Giorno per giorno nell’arte | 29 novembre 2022

La Basilica di San Marco protetta da una barriera di vetro | La nuova casa dell’Art Gallery of New South Wales di Sydney | Un allestimento alla Wellcome Collection chiuso perché «razzista e sessista» | Scoperto un tempio etrusco a Vulci | All’asta da Sotheby’s a gennaio un Bronzino | La giornata in 15 notizie

«Ritratto di un giovane con un foglio di carta e una penna» (1527 ca), di Agnolo di Cosimo, il Bronzino. © Sotheby’s
Redazione |

La Basilica di San Marco protetta da una barriera di vetro. La Basilica di San Marco a Venezia è ora protetta da una piccola barriera antialluvione, un muro fisso di vetro che impedisce all’acqua della piazza di invadere la chiesa millenaria come è accaduto centinaia di volte negli ultimi decenni. La barriera ha dato prova del suo valore per la prima volta il 7 novembre, quando il livello dell’acqua è salito a 95 cm sopra il punto di misurazione zero stabilito nel 1897, e poi di nuovo il 21 novembre, quando il Mose, la grande barriera tra l’Adriatico e la laguna di Venezia, è stato alzato per trattenere un’ondata di 185 cm, la seconda più alta dalla grande alluvione del 1966. Il motivo per cui Venezia ha ora una barriera nella barriera è che l’area bassa intorno alla basilica si allaga a soli 85 cm, ma le autorità hanno deciso di alzare il Mose solo quando il livello raggiunge i 120 cm, per consentire l’accesso più libero possibile delle navi da carico al grande porto commerciale di Marghera, all’interno della laguna. In breve, gli interessi economici prevalgono su quelli della conservazione. [Anna Somers Cocks]

Il 3 dicembre riapre l’Art Gallery of New South Wales di Sydney nella sua nuova casa. Il porto di Sydney è uno degli scenari naturali più spettacolari al mondo per una città. Da Sydney Heads, le scogliere di arenaria salgono e scendono lungo baie riparate e scogliere battute dal vento, estendendosi fino al centro di Sydney prima di affacciarsi sul fiume Parramatta nella parte occidentale della città. Nel corso degli anni, pochi progetti edilizi sono riusciti ad eguagliare la maestosità del porto. La straordinaria Sydney Opera House di Jørn Utzon, conosciuta in tutto il mondo, ne è un esempio lampante; il Sydney Harbour Bridge ne è un altro. Il nuovo edificio della Art Gallery of New South Wales, progettato dagli architetti Sanaa, vincitori del Pritzker Prize di Tokyo, che aprirà il 3 dicembre, spera di unirsi a loro. Fa parte del Sydney Modern Project, la più grande trasformazione nei 151 anni di storia della galleria, che riunisce un nuovo edificio di grandi dimensioni, nuovi spazi civici, uno spazio espositivo sotterraneo unico nel suo genere e la ristrutturazione dell’originale edificio neoclassico in pietra arenaria del XIX secolo. [Tim Stone]

Un allestimento alla Wellcome Collection chiuso perché «razzista e sessista». La Wellcome Collection, il museo londinese gestito dal Wellcome Trust, ha chiuso definitivamente un allestimento di manufatti medici accumulati dal suo fondatore perché «perpetua una versione della storia della medicina basata su teorie razziste, sessiste e discriminanti sui disabili». La Wellcome Collection è un museo di Euston Road, a Londra, inaugurato nel 2007. L’allestimento, che si intitolava «Medicine Man», è stato chiuso definitivamente il 27 novembre. Il futuro utilizzo dei manufatti rimane al momento sconosciuto. [Tom Seymour]

Scoperto un tempio etrusco a Vulci. A Vulci, l’antica città etrusca nel territorio di Canino e di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, un team di archeologi di due atenei tedeschi, guidato da Mariachiara Franceschini dell’Università di Friburgo e Paul P. Pasieka dell’Università di Magonza, ha scoperto un tempio etrusco precedentemente sconosciuto. L’edificio sacro, che misura 45 metri per 35 metri, è situato ad ovest del Tempio Grande, che fu scavato nel 1950. L’esame iniziale degli strati della fondazione dell’angolo nord-est dell’edificio e degli oggetti che sono stati portati alla luce ha convinto i ricercatori a datare la costruzione del tempio verso la fine del VI o l’inizio del V secolo a.C. [Redazione]

