Giorno per giorno nell’arte | 25 febbraio 2022

«Profonda preoccupazione» dell’Unesco per l’Ucraina | Il dl Milleproroghe è legge: ok definitivo del Senato | Nft, rubati 2 milioni di dollari in Non Fungible Token | Lo studio di Roy Lichtenstein donato al Whitney Museum | La giornata in 19 notizie

Uno scatto di Wolfgang Schwan realizzato il 24 febbraio a Kharkiv
Redazione |

L’Unesco esprime «profonda preoccupazione per le operazioni militari in corso e l’escalation della violenza in Ucraina». Come ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, «tali operazioni violano l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e sono incompatibili con la Carta delle Nazioni Unite». L’Unesco chiede «il rispetto del diritto internazionale umanitario, in particolare della Convenzione dell’Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato e dei suoi due Protocolli (1954 e 1999), per garantire la prevenzione dei danni al patrimonio culturale in tutte le sue forme». «Ciò include anche gli obblighi derivanti dalla risoluzione 2222 (2015) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla protezione dei giornalisti, dei professionisti dei media e del personale associato in situazioni di conflitto, per promuovere media liberi, indipendenti e imparziali come uno dei fondamenti essenziali di una democrazia società e ciò può contribuire alla protezione dei civili». L’Unesco, inoltre, «invita ad astenersi da qualsiasi attacco o danno ai bambini, agli insegnanti, al personale educativo o alle scuole, ed esorta a difendere il diritto all’istruzione». [AgenziaCult]

I fotografi da seguire per sapere ciò che accade in Ucraina. Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato una sofisticata campagna di disinformazione contemporaneamente alla sua invasione dell’Ucraina. Ma se si vuole avere un riscontro visivo oggettivo, sono sei i migliori fotografi ora in prima linea. [The Art Newspaper]

Il dl Milleproroghe è legge: ok definitivo del Senato. Prorogata la durata degli incarichi di collaborazione presso il Ministero della Cultura, previsto un contributo, pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, in favore dell'istituto della Enciclopedia Italiana. Misure anche per l’adeguamento antincendio, per il Credito Sportivo, per l’Afam e per i territori colpiti dal sisma 2016. [RaiNews]

Nft, rubati 2 milioni di dollari in Non Fungible Token. Con un maxiattacco hacker sul portale Open Sea, i criminali hanno rubato diversi Bored Ape Yacht Club in Non fungible token per quasi 2 milioni di dollari. [Corriere della Sera]

Lo studio di Roy Lichtenstein donato al Whitney Museum. Dorothy Lichtenstein, vedova del pittore americano, ha promesso di donare lo studio del Pop artist al Whitney Museum di New York. [ArtNews]

Ucraina, MiC: la cultura unisce il mondo, al via la campagna di musei, biblioteche e archivi italiani contro la guerra. Il Ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini, con la campagna digitale «la cultura unisce il mondo», che coinvolge musei, biblioteche, archivi e istituti culturali statali, ricorda che l’Italia ripudia la guerra ed esprime la piena e incondizionata solidarietà all’Ucraina. Con gli hashtag #cultureunitestheworld e #museumsagainstwar il sistema museale nazionale e la rete degli archivi e delle biblioteche stanno condividendo immagini significative riguardanti il dolore e la sofferenza della guerra o, al contrario, l’armonia e la prosperità del tempo di pace. Tante le realtà museali che hanno già aderito: dal Museo etrusco di Villa Giulia, con la decorazione del frontone di un tempio che sorgeva nell’antico santuario portuale di Pyrgi raffigurante la lotta bestiale degli alleati Tideo e Capaneo sotto le mura di Tebe, al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, con una testa equina lapidea che ricorda la stravolta espressione del cavallo del Guernica, dal Museo Egizio di Torino, con l’amuleto ankh di lunga vita e protezione, al Museo di Capodimonte, con l’Allegoria della Giustizia di Giorgio Vasari, dalle statue di Villa Adriana a Tivoli fino alle opere della Galleria Borghese, del Museo Nazionale Romano, del Museo Omero di Ancona, del Museo delle Navi Romane di Nemi, di Palazzo Grimani a Venezia e di Palazzo Reale di Genova. Importanti anche le adesioni del mondo archivistico e bibliotecario, a partire dalla colomba che reca un ramoscello di ulivo in una ristampa da acquaforte del 1661 di un’iscrizione con stemma di Papa Innocenzo X conservata nella Collezione stampe dell’Archivio di Stato di Roma, fino alle opere degli Archivi di Stato di Venezia, di Imperia e di Firenze a quelle del progetto «Fumetti nei musei». La campagna, che sta montando ora dopo ora, è iniziata ieri sera con l’illuminazione con i colori della bandiera dell’Ucraina del Colosseo, che tornerà ad accendersi stasera insieme a molti altri monumenti e siti del patrimonio culturale italiano. [Tina Lepri per «Il Giornale dell’Arte»]

