Giorno per giorno nell'arte | 28 ottobre 2021

Un pacchetto da 6,9 miliardi per il turismo nel nuovo decreto legge Recovery | Chiuso il Tempio dei Lama in Cina | Il boom dell'arte ultracontemporanea | La giornata in 13 notizie

Particolare del Compianto sul Cristo morto di Caprino Veronese (Vr)
Redazione |

Ammonta a 2,4 miliardi (che con la leva finanziaria salgono a 6,9) il «pacchetto Turismo» contenuto nel nuovo decreto legge Recovery, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e prevede le misure per attribuire le risorse del piano e accelerare la realizzazione dei progetti del Pnrr. [AgCult]

Il 27 ottobre il Governo cinese ha chiuso il Tempio dei Lama, tra i siti turistici più noti di Pechino, per l'aumento dei casi di Covid-19. [La Stampa]

Sono stati donati alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia gli archivi fotografici di Mark Smith (oltre 800mila immagini) e di Luigi Ferrigno (circa 26mila scatti). I due fondi vanno ad aggiungersi a un corpus che già contiene l'archivio di Graziano Arici (oltre un milione di scatti) e il Fondo Luigi Ghirri (che è in comodato d'uso). [VeneziaToday]

Il 31 ottobre torna a Caprino Veronese (Vr) il trecentesco Compianto sul Cristo morto in calcare dopo il restauro ad opera dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze che ha consolidato la pietra aggredita da infiltrazioni saline, riparato le fratture e le fessurazioni e fissato le tracce di colore. [Rainews.it]

L'Università di Cambridge ha restituito il 27 ottobre alla Nigeria una scultura in bronzo di un gallo che venne razziata nel periodo della colonizzazione. La richiesta di riconsegna era stata inoltrata in occasione di una manifestazione di studenti nel 2016. [Le Figaro]

Un tratto dell’antica Via Latina è ritornato alla luce nel settore più meridionale della Villa di Sette Bassi a Roma Vecchia, un'estesa area archeologica caratterizzata da resti imponenti compresa tra la via Tuscolana, il Parco degli Acquedotti e il quartiere di Lucrezia Romana. [Il Messaggero]

Nel Nord dell'Iraq, in una zona del Paese ora funestata dalle razzie, una missione italo-irachena ha scoperto dei torchi da vino di circa 2.700 anni fa. [Le Figaro]

Il Museo del Prado vende all'asta un appartamento di oltre 300 metri quadrati, facente parte del patrimonio di un suo conservatore, Juan José Luna, che lo ha interamente lasciato al museo madrileno: più di 170mila euro tra conti correnti e depositi amministrati, una collezione di 700 disegni e stampe, arredi e 50 oli. L'appartamento è stimato intorno a 3,2 milioni di euro. [El País]

L'esperta di mercato Julia Halperin, usando l'Artnet Price Database, analizza il fenomeno dell'arte ultracontemporanea, che ha più che raddoppiato le proprie performance all'asta a partire dal 2019. Che cosa sta dando impulso a questo boom? [artnet.com]

Negli Stati Uniti la moda esprime un cambiamento d'identità profondo e, oltre a libertà e spirito democratico, lancia messaggi di complessità e stratificazioni. Analizzano il fenomeno due mostre al Metropolitan Museum: una («In America: a Lexicon of Fashion») già aperta e visibile fino a settembre 2022, l'altra («In America: an Anthology of Fashion») che aprirà nel maggio del prossimo anno. [Il Sole 24 Ore]

Intervista a Marta Marín-Dòmine, la nuova direttrice del Born Centro de Cultura i Memòria di Barcellona (un centro urbano dedicato alla storia della città). [El País]

Si tiene il 28 ottobre presso Cineland, a Ostia (Rm), un Convegno internazionale dedicato alla Sinagoga di Ostia Antica, organizzato in occasione dei 60 anni dalla sua scoperta, avvenuta nel 1961 nel corso dei lavori per la costruzione dell'autostrada di Fiumicino, e promosso dal Parco archeologico di Ostia antica insieme all'Associazione Arte in Memoria. [Ansa]

Aprono

Nella videoinstallazione «I cercatori di luce» di Giuliana Cunéaz, aperta dal 28 ottobre al 14 novembre nel PalaCinema di Locarno (Ch), fisico e virtuale si uniscono, evocando atmosfere oniriche e dando origine ad ambienti di sofisticata bellezza. Un progetto ambizioso in cui si intrecciano diverse espressioni, dalla performance al cinema, dalla danza al teatro, realizzato grazie all’utilizzo delle tecnologie più sofisticate. Attori (tra cui Angela Molina), ballerini e performer agiscono all’interno di un paesaggio nanomolecolare in 3D, e si relazionano con materiale luminoso, metafora di conoscenza e di benessere, alla ricerca di ciò che si nasconde al mondo visibile per costruire un futuro migliore. L’artista valdostana di base a Milano riflette su una nuova condizione ecologica, cercando un’inedita relazione tra uomo e natura che si basi sui principi della sostenibilità. Ci si potrà immergere negli scenari di questo «mondo magico» al PalaCinema di Locarno fino al 14 novembre, dove la proiezione è integrata da una mostra a cura di Valentino Catricalà. [Carlotta de Volpi]

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