Giorno per giorno nell’arte | 3 agosto 2022

La distruzione dei beni culturali ucraini da parte dell’esercito russo | La prossima Manifesta nel 2028 si terrà in Ucraina | Un sorso di vino californiano in compagnia di Eliasson e Behmann | È nata la Fondazione «Friends of Genoa» | Rinvenuti a Cuma i resti di una chiesa bizantina | Le opere d’arte delle donne costano un decimo di quelle maschili | La giornata in 10 notizie

Il Vertical Panorama Pavilion presso il Donum Estate a Sonoma in California, opera dello Studio Other Spaces (Olafur Eliasson e Sebastian Behmann). Foto di Adam Potts
Redazione |

La distruzione dei beni culturali ucraini da parte dell’esercito russo. L'elenco dei monumenti, dei teatri, delle biblioteche, dei musei, degli archivi e delle chiese distrutti o danneggiati nelle aree contese è in continua crescita. Più di quattrocento siti storici sono stati distrutti o danneggiati dal 24 febbraio, ha riferito Andrii Portnov, docente di Storia dell'Ucraina presso l’Università europea di Francoforte sull’Oder, in occasione di una tavola rotonda alla Robert-Havemann-Gesellschaft di Berlino sul patrimonio culturale ucraino nella guerra d’aggressione della Russia. [Redazione]

La prossima Manifesta nel 2028 si terrà in Ucraina. All’inaugurazione di Manifesta 14, la biennale nomade europea che si sta attualmente svolgendo in Kosovo, la direttrice fondatrice dell’evento, Hedwig Fijen, ha annunciato la sua intenzione di tenere l’evento in Ucraina nel 2028. Questa notizia è stata accolta con grande entusiasmo dagli operatori culturali ucraini, che considerano la manifestazione un supporto essenziale alla scena artistica ucraina durante un tragico periodo di guerra. Sarà l'Istituto Ucraino, un ente governativo con base a Kiev, affiliato al Ministero degli Affari Esteri, che si occupa di diplomazia e collaborazione culturale internazionale, a sovrintendere alla preparazione dell'evento in loco. [Svitlana Biedarieva]

Un sorso di vino californiano sotto gli auspici di Eliasson e Behmann
. «Se prendi l’arte contemporanea, la collochi in un bel paesaggio e vi gusti un magnifico vino, è un’esperienza molto più soddisfacente di quella di apprezzare queste singole cose ciascuna per sé», ha detto Allan Warburg, titolare insieme alla moglie Wei della vineria Donum Estate, uno dei maggiori produttori californinani di Pinot nero, il primo agosto, giorno di inaugurazione del Vertical Panorama Pavilion nella sede della vineria, opera del duo Studio Other Spaces, composto da Olafur Eliasson, artista, e da Sebastian Behmann, architetto. Ispirato alla storia dei calendari circolari, il tetto del padiglione presenta 832 pannelli laminati di vetro riciclato ed è sostenuto da 12 colonne in acciaio inossidabile. Costruito per ospitare fino a 12 ospiti, il padiglione è allo stesso tempo imponente e intimo. Il Vertical Panorama Pavilion è situato in una posizione ideale per una vista a 360 gradi sul parco di sculture contemporanee che lo circonda. Dalla sua posizione sopraelevata consente ai visitatori di ammirare opere di Jaume Plensa, Zhan Wang, Subodh Gupta e Keith Haring, tra gli altri. [Stephanie Sporn]

È nata la Fondazione «Friends of Genoa». A Milano Aon plc, azienda attiva nei servizi professionali, ha costituito la Fondazione «Friends of Genoa», che ha lo scopo di rilanciare l’immagine della Superba e di valorizzare e promuovere il suo patrimonio artistico e culturale. Il presidente è l’editore Carlo Perrone, che fino al 2014 è stato proprietario della testata «Il Secolo XIX» e che ora è vicepresidente del gruppo editoriale Gedi. Il vicepresidente è Paolo Clerici, presidente e ad di Coeclerici (gruppo internazionale specializzato nel settore delle commodities per l’industria dell’acciaio e della chimica e attivo anche nel settore della produzione di macchine e impianti industriali). I consiglieri sono cinque: Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo Webuild, Carlo Puri Negri, presidente di Blue Sgr Spa (società di gestione del risparmio), Carlo Clavarino, executive chairman di Aon, Emanuela Brignone Cattaneo Adorno, architetta che ha collaborato con Gae Aulenti per il progetto di trasformazione del Musée d’Orsay e Tea Raggi De Marini, responsabile della gestione della Fondazione. [Redazione]