Pnrr: un miliardo ai borghi ma il bando lotteria accende la rivolta. Sotto la lente i criteri scelti dal ministero della Cultura: concentrano assegni ricchissimi su pochi fortunati. [Il Sole 24 Ore]

Chi possiede i diritti delle opere d’arte create dall’intelligenza artificiale? Il fisico statunitense Steven Thaler conduce da anni una battaglia per il riconoscimento di brevetti e diritto d’autore in capo a sistemi di AI. Ora incassa un’altra sconfitta dall’Ufficio del copyright Usa, ma la battaglia è solo all’inizio. [Il Sole 24 Ore]

Stanziati dal Ministero della Cultura 22.2 milioni di euro per valorizzare le periferie di 14 Città Metropolitane. I fondi verranno assegnati con bandi: da un minimo di 909mila euro per Cagliari ai 4,3milioni per Roma. Si tratta per ora di una misura straordinaria, annunciata dal ministro della Cultura, Dario Franceschini inserita nell’iniziativa «Progetto Pasolini, investire nella cultura per riqualificare le periferie», promossa da Claudio Mancini, responsabile del Dipartimento Politiche per le città Metropolitane del Pd. Il progetto mira ad accrescere l’offerta culturale nelle periferie, dove spesso mancano gli strumenti più elementari di attività culturale, come biblioteche, teatri e spazi per spettacoli musicali e artistici. Lo stesso Franceschini ha dichiarato che si tratta di «una misura straordinaria, una grande occasione di rilancio e di trasformazione per i territori che vorremmo diventasse permanente nei prossimi anni». Ad ogni città metropolitana verrà assegnata la somma di 714.285 euro a cui verrà aggiunta una quota in base al numero degli abitanti. [Tina Lepri per «Il Giornale dell’Arte»]

Nel deserto un museo all’aria aperta. I reporter del quotidiano spagnolo «El País» sono andati a visitare la seconda edizione della mostra Desert X AlUla, nel deserto dell’Arabia Saudita, e pubblicano una nutrita galleria fotografica. [El País]

In un nuovo libro tutta l’arte che arreda le stazione delle metropolitane francesi. Si intitola L’Art en mouvement ed è stato scritto dalla critica d’arte Anaël Pigeat, che parte dalle entrate Art Nouveau (le cosiddette «bouches») concepite nel 1899 da Hector Guimard. [Le Figaro]

Art Basel ha pubblicato la lista dei suoi 289 espositori. La fiera svizzera, che si terrà quest’anno dal 16 al 19 giugno, ha all’incirca lo stesso numero di partecipanti dell’edizione dell’anno scorso, che però si tenne, per gli effetti della pandemia, a settembre. [ArtNews]

Il Museo Nazionale d’Abruzzo - Munda de L’Aquila il 4 marzo riapre il bastione est del Castello Spagnolo
, quello con la sala dello scheletro del mammut. Il monumento è chiuso dal terremoto del 2009, è in restauro e lì l’istituto che oggi ha come direttore delegato Federica Zalabra tornerà con la collezione esposta dalla fine del 2015 all’ex Mattatoio. L’apertura è temporanea, fino all’8 maggio, per poi consentire il prosieguo dei lavori delle coperture. All’inaugurazione parteciperanno il direttore generale musei Massimo Osanna e il segretario regionale per l’Abruzzo Nicola Macrì per il Ministero della Cultura, il sindaco Pierluigi Biondi. [Stefano Miliani per «Il Giornale dell’Arte»]

