Giorno per giorno nell’arte | 29 luglio 2022

La Siae vuole cambiare regole per le riviste d’arte | Rybolovlev vs Bouvier: al via il processo da 1,1 miliardi di dollari |5mila manufatti restituiti al Messico negli ultimi anni | 4 milioni di euro al Museo e Parco archeologico di Scolacium | La giornata in 13 notizie

L’arma originale di Ian Solo all’asta con una stima di 300mila-500 mila dollari
Redazione |

Numerose riviste d’arte sono state recentemente e ripetutamente contattate dalla Siae, che sembrerebbe avere cambiato politica in tema riproduzione di opere d’arte. Non basterebbe più, dunque, secondo l’ente monopolistico, appellarsi al diritto di cronaca e accompagnare le immagini con didascalie approfondite e copyright e courtesy, ma bisognerebbe versare un contributo per ogni uscita, il che metterebbe a rischio chiusura la maggior parte delle riviste di settore, che non potrebbero farsi carico di cifre così ingenti, con ricadute di conseguenza anche sugli artisti stessi, che verrebbero provati della divulgazione del loro lavoro, oltre che sui lettori, a cui non sarebbe garantito il diritto di cronaca, senza parlare degli effetti sul Pil. «Della grottesca faccenda si è occupato il senatore Riccardo Nencini, presidente della Commissione cultura del Senato con una interrogazione parlamentare pubblicata lo scorso 20 luglio». [Italiaoggi]

Dopo sette anni di aspre battaglie nelle aule di tribunale di tutto il mondo con l’ex cliente Dmitry Rybolovlev, l’uomo d’affari svizzero Yves Bouvier dovrà affrontare un procedimento penale per frode nella sua città natale, Ginevra. La corte d’appello della città ha infatti ribaltato la sentenza di rigetto delle accuse sporte da Rybolovlev. Il magnate russo, proprietario del Monaco, la squadra di calcio, ha accusa Bouvier di avergli truffato 1,1 miliardi di euro attraverso una vendita di 38 opere d’arte da 2 miliardi di euro nel 2003-14. Due denunce erano state presentate a Ginevra nel 2017 e nel 2019, nei confronti di Bouvier e dei suoi presunti complicei, Tania Rappo e Jean-Marc Peretti, con l’accusa di associazione a delinquere e riciclaggio di denaro. Nel settembre 2021 il caso era stato archiviato dal procuratore capo distrettuale, Yves Bertossa. [Vincent Noce]

All’asta la leggendaria Ian Solo blaster, la potente e infallibile arma da fuoco a lunga distanza, sempre al fianco dell’eroe solitario di Star Wars. Si tratta dell’originale BlasTech DL-44 Heavy Blaster, utilizzata nel 1976-77 per il primo episodio della saga e per la campagna promozionale, già sostituita nel 1980 per «L’impero colpisce ancora», è stata ritenuta perduta per decenni. L’incanto si terrà il 26-28 agosto nella premier auction della Rock Island Auction Company, con una stima di 300mila-500mila dollari. Ma le aspettative sono molto alte, visto che una delle repliche del 1980 è stata venduta per 550mila dollari nel 2018. Tra i cimeli della saga passati all’asta un originale del mitico droide R2D2, venduto nel 2017 per 2,75 milioni di dollari, e una miniatura originale del caccia T-65 X-wing, oggetto di scena utilizzato per gli effetti speciali, battuto a 2,3 milioni di dollari nel giugno 2022. [Redazione]

Mentre la Fondazione Crt per l’Arte moderna e contemporanea ha cambiato i propri vertici e si prepara ad aggiornare il proprio statuto, la Fondazione Crc incrementa il proprio sostegno all’arte contemporanea con il nuovo progetto di arte pubblica «A cielo aperto 2022» che coinvolge quattro importanti artisti: il primo sarà Olafur Eliasson con «The presence of absence pavilion» (2019-20). Il progetto è realizzato in collaborazione con Castello di Rivoli nell’ambito del programma «La generazione delle idee», realizzato dalla Fondazione Crc per celebrare i 30 anni. Gli altri artisti saranno Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga e Susan Philipsz. Le opere, acquisite dalla Fondazione, saranno esposte a lungo termine nel Castello di Grinzane Cavour ad Alba, nel Rondò dei Talenti a Cuneo, nel centro storico di Bra e nell’ex Collegio delle Orfane di Piazza a Mondovì. [Il Sole 24 Ore]

