Giorno per giorno nell’arte | 20 gennaio 2022

Il nuovo allestimento del Museo Archeologico Statale di Cingoli | Il Museo Van Gogh si trasforma per protesta in beauty farm | I quattro nomi di Fotografia Europea 2022 | Tracey Emin ritira la propria opera da Downing Street | La giornata in 22 notizie

Una seduta di manicure al Van Gogh Museum di Amsterdam Una vetrina del nuovo allestimento del Museo Archeologico Statale di Cingoli «More Passion», di Tracey Emin
Redazione |

Il 22 gennaio s’inaugura il percorso rinnovato del Museo Archeologico Statale di Cingoli (Mc), che documenta la storia del territorio dalla preistoria fino all’età romana emersa dagli scavi in località Moscosi, dell’area santuariale di San Vittore e di Pian della Pieve e Borgo San Lorenzo, sede del municipio romano di Cingulum. Istituito nel 1994, il museo si è dotato di una identità visiva, pannelli e didascalie bilingui, vetrine riallestite e dotate di una migliore illuminazione e un’aula didattica. Il progetto è stato coordinato da Luigi Gallo, direttore della Direzione Regionale Musei Marche, curato da Cecilia Carlorosi, soprintendente Sabap per le province di Ancona, Pesaro e Urbino con la direzione scientifica di Sofia Cingolani, direttrice del Museo. [Marta Paraventi]

Il Museo Van Gogh di Amsterdam si trasforma per protesta in beauty farm. Un lungo tavolo con smalti e lime sotto gli autoritratti del maestro ha trasformato il museo olandese in un salone di bellezza. Emilie Gordenker, direttrice del museo, spera che questa iniziativa, insieme ad altre messe in campo in Olanda, evidenzi ciò che ritiene sia un’incoerenza nella politica del governo per contrastare la pandemia: in base alle misure anti Covid olandesi, infatti, musei, teatri, bar e caffè non possono aprire. [Ansa]

La direzione artistica di Fotografia Europea
, nonché giuria della Open Call internazionale del festival che ogni anno chiama fotografi affermati ed emergenti a misurarsi con il tema della kermesse, ha scelto per l’edizione 2022 i progetti proposti da Simona Ghizzoni, Gloria Oyarzabal e Maxime Richè come migliori lavori tra quelli pervenuti e a cui sarà data l’opportunità di esporre nell’ampia programmazione ufficiale di questa edizione 2022, a Reggio Emilia dal 29 aprile al 12 giugno.

L’artista inglese Tracey Emin chiede che la propria opera al 10 di Downing Street sia ritirata, come gesto di protesta contro le menzogne di Boris Johnson sui party tenutisi nei giorni duri del lockdown. La Emin aveva donato «More Passion» alla collezione d’arte del Governo nel 2011, quando aveva pubblicamente sostenuto i Tories, il partito conservatore britannico. «Penso che mentire al popolo sia vergognoso. La gente ha sofferto così tanto per il Covid. Guardavano al governo come a un punto di riferimento, e salta fuori che il governo ci raccomandava di fare una cosa ed esso stesso non la faceva. La Regina se ne è stata da sola al funerale di suo marito. La gente ha dovuto salutare per sempre i propri parenti al telefono», ha dichiarato l’artista. [The Art Newspaper]

Le Università veneziane vengono coinvolte negli studi sugli impatti del Mose. Lo prevede un protocollo d’intesa tra il ministero delle Infrastrutture, il commissario straordinario per il Mose, il commissario liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, l’università Ca’ Foscari e lo Iuav. [Il Sole 24 Ore]

Una natura morta di Jean-Baptiste-Siméon Chardin (1699-1779) andrà in vendita all’asta in Francia il 23 marzo. S’intitola «Il cestino di fragole di bosco», fece parte della collezione del pittore Eudoxe Marcille (1814-90) e verrà posta all’incanto da Artcurial e dal Cabinet Turquin. Stime: 12-15 milioni di euro. [Le Figaro]

L’antica chiesa peruviana di La Jalca Grande, una delle prime costruite nel Paese andino dopo la conquista spagnola, verrà restaurata dopo il terremoto dello scorso novembre. L’edificio sacro fu costruito con pietre riutilizzate da costruzioni preispaniche. [The Art Newspaper]

