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Giorno per giorno nell'arte | 23 aprile 2019

Aggiornamenti sul Grand Egyptian Museum | L'arte rende dal 12 al 15% all'anno, secondo Artprice | La biblioteca di Eco alla Sacra di San Michele? | La giornata in 14 notizie

Un rendering del Grand Egyptian Museum al Cairo, opera dello studio dublinese Heneghan Peng. Foto: Archimation

A Giza un ponte tra passato e futuro. A un anno dalla prevista apertura, un servizio anticipa i tratti salienti del nuovo Grande museo dell'Egitto in costruzione a Giza, un modernissimo progetto da 600 milioni di sterline, firmato dallo studio di Dublino Heneghan Peng, che preserverà la memoria di 3mila anni di storia per i decenni a venire. [The Daily Telegraph]

Quanto rende l'arte. Secondo i dati sul mercato dell'arte raccolti dal sito «artprice», relativi al primo trimestre del 2019, il rendimento medio annuo delle opere acquistate a cifre superiori ai 100mila euro ha raggiunto la quota record del 12%, fino a picchi del 15%. [Il Giornale]

La biblioteca del Nome della rosa. Il rettore della Sacra di San Michele (l'abbazia medievale posta all'imbocco della Val di Susa, in provincia di Torino), fonte di ispirazione per l'abbazia de Il nome della rosa, ha chiesto in dono alla famiglia di Umberto Eco libri dalla biblioteca dello scrittore perché quella dell'abbazia ne ha un numero risicato. Ne nascerebbe una biblioteca in grado di attrarre turisti e ricercatori, ma l'archivio è vincolato, e senza una decisione da parte dello Stato non è possibile soddisfare la richiesta. [la Repubblica]

La creatività vive in provincia. «La Stampa» racconta l'esperienza di tre giovani curatori stranieri, ospiti della Fondazione Sandretto di Torino, che per tre mesi hanno viaggiato in tutta Italia alla ricerca di nuove tendenze artistiche. Hanno così scoperto una grande vitalità di artisti giunti nei grandi centri urbani da realtà periferiche e semisconosciute, e ne hanno selezionati sette per una mostra collettiva. [La Stampa]

Se il telefonino diventasse un'audioguida per ciascuno di noi. Prenderà il via il prossimo 18 maggio a Parma il progetto «Talking teens – le statue parlano», per la valorizzazione culturale attraverso le nuove tecnologie, messo a punto con 350 studenti delle scuole superiori. Si tratta un itinerario tra 16 opere della città, e di una app per cellulari che ne racconta la storia. [Corriere della Sera]

Norcia non riesce a riprendersi dal terremoto. In segno di protesta per lo stallo della ricostruzione post-sisma del 2016, un'iniziativa ha coinvolto le case di Norcia (Pg), che hanno appeso alle finestre lenzuola bianche con scritte di denuncia: i fondi ci sono, ma bloccati dalla burocrazia, e intanto il paese si sta rapidamente spopolando. [il Fatto Quotidiano]

Il giovane Picasso al cinema. Arriva nelle sale italiane per tre giorni, dal 6 all'8 maggio, il documentario «Il giovane Picasso», con la partecipazione straordinaria di un nipote dell'artista, Olivier Widmaier Picasso, e di Malén Gual, curatrice senior del Museo Picasso di Barcellona. [Il Messaggero]

Attivisti del clima sequestrano museo a Londra. In occasione del «Giorno della Terra» ieri, decine di attivisti del movimento «Extinction Rebellion» hanno pacificamente occupato il salone centrale del Natural History Museum di Londra, sdraiandosi sul pavimento in segno di protesta contro le scarse misure adottare dal governo per affrontare l'emergenza climatica. [La Stampa]

Cattedrali spagnole impreparate alle emergenze
. Doppia pagina del «País» per monitorare lo stato di salute delle cattedrali spagnole, per capire dove è più urgente intervenire onde evitare un disastro simile a Notre Dame. Negli ultimi dieci anni i fondi per la sicurezza degli edifici sacri sono stati ampiamente decurtati, ma ciò che più colpisce è la cronica assenza di piani di emergenza. [El País]

Che ne sarà del pub degli scrittori di Bristol? C'è apprensione a Bristol per lo storico pub di Llandoger Trow, che nei suoi 350 anni di attività ha visto sostare nei suoi locali grandi personalità della cultura in lingua inglese, da Daniel Defoe a Robert Louis Stevenson fino a Samuel Taylor Coleridge. La compagnia Whitbread, che lo gestisce, ha deciso di disfarsene e non si sa che cosa decideranno di fare i nuovi proprietari. [la Repubblica]

Van Gogh visto da Schnabel. La «Frankfurter AZ» dedica una pagina a intervistare il regista americano Julian Schnabel, che con la sua pellicola Van Gogh, sulla soglia dell'eternità, in uscita nelle sale tedesche, ha dato un'immagine del grande pittore tra il sanguigno e l'eterno. [Frankfurter AZ]

Notre Dame, la solidarietà dei tecnici inglesi. Archeologi, artigiani ed esperti di restauro inglese dichiarano la loro disponibilità a collaborare con i colleghi francesi per far rinascere la cattedrale di Notre Dame nel più breve tempo possibile. [The Guardian]

Il mistero dell'anno vinciano. Se della «Mona Lisa» è il sorriso a essere enigmatico, per quanto riguarda il «Salvator Mundi» attribuito a Leonardo da Vinci il mistero è a 360 gradi: secondo lo storico e critico d'arte Ben Lewis, che ha indagato in maniera approfondita la storia del dipinto dalla sua scoperta alla sua clamorosa vendita, «stabilire la verità è come provare a inchiodare la gelatina». [The Times]

Perché Shakespeare conquistò il mondo in soli 100 anni. Secondo Andrew McConnell Stott dell'Art Council inglese, il giubileo per William Shakespeare che si celebrò nel 1769 ebbe un ruolo rilevante nel diffondere la fama del poeta fuori dall'Inghilterra: un processo particolarmente rapido, e che ha inevitabilmente portato a delle distorsioni del messaggio dell'autore. [The Times]

Redazione, edizione online, 23 aprile 2019


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