Giorno per giorno nell'arte | 2 dicembre 2021

Lo Stato non paga le ditte che salvano San Marco | Muore Oriol Bohigas, l'architetto di Barcellona | La stella più alta sulla Sagrada familia | Vendite e feste ad Art Basel Miami Beach | La giornata in 17 notizie

Oriol Bohigas La stella della Torre di Maria della Sagrada Familia
Redazione |

Le ditte che devono salvare San Marco fermano i lavori perché lo Stato ha bloccato i pagamenti. Circa 650 mila euro dell’acconto contrattuale per le barriere della Basilica di San Marco sono bloccati alla Ragioneria dello Stato per un problema di fideiussione. Il decreto di impegno di spesa e il mandato di pagamento risalgono ormai a oltre un mese fa ma gli uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze ritengono che quei soldi non possano essere pagati, in quanto manca la fideiussione a garanzia da parte dell’appaltatore. La situazione per la Basilica di San Marco si fa sempre più drammatica: lo sgretolamento procede, il Mose è in ritardo, ed è attesa l’acqua alta nei prossimi giorni. [Il Corriere del Veneto]

È morto Oriol Bohigas, architetto e urbanista, conosciuto soprattutto come l’artefice della trasformazione di Barcellona. Aveva 95 anni ed è morto il 30 novembre, da un decennio soffriva di Parkinson. Bohigas è stato l’ispiratore della modernizzazione di Barcellona, diventata una delle grandi capitali turistiche del mondo, per anni ai vertici dei ranking internazionali di vivibilità e simbolo di città moderna, aperta, cosmopolita, accogliente. Nel 1980 Bohigas era stato nominato assessore all’Urbanistica di Barcellona con la missione di liberare la città dai danni della speculazione edilizia di epoca franchista e per darle una prospettiva di futuro negli anni della transizione democratica. Legò la trasformazione urbanistica al progetto olimpico (Barcellona ospitò i giochi nel 1992), con l’idea di «monumentalizzare la periferia e funzionalizzare il centro», ovvero dotare di infrastrutture adeguate i quartieri fino ad allora marginalizzati, e migliorando la qualità delle strutture pubbliche, a cominciare dalle scuole, nelle zone centrali. Il risultato fu anche una città aperta finalmente al mare, al quale fino ad allora aveva dato le spalle. Negli anni sessanta, con Josep Martorell e David Mackay aveva creato MBM Arquitects, uno degli studi di architettura più importanti in Europa, ed era stato protagonista della gauche divine, il movimento d’avanguardia di intellettuali e artisti di sinistra che a Barcellona negli anni Sessanta sfidavano il grigiore del regime franchista, per creare un ponte tra l’eredità di Ildefons Cerdà, l’artefice della grande trasformazione urbanistica dell’Ottocento con la creazione dell’Eixample, e la svolta di fine Novecento. Bohigas aveva fortemente criticato il completamento della costruzione della Sagrada Familia, definendola «un assassinio di Gaudí» perchè in contraddizione con il progetto iniziale. In Italia, Bohigas ha realizzato alcuni interventi urbanistici, nel 1999 Portanuova 2000, il progetto di ricostruzione dell’area della seconda stazione ferroviaria di Pescara, nel 2003 il piano regolatore della città di Salerno,  e poi il progetto per il riassetto urbanistico del fronte mare di Mola di Bari e di diverse aree di Parma. Nel 2008 aveva presentato il progetto urbanistico per una promenade sulla costa tirrenica tra Mortelle e Tono, nel Comune di Messina. [Repubblica] [El Pais] [El Pais]

La stella più alta della Sagrada Familia. Il 29 novembre sono incominciati a Barcellona i lavori per collocare una gigantesca stella sulla punta della Torre di Maria della Sagrada Familia, il tempio espiatorio progettato dall’architetto modernista Antoni Gaudí e rimasto incompiuto alla sua morte. La collocazione della stella di acciaio e vetro e 55 tonnellate di peso conclude la costruzione del pinnacolo il quale, raggiungendo i 138 metri di altezza, diventerà il punto più alto del monumento più visitato della Spagna. I lavori su questa torre culmineranno con la sua illuminazione, prevista per l’otto dicembre, giorno dell’Immacolata.