A Firenze si smonta la ruota panoramica, ma il sindaco vuole le mani libere. Resta lo strascico del confronto tra Dario Nardella e il soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Andrea Pessina. Sotto traccia il messaggio è: d’accordo per il no alla ruota, ma non passeranno senza discussione eventuali altri veti su questioni di sostanza che riguardano la pianificazione per il futuro della città. [La Nazione]

Alla Casa degli Artisti di Milano otto artiste hanno concepito progetti per una statua raffigurante l’astrofisica Margherita Hack. Sono poetici, allegorici, animalisti: il migliore andrà in una piazza o in una via milanese. Il 9 febbraio Fondazione Deloitte, che ha promosso l’iniziativa e dona la scultura al Comune di Milano, comunicherà il nome della vincitrice. [Corriere della Sera]

I giornalisti Eric Biétry-Rivierre e Claire Bommelaer fanno una panoramica dei musei francesi che stanno per riaprire vari tipi di cantieri chiusi l’anno scorso per la pandemia. I lavori quindi riprendono, Covid permettendo... [Le Figaro]

Oreste Rutigliano è il nuovo presidente di Italia Nostra Roma. È in Italia Nostra dal 1971 e per 20 anni è stato vicepresidente della sezione di Roma accanto all’allora presidente Antonio Cederna. I 25 componenti del Consiglio direttivo lo hanno eletto per acclamazione riconoscendone la storia, l’impegno e la passione per l’Associazione. [AgenziaCult]

Tornano le mostre d’arte frutto di studio. Per troppi anni, in Italia, hanno imperversato inutili «mostriciattole», come le chiamava Federico Zeri. Il Covid ha costretto a un ripensamento generale. Ne scrive Vincenzo Trione. [Corriere della Sera]

Appuntamento speciale per «Libri al MaXXI» il 20 gennaio alle 17. A partire dalla pubblicazione del libro Attualità di Borromini. Una lezione di Paolo Portoghesi, avrà luogo un omaggio al grande architetto e accademico (il cui archivio è custodito nella collezione del MaXXI architettura), in occasione del suo recente novantesimo compleanno. [AgenziaCult]

A Taranto si tengono corsi di archeologia subacquea per non vedenti. L’iniziativa «ArcheoPugliAbile» prevede studi, briefing ed esercitazioni, ideati dall’associazione «Asbi-Albatros-progetto Paolo Pinto-Scuba Blind International», fondata 17 anni fa dalla barese Angela Pinto e dedicata alla memoria di suo marito, Paolo, tra i grandi protagonisti della storia del nuoto di fondo italiano. [Corriere della Sera]

Una nuova Biblioteca Universale pensata dall’imprenditore Brunello Cucinelli per il borgo medioevale di Solomeo. È una scommessa che va controcorrente: il valore della fisicità affermato in un periodo di promozione della smaterializzazione. [Il Sole 24 Ore]

La nuova puntata di Art Night («Viaggio all’inferno») di venerdì 21 gennaio alle 21.15 su Rai5
, condotta come di consueto da Neri Marcorè, si apre con «Bosch, il diavolo dalle ali d’angelo» di Eve Ramboz e Nathalie Plicot, prodotto dall’Ina (Institut National de l’Audiovisuel) con la partecipazione di France Télévisions, e prosegue con «Gli occhi di Dante», scritto e diretto da Adolfo Conti, prodotto da Doc Art con Leonardo Film, Swr, in collaborazione con Arte e Rai Cultura. [Rai5]

Nel suo ultimo libro Jan Brokken racconta i luoghi con la magia degli artisti che li hanno resi celebri. Grande bellezza da Kyoto a Cagliari, da San Pietroburgo a Bologna. [Il Sole 24 Ore]

La casa d’aste Christie’s ha istituito un’«antenna» cinese in aggiunta alle sua aste londinesi. Per mantenere alta l’attenzione dei suoi clienti e collezionisti cinesi, vi saranno il primo marzo, nell’ambito dell’iniziativa «20/21 Shanghai to London», una vendita serale a Shanghai di arte del XX e XXI secolo, una vendita serale londinese di XX e XI secolo e una terza Evening Sale di arte surrealista. [artnet.com]

