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Giorno per giorno nell'arte | 26 febbraio 2020

Riaperture: il primo marzo il Musée de Picardie ad Amiens e il 2 marzo le British Galleries al Met | 1 milione di visitatori per Leonardo al Louvre | La giornata in 10 notizie

Scorcio della facciata del Musée de Picardie ad Amiens

Riapre il Musée de Picardie a Amiens. Il Musée de Picardie a Amiens, concepito sul modello del Louvre di Napoleone III, venne inaugurato nel 1867. Classificato come «monumento storico» nel 2012, è rimasto chiuso più di tre anni per lavori. Riapre il primo marzo. [Le Monde]

Le nuove British Galleries al Metropolitan Museum. Un riallestimento del costo di circa 22 milioni di dollari per le British Galleries del Metropolitan Museum, che riapriranno il 2 marzo, ha trasformato completamente la panoramica del museo newyorkese sulle arti decorative britanniche. [artnet.com]

Si è chiusa la mostra di Leonardo al Louvre: 1.071.840 visitatori. La mostra «Leonardo da Vinci», aperta al Louvre dal 24 ottobre fino al 24 febbraio scorso in occasione dei 500 anni della morte del genio toscano, ha totalizzato 1.071.840 visitatori, la mostra più visitata di sempre al Louvre. [Connaissance des Arts]

Si è dimesso il comitato scientifico degli Uffizi per Raffaello. L’intero comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi si è dimesso, all’indomani della presentazione alla stampa, avvenuta lunedì 24, della mostra «Raffaello 1520-1483», per la presenza, tra le opere prestate, del «Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi», opera giudicata identitaria del museo e quindi inamovibile. [la Repubblica]

Il Consiglio di Stato dà torto al Mibact sulla Certosa di Trisulti. Nell'ambito della vicenda della concessione della Certosa di Trisulti (Fr) al Dignitatis Humanae Institute, un ente vicino a Steve Bannon (ex capo della strategia del presidente americano Donald Trump e ideologo dei movimenti sovranisti), il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Mibact, che l'anno scorso aveva revocato il contratto d'affitto stipulato nel 2018 con ordine di sfratto e intimazione di lasciare l'edificio entro 10 giorni. L'udienza pubblica davanti al giudice di primo grado è già stata fissata per l'11 marzo. [AgCult]

Il Salone del Mobile rinviato: si terrà dal 16 al 21 giugno. Il coronavirus colpisce anche la maggior manifestazione mondiale del design e dell'arredo made in Italy. Ieri sera il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha annunciato la posticipazione del Salone del Mobile: avrebbe dovuto tenersi dal 21 al 26 aprile, si terrà invece dal 16 al 21 giugno, sempre nel polo espositivo di Fiera Milano. L'anno scorso la manifestazione aveva attirato oltre 386mila visitatori provenienti da 181 Paesi. [il Giornale]

Trovato in Israele (a Lachish) un tempio di oltre 3mila anni fa. In Israele un'équipe di archeologi della Hebrew University di Gerusalemme e della Southern Adventist University del Tennessee (Usa) ha ritrovato quello che si ritiene essere il tempio dell'antica città di Lachish nel regno di Giuda, come si può leggere in uno studio appena pubblicato. La costruzione (di cui si sono rinvenute le fondamenta, una serie di manufatti in oro, figurine di culto e il frammento di una lettera ebraica incisa sulla terracotta) viene fatta risalire al XII secolo a.C. [La Stampa]

Il municipio di Madrid accelera per la tutela del Tempio di Debod. Ieri la giunta comunale di Madrid ha deciso di avviare un concorso di idee a partire dal 2021 per coprire il Tempio di Debod, l'antico tempio egizio che la Spagna ricevette in dono dall'Egitto nel 1968 e che ora si trova in un parco a Madrid. [El País]

Steve Wynn si è comprato due Picasso dalla collezione Marron. Steve Wynn, il magnate e collezionista d'arte americano, pare abbia fatto shopping da Gagosian, Pace e Acquavella, mandatari della vendita della collezione Marron: ha comprato due opere di Pablo Picasso («Femme au beret et la collerette», del 1937, e «Femme assise (Jacqueline)», del 1962), a quanto si dice per 105 milioni di dollari. [Wall Street Journal]


Addii


La morte di James Brown. Il pittore e scultore americano (ma residente in Messico) James Brown è morto in un incidente stradale il 22 febbraio in Messico all'età di 68 anni. Nato a Los Angeles nel 1951, vi studiò pittura e incisione prima di trasferirsi a Parigi, dove frequentò l'Ecole des Beaux-Arts. Residente a New York dal 1979, cominciò la sua carriera artistica con Leo Castelli e con la Shafrazi Gallery. Sue opere sono esposte al Tamayo Museum di Città del Messico, al MoMA, al Metropolitan e al Whitney Museum di New York e al Centre Pompidou di Parigi. In Italia lavorò con Lucio Amelio a Napoli. La moglie, Alexandra Condon (con cui Brown gestiva la casa editrice di Oaxaca Carpe Diem Books), che viaggiava con lui, è morta anche lei nello scontro. [Artforum]

Redazione, edizione online, 26 febbraio 2020


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