Giorno per giorno nell’arte | 20 dicembre 2022

Gli eredi di Hedwig Stern chiedono la restituzione di un Van Gogh | Christie’s ha fatturato nel 2022 8,4 miliardi di dollari | Il bonus 18 app non è morto, potrebbe solo cambiare nome | Il restauro del monumento al Marchese Ugo di Toscana | Recuperati 31 oggetti della Volta Verde di Dresda | La giornata in 17 notizie

Uno scorcio del Museo della Volta Verde a Dresda, che fu razziato nel 2019. Cortesia SKD
Redazione |

Gli eredi di Hedwig Stern fanno causa al Met di New York e alla Fondazione Goulandris per la restituzione di un Van Gogh. Gli eredi di una collezionista ebrea, le cui opere d’arte furono sequestrate dai nazisti mentre fuggiva dalla Germania nel 1936, hanno citato in giudizio il Metropolitan Museum of Art di New York e la Fondazione Basil & Elise Goulandris di Atene per ottenere la restituzione di (o una compensazione economica per) un dipinto di Vincent van Gogh. La causa, depositata la scorsa settimana presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per la California settentrionale a Oakland, è stata promossa da nove eredi di Hedwig Stern, una collezionista fuggita dalla Germania nazista e infine stabilitasi a Berkeley. La Fondazione Goulandris aveva acquistato nel 1972 dal Metropolitan, che a sua volta l’aveva acquisito nel 1956. Per iniziativa della Fondazione l’opera, «La cueillette des olives» («La raccolta delle olive», del 1889), è stata esposta nella mostra «Van Gogh e gli uliveti», tenutasi all’inizio di quest’anno al Van Gogh Museum di Amsterdam ed è attualmente in mostra al museo della Fondazione Goulandris di Atene. [Benjamin Sutton]

Christie’s ha fatturato nel 2022 8,4 miliardi di dollari. «È un record assoluto, non solo per Christie’s ma per il mercato dell’arte». Così Guillaume Cerutti, amministratore delegato della casa d’aste, ha commentato gli 8,4 miliardi di dollari fatti registrare dall’azienda nel 2022, durante la conferenza stampa di oggi. «Siamo in un contesto “macro” critico, ma queste cifre dimostrano la resilienza del mercato dell’arte». Le vendite all’asta hanno rappresentato 7,2 miliardi di dollari, le vendite private 1,2 miliardi. Più di 45mila lotti sono stati venduti da Christie’s nel corso dell’anno, con una forte percentuale media di vendita dell’85%. A differenza di Sotheby’s, che per la prima volta quest’anno ha unito le aste di immobili e di auto d’epoca a quelle di opere d’arte e di generi di lusso, Cerutti sottolinea che Christie’s è «purista». E aggiunge: «Qui ci concentriamo sull’arte e sul lusso, che sono le nostre attività principali». Le arti figurative, in particolare le opere del XX e XXI secolo, hanno contribuito in modo significativo al risultato finale dell’azienda. Le vendite di questa categoria hanno totalizzato 6,2 miliardi di dollari, con un aumento del 21% rispetto al 2021. I beni di lusso hanno fruttato 988 milioni di dollari, con un aumento del 2%; i Classics (categoria che nelle sistematizzazioni di Christie’s comprende arte antica, cimeli, antichità e arti decorative) hanno dato 789 milioni di dollari, con un aumento del 37% rispetto al 2021; l’arte asiatica però è scesa del 20% a 397 milioni di dollari. [Anny Shaw]

Il bonus 18 app non è morto, potrebbe solo cambiare nome. Il governo Meloni ha proposto una revisione del bonus concepito nel 2015 da Matteo Renzi, modificandone criteri e cifre. Il bonus, che potrebbe chiamarsi (stando a indiscrezioni) CartaG (Giovani) sarebbe inserito in un emendamento della maggioranza alla legge di Bilancio e non verrebbe dato  indistintamente a tutti i neomaggiorenni. Il governo vorrebbe inserire i criteri di reddito e merito per la distribuzione. In particolare, chi ne fa richiesta dovrebbe avere un Isee familiare fino a 35mila euro o il massimo dei voti all’esame di maturità (100, anche senza lode). [Redazione]