All’asta da Sotheby’s a gennaio un Bronzino. Un ritratto del Bronzino, recentemente riscoperto e restaurato, andrà all’asta da Sotheby’s a New York nel gennaio 2023. Risalente al 1527 ca, «Ritratto di un giovane con un foglio di carta e una penna» torna sul mercato dopo ottant’anni. Dal XVII all’inizio del XX secolo questo dipinto è passato attraverso diverse collezioni importanti con un’attribuzione al Bronzino. Dal 1927 ca, tuttavia, il ritratto fu erroneamente attribuito a diversi altri artisti fiorentini e cadde in una relativa oscurità. È stato spedito a Sotheby’s New York nel marzo 2022, poco dopo essere stato restituito agli eredi di Ilse Hesselberger, a cui il dipinto era stato razziato dai nazisti. Il dipinto è ora stimato 3-5 milioni di dollari. [Redazione]

A Ivrea la prima edizione della «Conferenza Internazionale sul Turismo industriale». Federturismo Confindustria e Confindustria Canavese, con il Gruppo Turismo, Cultura e Sport, organizzano per il 2 dicembre la prima edizione della «Conferenza Internazionale sul Turismo industriale». La Conferenza vuole essere un’occasione di riflessione e confronto fra diverse competenze e prospettive, partendo dall’eredità del progetto olivettiano. ​I lavori si svilupperanno in tre panel: «L’innovazione al Servizio del Turismo», «I patrimoni industriali e culturali» e «Gli esempi dal resto del mondo», con un articolato programma. A margine dell’evento saranno organizzate una serie di attività volte a valorizzare il territorio, promuovendone le eccellenze e illustrandone la storia. [Redazione]

Teatri, musei e biblioteche chiusi in Ungheria per l’inflazione e l’aumento dei prezzi dell’energia. In Ungheria gli stadi di calcio, costruiti sotto l’egida del primo ministro ungherese Viktor Orban, sono ora costretti a spegnere le luci a causa dell’aumento dei prezzi dell’elettricità. E non sono gli unici. Teatri, musei, biblioteche, piscine e le famose terme: è l’elenco dei luoghi che chiudono ogni giorno in questo Paese dell’Europa centrale, duramente colpito dall’inflazione e dalla crisi energetica. È una situazione senza precedenti, che colpisce soprattutto le province e che per il momento viene accolta con rassegnazione dal popolo ungherese. [Redazione]

Un Raffaello torna da Palazzo Pitti a Pescia. Grazie a un progetto speciale, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, un’importante pala d’altare di Raffaello, la Madonna del Baldacchino, si prepara a tornare da Palazzo Pitti a Pescia, la città dove si trovava fino alla fine del Seicento. Per tre mesi, dal 29 aprile al 30 luglio 2023, l’opera sarà esposta nella Cattedrale di Pescia. [Redazione]

Arresti domiciliari a Napoli per Mario Pagano, soprintendente di Benevento e Caserta: possedeva reperti rubati. Nelle abitazioni di Napoli, Torre Annunziata e Pagani del soprintendente campano sono state ritrovate opere d’arte e preziosi volumi antichi rubati. Due mesi fa Pagano fu sorpreso in flagranza mentre tentava di vendere, a una fiera di numismatica, antichi reperti. Fermato dai Carabinieri fu trovato in possesso di 78 monete in bronzo di vari periodi provenienti da scavi clandestini e di rari libri antichi. Altri preziosi di valore storico ed archeologico sono stati poi sequestrati dai Carabinieri in una delle sue case. [Tina Lepri]

I costi ambientali del nuovo Museum des 20. Jahrhunderts di Herzog & de Meuron. A Berlino il Museum des 20. Jahrhunderts, progettato dagli architetti svizzeri Herzog e de Meuron, è in cantiere dal 2019. I critici che operano nei settori dell’architettura e della conservazione hanno criticato l’efficienza progettuale e i ritardi del progetto, in quanto la crisi climatica ha focalizzato l’attenzione sui progetti edilizi su larga scala nei centri urbani. Nell’ultimo mese sono circolate richieste di fermare la costruzione del progetto per problemi di progettazione che i critici considerano una minaccia per l’ambiente. [Redazione]

