Giorno per giorno nell'arte | 22 ottobre 2021

Il restauro della Cappella Cornaro | Il Gruppo per lo Studio delle Collezioni Coloniali al MiC | 250 milioni per il Fondo Edifici di Culto | La giornata in 20 notizie

Il dettaglio di un arco della Cappella Cornaro a Roma prima e dopo il restauro. Foto: Mauro Coen
Redazione |

Al termine di un restauro integrale riapre al pubblico la Cappella Cornaro di Gian Lorenzo Bernini (dedicata al miracolo dell’Estasi di Santa Teresa) nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma. «Il restauro, che è stato preceduto da indagini diagnostiche e d’archivio, ci ha fatto riscoprire tutto il metodo di lavoro, finora poco indagato, di Bernini e dei suoi stretti collaboratori», ha detto la soprintendente Daniela Porro. [Il Giornale dell'Arte]

È stato istituito presso il Comitato per il recupero e la restituzione dei beni culturali del MiC il Gruppo per lo studio delle tematiche relative alle collezioni coloniali, a cui viene affidato il compito di svolgere attività di ricognizione, ricerca, individuazione e studio delle collezioni coloniali. [Ministero della Cultura]

Si completa il 23 ottobre la rinascita di Palazzo Schifanoia a Ferrara: alla nuova magica illuminazione (nel 2020) del Salone dei Mesi con cui il palazzo si identifica, e alle dieci sale del museo riallestite nell'ala di Borso d'Este il 15 maggio di quest'anno dalla Direzione dei Musei di Arte Antica, si aggiunge l'ala albertiana, la parte di edificio fatta costruire alla fine del Trecento da Alberto d'Este che conserva frammenti di affreschi. Saranno così 21 le sale da visitare e circa 250 le opere esposte su 1.400 metri quadrati secondo il progetto museografico di Giovanni Sassu e Maria Teresa Gulinelli.

Per il patrimonio del Fondo Edifici di Culto (Fec) del Ministero dell'Interno arriveranno i fondi del Pnrr (250 milioni di euro), grazie ai quali si avranno maggiori mezzi per la conservazione delle chiese. [AgCult]

A Limoges architetti e artigiani della porcellana effettuano interventi su elementi di arredo urbano degradati. Le integrazioni, in porcellana blu, sono sempre più frequenti nelle strade e sulle facciate degli edifici. [Le Figaro]

Torna alla luce in Spagna la città romana di Flaviaugusta, un enorme agglomerato urbano nel comune di Poza de la Sal, presso la città di Burgos. Tra l'altro è stata ritrovata la dimora di un facoltoso residente decorata con pitture. [El País]

In occasione del centenario dalla nascita di Angelo Mangiarotti, Triennale Milano e Fondazione Angelo Mangiarotti presentano il 22 ottobre alle ore 15 una giornata di studi dedicata all'architetto, designer e urbanista. È la prima di una serie di iniziative congiunte tra le due istituzioni che si concluderanno con la mostra «Angelo Mangiarotti 1921-2012. Architettura/Design/Arte», prevista in Triennale nei primi mesi del 2023.

A Parigi la Bibliothèque Nationale de France François Mitterrand ospita all'esterno una nuova opera («Pensieri e linfa») di Giuseppe Penone. [Le Figaro]

In Egitto la polizia ha arrestato una «robot-artista», Ai-Da, una creatura artificiale autrice di dipinti realizzata due anni fa in Gran Bretagna. Ai-Da doveva partecipare a «Forever Is Now», una mostra di opere di arte contemporanea nell'area delle Piramidi: ma è stata fermata all’aeroporto e sequestrata. Rappresentava, secondo la polizia, un rischio per la sicurezza a causa delle telecamere celate nei suoi occhi. [Corriere della Sera]

A Móstoles, nell'hinterland di Madrid, il Centro Dos de Mayo espone per la prima volta la propria collezione nella mostra «Dialecto», che si apre il 22 ottobre. Sono più di 400 opere di 250 artisti, allestite su una superficie di 6mila metri quadri. [El País]

