Giorno per giorno nell'arte | 29 giugno 2021

Il Prado, che incorpora Picasso, ha perso nel 2020 18,5 milioni | 400 milioni di euro dal Governo tedesco per i castelli della Turingia | Fragonard all'asta ha moltiplicato le stime | La giornata in 17 notizie

Redazione |

Il Museo del Prado incorpora Picasso nelle sue collezioni. Grazie all'associazione American Friends of the Prado Museum, l'istituzione madrilena accoglie in deposito quinquennale «Buste de femme 43», un'opera del maestro spagnolo del 1943 appartenente alla famiglia Arango Montull, e la sistema nella sala dei ritratti di El Greco. [El País]

Il Museo del Prado ha denunciato perdite nelle entrate, a causa del Covid, del 75,5% per l'anno 2020, che si sono tradotte in un ammanco di 18,5 milioni di euro. [ArtNews]

castelli e palazzi dell'ex Germania est (soprattutto in Sassonia-Anhalt e Turingia) riceveranno 400 milioni di euro dal Governo tedesco per restauri, fino al 2027. Il più grande beneficiario sarà Schloss Friedenstein a Gotha. [The Art Newspaper]

Un dipinto settecentesco raffigurante un filosofo che legge è rimasto per decenni appeso nel salotto di una ricca casa della provincia francese senza che nessuno sapesse del suo valore. Fino a quando un battitore d'asta lo ha scoperto: si trattava di un capolavoro di Jean-Honoré Fragonard. Stimato 1,2 milioni di euro, ne ha fruttati alla casa d'aste 7,68. [The Art Newspaper]

Una ricostruzione in 3D del busto di Raffaello compiuta dagli antropologi dell'Università Tor Vergata è stata consegnata il 28 giugno alla Casa natale del Sanzio a Urbino. Il busto è stato realizzato in polimeri plastici con stampante 3D e ricostruito partendo da un calco in gesso del teschio ritenuto del pittore, realizzato nel 1833 in occasione della riesumazione dell'artista. [Ansa]

A Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, è tornato a nuova vita Il Cardello, esempio di abitazione signorile romagnola del XIX secolo. Già antica foresteria dell’Abbazia Benedettina di Valsenio, la cui esistenza è documentata a partire dal 1126, l'edificio divenne la casa di Alfredo Oriani, e fu sede della sua poliedrica attività di romanziere e storico. [La Stampa]

Nei «Due ambasciatori», il dipinto di Holbein conservato alla National Gallery di Londra, una coppia di uomini eleganti scruta chi guarda il quadro. I segni da interpretare si articolano in una fitta sequenza, come racconta nel suo ultimo saggio Nadia Fusini. [la Repubblica]

Roberta Smith recensisce la mostra sui Medici al Metropolitan Museum di New York. [The New York Times]

Un artista cubano, Hamlet Lavastida, rientrato all'Avana dopo una residenza d'artista in Germania, il 21 giugno è stato arrestato e sottoposto a un regime di quarantena di sei giorni per il Covid. La madre dell'artista ha poi ricevuto una telefonata dalle autorità che la informavano che il figlio era detenuto in una prigione nota per custodire gli oppositori politici del regime. [Art Review]

Tra le macerie di Beirut, dopo le esplosioni del 4 agosto 2020, sono stati rinvenuti tra l'altro anche due dipinti di Artemisia Gentileschi. Sono le due uniche opere conosciute della pittrice italiana fuori dall'Europa. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

L'artista belga Jan Fabre è stato incriminato per attentato al pudore e molestie. Accusato da una ventina di ballerine e ballerini di umiliazioni e di intimidazioni a sfondo sessuale, il 62enne coreografo, famoso per i suoi spettacoli sovversivi, dovrà rispondere delle proprie azioni davanti al Tribunale di Anversa. [Le Figaro]

Il Ministero della Cultura spagnolo e Carmen Thyssen si accordano per una terza proroga dell'affitto delle opere d'arte della collezione della baronessa. Per 15 anni le 180 opere prestate dalla nobildonna e da suo figlio frutteranno loro 6,5 milioni di euro all'anno. [El País]

La grande torre di Arles progettata da Frank Gehry è il cuore del campus di artisti, ma suscita reazioni contrastate. Da una parte c'è chi sostiene che si inserisce in una sorta di continuità con le opere romane della città provenzale; dall'altra qualcuno ritiene che le eclissi. [la Repubblica]

La polizia greca ha ritrovato nella città di Atene, dopo nove anni dal suo furto nella Galleria Nazionale della capitale greca, un quadro di Pablo Picasso («Tête de femme», realizzato dal pittore nel 1939), insieme con un'opera di Piet Mondrian che fu rubata nella stessa circostanza. Nella stessa operazione è stato recuperato anche un disegno a penna e inchiostro di Guglielmo Caccia, il Moncalvo. [Le Figaro]

Alla Cité du Vin di Bordeaux una mostra, aperta fino al 29 agosto («Bere con gli dèi»), è dedicata al dio greco Dioniso e risale all'origine del rito delle libagioni. [Le Figaro]

La pagina Facebook del Mar, il Museo d'Arte della città di Ravenna, è rimasta oscurata per un mese: era stato postato uno scatto di nudo del fotografo Paolo Roversi. L'algoritmo ha scambiato la fotografia per un'opera pornografica. [Corriere della Sera]

È scomparsa il 28 giugno, a 100 anni di età, la storica dell'arte Luisa Vertova. Figlia del filosofo Giacomo Vertova e discendente di una nobile famiglia bergamasca, nel 1943 divenne assistente dello storico dell’arte statunitense Bernard Berenson, del quale curò le pubblicazioni fino agli Elenchi della pittura veneta (1957). Alla fine del 1959 si trasferì in Inghilterra come moglie di Ben Nicolson (figlio di Vita Sackville-West), studioso dei caravaggeschi europei e per molti anni direttore del «Burlington Magazine». Tornata in Italia, nel 1985 venne chiamata dall’Istituto Tedesco di Storia dell’Arte di Firenze per catalogare le migliaia di fotografie di pittura veneta lasciate da Fritz Heinemann. Tra le pubblicazioni di Luisa Vertova si segnalano, in particolare, le monografie su Sandro Botticelli (1952), Vittore Carpaccio (1952), Lorenzo Lotto (1955), Paolo Veronese (1959) e Carlo Ceresa (1984). Fu curatrice della pubblicazione postuma della fondamentale opera in tre volumi di Ben Nicholson «Caravaggism in Europe» edita nel 1990 da Allemandi.

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