazione originaria nel medesimo edificio la città umbra ha collocato a inizio 2021 una versione digitale dello «Sposalizio della Vergine» di Raffaello realizzata dalla società Haltadefinizione: anche questo dipinto aveva lasciato la chiesa più di due secoli fa. [Stefano Miliani]

Questa mattina un giovane visitatore ha scagliato una torta contro il vetro blindato che protegge la Gioconda di Leonardo conservata al Louvre. L’uomo è stata immediatamente espulso dal museo parigino. Non ci sono immagini della telecamera di sorveglianza, ma molte sono invece comparse sui social media. Alla base del gesto vi sarebbe stata la preoccupazione per la «salvezza del pianeta». «Le immagini ritraggono il vetro imbrattato di bianco, probabilmente crema o panna, e di un addetto del Louvre che lo pulisce. In un video postato si vede l’imbrattatore, un giovane che viene allontanato dagli inservienti del museo e che mentre si allontana continua a gridare le sue ragioni. Ha una parrucca in testa, appena fuori posto, e spinge da solo una sedia a rotelle sulla quale con ogni probabilità era seduto al momento di passare all’azione», si legge su La Stampa.

Quando l’esercito americano valuta le sue risorse, conta i suoi caccia, elicotteri d’attacco, missili anticarro, cacciatorpediniere navali, lanciagranate, personale addestrato e qualsiasi altra cosa di cui una forza di combattimento potrebbe aver bisogno. Una risorsa meno nota nell’arsenale militare è la sua serie di collezioni d’arte, con decine di migliaia di opere finalizzate a informare il pubblico su ciò che fanno le forze armate statunitensi. Joan Thomas, curatrice d’arte del National Museum of the Marine Corps di Quantico, in Virginia, spiega: «La nostra collezione riguarda l’esperienza umana e quando le persone si trovano in una situazione molto difficile». Ciascuno dei cinque rami delle forze armate statunitensi (aviazione, esercito, guardia costiera, marines e marina) ha la propria collezione, curatore e programma espositivo. La maggior parte delle opere in queste raccolte non mostra violenza, ma scene di soccorso. Ad esempio, due dipinti recenti, «Oil Spill» e «Safety Hazard»di Amy DiGi, un’artista di Yorktown Heights, New York, ritraggono la guardia costiera che risponde a una petroliera danneggiata e arenata. [Daniel Grant]

La polizia di New York City è alla ricerca di una coppia che ha tentato di rubare una serigrafia di Jean-Michel Basquiat, «Dog Leg Study» (1982/2019), del valore di 45mila dollari da una galleria di Manhattan. La coppia (un uomo e una donna) è entrata nelle Gallerie Taglialatella il 14 maggio, nel quartiere Chelsea di Manhattan. I rapinatori sono stati fermati da un gallerista, rimasto sorpreso da quanto sfacciato sia stato il tentativo.  L’anno scorso, una statuetta di KAWS è stata quasi sollevata, secondo Brian Swarts, direttore della galleria: è quello in genere il tipo di opera d’arte presa di mira dai ladri. La coppia, caratterizzata da un accento europeo sconosciuto, è riuscita a rubare una bottiglia di Maker’s Mark. L’indagine è in corso ed è condotta dal NYPD. [Redazione]

Dopo il Museum of Modern Art, il Solomon R. Guggenheim Museum e altri, anche il Jewish Museum, Il Museo Ebraico  di New York annuncia la costituzione di un sindacato. Sarà composto da circa 90 lavoratori di più dipartimenti tra cui curatoriali, vendita al dettaglio, servizi per i visitatori e gestione dell’arte. I lavoratori hanno già eletto un comitato di contrattazione e stanno lavorando per sviluppare richieste contrattuali. Durante la pandemia di Covid-19, molti lavoratori in prima linea al museo sono stati costretti a lavorare al culmine dell’ondata di casi.. Il personale si sentiva insicuro riguardo alle proprie condizioni di lavoro in quel momento e questo, combinato con altre questioni, compresi i salari, sono stati i catalizzatori della loro più ampia spinta al sindacato. La Jewish Museum Union è una delle ultime a formarsi in un movimento più ampio che si è verificato negli Stati Uniti nel settore del patrimonio culturale. Il personale della School of the Art Institute di Chicago, del Wexner Center in Ohio, del California College of the Arts e altri sono attualmente in diverse fasi dell’organizzazione. [Anni Irish]

