Giorno per giorno nell’arte | 30 dicembre 2021

Teresa Mavica lascia la direzione della GES-2 House of Culture a Mosca, a meno di un mese dall’inaugurazione | Il sistema dell’arte si espande negli Emirati Arabi | L’uso dei funghi prolifera nell’arte contemporanea | I quattro siti archeologici più importanti scoperti nella provincia cinese di Zhejiang | La giornata in 9 notizie

Xiaojing Yahn, «Lingzhi Girl» (2017), funghi lingzhi coltivati, micelio, trucioli di legno © Xiaojing Yahn
Redazione |

Teresa Iarocci Mavica lascia l’incarico di direttrice generale della GES-2 House of Culture, progetto di punta della Fondazione VAC in Russia, inaugurato a Mosca alla presenza di Vladimir Putin meno di un mese fa. A sostituirla pro tempore la sua vice Artyom Bondarevsky. Mavica sarà impegnata nella sede della Fondazione VAC a Venezia per preparare il programma concomitante alla 59 Biennale. Questa la spiegazione ufficiale, ma secondo quanto riporta la giornalista Anna Shilova la decisione potrebbe nascere da precedenti incomprensioni riguardanti la collocazione davanti a GES-2 della scultura «Big Clay #4» di Urs Fischer, non particolarmente gradita al magnate e finanziatore Leonid Mikhelson, nonché una pianificazione non troppo affine alla linea ufficiale delle arti. [The Moscow Times]

Il sistema dell’arte negli Emirati Arabi registra nel 2021 un’età dell’oro. Gli artisti hanno avuto il tempo per riflettere e produrre, gli investitori hanno riconosciuto nell’arte una grande potenzialità e importanti gallerie hanno aperto a Dubai. Eccone alcune. Masterpiece Art London, spinta da Brexit e Covid, è giunta a Dubai con un portfolio che va dalla pittura antica a quella del XIX secolo, all’arte moderna e del dopoguerra; Volte Art Projects (originaria di Mumbai) ha portato in Medio Oriente progetti su larga scala di artisti internazionali iconici, ma nuovi per il mercato del Paese; Firetti Contemporary, dopo aver preso in considerazione Londra e Dallas ha scelto Dubai per presentare una ventina di artisti internazionali, mentre Galloire ha inaugurato lo scorso luglio con una mostra di Nick Veasey. [Khaleej Times]

Complici la pandemia e la manifestata capacità che un micro organismo invisibile all’occhio umano, come il Covid-19, ha di mettere in ginocchio il mondo, sempre più artisti contemporanei si stanno interessando alla biologia; in particolare ai funghi, che come spiega in un’approfondita analisi di Emily Watlington, sono metafora della capacità di adattarsi, sopravvivere e proliferare anche in condizioni di forte avversità. Tra gli artisti che hanno accolto l’elemento micotico nei propri lavori: Urbonas Studio, Xiaojing Yan, Nour Mobarak, TJ Shin e Jemila MacEwan. [Art in America]

Poesia, videoarte, narrativa, illustrazione, performance, reading. Una contaminazione all’avanguardia sfocia nel progetto «Rageen Vol. 1» (Edizioni Kappabit) del collettivo catanese Okiees, composto da Andrea Rabbito, Adriano Murania, Simone Liotta e Mauro Melis, con la collaborazione del pluripremiato regista Pippo Delbono. Di recente pubblicazione, «Rageen Vol. 1» è il primo capitolo di una trilogia basata sulla narrazione transmediale di Henry Jenkins: un album musicale, un libro d’artista con tavole ad acquerello e un film sperimentale interagiscono fra loro attraverso l’uso dei QR Code. [Okiees]

