Giorno per giorno nell’arte | 25 maggio 2022

La vernice di Art Basel Hong Kong | Il Met studia l’Africa subsahariana | Distrutto il Palazzo della Cultura di Kharkiv | Nuovo sequestro in Israele | Nasce il Warhol District | Scoperta a Torino la tomba di Pelagio Palagi | Marina Abramovic alla Royal Academy | Il bis di Vuitton e Kusama | La giornata in 18 notizie

Keith Richards e Mick Jagger in uno scatto del fotografo britannico Gered Mankowitz
Redazione |

La seconda Art Basel Hong Kong (ABHK) dell’era Covid si apre tra nuove incertezze postulate di una città che si sta riprendendo da una grave epidemia di Covid-19, blocchi di massa nella Cina continentale e ricadute economiche globali per la guerra in Ucraina. Originariamente prevista per marzo, la fiera si svolgerà dal 27 al 29 maggio (preview 25 e 26 maggio) nell’ormai consolidato modello «ibrido» offline e online introdotto lo scorso anno. Le cosiddette «cabine fantasma», gestite da dipendenti locali al posto di rivenditori esteri ostacolati dalle restrizioni di viaggio in entrata della città, inclusa la quarantena obbligatoria, 74 rispetto alle 55 del 2021. In totale130 gallerie da 28 Paesi e territori, con 15 espositori che espongono per la prima volta. Due progetti fuori fiera mettono in risalto gli artisti di Hong Kong. La videoartista Ellen Pau illuminerà la facciata a led del M+ Museum con l’animazione «The Shape of Light» (20 maggio-19 giugno). Cherie Cheuk, Stephen Wong e Shum Kwan Yi hanno creato opere affisse sulla carrozzeria dei famosi tram di Hong Kong. [Lisa Movius]

In vista della riapertura nel 2024 delle gallerie di arte africana, americana e oceanica, il Metropolitan Museum of Art e il World Monuments Fund collaboreranno a un progetto digitale per rafforzare la comprensione di una decina di siti storici dell’Africa subsahariana, alcuni solo minimamente esplorati dai musei occidentali. I risultati, programmi pubblici, video, interviste e fotografie d’archivio saranno disponibili nelle gallerie e online. Il progetto da 70 milioni di dolla mira a rinvigorire le gallerie di quasi 4mila metri quadrati nell’ala Michael C. Rockefeller, aperto nel 1984 e da allora mai aggiornata. [Gabriella Angeleti]

Collezionista, presidente del cda della Tate Americas Foundation e presidente delle acquisizioni per l’arte contemporanea all’Art Institute di Chicago, Bob Rennie dopo un primo rifiuto, si è convinto a trasformare il Rennie Museum nella Chinatown di Vancouver nella nuova sede permanente del Chinese Canadian Museum. Il museo con più di 2mila opere della collezione di Rennie incentrate sulla giustizia sociale e sui problemi di identità, è stato inaugurato nel 2009 nel Wing Sang Building, uno degli edifici più storici della Chinatown di Vancouver, con una mostra di Mona Hatoum. La sua collezione sarà temporaneamente ospitata in un magazzino nel sobborgo di Vancouver, disponibile per tour privati. [Hadani Ditmars]

Venerdì scorso, un missile russo ha raso al suolo un Palazzo della Cultura recentemente ristrutturato nel centro di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Nell’incidente sono rimaste ferite otto persone, tra cui un bambino di 11 anni. La notizia è stata annunciata su Telegram dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per affermare come questo attacco mostri che la Russia ha «identificato la cultura, l’istruzione e l’umanità come nemici». Il governatore regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov ha confermato l’attacco, il missile era uno dei tre dispiegati dalle forze russe a Kharkiv, gli altri due sono stati intercettati. [artnet]

Le autorità israeliane per le antichità hanno sequestrato da un commerciante non autorizzato nella città di Modiin centinaia di oggetti, tra cui un siclo d’argento di quasi duemila anni, gioielli, 1.800 monete e un bronzo statua. I beni sarebbero stati dissotterrati recentemente. Sullo siclo «è inciso il termine “Santa Gerusalemme” e il nome Shimon, il capo della rivolta di Bar Kohkba del 132–136 d.C., il che gli conferisce un grande significato storico. Scoperta nel laboratorio del commerciante, la moneta, risale al 67 d.C.», spiegano le autorità. Una questione sempre molto rilevante e delicata in un territorio ricco di antichità. [The Jewish Press]

Sarà lanciata il prossimo gennaio la nuova collezione di articoli nati dalla collaborazione tra Louis Vuitton e Yayoi Kusama, la seconda dopo quella del 2012. Alcuni articoli in pelle, decorati con il tipico motive a pois dell’artista giapponese, sono stati presentati in anteprima alla sfilata «Nicolas Ghesquière’s Cruise 2023», recentemente tenutasi al Salk Institute di San Diego, in California. Ghesquière, 51 anni, è il direttore creativo della casa di moda francese. [Redazione]

