Giorno per giorno nell’arte | 2 febbraio 2024 | Pomeriggio

Vittorio Sgarbi si dimette da sottosegretario • Si va verso un accordo di prestito tra Gran Bretagna e Grecia per i marmi del Partenone • Agrigento, recuperata una parte del fregio del Tempio di Zeus • La campagna di protezione del patrimonio culturale promossa dalla Royal Commission for AlUla • La giornata in 15 notizie

Vittorio Sgarbi. Foto tratta da Wikipedia
Redazione |

Vittorio Sgarbi si dimette da sottosegretario
«Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario del governo e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni»: è quanto ha detto Vittorio Sgarbi, che si trova al centro della bufera al Ministero della Cultura, con le segnalazioni del ministro Gennaro Sangiuliano sui compensi ricevuti dal critico d’arte. E sullo sfondo c’è anche la vicenda giudiziaria, con l’inchiesta (attualmente in mano alla procura di Macerata) legata al quadro di Rutilio Manetti rubato nel 2013, che ha avuto una deriva mediatica, dopo le urla e gli insulti l'intervista volgari che Sgarbi ha rivolto al giornalista Manuele Bonaccorsi di Report. «Non mi devo scusare con nessuno, ho espresso le mie imprecazioni come fa chiunque», si è ostinato a rivendicare anche oggi il sottosegretario parlando a margine dell’evento «La Ripartenza» organizzato da Nicola Porro a Milano. [la Repubblica]

Si va verso un accordo di prestito tra Gran Bretagna e Grecia per i marmi del Partenone

Si sta facendo strada l’idea di un accordo di prestito tra Gran Bretagna e Grecia per i marmi del Partenone, dopo che il direttore ad interim del British Museum, Mark Jones, ha dichiarato al quotidiano britannico «The Times» di essere favorevole al piano. Jones è stato nominato direttore ad interim a settembre, con il compito di affrontare una serie di problemi per l’istituzione, tra cui le continue richieste di restituire i marmi del Partenone alla Grecia in una disputa che non è ancora stata risolta. Le sculture del V secolo a.C. sono conservate al British Museum dal 1816, dopo essere state rimosse dal tempio del Partenone sull’Acropoli di Atene da agenti che lavoravano per il nobile scozzese Lord Elgin. [Gareth Harris]

Agrigento, recuperata una parte del fregio del Tempio di Zeus

La mattina del 2 febbraio è stato recuperato nel mare di Agrigento un decoro in marmo con ogni probabilità appartenente al Tempio di Zeus, in particolare un cavallo rampante, elemento iconico nelle rappresentazioni artistiche del periodo greco. Il recupero, nello specchio d’acqua antistante San Leone, poco distante dalla foce del fiume Akragas, è stato effettuato dai subacquei del Nucleo sommozzatori dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza di funzionari della Soprintendenza del mare, del Nucleo Tpc dei Carabinieri e di componenti del Gruppo Subacqueo dell’associazione culturale BCsicilia. Il reperto, ricoperto di concrezioni, quasi certamente in marmo proconnesio, della dimensione di 2 metri per 1,6 e 35 cm di spessore, giaceva a circa 300 metri dalla costa, a 9 metri di profondità, ed era conosciuto già da molto tempo, ma era segnato nella carta archeologica come una banale «vasca». Questa attribuzione non aveva mai convinto il Gruppo Subacqueo di BCsicilia, guidato dall’ingegnere Gaetano Lino, che nell’ottobre del 2022 ha effettuato, insieme al sub volontario Salvatore Ferrara, e grazie anche al contributo esterno di Francesco Urso, della sede BCsicilia di Agrigento, un rilievo in 3D. Dall’elaborazione delle foto utili al rilievo tridimensionale subacqueo è venuta fuori l’immagine di quello che sembra il particolare di un fregio del timpano di un tempio. [Redazione]

«I Care», campagna di protezione del patrimonio culturale promossa dalla Royal Commission for AlUla
La Royal Commission for AlUla (Rcu) ha lanciato «I Care», una campagna di conservazione del patrimonio. «I Care» è un’iniziativa di conservazione coinvolgente con un invito all’azione nei confronti dei monumenti storici dell’Arabia Saudita. Incoraggia la salvaguardia di questi beni culturali e cerca di rendere partecipi le comunità nella sua missione. L’Rcu si è valsa della collaborazione con l’artista statunitense David Popa per creare un’opera monumentale, unica e significativa nel contesto del paesaggio di AlUla. L’opera, che ha la forma di due mani protettive, è costruita intorno all’iconica Tomba di Lihyan, figlio di Kuza, una destinazione monumentale del patrimonio di Hegra, designata dall’Unesco come primo sito del patrimonio mondiale dell’Arabia Saudita nel 2008. [Redazione]