Quattro siti dal Neolitico alla tarda dinastia Ming (1368-1644), scavati quest’anno a Hangzhou, sono inseriti da un team di esperti tra le prime 10 scoperte archeologiche nella provincia cinese di Zhejiang. Il sito delle reliquie della città di Xindeng nel distretto di Fuyang (prefettura fondata durante il Periodo dei Tre Regni, nel 220-280 d.C.); il sito delle reliquie di Xiaogucheng nel distretto di Yuhang sul fiume Tiaoxi (uno dei siti originali della produzione di porcellana cinese, risalente alla tarda dinastia Shang 1600-1046 a.C); il sito delle reliquie di Beicun nella Città di Pingyao, un’area di 12mila metri quadrati nell’ambito degli scavi delle rovine di Liangzhu, patrimonio Unesco dal 2019 (il villaggio di Beicun potrebbe risalire al 3300 a.C ca e poi essersi distino per la cultura della giada); il sito delle reliquie di Tiaotou nel sottodistretto di Zhongtai (è l’insediamento di forgiatura del bronzo meglio conservato nella provincia e il primo di questo tipo trovato nel corso inferiore della regione del delta del fiume Yangtze, i reperti ritrovati risalgono agli anni centrali della dinastia Shang, 1675 a.C-1046 a.C). [Shanghai Daily]

Bilancio positivo per Ans Azura, la piattaforma online attiva da novembre che propone aste di arte dell’Europa centro e medio-orientale. Superate stime e aspettative nelgli appuntamenti di dicembre, con record registrati per alcuni artisti. Le aree di provenienza spaziano dalla Romania alla Slovenia, dalla Croazia alla Serbia, alla Polonia all’Ungheria, alla penisola arabica. Tra i top lot, la scultura in acciaio «Three Figures (Family)» (1999 -2009) di Magdalena Abakanowicz, venduta a 347mila euro, l’olio su tela «Anxiosus to Jump» di Adrian Ghenie, a 230mila euro, «The purple One» (2010-12) di Huguette Caland, a 230.200 euro, e l’olio su tela «Grande Chambre N.16»di Shafic Abboud, a 146.400 euro. [Il Sole 24 Ore]

Mentre l’Italia adatta  la strategia di quarantena alla nuova variante, Omicron continua a dare prova della sua elevatissima contagiosità e capacità di bloccare interi sistemi operativi. Lo Smithsonian Institution di Washington ha infatti dichiarato che per carenza di personale (a causa diretta e indiretta del Covid) chiuderà temporaneamente cinque dei suoi musei: il  National Museum of Natural History (riapertura 5 gennaio), il National Museum of African Art, il National Postal Museum, l’Anacostia Community Museum e il National Museum of Asian Art (riapertura 3 gennaio). [The New York Times]

Scoperti durante gli scavi nel sito della tarda età del bronzo Çeşme-Bağlararası, in Turchia, gli scheletri di un giovane uomo e di un cane uccisi da uno tsunami innescato dall’eruzione del vulcano Thera di Santorini, 3.600 anni fa; lo scheletro dell’uomo mostra i segni del trascinamento da parte di una colata detritica; la datazione al radiocarbonio colloca l’eruzione non prima del 1612 aC. La presenza dei depositi dello tsunami a Çeşme-Bağlararası mostra che onde grandi e distruttive sono arrivate nell’Egeo settentrionale dopo l’ascesa di Thera. [Daily Mail]

È stata inaugurata alla presenza del primo ministro dello Stato di Orissa, Naveen Patnaik, la Kalinga Art Gallery, la più grande Galleria d’Arte di Orissa, voluta dall’Odisha Lalit Kala Akademy e collocata nel Museo di Stato di Bhubaneswar, con diverse sezioni per la storia, l’arte e la cultura. Patnaik ha anche inaugurato cinque gallerie d’arte regionali istituite in cinque distretti, Chhatrapur (Ganjam), Puri, Balasore, Sambalpur e Koraput, e annunciato il progetto e l’apertura, sempre nello Stato indiano di Orissa, di un nuovo complesso museale internazionale. [Redazione]

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