Giorno per giorno nell'arte | 24 agosto 2021

Le reazioni alla proposta di Calenda per i Musei Capitolini | Il progetto di Franceschini per i piccoli musei | Un tesoro archeologico dell'800 a.C scoperto in Francia | La giornata in 11 notizie

Carlo Calenda
Redazione |

«I Musei Capitolini mettono insieme tante cose e non le spiegano. Non si capisce nulla. Perché sono sale affastellate di statue. Non si comprende niente della cultura romana. E poi si scende nei Fori e non si capisce nulla». Carlo Calenda, leader di Azione, europarlamentare e candidato a sindaco di Roma alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, propone una rivoluzione museale che permetta ai visitatori e a lui di capirci qualcosa.

Nel programma elettorale di Calenda si denuncia infatti la «frammentazione» della «storia di Roma antica in diverse sedi museali distanti e poco connesse tra loro». In pochi giorni, quindi, un turista rischia, come Calenda, di non capirci nulla. E allora la soluzione: svuotare Palazzo Senatorio sul Campidoglio di tutti gli uffici comunali e riempirlo di opere d’arte di altri musei, sia comunali che statali. Vengono citati quali modelli in tal senso il Louvre di Parigi e la National Gallery di Londra, dove evidentemente risulterebbe più chiara la storia dei francesi e quella degli inglesi.

Commenta Tomaso Montanari su «Il Fatto Quotidiano»: «Calenda ha svelato le carte (…). Dopo una deludente visita ai Musei Capitolini in cui non ha capito una mazza, ecco l’illuminazione: accorpiamoli alle troppe (!) sedi del Museo nazionale romano e al Museo di Roma, e facciamo un unico enorme manuale di storia romana, co’ tutte ‘ste pietruzze in fila, dove perfino un Calenda capisca qualcosa».

Sempre su «Il Foglio», è Francesco Bonami a rispondere a Tomaso Montanari, difendendo il candidato sindaco: «Calenda è pratico. Si chiede “ma chi diavolo ha oggi il tempo e purtroppo anche la voglia di smazzarsi quattro musei diversi quando viene a Roma per 48 ore?”. (…) Un tempo c’era Goethe che la storia se la raccontava da solo, oggi ci sono milioni di persone affascinate dalla storia ma alle quali va raccontata in modo diverso, forse un po’ più conciso». Il problema, conclude il curatore d’arte contemporanea, è che «la razionalità da noi va sempre mano nella mano con l’utopia. Quindi auguriamo a Carlo Calenda “good luck”. Dopodiché “why not”?».

Gli dà manforte Vittorio Sgarbi, che appoggia Calenda allargando l'idea verso una visione di Roma come museo a cielo aperto: «I talebani dei musei separati, alla Montanari, la finiscano di difendere i loro orti, bocciando idee grandi e nobili. Sono piccoli burocrati, scolastici e nemici del popolo. Tutte le grandi idee sono realizzabili da uomini capaci a convinti. Altrimenti il Louvre non esisterebbe. Invito Michetti e Matone a sostenere l’idea di Calenda e mia di un grande Museo antico e moderno (scavi, chiese, ville, palazzi, porti): Roma. Il museo di Roma».

Allo storico dell’arte Claudio Strinati sta a cuore chiarire che «il Louvre non racconta la storia dei francesi, non spiega Carlo VIII o la Rivoluzione francese, perché non è mansione di questi grandi musei il dispiegare didatticamente storie. Il Louvre è inintellegibile ai turisti che pensano di averlo capito perché hanno fotografato la Gioconda. E a Roma, peraltro, c’è già un museo che racconta la sua storia, il Museo della Civiltà romana, che va casomai arricchito, e soprattutto riaperto». La ricchezza di Roma, spiega Strinati, è proprio nella sua natura policentrica, intessuta di storie: quella che Montanari definisce «una polifonia senza pari al mondo».

L’archeologo Andrea Carandini, oggi presidente del Fai, definisce l’idea di Calenda un «progetto antistorico, che dissolverebbe i Musei Capitolini e dei Conservatori». «Una fatica peraltro amministrativamente immane», chiosa Strinati, immaginando il trasferimento altrove del Comune di Roma.

[Guglielmo Gigliotti per Il Giornale dell'arte]

Nella regione dell'Allier, in Francia, è stato scoperto un grande tesoro archeologico in un insediamento fortificato dell'800 a.C., nell'età del bronzo. Ciò che ha colpito gli studiosi è l'ottimo stato di conservazione dei manufatti, in gran parte intatti e nella disposizione originale, che permette di fare ricerche accurate sulle modalità di sepoltura. [Le Figaro

Il 6 ottobre Franceschini presenterà finalmente un progetto con cui dare slancio e visibilità ai musei minori d'Italia. Le grandi istituzioni, tra cui gli Uffizi, Brera e altre, tireranno fuori dai depositi una selezione di opere e le restituiranno ai loro luoghi d'origine per qualche anno. [Il Fatto Quotidiano]

I lavoratori del Brooklyn Museum hanno votato a grande maggioranza per affiliarsi al sindacato
Technical, Office, and Professional Union, Local 2110, parte del più grande United Auto Workers (Uaw). Il voto segue la tendenza e gli sforzi per l'organizzazione e la protezione del lavoro fatti in altri musei statunitensi che hanno aderito a Uaw, tra cui il Whitney Museum of American Art, il Philadelphia Museum of Art, il Museum of Fine Arts, Boston, la New-York Historical Society, il New Museum e la Hispanic Society of America. [Brooklin Paper]

Il pittore della School of London Leon Kossoff ha vissuto 50 anni nell'attesa di ritrovare 14 dipinti e 6 disegni rubati da un camion diretto ad Udine per la sua prima personale italiana nel 1972. Ora, il catalogo ragionato di prossima pubblicazione potrebbe essere l'occasione per recuperare le opere perdute, sperando nella memoria delle persone e in un po' di fortuna. [The Guardian]

Francesco Bonami valuta positivamente la proposta di Calenda di riunire tutte le collezioni pubbliche di archeologia in un unico museo della civiltà romana. [Il Foglio

Il magnate cinese Jack Ma, fondatore ed ex presidente esecutivo di Alibaba, una volta sparito dai riflettori anche a causa di alcune scomode uscite contro il Governo Cinese, ha ripreso a fare ciò per cui aveva studiato e che rappresenta una sua grande passione: dipingere. [The Wall Street Journal]

In Cina è stata riesumata una tomba del periodo della dinastia dei Wei del Nord (386-534) dentro la quale i due defunti giacevano abbracciati. [Artnet]

L'azienda di servizi finanziari Visa ha acquistato un CryptoPunk di LarvaLabs per 150mila dollari, sancendo il suo ingresso nel mercato degli Nft. [ArtNews]

Le ultime grandi scoperte fatte a Pompei sotto la guida del direttore Gabriel Zuchtriegel fanno parlare di rivoluzione ai giornali internazionali. [El Pais]

Joséphine Baker, cantante, ballerina, modella e musa di artisti (tra cui Picasso) e letterati, attivista al fianco di Martin Luther King, sarà la sesta donna, la prima di colore, ad essere trasferita nel Pantheon insieme ai grandi francesi del passato. [Il Manifesto]


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