Giorno per giorno nell’arte | 3 gennaio 2024

Sale il bilancio dei danni a Gaza • Ancora problemi di copyright per l’Intelligenza artificiale • Il gallerista Stefan Simchowitz si candida al Senato americano • Scoperto in Cina complesso di palazzi legato alla prima dinastia • Intitolata a Mimmo Rotella l’Accademia di Catanzaro • Addio ad Aurelio Repetto • La giornata in 13 notizie

Stampa raffigurante una scena in un mercato degli schiavi a inizio Ottocento
Redazione |

Sale il bilancio dei danni a Gaza
Secondo gli ultimi lanci di Anadolu, agenzia di stampa governativa turca con sede ad Ankara, l’esercito israeliano ha distrutto più di 200 siti archeologici e antichi dei 325 registrati in tutta la Striscia di Gaza nel corso degli attacchi dal 7 ottobre a oggi. Il Gaza Media Office ha affermato che i siti distrutti includono antiche chiese, moschee, scuole e musei, monumenti storici e archeologici risalenti all’epoca fenicia e romana, o datati tra l’800 a.C e il 1.400. Tra i siti distrutti anche la Grande Moschea Omari, di cui avevamo dato notizia nel giorno per giorno del 27 dicembre, la chiesa bizantina a Jabalia, il Santuario di Al-Khadir nella città di Deir al-Balah e il cimitero bizantino di Blakhiya. Tra i siti gravemente danneggiati la chiesa greco-ortodossa di San Porfirio, la casa di Al-Saqqa di 400 anni e la moschea Sayed al-Hashimtra le più antiche di Gaza. [Redazione]

Riaperto il molo di Valongo a Rio de Janeiro
Riaperto a Rio de Janeiro, dopo un progetto di ristrutturazione durato anni, il molo Valongo, dove all’epoca della tratta transatlantica degli schiavi sbarcarono circa un milione di schiavi africani. La ristrutturazione da 400mila dollari è stata completata in tempo per permettere al molo di mantenere lo status di Patrimonio Unesco, ricevuto nel 2017, quando l’Unesco ha definito il molo «la traccia fisica più importante dell’arrivo degli schiavi africani nel continente americano». Il molo era stato riscoperto nel 2011, durante i lavori per la Coppa del Mondo Fifa 2014 e per le Olimpiadi estive del 2016. Negli scavi successivi gli archeologi recuperarono circa 1,5 milioni di manufatti dall’ex mercato (attivo dal 1811 al 1831) dove venivano acquistati e venduti gli schiavi, tra cui pipe per fumatori, monete di rame, ceramiche, amuleti, corni e conchiglie. Nella cerimonia di inaugurazione del molo di Valongo, il presidente dell’Iphan, Leandro Grass, ha ribadito l’importanza dei progetti legati alla tutela del patrimonio culturale africano: «Stiamo lavorando affinché la cultura africana sia valorizzata. È una strategia per combattere il razzismo e la disuguaglianza razziale in questo Paese». [Gabriella Angeleti]

Copyright e Intelligenza artificiale
L’azione legale intentata dal New York Time nei confronti di Microsoft e OpenAI (il laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale), proprietari di Copilot e ChatGPT, per «l’uso, indebito e speculativo di di milioni e milioni di articoli e pubblicazioni editate dal New York Times per alimentare e far crescere Chat GPT in tutte le sue diverse versioni» ha scoperchiato un vaso di Pandora. Negli scorsi giorni, numerosi artisti hanno linkato un file Google sulle piattaforme X e Bluesky per mostrare come Midjourney (programma di intelligenza artificiale che crea immagini da descrizioni testuali) avesse sviluppato un database con migliaia di artisti per addestrare il suo software. Jon Lam, artista senior di Riot Games, ha anche pubblicato diversi screenshot di sviluppatori di software Midjourney che discutono della creazione di un database con opere e dati di 16mila artisti finalizzati ad addestrare il generatore di immagini. Tra i nomi anche Cy Twombly, Andy Warhol, Anish Kapoor, Yayoi Kusama, Pablo Picasso, Paul Signac, Banksy, Walt Disney, van Gogh. L’artista Phil Foglio ha esortato i colleghi a individuare nell’elenco i loro nomi e in caso cercare rappresentanza legale. [Redazione]

