Giorno per giorno nell'arte | 26 agosto 2021

Continua la vicenda De Pasquale | Conclusa la prima parte di scavi a Negrar | Il busto del doge Corner torna a Venezia dopo 150 anni | La giornata in 9 notizie

Le ricerche a Villa dei Mosaici a Negrar
Redazione |

Sulla vicenda De Pasquale, nominato tra le polemiche direttore dell'Archivio Centrale dello Stato, si è espressa anche l’ex presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo Silvia Costa: «In realtà si è voluta coprire una rivendicazione di dirigenti archivisti legittima ma, a mio parere, non fondata, considerando i titoli in archivistica di De Pasquale, con una accusa di tipo politico/ideologico infondata e strumentale. O si preferisce che non siano conosciuti, accessibili a tutti e oggetto di studi critici gli archivi di personaggi politici scomodi o di idee opposte alle nostre?». [AgCult]

Il Museo Reina Sofia ha completato la riorganizzazione globale della sua collezione con 2000 opere che saranno visibili da novembre. Un compito gigantesco frutto di «molti anni di ricerca» e del lavoro di «praticamente tutti i dipartimenti del Museo», dicono i funzionari dell'istituzione. Annunciate anche le prossime mostre. [La Vanguardia]

Lo scorso giugno un gruppo di imprenditori veneti ha acquistato durante un'asta a Viterbo il busto del doge Corner, un'opera in marmo scomparsa nell'Ottocento e che ora sarà donata alla Regione ed esposta a Palazzo Balbi a Venezia. [Agi]

Si è conclusa la prima parte degli scavi eseguiti a Villa dei Mosaici a Negrar in Valpolicella, che hanno permesso di riportare alla luce mosaici pavimentali di una villa romana databile in tarda età imperiale (fine III-IV sec. d.C.). Le prime scoperte risalgono al 1885 e l'intenzione ora è di trasformare il complesso in un parco archeologico. [Ansa]

Il mercato degli Nft sta raggiungendo livelli di speculazione ridicoli
per quanto eccessivi. Justin Sun, collezionista che aveva tentato di acquistare l'opera record di Beeple, ha speso 500mila dollari per l'Nft di una roccia. [Bloomberg]

Dopo le dichiarazioni dell'artista Jun Yang sulla controversia con il Museum of Contemporary Art Taipei (MoCA) riguardo la tentata cancellazione di una mostra senza alcuna trattativa nè comunicazione tra le parti, è scoppiato un caso nel mondo dell'arte del Taiwan sul comportamento e l'autorità dei funzionari di alto livello del museo. L'ex-direttrice Yuki Pan e la sua succeditrice, Li-Chen Loh, si sono espresse sulla vicenda. [ArtAsiaPacific]

Una famiglia dell'Ohio ha messo in vendita il contenuto della cantina dei propri genitori, scoprendo che due quadri da sempre ritenuti stampe economiche sono in realtà opere del pittore impressionista irlandese Paul Henry del valore di 60mila dollari. [Artnet]

Sono stati restaurate tre opere di Afro appartenenti alla Collezione Farnesina. Si tratta dei mosaici «Rosso» (1963), «Il percorso» (1967) e «Lo stemma» (1971). [AgCult

A Udine giunge alla sesta edizione il festival di arte sonora «Il suono in mostra», dal 27 agosto al 5 settembre, durante il quale l’associazione Continuo farà risuonare otto luoghi e architetture prevalentemente pubblici: dal Castello al campanile del Duomo, dai parchi storici (tra cui il Parco Maseri) all’ex Mercato coperto del Pesce, dalla Piscina comunale al velario di Palazzo Toppo Wassermann. Ogni luogo ospita l’installazione di un artista, italiano o internazionale: quest’anno, tra gli altri, l’americano residente a Roma Alan Curran, il tedesco Richard Spaeth, un collettivo di svedesi, l’Istituto di scienze marine di Venezia, l’artista vicentino Luigi Turra. Le installazioni modificano temporaneamente la percezione dei luoghi attraversati suscitando stupore e curiosità, come la panchina sonora con i suoni delle lingue «minoritarie», o riflessione su temi di attualità, come il progetto legato alle registrazioni del rilevamento dell’inquinamento acustico sottomarino nell’alto Adriatico. [Melania Lunazzi per Il Giornale dell'Arte]

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