Aperto il circo di Art Basel Miami Beach: tra i reportage ricevuti segnaliamo quello del New York Times sui party in città organizzati da Tag Heuer e Jean Paul Gaultier, «baccanali tropicali e cene private noti come Art Basel Miami Beach sono tornati per vendicarsi», i gossip raccolti da The Art Newspaper e i reportage di Artnews e The Art Newspaper che passano in rassegna le prime opere vendute in fiera.

Il Turner Prize è stato assegnato al collettivo di Belfast Array Collective. Primo vincitore nordirlandese dell’ambìto premio, il gruppo riceverà 25mila sterline, mentre 10mila sterline andranno agli altri quattro collettivi selezionati: Cooking Sections, Black Obsidian Sound System, Project Art Works e GentleRadical. [The Art Newspaper]

È stata posata il primo dicembre a Riccione la prima pietra del nuovo Museo del Territorio, con funzioni espositive, didattiche e attività di laboratorio. Il museo avrà sede nell’ex Fornace Piva. Il progetto, dal costo complessivo di 4 milioni e 200mila euro, è finanziato con un 1 milione di euro dalla Regione e il restante dal Comune di Riccione. [Regione Emilia-Romagna]

Sono stati presentati gli interventi di restauro alla Cappella Espiatoria di Monza, il monumento voluto da Vittorio Emanuele III, figlio di Umberto I, per commemorare il luogo in cui il padre venne ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900. [Monzatoday.it]

Ad Ercolano sono stati rinvenuti i resti di un piccolo contenitore in legno, probabilmente conservato dal suo proprietario in una sacca di tessuto, accanto allo scheletro di una persona che verosimilmente fuggiva dall’eruzione del Vesuvio ritrovato lo scorso ottobre [Napolitoday.it]

Prende forma il nuovo grattacielo della Regione Piemonte, la grande opera incompiuta del capoluogo piemontese, la cui conclusione dei lavori è prevista per il prossimo giugno. [la Repubblica]

Giordano Bruno Guerri
è stato riconfermato all’unanimità presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. Da 13 anni alla guida della Fondazione, Guerri è al suo quarto mandato quinquennale.

Il museo dei coniugi collezionisti di Miami Don e Mera Rubell a Washington sta prendendo forma. Tra le novità, uno spazio di osservazione dove i visitatori possono vedere all’opera gli artisti in residenza. [The Art Newspaper]

Un grido di allarme per la Cattedrale di Malaga è stato rivolto dalla diocesi locale alle autorità amministrative dell’Andalusia: l’umidità e lo stillicidio stanno distruggendo lentamente l’edificio e il suo inestimabile patrimonio interno. [El País]

Il sultanato dell’Oman parteciperà alla Biennale di Venezia per la prima volta con un padiglione nazionale, nella prossima edizione (23 aprile-27 novembre 2022). [The Art Newspaper]

L’artista coreano Lee Ufan ha trasformato per un anno il sito archeologico della necropoli di Arles in un luogo di pura meditazione. [Le Figaro]

Dal 2 al 4 dicembre ritorna a Parma «Strati della Cultura», l’appuntamento che l’Arci organizza dal 2007 per confrontare le proprie proposte sulla promozione culturale con le istituzioni, politiche e culturali. La XIV edizione è dedicata alla ripartenza. [Parmadaily.it]

Si fa strada in Italia una nuova generazione di artiste dell’oro e delle pietre preziose: Madina Visconti, Bona Calvi e Bea Bongiasca. [Il Sole 24 Ore]

Entra nella fase conclusiva Land Art 50, progetto promosso da UnconventionArt per l’Arte Mai Vista, in collaborazione con Apulia Land Art Festival e sostenuto dalla Regione Puglia, nato nel 2019 in occasione del cinquantenario della Land Art. Le attività prevedono incontri online sulla divulgazione, la conservazione e il riconoscimento delle opere del movimento artistico, le esperienze di Land Art italiane e internazionali, la  conservazione, valorizzazione e documentazione delle opere di Land Art, la sostenibilità e ricerca. I prossimi eventi sono programmati per il 3, 10 e 13 dicembre 2021 da prenotare sul sito

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