Giorno per giorno nell’arte | 23 novembre 2022

La normativa Usa contro gli abusi sessuali limita la libertà degli artisti | Il restauro della Porta dei Cornacchini a Santa Maria del Fiore | Icom Italia: occorre interrompere gli attacchi degli attivisti nei musei | Alessandro Giuli nuovo presidente del MaXXI? | In Baviera sparite monete celtiche in oro per un valore di milioni | La giornata in 14 notizie

Fasi finali del restauro della Porta dei Cornacchini del Duomo di Firenze: l’uso del laser su uno degli angeli del gruppo scultoreo della Madonna col Bambino e Angeli adoranti. Foto Gianluca Moggi, New Press photo
Redazione |

Censura: la normativa Usa contro gli abusi sessuali limita la libertà degli artisti. Essere un artista oggi significa molto più del mantenimento della propria pratica artistica. Gli artisti si affidano sempre più spesso a strutture di gestione online, dai social media ai siti web, ai negozi online, alle newsletter e alle piattaforme di iscrizione, ognuna delle quali rappresenta un importante tassello per una carriera artistica. Bilanciare questi compiti può essere una sfida nei momenti migliori, ma per molti artisti un panorama legale mutevole e un crescente conservatorismo online minacciano di far crollare i loro mezzi di sostentamento. Una di queste minacce è rappresentata dal pacchetto di leggi statunitensi noto come Fosta-Sesta, che ha reso i siti web responsabili di tutti i contenuti che «assistono, sostengono o facilitano» il traffico sessuale o le immagini di abusi sessuali su minori. Emanate per perseguire obiettivi giusti, queste leggi vaghe e altre simili hanno comunque portato alla discriminazione e alla repressione della libertà artistica in Internet. Preoccupati da possibili vulnerabilità legali, i siti web e le piattaforme modificano continuamente i loro termini di servizio per moderare i contenuti in modo da evitare responsabilità. Il risultato è la rimozione indiscriminata di qualsiasi contenuto che possa essere interpretato come sessuale o illecito. [Emma Shapiro]

Il restauro della Porta dei Cornacchini a Santa Maria del Fiore a Firenze
. Nel capoluogo toscano l’inarrestabile flusso di interventi conservativi che interessa il complesso del Duomo continua a regalare scoperte che ci portano a immaginare la grande Cattedrale, nella sua veste medievale, come un edificio sfavillante di preziose cromie. Ne è conferma il restauro della Porta dei Cornacchini e della facciata nord (oltre 1.000 metri quadrati totali), iniziato nel settembre 2021 e appena terminato, eseguito dalla ditta di restauro Leonardo srl e commissionato e diretto dall’Opera di Santa Maria del Fiore con contributo della Fondazione Cr Firenze e alta sorveglianza della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato. Risalente alla metà del ’300, il gruppo scultoreo in marmo della Madonna col Bambino e Angeli adoranti (attribuiti rispettivamente a Zanobi di Bartolo e Simone Talenti) che sovrasta l’antica Porta ha infatti restituito estesi frammenti di colore, in particolare della veste damascata del Bambino, della pupilla castana e del manto azzurro della Vergine e della veste bianca dell’angelo. [Elena Franzoia]