Sull’Acropoli di Cuma sono stati rinvenuti i resti di una chiesa bizantina. Al termine di una campagna di scavi diretti da Carlo Rescigno, ordinario di Archeologia Classica all’Università della Campania «Luigi Vanvitelli», è stata comunicata la scoperta delle vestigia di una chiesa con un’abside, un presbiterio isolato e sopraelevato e una grande navata. L’edificio venne improvvisamente abbandonato, si ritiene a causa di un terremoto. Gli scavi, come ricorda il direttore del Parco archeologico di Cuma, Fabio Pagano, stanno facendo luce su una serie di strati della Cuma bizantina. [Redazione]

In media, le opere d’arte delle donne costano un decimo di quelle maschili. Per ogni euro pagato per l’opera di un artista maschio, quella realizzata da una donna ottiene solo 10 centesimi; e il suo valore precipita ulteriormente se lo firma. Il mercato potrebbe non trarci deliberatamente in inganno, ma sicuramente dà l'impressione che gli artisti maschi siano molto migliori di quelli femminili. Il dipinto più costoso mai venduto (il «Salvator Mundi» di Leonardo da Vinci) ha raggiunto i 450 milioni di dollari, mentre il record mondiale per un’artista donna, Georgia O’Keeffe, è di 44,4 milioni di dollari, un decimo. Mary Ann Sieghart, creatrice di «Recalculating Art», una nuova trasmissione radiofonica britannica irradiata dalla Bbc, rivela le sue scoperte sul sito del quotidiano inglese «The Guardian».

Gli antichi Romani a Venezia allevavano ostriche. In uno scavo di archeologia marittima dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nel comune di Cavallino-Treporti sono stati rinvenuti i resti di un allevamento di ostriche databile al II-I secolo a.C. È una vasca in mattoni sesquipedali di forma rettangolare, che serviva per la conservazione, probabilmente prima della consumazione, dei molluschi, che si sono eccezionalmente conservati sul fondo della vasca. Sono state rinvenute anche tracce di affreschi e di mosaici bianchi e neri. [Redazione]

Per riscoprire Bruno Munari. Nella prima di una serie di testimonianze su creativi geniali che hanno rivoluzionato la loro epoca, Anatxu Zabalbeascoa pubblica su «El País» un articolo su Bruno Munari. Secondo molti fu il ​​miglior designer di tutti i tempi. Munari ha lasciato un'opera più artistica che industriale. Ha passato la vita a meravigliarsi e a sorprenderci. Era convinto che fosse necessario che l’artista scendesse dal suo piedistallo e si degnasse di disegnare un’insegna da macellaio (se era capace di farla). «Oggi il designer, diceva Munari, ristabilisce il contatto a lungo perduto tra l’arte e il pubblico. Non si tratta più del quadro per il soggiorno, ma dell’elettrodomestico per la cucina. Non ci dovrebbe essere arte separata dalla vita, con cose belle da guardare e cose brutte da indossare».

Tutte le novità «scientifiche» sui Bronzi di Riace, a 50 anni dalla loro scoperta. Era il 16 agosto 1972, quando le due statue greche, risalenti al V secolo a.C. e realizzate da due artisti diversi, forse ad Argo e ad Atene, furono rinvenute in Calabria a soli 8 metri di profondità, di fronte alla località di Porto Forticchio, a Riace Marina. Autore della scoperta fu il subacqueo Stefano Mariottini. L’area di rinvenimento dei bronzi è stata, in sei altre occasioni, oggetto di verifica archeologica su indicazione della Soprintendenza: ma finora non si sono verificati altri ritrovamenti. [La Stampa]

Caitlin Berry sarà la direttrice della filiale di Washington del Rubell Museum
. La neonominata funzionaria ha anche esperienze di lavoro nel mercato dell’arte: infatti, oltre ad aver diretto la Cody Gallery, un museo di arte contemporanea alla Marymount University, in Virginia, è stata direttrice della Hemphill Fine Arts, una delle principali gallerie commmerciali di Washington. La Berry ha una laurea in gestione e comunicazione culturale e storia dell’arte ottenuta alla Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord. Fa parte del consiglio di amministrazione del Tephra Institute of Contemporary Art ed è membro della sezione di Washington di ArtTable, un’organizzazione che lavora per sostenere posizioni di leadership per le donne nelle arti visive. [Gabriella Angeleti]

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