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Giorno per giorno nell'arte | 28 febbraio

La serata impressionista, moderna e surrealista di Christie's | Il benvenuto dell'Opd alle famiglie | Rinvio dei finanziamenti al Meis di Ferrara | La giornata in 14 notizie

La sala londinese di Christie's durante l'asta di ieri sera di arte impressionista, nel bel mezzo della gara per l'opera di Paul Cézanne che poi ha fatto segnare il prezzo più alto, a 21,2 milioni di sterline. Sul podio il banditore Jussi Pylkkänen. © 2019 Christie's Images Ltd

Da Christie's incassati 166 milioni di sterline, record per Signac e Caillebotte. Si sono tenute ieri sera a Londra le due vendite all'asta di Christie's di arte impressionista e moderna e di arte surrealista. Sono stati incassati in tutto 165,7 milioni di sterline (sotto le stime preasta di 179-233), per percentuali di venduto dell'82% per numero di lotti e del 72% per ammontare, il secondo totale più alto di sempre per una serata impressionista londinese della casa di King Street. Oltre a due record d'asta (19,5 milioni di sterline per un'opera di Paul Signac, stime 13-18, e 16,7 milioni per Gustave Caillebotte, stime 8,5-10), il prezzo più alto (21,2 milioni) è stato fatto segnare da «Nature morte de pêches et poires», olio del 1885-87 di Paul Cézanne che partiva da stime di 19-27 milioni. L'opera è stata acquistata dalla consulente d'arte Nancy Whyte, non si sa per conto di chi. Terzo in ordine decrescente di prezzo «Le lieu commun», 1964, di René Magritte, a 18,4 milioni a fronte di una valutazione di 15-25. [Il Giornale dell'arte]

L'Opd si apre al pubblico e alle famiglie. A Firenze, a partire dal prossimo 2 marzo, l'Opificio delle Pietre Dure si apre al pubblico e particolarmente alle famiglie, con attività mirate (e gratuite) riservate ai bambini e con la finalità di approfondire la conoscenza della storia e delle collezioni della celebre e benemerita istituzione. Il calendario prevede in tutto dieci appuntamenti, scadenziati da marzo a settembre. [AgCult]

Persi o rimandati? Il Meis di Ferrara senza 24,5 milioni. Forte disappunto al Museo Nazionale dell'Ebraismo di Ferrara dopo che ieri il Mibac ha annunciato di voler revocare i fondi (24,5 milioni) per completare il quarto e ultimo lotto della struttura, quattro padiglioni in vetro e alluminio tra l'attuale palazzina d'ingresso e l'ex carcere cittadino riconvertito. Ma sempre dal Ministero arriva la rassicurazione che si tratta solo di un rinvio. [La Stampa]

Daspo ai turisti barbari. Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha spedito ieri una lettera al Viminale per chiedere nuove norme in materia di prevenzione di atti vandalici contro i monumenti a opera di turisti stranieri in arrivo a Roma, specialmente in occasione di partite di calcio internazionali. [Corriere della Sera - Roma]

La diplomazia di Leonardo. Si incontrano oggi a Palazzo Litta a Milano il ministro della Cultura italiano Alberto Bonisoli e il suo collega francese Franck Riester per cercare una tregua per la lite sui prestiti di opere d'arte che vede contrapposti i due paesi in occasione del festeggiamento dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Ci si augura che questa mediazione sia il primo atto di un riavvicinamento generale, dopo le recenti vicende di politica estera. [la Repubblica]

Parma paga il conto per avere un sindaco indipendente? All'ultimo momento arriva lo stop del Governo al quarto Forum Unesco sulla Cultura alimentare e sulle Industrie culturali, che si sarebbe dovuto tenere a Parma il mese prossimo. L'ira del sindaco Federico Pizzarotti, che sospetta si tratti di un attacco personale. [la Repubblica - Parma]

Venaria in cerca di un traghettatore. Con l'assemblea dei soci del prossimo 8 marzo prende il via il percorso che porterà alla scelta del nuovo direttore per il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, laciato orfano da Mario Turetta. Nell'attesa del bando, tuttavia, potrebbe assumere l'incarico ad interim l'attuale direttore amministrativo della Reggia di Venaria, Alessandro Moreschini. [Corriere della Sera]

I principali edifici del XX secolo. «El País» ha chiesto a 50 tra i più famosi architetti e designer del pianeta di stilare una lista dei migliori 20 edifici del XX secolo. A sorpresa c'è anche il cimitero di Igualada, lavoro d'esordio dello spagnolo Enric Miralles. [El País]

Ad Arco torna la provocazione. Dopo la censura, l'anno scorso, della sua opera sui prigionieri politici, Santiago Sierra insieme ad Eugenio Merino fa il suo ritorno ad Arco, la fiera d'arte madrilena che apre oggi ai professionisti, con una statua che rappresenta in modo provocatorio re Filippo VI. [El País]

Altro no al memoriale di fronte a Westminster. Il memoriale dell'Olocausto che dovrebbe sorgere appena fuori dal Parlamento inglese si trova di fronte a un numero senza precedenti di obiezioni da parte di organismi ufficiali tra cui le associazioni Royal Parks, Historic England e infine ora anche l'Unesco, che tramite un suo consigliere ha fatto sapere che la realizzazione del monumento ostacolerebbe la veduta dello storico Palazzo di Westminster, Patrimonio dell'Umanità. [The Times]

Il Ministero ordina la chiusura del Castello di Moncalieri. A soli 15 mesi dalla riapertura dopo i lavori di restauro, chiude di nuovo il Castello di Moncalieri, questa volta per carenza di personale (era rimasto un solo dipendente), per ordine del Polo Museale. Questo nonostante che a fine 2018, a un anno dalla riapertura al pubblico, gli ingressi fossero stati 20mila, con soli 12 giorni al mese disponibili per le visite. [La Stampa]

Saranno esposte le tele di un noto criminale. Controversa decisione del National Army Museum che dal prossimo mese esporrà sedici opere del 66enne detenuto Charles Bronson. L'uomo, arrestato nel 1974 per una rapina a mano armata, è passato alla cronaca per il suo comportamento violento anche in carcere, che gli ha procurato continui prolungamenti di pena durante i quali si è sottoposto all'arteterapia. [The Times]

L'arte è ancora un priorità per i musei? Nei tempi del #metoo la Royal Academy di Londra ha scelto di presentare nella sua grande mostra di nudi un numero di tele che ritraggono uomini uguale a quello di opere che ritraggono donne. Un progresso per il femminismo, forse, ma si può dire lo stesso per l'arte? [The Guardian]

Rivoli, Tazzetti rinuncia. Il presidente del Museo di Arte contemporanea del Castello di Rivoli Alberto Tazzetti non si ricandida per un secondo mandato. Spunta allora il nome di Fiorenzo Alfieri, ex assessore alla Cultura di Torino, come possibile successore. [la Repubblica - Torino]

Redazione, edizione online, 28 febbraio 2019


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