Mostre che chiudono

Poco importa se uno dei baci più famosi della fotografia, «Il bacio all’Hôtel del Ville», non sia rubato alla strada, ma sia frutto di una costruzione che ha per protagonisti due attori. Robert Doisneau, autore di quello scatto, rimane il fotografo che soddisfa la necessità degli uomini e delle donne di veder immortalate in immagini icona il mistero della vita, sospeso tra la banalità e la magia del quotidiano. E resta, insieme a Henri Cartier-Bresson, il fondatore della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Perché al di là di quel servizio sui baci commissionato da «Life» nel 1950, Doisneau è il fotografo che nella vita di strada ha cercato di trovare tra la gente comune «un mondo dove mi sarei sentito bene, sono parole sue, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere». A Rovigo fino al 30 gennaio Palazzo Roverella rende omaggio al maestro, nato nel 1912 nella banlieue parigina e scomparso nel 1994 a Montrouge, con una mostra a cura di Gabriel Bauret: 130 stampe ai sali d’argento in bianco e nero, provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge, in un percorso libero da distinzioni cronologiche o tematiche. [Camilla Bertoni]

A Londra fino al 30 gennaio la Wallace Collection celebra il suo dipinto più famoso e amato di Frans Hals, «Il cavaliere che ride», dipinto nel 1624. Da quando è entrata nella Wallace Collection nel 1865 come unico lavoro di Hals (1582-1666), l’opera, iconica di tutta la ritrattistica del pittore olandese, non è mai stata affiancata ad altri lavori dell’artista e costituisce oggi il fulcro della mostra «Frans Hals. I ritratti maschili», la prima a concentrarsi esclusivamente sulle singole figure di gentiluomini ritratti da Hals, riunendone un’attenta selezione dall’Europa e dal Nord America. Il tutto a dimostrare come, attraverso composizione del ritratto, posa del soggetto e tecnica pittorica virtuosa, Hals abbia completamente rivoluzionato il genere del «ritratto maschile», rinnovandolo e donandogli freschezza e perfino irriverenza, nonché quella caratteristica capacità fisiognomica e d’indagine psicologica di singolare espressività verista (di cui il cavaliere che ride è esempio illuminante) che è dato rintracciare nell’evoluzione del suo stile verso una gestione tematica sempre più libera e sciolta. [Giovanni Pellinghelli del Monticello]

Per la prima volta due sedi diplomatiche del nostro Paese a New York diventano sedi di esposizioni d’arte. Espongono, fino al 25 febbraio, nella mostra «Ancient Treasures from Italy», i tesori rubati negli scavi di Pompei e in altri siti italiani. Tutti in attesa di ritornare nel nostro Paese. Si tratta di 40 reperti,  greci, romani, etruschi,  riconsegnati dal District Attorney Office di Manhattan a dicembre scorso, al Consolato Generale d’Italia e all’Istituto Italiano di Cultura. Fra le opere, tre teste etrusche in terracotta del IV secolo a.C., rare e intatte ceramiche, tre crateri apuli e due statue di marmi provenienti dagli scavi di Pompei. Eccezionali due figure femminili in terracotta, etrusche, che hanno mantenuto i pigmenti originali. L’operazione recupero dei beni trafugati esportati illegalmente negli Stati Uniti è stata condotta in collaborazione con il Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri. Nonostante il continuo lavoro di recupero di opere d’arte all’estero, da parte dello speciale nucleo dei  carabinieri, il nostro Paese è sempre tra i primi aggrediti dai ladri di opere d’arte. Una gravissima e costante perdita culturale ed economica mentre le pene per i responsabili, una volta individuati, sono troppo miti. Nessuno è in carcere per i furti d’opere d’arte. Finora quasi tutti l’hanno fatta franca. Una situazione che si trascina da decenni ma finalmente la Camera dei Deputati sta per cambiare radicalmente il codice penale che riguarda questo settore. [Tina Lepri]

Addii
All’età di 73 anni è scomparso tra il 18 e il 19 gennaio a White Plains negli Usa il giornalista americano André Leon Talley, storico direttore artistico di «Vogue». Presenza fissa e immancabile nelle prime file di tutte le sfilate, era sempre al fianco di Anna Wintour, con la quale lavorava a «Vogue America». [la Repubblica]

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