Il percorso della Pinacoteca Civica di Como si è arricchito di una nuova sala permanente intitolata a «Mario Radice e l’architettura. La collaborazione con Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo», ideale prosecuzione della mostra del 2019 «Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi» e dell’apertura, nel 2020, delle due sale dedicate all’Asilo Sant’Elia di Terragni. Qui s’indaga in dettaglio, attraverso fotografie d’epoca, scritti, disegni preparatori e studi su carta (molti gli inediti) conservati negli archivi della Pinacoteca, la relazione di stima e amicizia, ma talora anche di conflitto, che legò l’artista astratto Mario Radice (Como, 1898-1987) agli architetti Terragni e Cattaneo. Con il primo, Radice lavorò nella Casa del Fascio di Como, dove realizzò nel 1932 e nel 1936 due grandi bassorilievi per la Sala del Direttorio e otto affreschi nel Salone delle Adunate. Con Cattaneo, lavorò all’iconica Fontana di Camerlata, ideata nel 1934-35 e presentata alla Triennale di Milano del 1936, dove fu collocata sull’asse Castello Sforzesco-Arco della Pace, per essere poi demolita e ricostruita a Como, in piazzale
Camerlata, solo nel 1960. [Ada Masoero].



Addii
È morta venerdì scorso a 99 anni Samella Lewis, la scrittrice che ha fondato la storia dell’arte afroamericana; a darne notizia il figlio Claude Lewis e il Museum of African American Art di Los Angeles, da lei istituito. Il suo lavoro ha ispirato legioni di artisti, critici, curatori e storici dell’arte. Black Artists on Art (1969) e Art: African American (1978), sono testi chiave della storia dell’arte nera negli Stati Uniti. Lewis conosceva l’arte dei Caraibi, parlava anche cinese. È anche autrice di dipinti, litografie, incisioni su linoleum e serigrafie, che spaziano dall’astrazione alla figura nera. [Los Angeles Time]

Mostre che aprono
Yayoi Kusama sarà quest’estate, alla Tate Modern con «Obliteration Room» (23 luglio-29 agosto), che trasformerà uno spazio vuoto e bianco in un appartamento pieno di punti colorati. Lo spazio pieno di mobili bianchi sarà nella Turbine Hall della Tate Modern. «Ai visitatori viene consegnato un foglio di adesivi con punti colorati con cui lasciare il segno su questo interno spoglio, che lentamente si trasformerà in un mare di colori», afferma la Tate. I partecipanti possono anche creare le proprie opere che verranno aggiunte a un giardino in continua espansione nella Turbine Hall. L’installazione di Kusama, allestita per la prima volta alla Queensland Art Gallery, in Australia, nel 2002, fa parte del programma «Uniqlo Tate Play» della Tate Modern in programma per le vacanze scolastiche. Dal 12 novembre al 14 maggio 2023 è prevista anche l’apertura di una retrospettiva di Kusama al museo M+ di Hong Kong. [Gareth Harris]

Dal 2 giugno al 30 luglio l’arte contemporanea approda nelle Grotte di Catullo sul lago di Garda con «Stravaganze imperiali», il progetto artistico multimediale immersivo dell’artista e curatrice Vera Uberti proposto da MAI MUSEUM. Otto maxi-installazioni luminose multimediali dialogheranno con il paesaggio circostante. L’area archeologica delle Grotte di Catullo è il più importante esempio archeologico di villa romana della prima età imperiale nell’Italia settentrionale con due ettari dei resti di Villa Catullo, una delle maggiori ville residenziali romane del Nord Italia, circondata da uno storico uliveto con oltre 1.500 alberi. Collocata su uno sperone roccioso, in una posizione eccezionale sulla punta della penisola di Sirmione, dalla villa è possibile godere di una vista mozzafiato. Per la prima volta, grazie alla mostra “Stravaganze Imperiali” le Grotte di Catullo ospiteranno installazioni multimediali e opere d’arte contemporanea dell’artista Vera Uberti, e un trittico digitale dell’artista David LaChapelle. [Redazione]

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