Intitolata a Mimmo Rotella l’Accademia di Bella Arti di Catanzaro
Mimmo Rotella (Catanzaro 1918-2006) è stato tra i maggiori esponenti della Pop art, principale interprete del Nouveau Réalisme e soprattutto inventore della tecnica del décollage, caratterizzata dallo strappo dei manifesti pubblicitari affissi nelle strade i cui frammenti incollava sulla tela: «Strappavo la pelle dai muri per protestare contro una società priva del gusto del cambiamento», diceva negli anni ’60. L’Accademia di Belle Arti della sua città, Catanzaro, per omaggiare l’artista multiforme «vivida icona della Pop art», sarà a lui intitolata. L’annuncio è del presidente dell’Aba del capoluogo calabrese, Aldo Costa, «felice di legare il nome dell’Accademia all’artista che ha contribuito a scrivere pagine significative dell’arte del Novecento». [Tina Lepri]

Nuove onorificenze per l’arte britannica
Sonia Boyce (1962), l’artista che ha rappresentato la Gran Bretagna alla scorsa edizione della Biennale di Venezia, ha ricevuto il titolo di dama, mentre Brian Clarke è stato insignito del titolo di cavaliere, diventando il primo artista impegnato nella lavorazione del vetro colorato a ricevere un simile riconoscimento. A ricevere l’OBE (Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico), tra le onorificenze più importanti del Regno Unito, anche Elaine Bedell, amministratore delegato del Southbank Centre; Chris Blandford, presidente del Patrimonio Mondiale del Regno Unito; la filantropa Mildred Palley, che ha sostenuto istituzioni come NPG, e Nick Merriman, amministratore delegato di English Heritage e amministratore delegato dell’Horniman Museum and Gardens vincitore del premio Museum of the Year 2022 dell’Art Fund. Lo stilista, produttore di mobili e artista Samuel Ross riceve un MBE (Membro dell’Ordine dell'Impero Britannico), insieme a Nathaniel Hepburn, direttore di Charleston, il rifugio rurale del Bloomsbury Group nell’East Sussex. [Gareth Harris]

Visitatori record: dalla Reggia di Caserta a Torino
Si chiude come un anno record il 2023 della Reggia di Caserta, che supera il milione di visitatori (1.028.292), registrando una crescita del 30,4% rispetto al 2022, un risultato uguagliato solo dalla stagione del 2000, anno del Giubileo. A contribuire al successo le giornate a ingresso gratuito, ma non solo, sono molte infatti le occasioni in cui è stato registrato il sold out. Molto bene anche i Musei Torinesi, oltre all’Egizio, di cui abbiamo dato notizia nel giorno per giorno di ieri, vanno segnalati i 755mila visitatori del Museo nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana (+ 32% rispetto al 2022); i 166.508 al Museo della Radio e della Tv in via Verdi (+115% rispetto al 2022); bene anche per la Fondazione Torino Musei, di cui fanno parte la Gam- Galleria civica d’arte moderna e contemporanea, il Mao-Museo d’arte orientale e Palazzo Madama- Museo Civico d’Arte Antica, tre realtà che, grazie anche ai giorni di Artissima, hanno superato le 573mila presenze. [Redazione]

Il gallerista Stefan Simchowitz si candida al Senato americano
Il mercante d’arte e collezionista Stefan Simchowitz, soprannominato nel 2014 da «The New York Times» «il satana protettore del mondo dell’arte», si candiderà al Senato degli Stati Uniti nelle elezioni che nomineranno il successore di Dianne Feinstein, la democratica californiana morta lo scorso settembre. Di origine ebrea, nato in Sud Africa e residente a Los Angeles, Simchowitz si occupa di arte contemporanea con la Simchowitz Gallery, è uno dei 15 candidati repubblicani in lizza per il seggio fra tre dozzine di aspiranti. «Voglio introdurre un nuovo modo di pensare centrista, cosa che non ho alcuna possibilità di fare nel Partito Democratico perché è una macchina troppo rigida», dice. Uno dei suoi temi chiave è quello dei senzatetto, che hanno raggiunto un punto di crisi nelle città della California, per arginare la quale cita politiche trumpiane. Ma l’obiettivo principale della sua campagna riguarda in particolare la moderna teoria monetaria, secondo la quale i governi dovrebbero ignorare i timori di accumulare debito e continuare a stampare denaro liberamente finché la popolazione non raggiunge la piena occupazione. [Hannah Ghorashi]