Icom Italia: occorre interrompere la catena di attacchi degli attivisti per il clima nei musei. Icom Italia (International Council of Museums), in merito alle azioni degli attivisti per il clima nei musei, ha lanciato un appello. «I recenti attacchi ad opere d’arte in diversi musei da parte di esponenti di gruppi ambientalisti sono l’espressione di forme di protesta contro l’indifferenza per i rischi derivanti dal cambiamento climatico e l’assenza di misure efficaci per mitigarne le conseguenze e per prevenirne il peggioramento. Se l’azione non si limita ad esprimere una preoccupazione proiettata sul futuro del nostro pianeta ma si rivolge alla contemporaneità e all’indifferibile urgenza di agire subito, ha suscitato scalpore la scelta delle opere d’arte come oggetto della contestazione. Per chiarire questo aspetto basti citare uno slogan da loro utilizzato: “Perché vi scandalizzate per la zuppa su un vetro e non per le vittime del cambiamento climatico?”. Indubitabilmente queste azioni hanno raggiunto l’obiettivo di alzare l’attenzione sul tema della crisi climatica e di farlo in un momento in cui la politica internazionale è stata impegnata a discutere questi temi in sede di Cop27, ma come professionisti dei musei dobbiamo esporre una posizione contraria a questo modo di operare la più che legittima contestazione a fini climatico-ambientali». [AgenziaCult]

Alessandro Giuli sarebbe il nuovo presidente del MaXXI di Roma. La notizia, per ora, non è confermata né dal giornalista Alessandro Giuli né da Giovanna Melandri, l’attuale presidente della Fondazione, ma pare cosa fatta. Giuli avrebbe appreso «con stupore» di essere stato scelto dal Ministro della Cultura per l’incarico. «Non ho avuto nessuna comunicazione ufficiale in merito», ha dichiarato per parte sua la Melandri. Già vice e condirettore de «Il Foglio» di Giuliano Ferrara, Alessandro Giuli nel 2018 passa a «Il Tempo» e a «Libero», quotidiano di cui è stato condirettore. Ha condotto sulla Rai il talk «Povera patria» (poi «Patriae»). È considerato uno degli uomini più vicini alla presidente del Consiglio Meloni. [Redazione]

Furto in un museo bavarese: sparite monete celtiche in oro per un valore di milioni di euro. Il 22 novembre sono state rubate da un museo tedesco monete d’oro celtiche per un valore di diversi milioni di euro. I dipendenti del museo di Manching, in Baviera, hanno scoperto al mattino che la teca di vetro era rotta e le monete erano scomparse. La sparizione del tesoro è un «disastro completo» per la città bavarese, ha dichiarato il sindaco di Manching, Herbert Nerb, intervistato dal quotidiano bavarese «Süddeutsche Zeitung». Si ipotizza che i ladri abbiano tagliato le linee telefoniche per aggirare la sicurezza e operare in modo silenzioso, ipotesi che la polizia non ha voluto confermare. [Redazione]

Frieze Los Angeles 2023 nell’aeroporto di Santa Monica. La quarta edizione di Frieze Los Angeles aprirà all’aeroporto di Santa Monica il prossimo anno (16-19 febbraio 2023), con il 24% di espositori in più rispetto all’edizione 2022, che si era tenuta al Beverly Hilton di Beverly Hills. La fiera includerà una più ampia schiera di gallerie specializzate in opere del XX secolo rispetto agli anni passati, che tendevano a privilegiare quasi esclusivamente l'arte contemporanea. Le 124 gallerie partecipanti provengono da 22 Paesi e comprendono, come nelle precedenti edizioni, una buona pate di spazi con sede a Los Angeles, tra cui Commonwealth and Council, Gagosian, François Ghebaly, Blum & Poe, David Kordansky, Château Shatto, LA Louver, Night Gallery, Regen Projects, Roberts Projects e altri. [Benjamin Sutton]

Nella Reggia di Caserta sono partiti i lavori di restauro delle Sale di Marte, Astrea, Trono e del Consiglio degli Appartamenti Reali. Gli interventi in questione sono previsti dal progetto di «miglioramento dell’offerta museale» nell’ambito del programma operativo complementare di azione e coesione 2014-20 Pon Cultura e Sviluppo 2014-20. La Sala di Marte e la Sala di Astrea furono decorate all’epoca del breve regno napoletano di Gioacchino Murat e di Maria Carolina Bonaparte. I lavori furono commissionati nel 1809 all’architetto Antonio De Simone, cui nel 1812 vennero affiancati Etienne Cherubin Leconte, Antonio Niccolini, Enrico Schweickle, Filippo Rega e Valerio Villareale, stretto seguace di Antonio Canova. [Redazione]