Chiuso il Museum of Art della University of New Hampshire
A causa dei tagli al bilancio dell’istituzione l’Università statunitense del New Hampshire (Unh) ha chiuso definitivamente il suo Museo d’Arte, nella città di Durham. L’università ha dovuto far fronte a una riduzione del budget di 14 milioni di dollari per l’anno fiscale 2024. La riduzione delle iscrizioni ha portato all’eliminazione di 75 posti di lavoro; il Museo d’Arte rappresenta l’ultima vittima. L’Unh ha incaricato la rettrice del College of Liberal Arts, Michele Dillon, di effettuare tagli permanenti per un totale di 1,5 milioni di dollari in tutto il college. Tra le varie conseguenze, vi è stata anche la chiusura del museo. [Torey Akers]

La Ricostruzione della statua colossale di Costantino ai Musei Capitolini di Roma
Dal 6 febbraio sarà in mostra a Villa Caffarelli la ricostruzione della colossale statua dell’imperatore Costantino (IV secolo d. C.) alta 12 metri, già realizzata dalla Fondazione Prada ed esposta a Milano nel 2022 nella mostra «Recycling Beauty», a cura di Salvatore Settis e Anna Anguissola. Il punto di partenza sono stati i frammenti conservati nei Musei Capitolini, la tecnica usata quella della fotogrammetria. Il colosso verrà esposto con i giganteschi 10 resti della statua originale, sempre esposti nei Musei Capitolini. [Tina Lepri]

Record all’asta per un disegno di Antoon van Dyck: 2,1 milioni di dollari da Christie’s a New York
Il «Ritratto di Willem Hondius», di Antoon van Dyck, andato in vendita da Christie’s a New York il primo febbraio, è stato venduto a 2,1 milioni di dollari, facendo segnare il nuovo record all’asta per un disegno dell’artista (il precedente primato erano le 585mila sterline, equivalenti a 800mila dollari circa, pagate nel 1985, sempre da Christie’s, per un altro dei ritratti disegnati dall’artista fiammingo). Se si conoscevano le stampe di questo ritratto di Hondius, il disegno è stato scoperto soltanto alcuni mesi fa. Era l’ultimo ritratto disegnato di van Dyck a rimanere in mani private, ed era stimato tra 800mila e 1,2 milioni di dollari. [Redazione]

Parte il progetto «Monumenti della civiltà nuragica» per l’iscrizione nella Lista dei beni Patrimonio mondiale dell’Unesco
Al Comune di Tempio Pausania (Ss) arriveranno, grazie all’intervento dell’assessore regionale della Cultura della Sardegna, Andrea Biancareddu, 2,2 milioni di euro per il Nuraghe Majori, uno dei quattro siti del progetto predisposto per il riconoscimento dei «Monumenti della civiltà nuragica» nella Lista dei beni Patrimonio mondiale dell’Unesco. «Il primo passo della sperimentazione del modello di progettazione è stato sviluppato per quattro siti prototipo individuati nel Nuraghe Santu Antine a Torralba, nel Santuario di Su Romanzesu a Bitti, nel Santuario di Santa Vittoria a Serri e, con mia grande soddisfazione, nel Nuraghe Majori a Tempio Pausania, ha dichiarato l’assessore Biancareddu. Il nostro nuraghe non poteva mancare, selezionato per la monumentalità che si esprime nelle sue murature a blocchi poliedrici, di forte impatto visivo, di rilevante interesse scientifico essendo quello che, fra tutti i nuraghi simili, assomma in maniera eloquente la commistione dei due tipi “a tholos” e “a corridoio”». Lo stanziamento totale per il progetto «Monumenti della civiltà nuragica» ammonta a 36 milioni di euro. [Redazione]

Firmato un accordo tra Procura della Repubblica di Napoli e Biblioteca dei Girolamini per un censimento dei beni rubati
La Procura della Repubblica di Napoli e la Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini hanno firmato un protocollo d’intesa per un censimento dei beni storico-artistici trafugati dal Complesso nel corso degli anni. L’accordo, firmato il 31 gennaio dal procuratore Nicola Gratteri e dal direttore della Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini, Salvatore Russo, prevede un costante scambio di informazioni e una reciproca collaborazione per realizzare un accurato censimento dei beni. Lo scopo dell’accordo è quello di ricostruire la storia dei beni trafugati, identificarne gli autori e avviare indagini finalizzate al loro recupero e restituzione. [Redazione]