Il restauro del monumento al Marchese Ugo di Toscana nella Badia Fiorentina
. Domani 21 dicembre verrà presentato con una cerimonia commemorativa il restauro del monumento al Marchese Ugo di Toscana nella Badia Fiorentina, opera di Mino da Fiesole. Il monumento, costituito da tre pietre differenti (il marmo di Carrara statuario e venato, il marmo rosso di Monsummano e il serpentino) fu realizzato da Mino da Fiesole fra il 1469 e il 1481. Lo scultore aveva già lavorato qualche anno prima alla Badia Fiorentina, è del 1466 il monumento funebre a Bernardo Giugni. Il Marchese Ugo di Toscana, morto nel 1001, fu il più munifico benefattore della Badia Fiorentina e una delle personalità più importanti della Firenze altomedievale. Il restauro è stato condotto sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, grazie a Friends of Florence attraverso il dono di The Houston Family Foundation e di Boniface e Alison Zaino ed è stato realizzato dalla ditta Habilis srl. [Redazione]

Recuperati 31 oggetti della Volta Verde di Dresda tra quelli rubati nel 2019
. La polizia tedesca ha dichiarato di aver recuperato 31 oggetti rubati dal Museo della Volta Verde (Grünes Gewölbe) di Dresda nel 2019, uno dei più audaci furti d’arte degli ultimi anni. «Nella notte tra il 16 e il 17 dicembre a Berlino, la Procura di Dresda, la Soko Epaulette (una forza di polizia, Ndr) e l’LKA Sachsen (l’ufficio statale di investigazione criminale) hanno sequestrato una parte significativa della refurtiva rubata durante l’irruzione nella storica Volta Verde», ha annunciato Marion Ackermann, direttore generale delle Collezioni d'arte statali di Dresda, in un comunicato. [Gareth Harris]

Pommery e Ruinart alfieri dell’arte contemporanea. Mentre le case produttrici di champagne in generale moltiplicano il loro patrocinio all’arte contemporanea, Pommery e Ruinart spingono il loro impegno fino a produrre opere e mostre. Ad esempio, una magica scultura sonora in vetro bluastro di Jean-Michel Othoniel occupa un posto d’onore nel Réfectoire, il ristorante gastronomico di Pommery. E un’installazione del designer olandese Maarten Baas, con un lampadario di Murano deposto su un tavolo da banchetto, appartiene a Ruinart. [Redazione]

I siti culturali più cliccati online secondo Google
. Google ha pubblicato la lista dei siti culturali più ricercati sulla rete in tutto il mondo. Ecco i primi dieci. 1. Buckingham Palace, Londra; 2. Il Big Ben a Londra; 3. La Grande Piramide di Giza. 4. Il Cristo Redentore a Rio de Janeiro; 5. Il Palazzo Reale di Bruxelles; 6. Il Memoriale di Chang Kai-Shek a Taipei; 7. Il Geoparco di Songshan a Taipei; 8. La Piramide del Louvre a Parigi; 9. Il Palais Idéal a Hauterive, opera del postino Ferdinand Cheval; 10. Il Palazzo Gyeongbokgung a Seul. [Redazione]

A Xu Tiantian lo Swiss Architectural Award 2022
. L’architetta Xu Tiantian, fondatrice dello studio DnA Design and Architecture (Cina), vince l’edizione 2022 dello Swiss Architectural Award (l’ottava), tra 26 candidati provenienti da 14 paesi di tutto il mondo. Il premio di 100mila franchi svizzeri sarà consegnato il 4 maggio 2023 presso l’Auditorium del Teatro dell’Architettura Mendrisio dell’Università della Svizzera italiana. In occasione della cerimonia verrà inaugurata l’esposizione dei progetti presentati dai candidati. [Redazione]