L’Andy Warhol Museum di Pittsburgh lancia un progetto da 60 milioni di dollari per trasformare sei isolati del quartiere dove sorge il museo in un centro culturale attingendo all’eredità dell’artista pop. Il piano di ampliamento, implementato nel prossimo decennio; il campus del museo diventerà un’attrazione turistica e culturale con installazioni di arte pubblica e performance dal vivo, sperando di attirare gallerie e imprese locali. Il Pop District, di fronte all’Andy Warhol Bridge, fungerà da estensione del centro culturale della città di North Shore, sede anche del Carnegie Museum of Art. La società di consulenza Chora Creative prevede che lo sviluppo produrrà un impatto economico di 100 milioni di dollari. [ARTnews]

Il fotografo britannico Gered Mankowitz ha un archivio che raccoglie 60 anni di scatti a star come Jimi Hendrix, i Rolling Stones, Slade, Elton John e Kate Bush. Ora spera che esso riceva nuova vita dopo aver venduto il lotto a un’azienda che prevede di utilizzare la tecnologia digitale per trasformare le immagini, tra le altre cose, in opere d’arte tridimensionali. «Il mio lavoro sarà portato a nuovi livelli che non avrei mai potuto sperare da solo, ha detto questo fine settimana a The Guardian. Mi sento molto eccitato». [The Guardian]

Pelagio Palagi (1775-1860), l’architetto e scultore bolognese scomparso a Torino dove arrivò nel 1832 e operò tra l’altro nel Castello di Racconigi e a Palazzo Reale, sarà ricordato con un leggio davanti alla tomba del Cimitero Monumentale di Torino in cui è sepolto, quella della famiglia Solei che forniva tendaggi a Casa Savoia. La scoperta è stata fatta nel 2019 da Lorenza Santa che vi ha dedicato un’ampia disquisizione nel suo saggio «Le mani al servizio delle idee. L’Equipe di Palagi al Palazzo reale di Torino» nel volume Pelagio Palagi. Memoria e invenzione nel Palazzo Reale di Torino a cura di Giorgio Careddu, Franco Gualano, Marinella Pigozzi e Lorenza Santa. [Redazione]

L’Archivio di Stato di Agrigento avvia un nuovo progetto per la valorizzazione della sua documentazione, inerente il Parco Archeologico della Valle dei Templi. È la prima soluzione digitale promossa e realizzata da un Archivio di Stato in Italia, composta da una piattaforma web, una applicazione digitale geolocalizzata (APP) e un supporto fisico (itinerario e mappa), per accompagnare i visitatori della città di Agrigento in un percorso interattivo ed integrato: un modo nuovo di raccontare le tante storie (e i loro intrecci) contenute nei documenti dell’Archivio di Stato di Agrigento, dall’archeologia di scavo nella Valle dei Templi agli impegnativi restauri, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio del Parco, in  stretto legame con l’intero territorio Agrigentino. [Redazione]

Due nuove opere nei musei statali fiorentini. Lo Stato ha acquistato per la GAM di Palazzo Pitti un raro busto in marmo dello scultore ottocentesco toscano Giacomo Giovanni Papini, dalla importante carriera internazionale ma molto trascurato dopo la morte dalla storiografia. Firmato e datato 1875 il «Busto di Gentildonna», il cui naturalismo presenta analogie con lo stile di Adriano Cecioni, si trova in ottimo stato di conservazione ed é già esposto nella collezione permanente del museo. Un raro strumento ottico è invece giunto al Museo Galileo. Si tratta del Telescopio riflettore gregoriano, uno dei primissimi strumenti del genere, realizzato a Parigi dall'ottico di Luigi XIV Philippe-Claude Le Bas alla fine del Seicento, secondo le indicazioni date dallo scozzese James Gregory nell’opera «Optica promota» del 1663. Appartenuto all’antiquario milanese Michele Subert, lo strumento è stato acquistato dal Ministero della Cultura e affidato al Museo Galileo in comodato d’uso gratuito dalla Direzione regionale musei della Toscana. [Elena Franzoia]

Il Ministero della Cultura ha ritrovata e acquisita per le collezioni statali la Tabula Chigi, un prezioso rilievo romano, databile a un periodo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., che da tempo si riteneva perduto. Il Ministero della Cultura frena inoltre sulla cessione dei diritti per la riproduzione in Nft dei capolavori dei musei: desta preoccupazione l’accordo siglato dagli Uffizi per 40 opere, delle quali però non hanno ceduto i diritti i esclusiva; Massimo Osanna, direttore generale dei musei, ha bloccato contratti e rinnovi. [Finestre sull’arte e la Repubblica]