Emerso in Cina un complesso di palazzi legato alla dinastia Xia
A Xinmi, nella provincia di Henan, nella Cina centrale, è stato scoperto un complesso di palazzi che potrebbero risalire alla dinastia Xia (2070 a.C.-1600 a.C.), la prima dinastia cinese conosciuta, ne ha dato notizia negli scorsi giorni l’agenzia di stampa statale Xinhua. Il sito di Guchengzhai, situato su un altopiano a est del fiume Zhen nello Xinmi, si estende su un totale di oltre 176mila metri quadrati. L’esistenza di questa dinastia è contestata. Molti studiosi considerano la dinastia Xia un periodo di governo semi-mitico inventato dalla successiva dinastia Zhou per giustificare il rovesciamento della dinastia Shang, che si dice abbia rovesciato la dinastia Xia. Gli archeologi che lavorano nel sito hanno scoperto una struttura di fondazione in terra battuta che credono faccia parte dell’antico complesso del palazzo della città che si ritiene sia stata costruita nel tardo periodo della cultura Longshan. La nuova scoperta misura 60 metri di lunghezza e 30 di larghezza, e si estende su una superficie di circa 1.800 metri quadrati. [Redazione]

Completata al 70% la sede di TeamLab Abu Dhabi
Il Dipartimento di Cultura e Turismo (DCT) di Abu Dhabi e il collettivo artistico internazionale teamLab hanno annunciato il completamento del 70% dello sviluppo complessivo di teamLab Phenomena Abu Dhabi. 17mila metri quadrati nel distretto culturale di Saadiyat permetteranno di accedere nel 2024 all’universo multisensoriale delle opere esperienziali del collettivo giapponese teamLab, al confine tra arte e tecnologia. Questo imponente progetto artistico è stato ideato da teamLab Architects come parte del nuovo concetto «Environmental Phenomena», che vuole a fornire alle opere d’arte un ambiente in cui evolversi. [Redazione]

Mostre aperte
Allestita fino al 10 febbraio nel Photo Museum Ireland a Dublino, la retrospettiva «Autofictions» punta i riflettori sui vent’anni di sperimentazione creativa di Trish Morrissey (Dublino, 1967), per celebrare l’essenza fuori dagli schemi di una delle personalità più affascinanti del panorama visivo contemporaneo. Curata da Kate Best e Josephine Lanyon in occasione della sua inaugurazione finlandese, la mostra è stata rimodellata per far sì che abbracciasse l’atmosfera storica del museo irlandese. Concepita come un percorso che comincia dalla gioventù per estendersi fino alla maturità e oltre, «Autofictions» riversa le innumerevoli eroine di Morrissey in un’installazione che le mette inevitabilmente a confronto tra loro. [Gilda Bruno]

Curata da Luisa Berretti, direttrice dei Musei Nazionali di Lucca, «L’eleganza del tratto. Disegni di Bernardino e Pietro Nocchi» presenta fino al 14 aprile a Palazzo Mansi 56 disegni dai depositi di Villa Guinigi, dei due artisti neoclassici, attivi soprattutto in ambiente lucchese e romano. In concomitanza con il progetto di Vittorio Sgarbi «Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca» presso lo Spazio Cavallerizza, la mostra riproponeal pubblico il lavoro dei Nocchi dopo più di 30 anni. Il percorso inizia con alcuni studi del padre Bernardino per opere come il «Sacrificio di Jefte» (1769) dell’Arcivescovado di Lucca o «Il pianto di Ulisse» (1794) oggi a Palazzo Mansi, mentre relativi a committenze romane sono gli «Studi di sibille, evangelisti» (1773-74) e la «Fama e ninfe danzanti» (1787). La mostra si concentra poi sul figlio Pietro. Nella seconda sala troneggia il monumentale «Adaloaldo re dei Longobardi» (1845) seguono i disegni preparatori per il «Ritratto della famiglia Orsucci», altri disegni di tema femminile, e lo «Studio della testa di Elisa Baciocchi», mai dimenticata principessa di Lucca e Piombino. [Elena Franzoia]

Addii
Muore a 93 anni Françoise Bornet, protagonista dell’iconico bacio immortalato in bianco e nero nella primavera del 1950 a Parigi da Robert Doisneau davanti all’Hôtel de Ville. Si è spenta il 25 dicembre a Evreux, in Normandia. La celebre fotografia, intitolata «Le Baiser de l’Hôtel de Ville», faceva parte di una serie realizzata per un reportage sugli innamorati nella città di Parigi, commissionato al fotografo dalla rivista «Life». L’uomo nella foto è Jacques Corteaux, compagno nella scuola di recitazione e suo fidanzato di allora. La coppia accettò di posare davanti all’obiettivo per 500 franchi. Il cognome da sposata lo deve invece al suo grande amore e marito, il regista Alain Bornet. La notizia della morte è stata diffusa ieri da «Le Parisien». [Redazione]

Si è spento a 90 anni Aurelio Repetto, il gallerista che con Fortunato Massucco fondò nel 1965 la Bottega d’Arte di Acqui Terme. Una passione trasmessa al figlio Carlo, cresciuto tra le opere di Licini, Melotti, Morandi e Carrà. Vedi a questo link l’articolo dedicato.

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