È un racconto dei 124 anni di storia d’arte e di celebri pittori nella Galleria Russo, nata a Roma nel 1898 in via del Babuino e sempre in piena attività con artisti di fama internazionale. Il 25 febbraio alle 18 l’appuntamento è nella Casa Museo De Chirico, per festeggiare un libro che narra la storia dell’esercizio, raccontata da Fabrizio Russo, quarta generazione della famiglia. Un fervido rapporto d’arte, di amicizia e di collaborazione culturale quello tra De Chirico e la Galleria Russo, fin dal 1940. Narrata, insieme a tante altre storie e attestati di un’eredità così lunga e prestigiosa, nel documentato libro che viene presentato oggi. Il volume La chiusura del cerchio, scritto da Francesca Romana Morelli, pubblicato da Maretti Editore, è anche la storia dei grandi protagonisti dell’arte, Boccioni, Balla, Sironi ed altri frequentatori della galleria e insieme il corposo racconto del mercato dell’arte in un periodo  prezioso e inquieto, tra due guerre mondiali. [Tina Lepri per «Il Giornale dell’Arte»]

Intervista a Juan Ignacio Vidarte, direttore del Guggenheim Museum di Bilbao. A 25 anni dall’apertura del museo basco, il funzionario parla del passato, del presente e del futuro dell’istituzione che dirige. «Oggi non sarebbe possibile creare il Guggenheim Bilbao», dice. [El País]

Il Sistema Musei Di Viterbo (MuVi) organizza il ciclo di eventi «Incontri con la storia» che vedrà come protagonisti storici e studiosi di fama internazionale. Il primo appuntamento si terrà il 26 febbraio con lo storico medievista Franco Cardini e il suo libro Le Dimore di Dio. Dove abita l’eterno. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria con super green pass (tel. 3477010187 – comunicazione@archeoares.it).

Nell’ambito del ciclo di conferenze «Luce sull’Archeologia. Città romane. Idee, realtà e utopie nel mondo antico», il 27 febbraio Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia antica, illustrerà la figura di Nerone. La conferenza dal titolo «Neropolis. Realtà e utopia della nuova Roma di Nerone», evidenzierà come, dice D’Alessio «la storiografia moderna è concorde nell’escludere la follia di Nerone e nel descrivere una figura non più dispotica e crudele dei predecessori e successori alla guida dell’impero romano». Completano il programma della giornata «L’altra faccia del potere: il Tieste di Seneca sullo sfondo del matricidio neroniano» di Antonio Marchetta, «Sogno notturno a Roma (1871-2021)» di Annarosa Mattei, e «La caccia di Diana del Domenichino alla Galleria Borghese in Roma e le storie mitologiche di Francesco Albani, anch’esse alla Galleria Borghese» di Claudio Strinati. [Arianna Antoniutti per «Il Giornale dell’Arte»]

Per il progetto «Opus, Patrimonio di Saperi» della Direzione regionale musei della Toscana si terrà il 28 febbraio a Firenze, nella Villa medicea di Petraia, un seminario di aggiornamento gratuito per guide turistiche sui «Capolavori in legno». Con Marco Mozzo, il direttore della Villa, interverrà Simone Beneforti, restauratore di manufatti lignei. Appuntamenti successivi, il 7 marzo, con Giulia Coco, curatrice della Villa e Ilaria Giannotti, storica dell’arte, per «Le pareti “dipinte”, carte da parati e carte cinesi» e il 14 del mese, con «La Porcellana, l’arte del bianco», presenti Giulia Coco e i restauratori e storici dell’arte Rita Balleri, Giulia Basilissi, Andrea Di Lorenzo e Oliva Rucellai.

Sostenere il settore del fotogiornalismo messo in difficoltà da due anni di pandemia: è lo scopo di «Radioscopie de la France: regards sur un pays traversé par la crise sanitaire», commessa pubblica, pari a ben 5,5 milioni di euro, lanciata dal Ministero francese della Cultura e pilotata dalla Bibliothèque Nationale de France (Bnf). Su presentazione di un progetto, vengono selezionati 200 fotoreporter (professionisti e neodiplomati) con il compito di fotografare la Francia del dopo Covid-19. Ognuno avrà a disposizione 22mila euro e 7 mesi di tempo per realizzare il proprio lavoro. Gli scatti, che entreranno nella collezione della Bnf, saranno al centro di una mostra nel 2024. Il primo bando era stato lanciato lo scorso novembre e i nomi dei primi 100 vincitori, selezionati tra più di 500 candidati, sono stati svelati alla fine dell’anno: 61 fotografi e 39 fotografe tra i 21 e i 79 anni, tra i quali anche Jane Evelyn Atwood, Antoine D’Agata, Claudine Doury, Thomas Dworzak, Guillaume Herbaut, Lorenzo Meloni, Jérôme Sessini. Entro aprile si saprà chi sono i 100 vincitori del bando di febbraio. [Luana De Micco per «Il Giornale dell’Arte»]

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