A Napoli è stata presentata la giunta del Comune, sotto la guida del neosindaco Gaetano Manfredi. L'assessorato al Turismo è stato assegnato a Teresa Armato del Pd, mentre il sindaco tiene per sé la delega alla Cultura. [Sky Tg 24]

Nel weekend del 23 e 24 ottobre si tiene la quinta edizione di ApritiModa: 86 luoghi della moda apriranno al pubblico. A Napoli sarà visitabile il Guantificio Omega, le cui creazioni finiscono nelle vetrine della Fifth Avenue a New York; a Torino l'Ombrellificio Torinese, attiva da 130 anni; a Zoagli (Ge) sarà aperta la Tessitura artigianale Giuseppe Gaggioli; a Lorsica (Ge) la Tessitura de Martini che ha brevettato un telaio capace di riprodurre tessuti anticamente realizzati a mano; a Firenze l'Antico Setificio Fiorentino esporrà un orditoio realizzato su disegno di Leonardo da Vinci. Giorgio Armani aprirà Palazzo Orsini, nel centro di Milano; Dolce e Gabbana la factory toscana. [Ansa]

Aprirà l'11 novembre a Yas Island, una delle più grandi isole artificiali costruite ad Abu Dhabi, il primo resort della Warner Bros: 257 camere allestite con memorabilia e oggetti di scena delle produzioni cinematografiche più amate, oltre a un museo storico-artistico sull'impresa dei quattro fratelli Warner che fondarono il primo studio sul Sunset Boulevard di Hollywood nel 1918. [La Stampa]

La Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d'Isonzo (Go) si arricchisce del fondo «Milva Biolcati-Maurizio Corgnati»: cinque opere inedite di Luigi Spazzapan donate da Martina Corgnati saranno visibili per la prima volta in un percorso espositivo dedicato alla figura dell'artista.

In corrispondenza con il Festival della letteratura per ragazzi dedicato a Gianni Rodari, si inaugura sul lago d’Orta un museo diffuso e interattivo che rende omaggio al grande autore. [Corriere della Sera]

Romano, classe 1962, Stefano Campagnolo è il nuovo direttore della Biblioteca Nazionale di Roma. È stato direttore (dal 2018) della Biblioteca Nazionale Marciana. Musicologo e chitarrista, ha al suo attivo numerosi saggi filologici sulla musica del Trecento e sul madrigale del Cinquecento.

Aprono oggi


Appuntamento il 22 ottobre da Paci Contemporary per l’inaugurazione della mostra «Phil Borges ritratti dal mondo» (fino al 31 gennaio) e il book signing con l’artista del volume, edito da Silvana, che riunisce testi critici dell’artista e un’introduzione del Dalai Lama, amico di Borges e committente della raccolta «Tibet culture of the edge», le cui immagini figurano fra le oltre 50 opere fotografiche in mostra. Insieme, sono esposte altre sue «icone», tratte da serie come «Tibetan Portrait: the Power of Compassion», e quelle realizzate negli ultimi 25 anni nei suoi viaggi, per documentare volti e usanze delle più remote popolazioni tribali nel mondo. Come ama ripetere, Borges si propone di «vedere questa gente come individui, conoscere i loro nomi e un po’ della loro storia. Non vederli come un’anonima parte di un’etnia remota». Un impegno, il suo, che nel 1998, nel 50mo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, l’ha portato a collaborare con Amnesty International, con la mostra e il catalogo «Enduring Spirit». In quello stesso anno è stato nominato «Photoperson of the year» e da allora non si contano i premi ricevuti per il suo impegno umanitario, mentre le sue immagini sono esposte nei musei del mondo intero. [Ada Masoero]

Si chiama «In Tour Design, Artisti, Made in Italy», ed è una tre giorni di promozione del turismo di prossimità, dal 22 al 24 ottobre, nelle città di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Monza, Varese e nelle loro province, realizzata da MuseoCity in collaborazione con Circuito Lombardo Musei Design, Aitart Associazione Italiana Archivi d’Artista e Museimpresa. Tra le mete previste, le case studio e gli archivi di artisti e architetti come Achille Castiglioni, Alberto Zilocchi, Ennio Morlotti, Franco Albini, Vico Magistretti e Filippo de Pisis o palazzi storici degli anni Trenta e Quaranta.