Il Museo Poldi Pezzoli di Milano ha festeggiato il 27 luglio i 200 anni dalla nascita del fondatore, Gian Giacomo Poldi Pezzoli d’Albertone. Le celebrazioni si protrarranno sino a fine anno e tra gli appuntamenti si segnalano un convegno il 22 ottobre, organizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Society for History of Collecting di Londra, sui rapporti tra il collezionismo europeo e il mercato di arte antica a Milano nel XIX secolo. In collaborazione con Google Arts & Culture in museo ha inoltre aggiornato e implementato la propria collezione online con la pubblicazione di 50 asset e 4 storie che raccontano il collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli, la sua casa e la sua collezione. [Redazione]

Il Governo messicano stima che negli ultimi anni siano stati recuperati più di 5mila oggetti archeologici. «Apprezziamo e riconosciamo le azioni intraprese dalla Fondazione del Museo di Albuquerque per restituire volontariamente questi pezzi archeologici alla nazione messicana, ha affermato il Console del Messico Norma Ang Sánchez in una nota. Sono elementi importanti di memoria e identità per le nostre comunità native». Tra gli episodi più recenti, il Museo di Albuquerque in New Mexico ha restituito al Messico una dozzina di manufatti precolombiani (datati tra tra il 300 e il 600 a.C) conservati nel museo per oltre 13 anni, donati da un benefattore che le avrebbe acquistati negli anni ’80 da un commerciante non identificato. I reperti, che includono sculture olmeche e zacateche, sono stati individuati cinque mesi fa nel deposito del museo. [Las Cruces Sun News]

Il ministro Dario Franceschini ha destinato 4 milioni di euro al Museo e Parco archeologico di Scolacium in Calabria, con il Piano strategico Grandi progetti culturali: «Il progetto prevede la complessiva riorganizzazione dell’accessibilità e dei percorsi di visita interni ed esterni del Parco tramite lavori di recupero, messa in sicurezza e valorizzazione dei resti del Foro, dell’anfiteatro romano e della Basilica normanna, al fine di aumentare gli standard di fruibilità, incrementare il numero di visitatori e migliorare l’esperienza di visita e l’offerta culturale e turistica. Con le opere previste di funzionalizzazione l’anfiteatro diverrà un luogo destinato ad accogliere spettacoli dal vivo. Gli scavi archeologici incrementeranno il livello di conoscenza e la realizzazione di servizi e strumenti per la comunicazione, la promozione e la divulgazione scientifica ne amplificheranno la diffusione», si legge in una nota del Ministero. Museo e parco in provincia di Catanzaro raccontano la storia di Skylletion, città della Magna Grecia, che divenne una prospera colonia romana, Scolacium. [Redazione]

La Frick Collection di New York è stata premiata con il Sapolin Accessibility Award for Employment, premio riservato alle istituzioni pubbliche e private nell’ambito dell’inclusione delle persone con disabilità sul posto di lavoro. La cerimonia presieduta dal sindaco di New York Eric Adams si è svolta il 26 luglio, giorno del 32mo anniversario dell’emanazione dell’Americans with Disabilities Act, legge firmata dall’ex presidente degli Stati Uniti George HW Bush, che vieta la discriminazione nei confronti di individui con disabilità fisiche e mentali. Due individui neurodiversi sono stati assunti come bibliotecari part time, uno nel bookshop del museo. [Jane Levere]

