Giorno per giorno nell'arte | 23 settembre 2021

Nei prossimi due anni, oltre 2mila nuovi custodi nei musei | Gian Maria Tosatti anche direttore artistico della Quadriennale | Un convegno su Zeri a 100 anni dalla nascita | La giornata in 18 notizie

Redazione |

Massimo Osanna, direttore generale dei musei per il Mic, ha annunciato il 22 settembre, in occasione della presentazione al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia delle nuove sale e dei nuovi allestimenti per le tombe principesche di Palestrina e per il lancio della Festa Etrusca, nell'ambito delle giornate del patrimonio il 25 e 26 settembre, l'arrivo entro gennaio di oltre mille nuovi custodi nei musei italiani. Più precisamente, ha dichiarato: «A fine anno si chiude il concorso Afab per gli addetti alla vigilanza nei musei e nei siti archeologici e luoghi di cultura dello Stato e potremo contare sull'arrivo di 1.050 nuovi custodi per il 2022; altri 1.050 arriveranno poi entro il 2023, questo significa che finalmente entro il 2023 potremo coprire tutte le necessità nei musei pubblici italiani». [Ansa]

«Nel Pnrr siamo il Paese che ha più investito in cultura sia come cifra assoluta che come cifra percentuale: 6,75 miliardi. Risorse significative che ci siamo impegnati a spendere bene. Sarà un lavoro importante da fare nel tempo con la velocità che il Piano richiede e anche con attenzione e qualità». Lo ha dichiarato il 22 settembre il ministro della Cultura Dario Franceschini. [AgCult]

Gian Maria Tosatti
è il nuovo direttore artistico della Quadriennale di Roma per il triennio 2021-24. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Fondazione presieduto da Umberto Croppi. [Ansa]

Il 23 settembre, presso la sede universitaria del Convento di Santa Cristina a Bologna, si tiene il convegno «Anno Zeri», con interventi del ministro Dario Franceschini, del rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini, del nipote di Zeri, Eugenio Malgeri Zeri, e di Mauro Natale, oltre che di Bacchi e Ottani Cavina. Saranno inoltre presentati due volumi: Il mestiere del conoscitore. Federico Zeri e Zeri/Longhi-Longhi/Zeri: le lettere 1946-1965. [Il Giornale dell'Arte]

Sono 130 gli scatti di Robert Doisneau nella mostra che Rovigo dedica al fotografo francese e che è visitabile sino al 30 gennaio 2022 a Palazzo Roverella. Le stampe ai sali d'argento e in bianco e nero, scattate tra gli anni Trenta e i Cinquanta, nell'allestimento a cura di Gabriel Bauret non seguono il filo cronologico, ma procedono per temi. [Ansa]

L'ex banchiere spagnolo Jaime Botín paga la multa di 91,7 milioni di euro per il contrabbando di un'opera di Pablo Picasso: spera così di evitare i tre anni di carcere a cui è stato condannato per aver fatto espatriare «Cabeza de una mujer joven» del maestro spagnolo. [El País]

Nel parco archeologico di Lilibeo-Marsala (Tp) è stato scoperto uno stenopo, ovvero un incrocio con un asse viario orientato in senso est-ovest già portato alla luce nel corso di alcuni scavi del 2017. Inoltre si è rinvenuta una struttura che, secondo Alessia Mistretta, l'archeologa che sta conducendo le indagini, potrebe essere il primo sacello punico della città cartaginese. [Regione Sicilia]

La National Gallery of Australia di Canberra ha commissionato la sua opera di arte contemporanea più cara di sempre all'artista Lindy Lee. La scultura, che costa 14 milioni di dollari australiani, sarà la prima opera d'arte pubblica dall'alta sostenibilità ambientale. [The Art Newspaper]

Il 9 ottobre apre al pubblico a Zurigo il nuovo edificio del Kunsthaus firmato dall'architetto inglese David Chipperfield. Costo dell'ampliamento: oltre 200 milioni di franchi svizzeri. L'istituzione elvetica diventa così il museo più grande della Svizzera. [Il Sole 24 Ore]

Aperture speciali alle Gallerie degli Uffizi, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, il 25 e il 26 settembre. La sera del 25 la galleria delle Statue e delle Pitture sarà aperta dalle 19 alle 22 al prezzo simbolico di 1 euro (più i 4 della necessaria prenotazione), e per tutto il weekend sarà possibile visitare due spazi del complesso di solito chiusi: l'appartamento della Duchessa di Aosta e il museo delle Porcellane, nel cuore del Giardino di Boboli, all'interno della palazzina del Cavaliere (necessaria la prenotazione). [Ansa]

Si inaugura il 23 settembre al Museo Nazionale di Ravenna l'installazione di Gea Casolaro «Mare Magnum Nostrum», realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Ravenna, che presenta una selezione di foto, tra le molte pervenute all'omonimo sito. È un'insieme variegato di storie e di punti di vista collettivi differenti per leggere la storia del Mediterraneo dal Novecento ad oggi. [Ansa]

Rada Akbar, una fotografa afghana scampata ai raid dei talebani e ora ospitata da un gallerista francese, dal 2018 sta portando avanti un lavoro su delle donne importanti nella storia del suo Paese. [Le Monde]

In un'asta londinese del 15 ottobre di Christie's verrà messa in vendita una tecnica mista di Jean-Michel Basquiat ispirata a Leonardo. Il titolo («Because it hurts the lungs») traduce la conclusione di un pensiero del maestro toscano, tratto dai suoi scritti anatomici («Perchè la saetta ammazza l'omo e non lo ferisce, e se l'omo si scopassi il naso, non morirebbe. Perch'ella offende i polmoni»). Le stime dell'opera sono comprese tra 7 e 10 milioni di dollari. [Ansa]

A una sua asta newyorkese del 15 novembre Sotheby's presenta un autoritratto di Frida Kahlo («Diego ed io»), realizzato dall'artista messicana nel 1949. La stima del dipinto si aggira intorno ai 30 milioni di dollari. [Le Figaro]

A Parigi si sta creando un «triangolo d'oro» per il mercato dell'arte africana contemporanea, nell'ottavo Arrondissement. Si sono aggiunti ai mercanti già attivi le galleriste Mariane Ibrahim e Cécile Fakhoury. [Le Monde]

L'Anno Santo Giacobeo dura un anno in più: fino al 31 dicembre 2022. È una decisione che rilancia il «Camino di Santiago», un insieme di itinerari che per secoli hanno condotto pellegrini di tutta Europa sino a Santiago de Compostela. [La Stampa]

Visita al Museo della Mezzadria Senese, a Buonconvento (Si). A fare da guida sono i protagonisti di allora: il proprietario terriero, il fattore, il capoccia e la massaia, ognuno con la sua storia per descrivere un sistema economico rigido e tradizionalista, capace di durare quasi mille anni. [Corriere della Sera]

Apre il 23 settembre a Genova, a Villa Croce, la mostra «Gaetano Pesce. In ricordo di un amico», dedicata al critico d'arte Germano Celant, scomparso l'anno scorso. Nella circostanza nel centro del capoluogo ligure sono state anche collocate quattro sculture «fuori scala». [Ansa]

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