La fotografa di origini afghane Fatimah Hossaini, recente vincitrice del premio internazionale Hypatia per la ricerca e l’arte, presenta dal 22 ottobre al 22 novembre la sua prima mostra italiana, «Beauty amid War», presso la sede dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce. I 18 scatti, che hanno già fatto tappa a Pechino, Teheran, New York e Parigi, raccontano la fiera bellezza delle donne afghane in ritratti di fascino e colore, lontani dagli steriotipi e vicini a una cultura la cui identità rischia di essere cancellata. I volti fotografati da Fatimah Hossaini appartengono a donne di diverse etnie come Pashtun, Tagiki, Hazara, Qizilbashes e Uzbeki, protagonisti di ambientazioni a metà tra tradizione e modernità, in cui agiscono con piglio deciso e audacia. I lavori presentati fanno parte di cicli a cui la fotografa attivista lavorava in Afghanistan, prima di rifugiarsi a Parigi dopo la presa di Kabul, e per i quali aveva già avuto non poche difficoltà. Le donne escono dall’ombra dei burqa mostrandosi avvolte in stoffe suntuose che ne accentuano le diversità all’interno dello stesso Paese; traspare una bellezza assoluta, calma e naturale, in contrasto con l’idea e la consapevolezza del conflitto in cui sono costrette a vivere. «Beauty amid War», promossa dal Presidente dell’Accademia delle Belle Arti Nicola Ciracì e dal Direttore Nunzio Fiore, e a cura di Ester MV Annunziata, Patrizia Dal Maso, Maria Nocerino e Patrizia Staffiero, verrà inaugurata da Cristina Messa, Ministra dell’Università e della Ricerca. [Graziella Melania Geraci]

Mostre in chiusura


«In tempi di globalizzazione una mostra incentrata esclusivamente sull’America può sembrare anacronistica, ma tra gli anni ’30 del Novecento e il 2000, negli Stati Uniti si sono cristallizzati movimenti specifici di quella cultura, che hanno prodotto effetti fino all’oggi e ben al di là dei confini nazionali». Così Klaus Albrecht Schröder spiega l’intento della nuova mostra dell’Albertina, «American Photography» (catalogo a cura di Walter Moser), aperta fino al 28 novembre. Lo sguardo affascinato eppure critico di William Klein e Garry Winogrand sulle metropoli, le raffinate composizioni di William Eggleston e Stephen Shore, le periferie raccontate da Lewis Baltz e Robert Adams, Gregory Crewdson e Larry Sultan, ma anche i contributi di immigrati come l’austriaca Lisette Model o l’elvetico Robert Frank con i suoi roadtrip attraverso gli Usa dipanano una narrazione puntuale e al tempo stesso diffusa. Curata da Walter Moser e Anna Hanreich, la mostra attinge soprattutto alle collezioni di casa, arricchite negli ultimi anni di acquisti tra i quali scatti di Garry Winogrand, Ray K. Metzker o Joel Sternfeld, e grazie alle donazioni Jablonka e Essl ampliate con ulteriori opere di Cindy Sherman, Nan Goldin e Richard Avedon. Un importante contributo alla mostra è fornito dalla collezione dell’ambasciatore statunitense in Austria, Trevor D. Traina: «Ho cominciato con i nuovi documentaristi Diane Arbus, Garry Winogrand o Lee Friedlander, perché mi piaceva il loro sguardo sugli Usa. Mi piace immaginarmi negli enigmi di quelle scene e scoprire sempre nuovi dettagli». [Flavia Foradini]

© Riproduzione riservata L'opera di Jr esposta nella mostra «The Forever is Now», che è visitabile alle Piramidi di Giza fino al 7 novembre. Foto: MO4 Network / @artdegypte / Instagram
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