Si è chiusa con successo ARCOlisboa, diretta da Maribel López, svoltasi in presenza dal 19 al 22 maggio, al Torreão Nascente da Cordoaria, a Belém, con 65 gallerie da 14 Paesi (25 le portoghesi) e la terza edizione della sezione “Africa in Focus”, con nove gallerie selezionate dalla curatrice Paula Nascimento, da Francia, Uganda, Mozambico, Angola, Sudafrica e Portogallo. I visitatori sono stati 11mila hanno potuto ammirare un artista ogni dieci metri quadrati, fino a un massimo di sei artisti per gli stand più grandi, privilegiando una lettura più approfondita delle opere. Prezzi mediamente sotto i 100mila euro. [Il Sole 24 Ore]

Mostre che aprono
Dopo due posticipazioni causa Covid, la Royal Academy of Arts di Londra ha ufficializzato la data della performance di Marina Abramovic, sarà 23 settembre al 10 dicembre 2023. La mostra sarà la prima grande retrospettiva dell’artista serba nel Regno Unito e si inserisce nella serie delle grandi mostre dei principali artisti contemporanei nelle principali gallerie della Royal Academy tra cui Anish Kapoor nel 2009, David Hockney nel 2012 e Antony Gormley nel 2019. La mostra presenterà più di 50 opere tra fotografie, video, oggetti, installazioni e le cosiddette re-performance (alcune precedenti performance di Abramovic riproposte da artisti più giovani). [José da Silva]

Si inaugura il 26 maggio, nella nuova sede del Museo Nazionale Collezione Salce, ricavata nell’ex Chiesa di Santa Margherita, «Ruota a ruota. Storie di biciclette, manifesti e campioni» (a cura di di Elisabetta Pasqualin) che ricostruisce e celebra l’epopea della bicicletta. Due le sezioni del percorso espositivo: da una parte lo sport e l’agonismo, con i suoi protagonisti, i grandi marchi come Cicli Maino, Atala, Piave, Bianchi a cui si affiancano pezzi storici della collezione della nota azienda locale, la Pinarello. Dall’altra un focus dedicato alla valenza che questo mezzo di locomozione assunse nella società come fenomeno di costume da fine Ottocento fino agli anni Quaranta del Novecento. A firmare gli originali manifesti nomi celebri come Dudovich, Mazza, Malerba, Ballerio, Villa, Alberto Martini, Codognato, Boccasile. [Veronica Rodenigo]

Mostre aperte
Nella storica tipografia arzignanese si è inaugurata il 21 maggio la galleria di arte contemporanea «Atipografia» con una mostra di Arcangelo Sassolino, tra gli artisti del Padiglione di Malta alla Biennale, visibile fino al 24 luglio. «L’associazione culturale Atipografia che gestisce lo spazio e produce la mostra, spiega Elena Dal Molin, risale al 2014. Al termine “tipografia”, che richiama il mondo della stampa e della parola scritta, abbiamo aggiunto ora l’alfa privativo, per rappresentare anche qualcosa che si sta ancora compiendo e che è fluido». Il secondo piano ospita un giardino pensile con lecci e betulle e gli uffici. La mostra di Sassolino, «Il vuoto senza misura». Tra l’autunno e l’inverno prossimi seguiranno le mostre di Gregorio Botta, Mats Bergquist, Mirko Baricchi e Mattia Bosco per il progetto «La poetica dell’essenziale». Il terzo capitolo, «La poetica del fantastico», avrà protagonista Denis Riva, seguito, da Josh Rowell. [Stefano Luppi]

Mostre che chiudono
Prosegue nel Palazzo Blu a a Pisa fino al 4 settembre «Oceani ultima frontiera», curata da Marco Cattaneo, m mostra fotografica del ciclo scientifico-divulgativo «Explore» interrotto dalla pandemia, cin collaborazione con «National Geographic» e Fondazione Pisa. Nel percorso si va dall’esplorazione dei mari, di pionieri come Jacques-Yves Cousteau e Sylvia Earle, explorer del «National Geographic» e tra le prime donne a occuparsi di oceanografia, alle imprese più moderne come il ritrovamento del Titanic. L’accento è su ciò che ancora non conosciamo dlle profondità e dei fondali oceanici, habitat di creature per secoli considerate mostruose. Evidenti gli irreversibili danni provocati dall’inquinamento e dallo sfruttamento eccessivo, a dispetto della fondamentale funzione svolta dagli oceani come elemento di regolazione climatica. Una sezione è dedicata a «Pristine Seas», progetto con cui National Geographic contribuisce a monitorare le aree più incontaminate del pianeta stimolando i governi a proteggerle e aderendo alla campagna 30X30, mirata a proteggere il 30% della superficie degli oceani entro il 2030. Hanno lo scopo di sensibilizzare sull’uso della plastica.[Elena Franzoia]

Addii
Lo scorso 12 maggio è scomparso prematuramente Franco Adamo, che ha dedicato alla pittura antica gran parte della sua vita professionale. Giovanissimo ha preso parte al restauro della Tomba di Nefertari nel team di Laura e Paolo Mora. Ha lungamente lavorato nella Necropoli Vaticana sotto la Basilica di San Pietro e alle tome etrusche di Tarquinia parte del patrimonio Unesco. [Redazione]

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