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Giorno per giorno nell'arte | 22 febbraio

Unicredit venderà le sue collezioni | Un database di tutta la scultura inglese | La Biennale esporrà arte dalle sue raccolte | La giornata in 13 notizie

Una sede dell'Unicredit. In alto a destra, Jean-Pierre Mustier

Unicredit lascia l'arte e si dedica al sociale: venderà 60mila opere. Unicredit mette in vendita la sua collezione d'arte. Si tratta di 60mila opere entrate nelle raccolte anche con le successive acquisizioni di altre banche in Italia e all'estero, che verranno gradualmente cedute. La decisione è dell'ad del gruppo, Jean-Pierre Mustier, deciso a reinvestire il ricavato delle vendite in progetti di Social impact banking (con 72,9 milioni di euro di finanziamenti approvati), con l'identificazione, il finanziamento e la promozione di persone e imprese che possono avere un impatto sociale positivo. Dalle prime cessioni del patrimonio artistico (che comprende anche molte opere di arte tedesca e austriaca) si ricaveranno, secondo le stime, almeno 50 milioni di euro. [La Stampa]

Tra due anni tutta la scultura inglese (pubblica) sul web. Molte migliaia di sculture, tutte opere d'arte di proprietà pubblica, nei prossimi due anni verranno inserite in un database online prodotto dall'organizzazione filantropica Art UK, che ha già «schedato» 200mila dipinti. Per la fine del 2020 si ritiene che i dati e le immagini di circa 150mila sculture verranno registrati e messi online. «Le collezioni pubbliche di scultura comprendono opere di tutto il mondo, come alcune figure di Buddha, o rilievi Indù del XII secolo a Northampton», ha dichiarato il direttore di Art UK Andrew Ellis. [The Guardian]

Effetto Biennale. Quest'anno, in concomitanza della 58ma Biennale d'arte, la Fondazione Muve di Venezia mette a disposizione del pubblico un eccezionale nucleo di 32 opere della sua collezione, capolavori di alcuni dei più importanti artisti italiani del Novecento. [Corriere della Sera]

La scoperta di Hegra, la Petra araba. Con tecnologie satellitari e con l'aiuto dei droni gli archeologi stanno riscoprendo in Arabia Saudita l'antica città di Hegra, la capitale meridionale dell'Impero dei Nabatei (la capitale settentrionale era Petra, attualmente in Giordania). Le vestigia si trovano nella località di Mada'in Salih, a una ventina di chilometri dalla città di al'Ula. Il sito del Corriere pubblica una galleria fotografica di questi luoghi. [www.corriere.it]

Fantascienza d'antan salvata dall'oblio. Grazie alla collaborazione tra Museolab del Fantastico e della Fantascienza e Biblioteche civiche torinesi saranno digitalizzati e custoditi in rete numerosi romanzi proto-fantascientifici di autori piemontesi del XIX secolo. [Corriere della Sera - Torino]

Storia di un Paese visto dall'alto. Il progetto «Historical Google Earth», realizzato in collaborazione con l'Università di Cambridge che ha messo a disposizione gratuitamente il suo archivio digitale di foto aeree, racconta i cambiamenti del paesaggio della Gran Bretagna dal 1945 a oggi. [The Guardian]

A volte la cooperazione tra pubblico e privato funziona. Di solito gli interessi incontrollabili del capitale globale si scontrano con una serie di regole progettate per garantire il massimo beneficio pubblico. Ma nel caso del Fen Court, un giardino pensile racchiuso tra i grattacieli del quartiere londinese della City, si è trovato un equilibrio virtuoso. [The Guardian]

Il dilemma della National Portrait Gallery. La National Portrait Gallery di Londra si trova a dover scegliere se accettare una donazione da parte della dinastia farmaceutica Sackler oppure dar spazio alla mostra di un'artista, Nan Goldin, che si oppone esplicitamente a quell'azienda. [Frankfurter AZ]

I meravigliosi tesori di Nicola Bulgari. Per la prima volta, il vicepresidente del marchio italiano svela la sua straordinaria collezione di pezzi antichi. Trecento piccoli oggetti che testimoniano il suo amore per la storia della civiltà occidentale. [Le Figaro]

Misterioso trono di Napoleone in vendita. Secondo il giovane collezionista che l'ha messo all'asta da Osenat a Fontainebleau, dopo averlo acquistato a un prezzo irrisorio in una vendita di Christie's a New York, è autentico. Ma gli esperti hanno dubbi sull'autenticità di un trono che sarebbe appartenuto a Napoleone. [Le Figaro]

Un museo per Cajal senza la collezione di Cajal. L'Associazione medica di Madrid annuncia una mostra sul Premio Nobel Santiago Ramon Cajal, lo scopritore dei neuroni, senza però aver raggiunto un accordo con l'istituto privato che ne custodisce l'eredità. [El País]

Museo del Cinema, un interno come direttore? Tra le ipotesi prese in considerazione nell'incontro di ieri del comitato di gestione del Museo del Cinema di Torino c'è anche quella di cercare una figura interna in grado di assumere l'incarico vacante di direttore. [Corriere della Sera]

Il lato umano di un predone.
Il «Venerdì» dedica un servizio a Massimo De Caro, ex direttore e saccheggiatore della Biblioteca dei Girolamini di Napoli, in occasione dell'uscita di un libro che prova ad approfondire la vicenda umana dietro a tali misfatti. [il Venerdì di Repubblica]

Redazione, edizione online, 22 febbraio 2019


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