Visite guidate e incontri domenicali alla Sinagoga e al Museo Ebraico di Firenze
A Firenze domenica 4 e domenica 18 febbraio alle ore 11 si tengono le visite guidate per conoscere la storia della costruzione della Sinagoga fino al giorno d’oggi, e per focalizzare l’attenzione sulla ritualità ebraica. Domenica 11 febbraio alle ore 11, l’appuntamento è dedicato al fondamentale ruolo della donna nella famiglia ebraica. Domenica 25 febbraio alle ore 11 sarà invece possibile ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato alla diffusione dell’amore per l’esotismo nell’arte e nelle architetture. Non mancheranno altre giornate dedicate a specifici e differenti focus nei quali gli operatori di Opera Laboratori guideranno i visitatori alla scoperta della storia della Sinagoga e del Museo Ebraico di via Farini. Il costo delle visite guidate è di 10 euro a persona; per partecipare è necessaria la prenotazione al numero 055 2989879 (attivo dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 18). [Redazione]

Il Premio Matteo Olivero ad Alice Ronchi
Alice Ronchi (1989, Ponte dell’Olio, Piacenza) ha vinto la 46ma edizione del Premio Matteo Olivero. Con l’utilizzo di media diversi, che spaziano dalla scultura alla fotografia, dalla performance al video, Ronchi interroga la realtà attraverso uno sguardo attento e curioso. Promosso dalla Fondazione Amleto Bertoni, dal Comune di Saluzzo e Esperienza srl, il premio affida a un artista selezionato da una giuria la realizzazione di un’installazione che troverà collocazione permanente in uno spazio della Città di Saluzzo. Per l’edizione 2024 del Premio la Giuria è composta da Arturo Demaria, consigliere della Fondazione Amleto Bertoni, Valentina Gervasoni curatrice della GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Roberto Giordana, direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Tiziana Buccico dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive Saluzzo. [Redazione]

La premiazione dei Comuni certificati Bandiera Arancione per il periodo 2024-26
Nell’ambito dell’edizione 2024 della Borsa Internazionale del Turismo (Bit) a Milano (4-6 febbraio), il Touring Club Italiano terrà, il 4 febbraio alle ore 14.30, la premiazione nazionale dei Comuni certificati Bandiera Arancione per il triennio 2024-26. La cerimonia si svolgerà nella Sala Amber 5/6 della Fiera. In questa circostanza non solo verranno premiate le Bandiere Arancioni già certificate, ma il Touring Club Italiano annuncerà anche nuovi Comuni Bandiera Arancione, alla presenza di oltre 200 sindaci di tutta Italia, a quella della ministra del Turismo Daniela Santanchè, di Augusto Sartori, assessore al Turismo della Liguria (regione in cui è nato il progetto Bandiere Arancioni), di Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, di Isabella Andrighetti, responsabile certificazioni e programmi territoriali Touring Club Italiano e di Fulvio Gazzola, presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione. [Redazione]

A Torino una conferenza su Gian Enzo Sperone con Gian Enzo Sperone
Il 15 febbraio alle ore 15,  per la serie «Conferenze di Storia dell’Arte 2024», nella Sala Seminari al terzo piano della sede dell’Università di Torino a  Palazzo Nuovo, si terrà un incontro con Denis Isaia (curatore responsabile per le mostre e le Collezioni d'arte contemporanea del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) e Gian Enzo Sperone su «L’Inventore del Futuro. Gian Enzo Sperone mercante e collezionista». [Redazione]

Mostre che aprono

I legionari romani al British Museum
Per i Romani le guerre costituivano l’essenza stessa della loro organizzazione, servivano ad allargare il potere tenendo impegnati al contempo gli alleati. Se dapprima a combattere erano i «cives» (cittadini) arruolati nella legione e i «socii» (nemici vinti) obbligati a fornire truppe a Roma, con il passare del tempo la legione, spina dorsale dell’esercito romano, si trasforma, divenendo in epoca augustea una vera e propria unità tattica e organica, consentendo ai soldati di far carriera e cambiare così il proprio status sociale. «Legione. Vita nell’esercito romano», al British Museum dal primo febbraio al 23 giugno, si focalizza proprio sugli aspetti della vita dei legionari scandita da fatica, coraggio, impegno e fedeltà. «La storia dell’esercito romano non è fatta solo di battaglie campali e guerra. La mostra racconta prospettive differenti e fa conoscere la vita degli uomini, delle donne e dei bambini che hanno costituito una delle forze armate più famose del mondo», spiega Sir Mark Jones, direttore ad interim del British. Tra gli oggetti esposti anche uno scudo utilizzato dai Romani proveniente dalla fortezza di Dura Europos, oggi in Siria (in prestito dalla Yale University Art Gallery), e la più antica e completa armatura classica riportata alla luce nel 2018 dal campo di battaglia di Kalkriese in Germania dove l’Impero romano subì una clamorosa sconfitta nel 9 d.C. [Redazione]

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