Un negozio nella Chinatown di Manhattan, sulla cui vetrina campeggiava l’insegna «sg», riconoscibile abbreviazione di Sweetgreen, catena eco-chic nota per le insalate e le ciotole di cereali, che persone di colore servono a ritmi vertiginosi a una clientela pressoché esclusivamente bianca, è rimasto accessibile a luglio per due settimane, ma chiunque vi entrasse rimaneva a mani vuote. È il progetto realizzato dall’artista cinese Alexander Si, che ha riempito lo spazio con repliche di panchine e uno scaffale con ciotole compostabili con il motto della catena e le istruzioni per effettuare ordini online. Un cartello su una parete declamava i valori dell’azienda: «Vivi la dolce vita». l’opera, che ha fatto molto discutere, è un’insolita critica alla società capitalistica occidentale. [Claire Voon]

Il Sursock Museum di Beirut, devastato dall’esplosione dell’agosto 2020, ha riaperto per la prima volta dal 15 al 19 luglio, con la mostra «Take Me to Better Days», organizzata nel parco dalla piattaforma online Art Design Libano (AD Leb). L’impalcatura copre ancora la facciata Art Déco del museo, che  riaprirà ufficialmente solo nel 2023, ma per la prima volta dopo la catastrofe il pubblico si è potuto riappropriare di questo importante luogo di cultura. In mostra opere di Joanna Andraos, Colette Arslan, Ahmad Badri, Samer Bou Rjeili, Eileen Cooper, Nada Debs x Rina Jaber, Sirine Fattouh, Gaïa Fodoulian, Hatem Imam, Basir Mahmood, Dia Mrad, Hussein Nassereddine, Adrián PéPe, Nathaniel Rackowe, Christine Saftaly, Roula Salamoun x Ieva Saudargaitė Douaihi, Ieva Saudargaitė Douaihi, Caroline Tabet, Caroline Tabet x Joanna Andraos, Sibylle Tarazi, Hassan Zahreddine. Seguirà un’asta a favore della Gaïa Fodoulian. [Le Figaro]

Un ex dirigente di Agence France Muséums, Jean-François Charnier, è stato incriminato e posto sotto controllo giudiziario il 28 luglio nell’indagine sul traffico di antichità egiziane saccheggiate, che sarebbero state vendute al Louvre Abu Dhabi. È accusato di riciclaggio di denaro e di aver dichiarato il falso sull’origine della proprietà. Noémi Daucé, curatrice del patrimonio, posta in custodia il 25 luglio, è stata invece rilasciata due giorni dopo. Jean-François Charnier, ex dirigente dell’Agence France Muséums (AFM), è sospettato di aver favorito la vendita di antichità egizie al Louvre Abu Dhabi nonostante permangano ancora i dubbi sulla loro presunta origine fraudolenta. [Le Journal des Art]

Addii
Si è spenta a Parigi il 25 luglio  a 91 anni la fotografa Irina Ionesco. Di origine romena, diventò famosa per gli scatti erotici alla figlia Eva nonché per i dipinti di stanze vuote. «Il suo stile teatrale, ridondante e barocco, unito alla sua interpretazione della donna, di cui esaltava il fascino seduttivo, fecero di lei una vera iniziatrice, a cui diversi grandi della fotografia, a cominciare da Joel Peter Witkin, devono molto. I suoi ritratti in bianconero risentivano delle sue matrici culturali. Il surrealismo dell'amico André Breton, la pittura simbolista, il decadentismo, la teatralità di una falsa lussuria», si legge su «Il Giornale».

È morto il 28 luglio a Torino il pittore Mauro Chessa. Figlio di Gigi Chessa, fu protagonista di una feconda stagione dell’arte torinese a cavallo tra gli anni Sessanta e gli Ottanta. Dopo una fase informale, la sua opera svoltò verso una visione metafisica del paesaggio, sempre difendendo il ruolo della pittura, insieme con Giacomo Soffiantino, Francesco Casorati, Romano Campagnoli, Francesco Tabusso e Piero Ruggeri, in contrapposizione con le istanze dell’Arte povera, in quegli anni dominante a Torino. [Redazione]

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