Nel 2023 Martin Parr sarà Photo London Master of Photography
. Annunciando le date della prossima edizione di Photo London (10-14 maggio 2023), gli organizzatori hanno comunicato il nome del Photo London Master of Photography per il prossimo anno: è il britannico Martin Parr. L’autore presenterà nell’occasione «una mostra totalmente nuova di immagini scattate nel Regno Unito, un progetto a cui ho lavorato negli ultimi 50 anni». Un’altra esposizione importante, questa a cura del nuovo British Centre for Photography, si intitolerà «From Welfare to Wellbeing: Women Photographers from the Hyman Collection», ed esporrà scatti di Edith Tudor-Hart, Grace Robertson, Jo Spence, Sonia Boyce, Juno Calypso, Laura Pannack e altre autrici. Diverse gallerie partecipanti sostengono i fotografi iraniani, tra cui la O Gallery di Teheran, che per la prima volta ospiterà stampe di Kaveh Kazemi, le cui fotografie della rivoluzione del 1979 e delle sue conseguenze sono uno degli archivi più importanti di quel periodo. Da citare anche una mostra di fotografia messicana, «Fotografia Maroma: a Living Gallery of Mexican Photography», con opere di Patricia Lagarde, Javier Hinojosa, Ilán Rabchinskey e Margot Kalach. [Redazione]

Il Mario Merz Prize a Yto Barrada e Füsun Köksal. Beatrice Merz, presidente della Fondazione Merz di Torino, ha annunciato i vincitori della quarta edizione del Mario Merz Prize: Yto Barrada (sezione arte) e Füsun Köksal (sezione musica). Yto Barrada è stata scelta da una giuria composta da Manuel Borja-Villel, direttore del Reina Sofía di Madrid, Caroline Bourgeois, curatrice della Collezione Pinault, Massimiliano Gioni, capo curatore del New Museum di New York e direttore artistico della Fondazione Trussardi e Beatrice Merz. Füsun Köksal è stata scelta invece da una giuria composta da Helena Winckelman, violinista e compositrice, Diego Chenna, docente di musica da camera alla Hochschule für Musik di Friburgo in Brisgovia, Thomas Demenga, violoncellista e compositore e Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra. [Redazione]

Le Giornate Fibonacci 2022. Dal 23 al 26 novembre a Pisa le Giornate Fibonacci 2022 celebrano Leonardo Pisano detto appunto il Fibonacci, che qui nacque nel 1170. Dal 2019 Comune, Università, Scuola Normale, Archivio di Stato, Mura di Pisa, Museo della Grafica, Sistema Museale di Ateneo, Museo degli Strumenti per il Calcolo e ArtInGenio Museum si sono uniti per riscoprire i tanti campi influenzati dell’autore del Liber Abbaci, cui si deve l’introduzione in Europa dei numeri indo-arabi. Data d’inizio è il 23 novembre, giorno convenzionale della nascita del grande matematico, che nel sistema di datazione americano viene indicato come 11/23, e cioè con i primi numeri della celebre sequenza. Dedicato alle arti visive, quest’anno il programma vede come evento di punta la mostra diffusa dell’artista svizzero Giorgio Piccaia, «Essere Persona/Essere Natura. Storia di un numero e di un mistero» (fino al 13 gennaio). Piccaia, che dal 2018 lavora sulla celebre sequenza, ha realizzato 21 rotoli appesi alle mura e alle facciate di alcuni palazzi storici. Altre sue opere sono visibili a Palazzo Gambacorti, all’ArtInGenio Museum e all’Archivio di Stato. [Elena Franzoia]