A Giulio Saverio Rossi il Premio Internazionale Generazione Contemporanea. Il Premio Internazionale Generazione Contemporanea, promosso dal Luiss Business Center e giunto alla sua VII edizione, ha annunciato le tre opere finaliste del concorso: Andrea Barzaghi, con «Nascita» (2019); Giulio Saverio Rossi, con «Cono d’ombra» (2022); e Chen Xiaoyi, con «Palmistry of the mountain» (2021). L’opera vincitrice del premio è Cono d’ombra (2022) dell’artista Giulio Saverio Rossi. [Redazione]

Il restauro di due tele di Sebastiano Conca a Urbino. Nella sala dedicata al Settecento del Palazzo Ducale di Urbino, sede della Galleria nazionale delle Marche, tornano visibili, dopo il restauro, due dipinti su tela raffiguranti la «Madonna Annunciata» e l’«Angelo Annunciante» di Sebastiano Conca (Gaeta, 1680-Napoli, 1764) che misurano 86x165 cm. Si completa così il nuovo allestimento del secondo piano di Palazzo Ducale a Urbino, dedicato alle opere del XVIII secolo. [Redazione]

A Torino riapre l’Ascensore panoramico della Mole Antonelliana. Da giovedì 22 dicembre l’Ascensore panoramico della Mole Antonelliana riapre al pubblico. Viene così restituita ai visitatori la possibilità di godere della salita che permette di fruire da un punto di vista privilegiato della bellezza del Museo Nazionale del Cinema e del verticalismo antonelliano interno, oltre che di ammirare dall’alto la città e l’arco alpino che la circonda. I lavori di manutenzione si erano resi necessari per garantire la continua verifica degli standard di sicurezza che un impianto a fune verticale necessita. [Redazione]

A Roma un dibattito per il trentennale della rivista «Economia della Cultura». Oggi 20 dicembre alle 16 incontro-dibattito dell’Associazione per «L’economia della Cultura» nella settecentesca Biblioteca Casanatense, ricca di 400mila volumi. Buona parte dei volumi riguardano la storia economica della cultura in Europa, investimenti, studi, mostre e interventi sull’arte, dal 1701 ad oggi: vastissimo patrimonio sullo stato della cultura. Il dibattito è organizzato per il trentennale della Rivista trimestrale «Economia della Cultura», nata nel 1991, edita dal Mulino, che nell’ultimo numero monografico affronta i tanti problemi legati alla dimensione economica dei beni culturali, nell’attuale periodo storico di grandi rivoluzioni. Non solo guerre e crisi dei valori culturali, ma necessità di conoscere e affrontare l’intero arco della dimensione economica dei beni culturali e delle industrie dell’arte in Italia e a livello internazionale. «Per favorire l’integrazione tra disegno istituzionale e gestione più efficace dell’intervento pubblico, creando collegamenti fra esigenze culturali e utilizzazione economica dei beni e delle attività e produzione culturali». [Tina Lepri]

Più Verismo al Munda dell’Aquila
. Mercoledì 21 dicembre alle 17 il direttore delegato del Museo Nazionale d’Abruzzo-Munda Federica Zalabra inaugura il nuovo allestimento nell’ultima sala nella sede dell’ex Mattatoio all’Aquila con quattro opere tra secondo ’800 e primo ’900: acquisiti dall’istituto nel 2022 e ascrivibili al Verismo, i pezzi sono i dipinti «La Redenzione» del pittore abruzzese Teofilo Patini (1840-1906) e la «Veduta del lago del Fucino» (che si trova in Abruzzo) del romano Aurelio Tiratelli (1842-1900) e le sculture «Costume di Scanno» e «Soli» di Costantino Barbella (1852-1925, anche lui abruzzese). Le opere affiancano quadri della medesima stagione culturale come «I morticelli» di Francesco Paolo Michetti e «La lavandaia» di Pasquale Celommi. L’associazione Mario Lucci esegue un concerto con musiche del compositore Francesco Paolo Tosti (1846-1916), nato a Ortona. [Stefano Miliani]

Il restauro di 7 sovrapporte di Palazzo Cuttica ad Alessandria. Oggi 20 dicembre alle Sale d’Arte di Via Machiavelli 13 ad Alessandria, alle ore 17.30 avrà luogo l’inaugurazione dell’esposizione della seconda tranche di restauro delle tele sovrapporte che fanno parte dell’apparato decorativo di Palazzo Cuttica, sede del Museo Civico. Sono le ultime 7 sovrapporte su tela a soggetto biblico e mitologico, attribuite al pittore Giovanni Battista Carlone (XVII secolo), insieme a due tele con decorazioni fitomorfe di autore anonimo, che vanno ad aggiungersi alle altre 5 sovrapporte, anch’esse recentemente sottoposte a restauro e già esposte alle Sale d’Arte, del pittore Giovanni Michele Graneri (Torino, 1708-62), raffiguranti scene di genere. [Redazione]

Elisabetta Benassi e Diego Perrone permanenti alla Crypta Balbi. Il Museo Nazionale Romano presenta oggi 20 dicembre, nell’area archeologica esterna della Crypta Balbi, l’opera «Empire» di Elisabetta Benassi, realizzata grazie al sostegno di Italian Council (III edizione, 2018), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura. Sempre presso la Crypta Balbi, all’interno delle sale del Museo, sarà ospitata la scultura di Diego Perrone «La notte all’indietro», anch’essa realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council (2018). Le opere entrano a far parte, in permanenza, delle collezioni del museo. [Redazione]

Mostre che aprono
Il Premio Driving Energy al Palazzo delle Esposizioni. Inaugura oggi 20 dicembre, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra «Di acrobati e altre storie. Fotografie dal Premio Driving Energy», compendio dalla mostra del Premio Driving Energy 2022-Fotografia contemporanea, svoltasi, dal 15 al 27 novembre, sempre presso la stessa sede espositiva. Fino al 29 gennaio, in Sala Fontana saranno esposte le opere di Paolo Ventura (Vincitore Senior), Gaia Renis (Vincitore Giovani), Andrea Botto (opera più votata dai dipendenti Terna), Mohamed Keita (Vincitore della menzione speciale Normalità contemporanea) ed Eva Frapiccini (Vincitrice della menzione speciale Circolarità. Corsi e ricorsi); oltre alle fotografie di: Fabio Barile, Alessandro Dandini, Leonardo Magrelli, Raffaela Mariniello, Daniele Molajoli, Luca Nostri, Margherita Nuti, Flavio Scollo. Lo spazio della Libreria, inoltre, accoglie la serie «I Ginestra» di Paolo Ventura, vincitrice del Premio. [Arianna Antoniutti]

Mostre aperte
Jesper Just al Museo Marino Marini. «Seminarium», inauguratasi il 17 dicembre, è la prima mostra in Italia dell’artista danese Jesper Just (Copenhagen 1974), al Museo Marino Marini di Firenze fino al 20 marzo. In scena l’interdipendenza tra esseri umani e natura attraverso una serie di stazioni multimediali, ossia multischermi manipolati fino a diventare vere installazioni scultoree abitate da piante e visitabili all’interno. Un incontro tra architettura, storia e tecnologia in sale punteggiate da frammenti scultorei fluttuanti sulle pareti: particolari di incerte anatomie atletiche, mentre una voce ipnotica sibila slogan commerciali di prodotti per la cura del corpo. Numerosi i grovigli di fili e circuiti delle apparecchiature che animano le sculture poggiate su piedistalli che sorreggono piante viventi grazie all’acqua contenuta nei vasi e alla luce violetta irradiata dagli schermi. Corpi umani e piante, emozioni e sensualità, tecnologia e biologia, formano il cuore dell’ecosistema scultoreo installato da Jesper Just nella cripta duecentesca del Museo Marino Marini. [Tina Lepri]

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