Giorno per giorno nell'arte | 2 novembre 2021

Piazza San Marco e la Basilica allagate | Oltre 600 milioni di euro dall’ArtBonus per le zone terremotate nel 2016 | Le voci «culturali» per il Bilancio di previsione 2022 | La giornata in 19 notizie

Il Castello di Nymphenburg che dovrebbe ospitare il Naturkundemuseum della Baviera
Redazione |

A Venezia Piazza San Marco è stata allagata anche con il Mose attivato. La sera del primo novembre la città, colpita da una pioggia torrenziale e raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 70 chilometri all'ora, è stata in generale protetta dalla marea. Tuttavia le immagini scattate alle 23, proprio quando il Mose era attivato, mostrano San Marco e la Basilica coperte in gran parte di acqua. Alle 12 è in programma una riunione per decidere se la grande opera verrà sollevata anche questa sera, quando si prevede per le 21.20 una marea di 115 centimetri. [la Repubblica]

Il 30 ottobre si è tenuto un incontro organizzato dall’Agenzia Ansa in collaborazione con Ales e dedicato a «L’Art Bonus per il restauro dei beni danneggiati dal sisma 2016 nel centro Italia», in streaming sul sito dell’agenzia. «A oggi, ha dichiarato tra l’altro il presidente e ad di Ales Spa Mario De Simoni, abbiamo raccolto oltre 600 milioni di euro e le donazioni non si sono fermate neanche durante la pandemia. In tutto, contiamo oltre 2.100 enti beneficiari, 24 mila mecenati di cui più di 15 mila sono persone fisiche. Abbiamo 4.600 progetti, di cui 2 mila già chiusi». [Ansa]

Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha varato il Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale 2022-2024. Sono diverse le voci menzionate nel settore della cultura e dell’arte: dal potenziamento dei fondi per il cinema e l’audiovisivo, alle nuove risorse per contrastare lo spopolamento dei borghi, alle norme per biblioteche, archivi e librerie, dai fondi per la tutela del patrimonio culturale al sostegno al reddito per i lavoratori dello spettacolo fino alla proroga del bonus facciate. [Il Sole 24 Ore]

Il Messico tenta di bloccare una vendita all’asta, prevista in organizzazione congiunta dalle case ArtcurialChristie’s, di oltre 130 manufatti provenienti da culture precolombiane, tra cui un «gioco della palla» Maya stimato intorno a 200mila euro. [El País]

Nel centro storico di Napoli un’ara d’epoca romana, inglobata alla base di un antico stabile, è stata restaurata. Il reperto reca un’iscrizione in greco, che attesta la presenza in zona della fratrìa degli Eumenidi, un gruppo di famiglie che reggevano la città di Neapolis. [Il Mattino]

L'Mch Group, società madre di Art Basel, lancia l'allarme: dopo un attacco hacker del 20 ottobre scorso è possibile che sia stato violato il database dell'azienda, con dati sensibili di clienti e fornitori. [The Art Newspaper]

È in previsione da dieci anni, ma non sono ancora partiti i lavori per l'allestimento del Naturkundemuseum Bayern (Museo di Storia Naturale della Baviera), nel Nymphenburger Schloss, una residenza barocca nei dintorni di Monaco di Baviera. Intanto i costi galoppano. [Frankfurter Allgemeine Zeitung

Gli artisti del collettivo newyorkese Mschf (conosciuti come Drop) hanno comprato per 20mila dollari un disegno di Andy Warhol e ne hanno tratto 999 copie. Hanno quindi mescolato l’originale con le altre riproduzioni e ora ogni esemplare è in vendita per 250 dollari. [Corriere della Sera]

La Sala Araba del Museo Borgogna di Vercelli è un cantiere aperto. Il presidente Francesco Ferraris e la conservatrice Cinzia Lacchia, insieme alle restauratrici Maria Grazia Ferrari e Giusi Bertolotto, hanno invitato il pubblico a vederla. E a condividere presente e futuro di un restauro che, per essere completato, ha bisogno dell’aiuto di tutti. [La Stampa]

A Mantova parte un piano di rilancio da 14 milioni di euro con l'avvio di una serie di cantieri, primo fra tutti quello del restauro di Palazzo Ducale, che coinvolge torri, cortili, sale, apparati decorativi, giardini oltre ad altre opere da recuperare e restituire ai percorsi di visita. [La Gazzetta di Mantova]

È stato siglato un accordo tra il direttore della Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia Marco Pierini e il custode della Basilica Papale di San Francesco di Assisi Marco Moroni per la collaborazione delle due istituzioni nella valorizzazione della raccolta d’arte del Museo del Tesoro del Sacro Convento. [Ansa]

L'analista specializzata Béatrice de Rochebouët si chiede perché il mercato dell’arte ha paura di «smascherare» il fenomeno Banksy, l’artista che ha venduto il 14 ottobre scorso a 22 milioni di euro «Love is in the bin». [Le Figaro]

Un gruppo di archeologi ha scoperto una canoa Maya di legno che si ritiene abbia più di mille anni. Lunga oltre 1,6 metri, è stata trovata quasi completamente intatta, sommersa in una pozza d’acqua dolce vicino alle rovine della città di Chichén Itzá. L’Inah (Instituto Nacional de Antropología e Historia) afferma che potrebbe essere stata utilizzata per estrarre acqua o depositare offerte rituali. [La Stampa]

Alla Wallace Collection di Londra è in corso la mostra «Frans Hals: il ritratto maschile», aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2022. L’esposizione è anche una lezione sulle complessità della moda maschile nell’Olanda del Seicento. [Il Sole 24 Ore]

Un articolo-saggio di Alessandro Crociata, economista della cultura e professore associato di economia applicata al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, affronta il tema delle città creative e del loro impulso sull’economia e sulla politica della cultura. [AgCult]

L'ex direttrice dell'Ivam (Institut Valencià d’Art Modern) di Valencia in Spagna, Consuelo Ciscar, siede sul banco degli imputati in un processo che la accusa di aver acquistato per conto del museo, per la cifra di 3,4 milioni di euro, opere d'arte contemporanea originali (in realtà copie) e altre opere inesistenti. [El País]

Stefano Salis fa un ritratto di Giorgio Spanu, il collezionista che con la moglie Nancy Olnick ha fondato «Magazzino», l’unico museo americano d’arte italiana contemporanea. Ora lo allarga con una nuova ala destinata ai giovani artisti. [Il Sole 24 Ore]

È morto a Roma il primo novembre all’età di 97 anni l’architetto Carlo Melograni, professore emerito, tra i fondatori e poi preside della Facoltà di Roma Tre. Al centro della sua riflessione teorica, come della attività professionale, il tema della residenza, quello dei servizi e una riflessione sull'abitare, con uno sguardo sempre rivolto ai destinatari degli edifici. [Ansa]

Mostre che aprono


Il 2 novembre si inaugura al Museo Archeologico di Francoforte la mostra «Leoni, sfingi e mani d’argento. Lo splendore immortale delle famiglie etrusche di Vulci», tenutasi già in anteprima a Montalto di Castro (Vt) tra agosto e settembre 2021. [AgCult]

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