Giorno per giorno nell'arte | 29 ottobre 2021

Siti fenici nel Libano settentrionale | I nuovi piani di Art Basel per l'Asia | Nel 2024 la biblioteca universale da 500mila libri di Brunello Cucinelli a Solomeo | La giornata in 18 notizie

«L'Altalena» di Jean-Honoré Fragonard (particolare)
Redazione |

Sono stati resi noti gli esiti della quinta campagna della missione archeologica nel Libano settentrionale diretta da Marco Iamoni (Università di Udine) e May Haider (Università Libanese - Third Branch di Tripoli), con la partecipazione dell’Institut Français du Proche Orient di Beirut, e conclusasi a fine giugno. Sono stati ritrovati materiali databili al periodo fenicio nella fascia costiera settentrionale, individuandovi dei siti di quell'epoca. [Il Messaggero Veneto]

I nuovi piani di Art Basel per l'Asia: non solo non lascia Hong Kong, ma intende sviluppare un'attività di consulenza per fiere ed eventi di arte contemporanea in tutta l'area asiatica, concentrandosi soprattutto su Singapore e Tokyo. [The Art Newspaper]

Una villa del Settecento del borgo di Solomeo, frazione del Comune di Corciano (Pg), ospiterà nei suoi 2mila metri quadri una biblioteca universale da 500mila libri: lo ha annunciato il 28 ottobre al Teatro Strehler di Milano lo stilista e imprenditore Brunello Cucinelli. La biblioteca aprirà nel 2024. [HuffPost]

Nelle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara è entrata una nuova opera: «Natura morta marina con peperoni, una melanzana e una conchiglia», tavola dipinta da Filippo De Pisis nel 1946 durante un soggiorno veneziano. Acquistata nello scorso mese di marzo dal Ministero della Cultura, l'opera è concessa in deposito al museo ferrarese. [Ansa]

Sabato 30 ottobre alle ore 12 appuntamento con Ansa Incontra online sul tema «ArtBonus per il restauro dei beni culturali danneggiati dal sisma del 2016 nel Centro Italia». Intervengono Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma 2016; Marica Mercalli, direttrice generale sicurezza del patrimonio culturale; Lorenzo Casini, Capo gabinetto del Ministro della Cultura; Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato di Ales Spa e Carolina Botti, Ales Spa, direttrice e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura. [Ansa]

È morto a 91 anni a Karlsruhe, in Germania, lo storico dell'arte e curatore Klaus Gallwitz, per vent'anni (dal 1974 al 1994) direttore dello Städel di Francoforte. È stato tra l'altro uno degli inventori delle mostre «blockbuster». Stefan Trinks ne ripercorre la carriera. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

Dal restauro di un retablo del XVI secolo della Chiesa della Santissima Trinità di Alcaraz, in Spagna (Albacete), sono venuti alla luce otto eccezionali dipinti su tavola di Juan De Borgoña sotto mediocri ridipinture di epoca barocca. [El País]

Ferrara il 28 ottobre è stato riaperto dopo lavori di restauro il Teatro Anatomico del ’700 in Palazzo Paradiso. Ha finanziato i lavori con ArtBonus e per circa 40mila euro l'azienda ferrarese Copma, specializzata in pulizia e manutenzione del verde. [AgCult]

«L'altalena» di Jean-Honoré Fragonard, il celebre dipinto Rococò conservato alla Wallace Collection di Londra, è stato restaurato. La pulitura non ha tolto nulla della malizia dell'opera, anzi... [The Art Newspaper]

L’osservazione dallo spazio diventa strumento per la ricerca archeologica: lo racconta Arianna Traviglia, direttrice a Venezia del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Iit (Istituto Italiano di Tecnologia), nella sua lectio magistralis «Archeologia e Intelligenza Artificiale», che si tiene il 29 ottobre alle 21.30 a Genova, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, nell'ambito del Festival della Scienza. Si potrà seguire l'evento anche in streaming.

Dal 29 ottobre il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano ospita in allestimento permanente, nel giardino del primo chiostro, l'opera di Fausto Melotti «I sette Savi», che gli fu commissionata nel 1961 dal Comune di Milano per il giardino del liceo Carducci. [Ansa]

A Hong Kong è stato inaugurato il 28 ottobre dalla Società Dante Alighieri un nuovo centro per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’interno dell'Hong Kong Arts Center. [AgCult]

Nella scultura antica a prevalere non era il bianco del marmo, ma colori accesidecori preziosi: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli prova a recuperare la ricchezza cromatica perduta. [la Repubblica]

Nei giorni 29 e 30 ottobre si svolge nel Comune di Nepi (Vt) il convegno «Nepi nella storia e nell'arte: tradizione e nuove ricerche», che ha lo scopo di illustrare i risultati delle più recenti ricerche in loco nel campo degli studi archeologici, artistici e storici.