Luca Scarlini e Rachel Cusk a Palazzo Grassi a Venezia. Nei prossimi giorni, sono due gli appuntamenti al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia. Il 30 novembre, alle 18.30, si terrà un incontro con il saggista e divulgatore Luca Scarlini sul tema «Chi è di scena. Il teatro a Palazzo Grassi tra anni Sessanta e Ottanta». La ricognizione storica sull’attività teatrale a Venezia in quegli anni, legata genericamente alla Biennale, chiarisce che in realtà essa era frutto del lavoro del Centro Internazionale delle Arti e del Costume, voluto da Franco Marinotti, fondatore della Snia Viscosa, proprio a Palazzo Grassi, nel periodo che precede la gestione Fiat. Il 2 dicembre, ancora alle 18.30, la scrittrice inglese di origine canadese Rachel Cusk inaugura un nuovo format di conferenze dal titolo «Lo stato dell’arte». Ideato da Palazzo Grassi e curato da Barbara Carnevali, questo format prevede per ogni anno l’invito di due autori provenienti da ambiti disciplinari diversi rispetto a quelli delle arti visive, per scrivere e presentare al pubblico un contributo letterario inedito che illustri il loro punto di vista sullo stato dell’arte. I contributi alla fine confluiranno in saggi pubblicati per la catena omonima di Marsilio Venezia. [Redazione]

Il 30 novembre alle 21.15 su Rai 5 ultima puntata della stagione della trasmissione Art Rider. La storia è dominata da donne estremamente interessanti, influenti in molti campi della vita sociale, dell’arte ma non solo. Roma è piena di angoli legati a figure femminili che spesso però sfuggono a un osservatore distratto. Per scoprirli è necessario osservare con sguardo diverso alcuni luoghi della Città Eterna, con la guida del conduttore Andrea Angelucci, archeologo, guida turistica e travel designer. Programma prodotto da GA&A Productions, in collaborazione con Rai Cultura. [Redazione]

Un nuovo progetto editoriale: Parola Magazine. Oggi 29 novembre alle 21 presso Edit Milano si terrà il lancio di Parola Magazine, un progetto editoriale che intende indagare il contemporaneo attraverso un approccio senza individualismi, un contributo di parole, immagini ed eventi che dall’esperienza singolare confluisce nell’universale. La rivista è fondata da Leonardo Caffo, Roberto Maria Clemente, Rica Cerbarano, Marina Barbieri e l’agenzia Kadmonia. I temi della contemporaneità sono svolti attraverso interviste e contenuti visuali assemblati insieme in un unico flusso, rimuovendo l’autografo e portando il lettore a uno sforzo di consapevolezza. Il primo numero è dedicato al Museo. L’evento di lancio è accompagnato da un dj set di Francesca Heart e oak9000 e da una mostra curata da Parola e Micol Teora, in collaborazione con Via Farini. [Redazione]

All’asta una scultura di Jago. La scultura di Jago, collocata a Roma sul Ponte Sant’Angelo e più volte vandalizzata, sarà battuta all’asta: base della vendita 1 milione 250mila euro. Il ricavato sarà donato a un’associazione che aiuta i profughi: l’opera dal titolo «Flagella paratum sum», rappresenta un rifugiato. Esiste anche un video dell’ultimo attacco, un mese fa, alla scultura di Jago (Jacopo Cardillo) tre volte devastata. Le gambe della scultura sono state rotte in più parti e una mano non è stata ritrovata. [Tina Lepri]

Mostre che aprono
Alla Galleria delle Arti il «Paradiso» di Salvador Dalí
. A Roma, dal 1 al 23 dicembre, la mostra «Il Paradiso di Dalí» espone le ultime 33 xilografie che completano i precedenti lavori del maestro del surrealismo dedicati alla Divina Commedia, presentati nel 2021 in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. L’esposizione alla Galleria delle Arti arriva a seguito delle precedenti mostre, l’«Inferno» e il «Purgatorio». Nel 1949 il Poligrafico dello Stato e il Governo commissionarono a Salvador Dalí l’illustrazione della Divina Commedia. L’artista, tra il 1950 e il 1952, realizzò 102 acquerelli di cui 42 presentati in una mostra a Roma, al Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi. Ci furono critiche e accese polemiche sulla discussa capacità dell’artista di incarnare in modo adeguato lo spirito dantesco. Così Dalí decise di vendere le illustrazioni a Joseph Foret che le presentò nel 1960, dopo aver trasformato gli acquerelli in xilografie (sotto la diretta supervisione di Dalí), al Musée Galliera di Parigi. [Tina Lepri]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione