Giorno per giorno nell’arte | 2 dicembre 2022

I mosaici di Kusama e Smith per le stazioni di New York | Le linee guida del ministro Sangiuliano | Secondo Georgelin, il restauro di Notre-Dame si concluderà il 2024 | Allo studio il restauro di 17 tappeti del Palazzo Reale di Napoli | Cantieri di restauro aperti nel Palazzo Pubblico di Siena | La giornata in 19 notizie

«The Presence» (2022), di Kiki Smith. © Kiki Smith, Grand Central Madison. Commissionato da MTA Arts & Design. Foto: Anthony Verde
Redazione |

I mosaici di Kusama e Smith per le stazioni di New York. Gli enormi mosaici di Yayoi Kusama e Kiki Smith per le stazioni ferroviarie di New York, annunciati per la prima volta in ottobre, sono stati svelati all’interno del nuovo terminal Grand Central Madison, che aprirà al pubblico alla fine del mese. I mosaici di vetro sono le principali attrazioni d’arte pubblica del terminal, che fa parte di un progetto da 11 miliardi di dollari per collegare la Long Island Rail Road (Lirr) al Grand Central Terminal e che si estende tra la 43ma e la 48ma strada lungo Madison Avenue. [Benjamin Sutton]

Le linee guida del ministro Sangiuliano. «L’identità della nazione è soprattutto identità culturale, oltre che linguistica e geografica». È partito da qui, citando tra gli altri Leopardi e Dante, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, nell’illustrazione delle linee guida davanti alle commissioni Cultura di Camera e Senato. In oltre un’ora e mezza di intervento, Sangiuliano ha spaziato dal Pnrr e la digitalizzazione fino alle detrazioni fiscali, dal rapporto pubblico privato ai musei, dal sostegno alla filiera del libro fino al cinema, alle rievocazioni storiche, alle assunzioni al MiC. «L’Italia», ha sottolineato il ministro, «è una superpotenza culturale globale», che necessita non solo di investimenti, ma anche di interventi per la tutela dei beni e del paesaggio. L’assoluta priorità, tiene a precisare Sangiuliano, consiste, però, nell’attuazione del Pnrr. «Si tratta di un piano con alcuni contenuti che mi sento di sottoscrivere ed altri che invece destano alcune perplessità». [Agenziacult]

Secondo Georgelin, il restauro di Notre-Dame rispetterà i tempi: si concluderà il 2024. «Ci stiamo muovendo con determinazione verso la riapertura della cattedrale nel 2024», ha dichiarato il primo dicembre in un comunicato il generale Jean-Louis Georgelin, responsabile del restauro di Notre-Dame, devastata da un incendio nel 2019. La scadenza del 2024 era già stata confermata dal ministro della Cultura, Rima Abdul Malak, lo scorso luglio. La promessa di una riapertura nel 2024 era stata formulata dal capo di Stato, Emmanuel Macron, la sera del drammatico incendio che ha devastato l’edificio il 15 aprile 2019. [Redazione]

Allo studio il restauro di 17 tappeti del Palazzo Reale di Napoli
. Al Palazzo Reale di Napoli, grazie a un accordo con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, si sta procedendo a una schedatura degli oggetti conservati nelle sale dell’Appartamento Storico. In questi giorni sono stati aperti 17 tappeti conservati nei depositi per valutare lo stato conservativo, gli eventuali restauri da effettuare e la possibilità di una loro ricollocazione nelle sale dell’Appartamento Reale. Tra questi è stato visionato il primo di 93 tappeti commissionati da Luigi XIV per la Grande Galerie del Louvre, eseguiti tra il 1668 e il 1688 dalla Manifattura della Savonnerie e realizzato da un cartone di Charles Le Brun, intitolato «Le quattro parti del mondo». Negli anni Ottanta del Settecento questo tappeto era utilizzato da Luigi XVI nella Sala da pranzo del castello di Fontainebleau, nel 1812 fu poi spostato a Roma nel Palazzo del Quirinale, scelto come reggia da Napoleone. Poco dopo il 1814 Gioacchino Murat lo portò nel Palazzo Reale di Napoli insieme ad altre opere e arredi. [Redazione]

Cantieri di restauro aperti nel Palazzo Pubblico di Siena. Il cantiere per il restauro dell’Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo nel Palazzo Pubblico di Siena ha aperto al pubblico il primo dicembre, fino al 31 gennaio, con speciali visite guidate, nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comune per il periodo natalizio: «L’arte illumina il Natale: a Siena tra emozioni e sostenibilità». Il celebre ciclo che si dispiega sulle pareti della Sala della Pace, affrescato da Ambrogio Lorenzetti tra il 1338 e il 1339, è un riconosciuto capolavoro del Medioevo italiano e da marzo è oggetto di un complesso progetto di manutenzione conservativa, promosso dal Comune sotto la vigilanza della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. [Redazione]

Un nuovo «Dolly Parton Center» a Nashville. Dolly Parton sta lavorando a tempo pieno al progetto di un nuovo museo a Nashville. In una recente intervista, la leggenda della musica ha dichiarato al quotidiano locale «The Tennessean» che intende aprire un «Dolly Center» in città. «Molto presto, entro i prossimi due anni», secondo Music News, un complesso che comprenderebbe un museo. «Abbiamo il museo a Dollywood, naturalmente, ma mi piacerebbe avere qualcosa qui, dato che questa è davvero la mia casa», ha detto la Parton. «E potrei avere un ristorante o un bar e grill. Al momento, però, ho tante cose in ballo. Per il momento posso farne a meno. Ma un giorno avrò un’attività qui». Dollywood, il parco di divertimenti e il complesso di intrattenimento della Parton già esistente a Pigeon Forge, nel Tennessee, comprende il Chasing Rainbows Museum, che contiene manufatti legati alla vita e alla storia personale della musicista e cimeli della Parton. Tra gli oggetti esposti vi è una replica del «coat of many colors» citato nell’omonima canzone, cucito a mano dalla madre dell’artista, e l’uniforme della banda musicale del liceo della Parton. [Benjamin Sutton]

L’annuncio di Arte Fiera a Bologna. A Bologna Arte Fiera torna dal 3 al 5 febbraio, riguadagnando il suo ruolo tradizionale di prima fiera dell’anno in Italia, e riprende la propria sede storica: i padiglioni 25 e 26, raggiungibili a piedi da Piazza Costituzione, principale affaccio del quartiere fieristico sulla città. Quella del 2023 è la 46ma edizione della manifestazione bolognese e la quarta sotto la direzione artistica di Simone Menegoi. È un’edizione dal forte spirito di rinnovamento, a partire dalla scelta (inedita per una fiera) di coinvolgere un grande collezionista, Enea Righi, nel ruolo di managing director. Sancisce inoltre il rilancio del dialogo con l’Angamc, Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, con la quale Arte Fiera ha creato un tavolo di confronto permanente. [Redazione]

Un conflitto di grandi esperti. Un giudice dell’Alta Corte britannica si è pronunciato a favore dello sceicco del Qatar Hamad Bin Abdullah Al Thani in una causa intentata lo scorso luglio dalla sua società, la Qatar Investment & Projects Development Holding (Qipco), mettendo in dubbio le attribuzioni di sette oggetti venduti dal mercante londinese John Eskenazi, il principale stimatissimo mercante internazionale specializzato in arte indiana, del Gandhara, dell’Himalaya e del Sud-Est asiatico, per un ammontare di 4,2 milioni di sterline. Al Thani aveva richiesto di restituire gli oggetti e di venire rimborsato. Per uno di essi, aveva insinuato che il venditore sapesse che l’opera non corrispondeva alla sua descrizione. Il giudice ha escluso che fosse stata commessa una frode, ma ha decretato che il venditore non aveva «argomenti ragionevoli» per esprimere il parere incondizionato che aveva rilasciato sulle altre opere e quindi l’autenticità non poteva essere accertata. Eskenazi ha sostenuto che tutti gli oggetti tranne uno (il Bracciale del Serpente) erano indiscutibili. Il suo avvocato ha commentato: «In definitiva, la corte ha scelto tra i pareri di due gruppi di esperti contrapposti». Il verdetto avrà probabilmente un impatto sul mondo dell’arte data la straordinaria e immacolata reputazione internazionale di Eskenazi che ha costruito le collezioni di primari musei mondiali e di illustri collezionisti privati nonché degli autorevoli studiosi che hanno condiviso e motivato le sue attribuzioni. Lo scultore britannico Anish Kapoor ha dichiarato: «È senza dubbio il più grande mercante di arte antica indiana al mondo e il suo curriculum è impeccabile... Nel giudizio dei collezionisti e dei musei il lavoro irreprensibile di John durante cinque decenni prevarrà rispetto a questo irrilevante caso giudiziario». [Riah Pryor]

Record d’asta per Carla Accardi da Dorotheum
. Alla vendita serale di arte contemporanea di Dorotheum, tenutasi a Vienna il 30 novembre, uno dei protagonisti è stata un’opera di Carla Accardi. Il suo dipinto astratto del 1988 «Animale immaginario», realizzato in vinile su tela (100x150 cm) ha segnato un record mondiale per l’artista all’asta con un’aggiudicazione finale di 303mila euro, superando di oltre cinque volte la stima. [Redazione]

Il Notariato parla d’arte
. Oggi 2 dicembre a Roma, presso l’auditorium del MaXXI-Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (via Guido Reni, 4A), si tiene il Convegno di studio dal titolo «Notariato e nuove tecnologie a servizio del patrimonio artistico e museale. Realtà virtuale e garanzie», organizzato dalla Fondazione Italiana del Notariato in collaborazione con Notartel Spa, la società informatica del Consiglio Nazionale dei notai. Al centro del dibattito il progetto del Notariato volto a potenziare lo strumento dell’Art Bonus attraverso la tokenizzazione (cioè l’istituzione di un indicatore univoco registrato in una blockchain, con funzione di rappresentare un oggetto digitale, di certificare la proprietà di un bene o di consentire l’accesso a un servizio) dei crediti d’imposta, e la loro circolazione, per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. L’obiettivo è sostenere il mercato dell’arte italiano e dare impulso al mecenatismo culturale attraverso l’utilizzo della tecnologia e della garanzia notarile. [Redazione]

Alla Triennnale di Milano un incontro sui Bronzi di Riace nella contemporaneità. «Archeologie future. 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Il valore dell’antico nella contemporaneità» è il titolo dell’incontro in programma oggi alle 18.30 presso la Triennale di Milano per ripercorrere la storia di queste due sculture e la loro persistente attualità nella contemporaneità. Partecipano all’evento, promosso da Regione Calabria e da Calabria Film Commission, Carla Morogallo (direttrice generale di Triennale Milano), Giusi Princi (vicepresidente di Regione Calabria), Anton Giulio Grande (commissario straordinario di Calabria Film Commission), Daniele Castrizio (professore associato di Numismatica Medievale presso l’Università di Messina) e Andrea Viliani (direttore del Museo delle Civiltà di Roma). Modera l’incontro Damiano Gullì, curatore per Arte contemporanea e Public Program di Triennale Milano. L’ingresso è libero previa registrazione. [Redazione]

Un nuovo volume sul Duomo di Modena. Sabato 3 dicembre alle ore 15.30 viene presentato nel Palazzo Arcivescovile di Modena Il Duomo di Modena da Adamo a Wiligelmo. Personaggi, mostri e animali della Cattedrale, di Franco Cosimo Panini editore. Il Duomo di Modena, Patrimonio Unesco e tra i più significativi monumenti dell’arte romanica italiana, è paragonato a un «libro di pietra» per la straordinaria ricchezza del suo ornato. Attraverso fotografie spettacolari, il libro svela il significato più profondo di queste opere e il pensiero di chi le ha realizzate. Si incontrano figure sacre e profane, personaggi della Bibbia e della letteratura. A ognuno è dedicata una scheda descrittiva che permette di riscoprire l’antica funzione del Duomo: essere l’espressione, all’epoca immediatamente comprensibile, di una comunità, dei suoi valori e della sua storia. [Redazione]

Il nuovo libro di Sunil Gupta presentato alla galleria Matèria a Roma. La galleria romana Matèria, in collaborazione con la casa editrice «Aperture», presenterà l’uscita del nuovo libro di Sunil Gupta We Were Here: Sexuality, Photography, and Cultural Difference, del 2022, sabato 3 dicembre alle ore 19. È prevista una conversazione tra Sunil Gupta, Charan Singh e Lina Pallotta, seguita da una sessione di domande del pubblico. [Redazione]

Per la riapertura della Galleria Nazionale dell’Umbria. Il 4 dicembre alle ore 17.00 presso la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria, Marco Pierini, direttore del museo, e Matteo Grandi, curatore del progetto, racconteranno «L’Aarte dell’Irriverenza», l’esperimento social che ha visto protagonisti undici irriverenti influencer per la riapertura della Gnu. Ospiti d’onore saranno Federico Palmaroli (in arte Le frasi di Osho), Lercio, Dio, Ardillo in Perugino. L’ingresso, gratuito, sarà consentito fino alla capienza massima della sala: si potrà ritirare il biglietto gratuito al bookshop. Essendo #domenicalmuseo, con il biglietto sarà possibile visitare, gratuitamente, anche la Galleria. [Redazione]

L’ex Coni Servizi Spa condannata al risarcimento per la «distruzione» della Stadio Flaminio. L’ex Coni Servizi Spa è stata condannata dal Tribunale civile di Roma a risarcire 7,3 milioni per la «distruzione» dello Stadio Flaminio progettato da Antonio e Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi di Roma del 1960. Dopo una battaglia legale lunga quattro anni e mezzo tra Campidoglio e l’ex Società Coni Servizi controllata dal Ministero dell’Economia, si conclude un contenzioso che attribuisce alla Società una manutenzione «carente e dannosa», che avrebbe lasciato per anni «lo stadio, le strutture interne ed esterne del capolavoro di architettura gravemente lesionate e in uno stato di generale deterioramento». I numerosi sopralluoghi sullo stadio Flaminio (oggi tutta la zona è un ammasso di erbacce, rovine e immondizia) raccontano, nelle 33 pagine della sentenza, il progressivo deterioramento del famoso stadio fino al suo catastrofico abbandono. Proprietario dello stadio è il Campidoglio: l’impianto è stato affidato al Coni nel 1960. [Tina Lepri]