Mostre che aprono

Casa Leopardi a Recanati (Mc) dal 29 ottobre al 30 gennaio 2022 espone nella Biblioteca per la prima volta il manoscritto originale di «Sopra il monumento di Dante», canzone (è una forma di poesia) in dodici strofe per un totale di 200 versi composta nella cittadina marchigiana tra settembre e ottobre 1818. Lo spunto, ricorda l’istituto guidato dalla contessa Olimpia Leopardi, fu il monumento dantesco che Firenze andava preparando ed è tra l’altro una riflessione sullo stato dell’Italia dopo la Restaurazione del 1815, oltre tutto depredata di opere d’arte e libri da potenze straniere. Accompagnano il manoscritto edizioni della «Divina Commedia» conservate nella biblioteca come un incunabolo in-folio del 1477 o un in-quarto del 1544 con illustrazioni di Giovanni Britto. Tutto naturalmente avviene in occasione del settecentenario dalla morte del poeta fiorentino. Casa Leopardi riapre anche il percorso multimediale «Io nel pensier mi fingo» chiuso per due anni per adeguarlo alle norme anti-Covid. Info sul sito. [Stefano Miliani]

S’intitola «Namsal Siedlecki: Viandante» la prima personale statunitense dell’artista, proposta dall’Istituto Italiano di Cultura di New York (29 ottobre-4 dicembre) in collaborazione con Magazzino Italian Art di Cold Spring (NY), all’origine del progetto, e Casa Italiana Zerilli-Marimò presso la New York University. «Siedlecki è il primo artista italo-americano che esporremo a Magazzino: un passo significativo per un’istituzione che cerca di costruire un ponte tra due culture, al di fuori di un preciso lessico nazionale», afferma Vittorio Calabrese, direttore della fondazione voluta da Nancy Olnick e Giorgio Spanu. Moderno alchimista, Siedlecki pone al centro del suo lavoro il rapporto tra tempo, natura e intervento umano, sottoponendo la materia a un costante processo di trasformazione che include trattamenti chimici come la pietrificazione, generatrice dell’opera «Deposizione III» (2020), o la galvanizzazione, associata alla stampa 3D nell’opera inedita «Nuovo Positivo». A New York l’artista sceglie la figura del viaggiatore/viandante come metafora del continuo mutamento, riflettendo sulla transitorietà e caducità di un reale che si spinge ad abbracciare materiali ormai esauriti in natura come il serpentino verde che caratterizza «Estinti» (2021). Gli altri inediti presentati all’Istituto Italiano sono «Viandante» e «Verneuil», mentre la sede di Magazzino si fregia dall’estate dell’installazione site-specific «Trevis Maponos» (2021). [Elena Franzoia]

Inaugura il 29 ottobre nella sede romana di Gagosian, la mostra «Souvenirs of Time» dedicata a Cy Twombly. In esposizione, fino al 13 novembre, non sono dipinti né sculture dell’artista americano, bensì fotografie. Twombly si avvicina alla fotografia negli anni Cinquanta, le sue prime prove, da giovane studente al Black Mountain College, annoverano nature morte in bianco e nero di sapore quasi morandiano. Il colore irrompe poi negli scatti grazie all’uso della Polaroid, con la quale, nell’arco di quasi sessant’anni, l’artista ha raffigurato, con tocco evanescente, sculture antiche, fiori, limoni, grappoli d’uva, oggetti del quotidiano, e soprattutto, gli interni dei propri spazi di lavoro. Le immagini, stampate a secco a colori, mostrano gli atelier americani e italiani, a Bassano in Teverina e a Gaeta, e sovente, al loro interno, le opere in progress dell’artista. Contemporaneamente alla mostra, gli adiacenti spazi della Fondazione Nicola Del Roscio ospitano la personale «Sigh, Sigh, Sigh» di Tacita Dean, che include una serie di lavori dedicati a Twombly. [Arianna Antoniutti]

Come annunciato lo scorso maggio, Magnum Photos, la celebre agenzia fotografica nata a New York nel 1947, apre il 29 ottobre il suo nuovo spazio espositivo a Parigi, al numero 68 di rue Léon Frot nell’11mo arrondissement, dopo 21 anni in rue Hégésippe Moreau. L’onore dell’inaugurazione della galleria, ristrutturata dallo studio londinese di architettura d’interni Johnson Naylor, va a Bruce Davidson (1933) e Khalik Allah (1985), ai loro due sguardi puntati a decenni di distanza sul quartiere di Harlem, a New York City. Di Davidson è in mostra la storica «East 100th Street», serie realizzata tra 1966 e 1968 nelle strade di East Harlem, che ne documenta il degrado. Mentre Khalik Allah è qui con le immagini a colori del suo «125th & Lexington», ritratti scattati di notte, che riprendono volti di un’umanità che si muove ai margini della vita sociale. Le rassegne si possono visitare fino al 18 dicembre. [Chiara Coronelli]

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