All’Archivio di Stato di Napoli si presenta il Calendario Di Meo
. Il Calendario Di Meo 2023, promosso e realizzato dall’Associazione Culturale «Di Meo vini ad arte» presieduta da Generoso Di Meo, verrà presentato il 24 novembre alle ore 18 all’Archivio di Stato di Napoli, dalla direttrice Candida Carrino e da Generoso Di Meo. La XXI edizione del calendario è dedicata ai rapporti tra Napoli e Siviglia, attraverso le 12 immagini fotografiche realizzate da Massimo Listri (dal Museo de Bellas Artes al Teatro Lope de Vega, dalla Casa de Pilatos al Palacio de Marqués de la Motilla, da l’Hospital de los Venerables al Palacio Bucarelli, dal Palacio de la Condesa de Lebrija all’Archivio de Indias) e gli approfondimenti affidati a scrittori e studiosi, tra cui Dinko Fabris, Fernando Amores, Paola Setaro, Fatima Halcón, Encarnación Sánchez García, Riccardo Naldi, Juan Ángel Vela del Campo, Yuri Primarosa, Valerio Caprara, Candida Carrino, José Vicente Quirante Rives e Roberto Alonso Moral. [Olga Scotto di Vettimo]

La seconda puntata di The Square, su Sky Arte. La seconda puntata della terza stagione di The Square, la trasmissione di Sky Arte condotta da Nicolas Ballario che racconta la cultura contemporanea, in onda il 24 novembre alle 20.40 (in streaming su Now e on demand), si apre con il racconto dedicato a un progetto a tema femminile e femminista, quello di Mirella Bentivoglio della Biennale di Venezia del 1978, riproposto dalla Fondazione Dalle Nogare a Bolzano con un allestimento a cura di Cristiana Perrella che raccoglie oltre 200 opere di artiste contemporanee. Ospiti della puntata Emiliano Pagani e Daniele Caluri, autore e disegnatore del fumetto più irriverente e scomodo tra le pubblicazioni italiane, Don Zauker. In «Di cosa parliamo quando parliamo», la rubrica in animazione che spiega il significato di una parola dell’attualità tra i pareri favorevoli e quelli contrari, si tratta la discussa «cancel culture». Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è comparsa l’opera installata in occasione della quinta edizione di Arteparco: l’artista Valerio Berruti insieme a Paride Vitale ci raccontano del fanciullo incastonato nella roccia, protagonista del servizio. Per finire, l’appuntamento con l’agenda di Nicolas Ballario, che segnala le mostre e gli eventi del mondo dell’arte da andare a visitare nelle prossime settimane. [Redazione]

A Roma, cinque eco murales sulle pareti dell’Università La Sapienza per La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, 25 novembre. I murales, un progetto di tante studiose provenienti dall’Università, sono realizzati da cinque artiste contemporanee, non solo italiane e ritraggono cinque monumentali scrittrici. Alice Pasquini ritrae Virginia Woolf, Manuela Merlo Elsa Morante, Alessandra Carloni Wislawa Szymborska, Maria Ginzsburg Ingeborg Bachmann, Leticia Mandragora Toni Morrison (pseudonimo di Chloe Ardelia Wofford, premio Nobel per la letteratura nel 1993). [Tina Lepri]

Mostre che aprono
Felice Giani a San Sebastiano Curone (Al). Ad Alessandria la Biblioteca Civica Francesca Calvo ospita, giovedì 24 novembre, una conferenza dedicata a Felice Giani, pittore nato a San Sebastiano Curone nel 1758, ritenuto uno dei massimi esponenti del neoclassicismo. In concomitanza, l’Archivio Pittor Giani intende celebrare l’anniversario dei duecento anni dalla morte del maestro (morto a Roma nel 1823) organizzando una serie di eventi che prenderanno avvio con la mostra «Felice Giani 200 Anteprima», che sarà inaugurata presso la sede dell’Archivio a San Sebastiano Curone lo stesso 24 novembre. [Redazione]

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