Mostre che aprono
Giulio Paolini alla Galleria Bonomo. Installazioni site-specific e collage di Giulio Paolini sono stati concepiti appositamente per la mostra «Fuori tempo», a Roma, presso la Galleria Bonomo, dal 2 dicembre al 15 febbraio. In mostra la nuova immensa Venere in gesso, visibile di spalle, che «spinge» un grande drappo scuro che invade buona parte dell’ambiente espositivo. Una Venere che sembra indicare strade di altre dimensioni possibili «tra pezzi di corpi celesti e una sfera dischiusa in frammenti che rappresenta il nostro pianeta». In mostra disegni, cartelle, fogli e materiali vari dell’artista che sta preparando la grande mostra antologica, dal 20 aprile, sempre a Roma, all’Accademia Nazionale di San Luca. [Tina Lepri]

Il Giappone di Felice Beato e Giuseppe Grazioli al Castello del Buonconsiglio di Trento
. Taccuini da viaggio, stampe all’albumina di Vassilaki Kargopoulo, Antonio Beato, Wilhelm Hammerschmidt, dello studio di George S. Lawrence e Thomas Houseworth di San Francisco, le «carte de visite» di Shimooka Renjō, tra i primi fotografi professionisti giapponesi, dieci albumine del 1865 di Felice Beato, maestro della scuola fotografica di Yokohama, e una selezione di oggetti (bronzi, ceramiche, lacche, ventagli, paraventi, armature, spade, tessuti e stampe) attorno a cui si sviluppò la moda del Giapponismo in Europa. Sono alcuni dei contenuti della mostra «Incontri in Giappone. Le fotografie di Felice Beato e le raccolte di Giuseppe Grazioli» dal 3 dicembre al primo maggio nel Castello del Buonconsiglio di Trento. A cura di Pietro Amadini e della direttrice del museo Laura Dal Prà, celebra la figura del religioso e agronomo trentino Grazioli che dal 1864 al 1868 si recò a Yokohama alla ricerca di uova del baco da seta sane, donando le opere da lui acquistate al Museo Civico di Trento le cui raccolte furono concesse al Museo Nazionale inaugurato nel 1924 nel Castello del Buonconsiglio. [Camilla Bertoni]

Addii

Pierluigi Cerri. È scomparso il 29 novembre a 83 anni di età l’architetto, designer e grafico Pierluigi Cerri, nato nella piemontese Orta San Giulio (No) nel 1939 ma da sempre milanese. Laureato al Politecnico, frequentò il milieu culturale della città degli anni ’60: al Jamaica divenne amico di Enrico Castellani e Piero Manzoni, in zona Città Studi di Renzo Piano. Nel ’74 fondò con Vittorio Gregotti lo Studio Gregotti e Associati; nel ’98 aprì lo Studio Cerri & Associati. È stato per tre volte «Compasso d’Oro»; è stato anche autore di centinaia di immagini, campagne, oggetti, allestimenti di fama mondiale. Tra l’altro ha inventato il logo di «Genova 2004» (portato nel capoluogo ligure da Germano Celant), ha curato l’immagine della Biennale di Venezia, è stato responsabile del marchio Prada, ha curato il brand di Italia 90, ha disegnato le boutique Trussardi, ha firmato diverse navi da crociera Costa. A dare la notizia su Instagram è stato il collega Stefano Boeri: «Aveva il dono rarissimo dell’eleganza, che nella grafica significa tradurre i concetti e le idee in segni limpidi, composti; dotati di una grazia che sembra innata». [Redazione]

Meinhard von Gerkan. È morto ad Amburgo il 30 novembre, a 87 anni di età, l’architetto Meinhard von Gerkan. Fra le sue opere più famose, la Hauptbahnhof di Berlino e gli scali aeroportuali di Tegel e Berlino-Brandeburgo. Originario della Lettonia, titolare di «Gerkan Marg and Partner», studio tedesco con filiali all’estero, von Gerkan è celebre soprattutto per l’uso del vetro e dell’acciaio. Nella sua produzione musei, ponti, aeroporti e stadi in Germania, ma grandi opere anche in Estremo Oriente, Brasile, Sudafrica. Nel 2005 ha ricevuto il «Gran premio degli architetti federali». [Redazione]

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