Giorno per giorno nell’arte | 19 novembre 2021

Riapre la Courtauld Gallery di Londra | Terminati i restauri di San Giorgio e Spirito Santo alla Costa a Firenze | L’Università di Oxford ha inventariato gli oggetti razziati al Benin | La giornata in 16 notizie

La Courtauld Gallery a Londra. © Benedict Johnson
Redazione |

Il 19 novembre la Courtauld Gallery di Londra riapre dopo il più significativo progetto di modernizzazione della sua storia, durato tre anni (progetto di Witherford Watson Mann), per accogliere la collezione di opere tra Medioevo e XX secolo (tra cui la «Trinità» di Botticelli dopo il restauro). Le mostre temporanee saranno accolte in due nuove gallerie, l’arte impressionista e postimpressionista nella Great Room Lvmh e quella dal Rinascimento al XVIII secolo nelle Blavatnik Fine Rooms. [Il Giornale dell’Arte]

A Firenze è terminato il lavoro di restauro, durato tre anni, dell’apparato decorativo in stucco e marmo della Chiesa di San Giorgio e Spirito Santo alla Costa, raro esempio di arte barocca (di ispirazione berniniana) nel capoluogo toscano. Ha finanziato il progetto la Fondazione Cr Firenze, con 274mila euro. [Il Giornale dell'Arte]

L’Università di Oxford ha individuato nelle sue collezioni 145 oggetti del Benin all’epoca razziati in Africa. L’inventario porta la firma di Dan Hicks, curatore del Pitt Rivers Museum e autore del saggio The Brutish Museum. [The Art Newspaper]

Il 18 novembre il ministro Franceschini ha istituito il gruppo di lavoro che opererà per la Fiera del Libro di Francoforte del 2024, quando l’Italia sarà Paese ospite (destinati 9 milioni di euro). Il ministro ha proposto come commissario per il Padiglione Italia il presidente dell’Aie (Associazione Italiana degli Editori), Ricardo Franco Levi. [AgCult]

La Pace Gallery lancia il 22 novembre Pace Verso, una piattaforma dedicata agli Nft (Non Fungible Tokens), con opere digitali dalla serie di Lucas Samaras «XYZ». [The Art Newspaper]

Sono online le procedure di gara per affidare nel Parco archeologico di Ostia antica i lavori di restauro e conservazione delle domus affrescate delle Insulae delle Ierodule, delle Muse, delle volte dipinte, delle pareti gialle, di Giove e Ganimede e della casa di Diana. È un appalto del valore di quasi 160mila euro. [AgCult]

Le gallerie della collezione Al Thani non hanno aperto il 18 novembre, giorno dell’inaugurazione prevista, a causa di uno sciopero del personale del Centre des Monuments nationaux, che denuncia lavori precari e bassi stipendi. [Libération]

L’India riapre al turismo internazionale
. Il Paese asiatico ha deciso di scontare le tasse ai primi 500mila visitatori che ne faranno richiesta entro il prossimo marzo. Un piccolo incentivo (per un italiano 109,95 euro) per promuovere la meta che ha appena riaperto le frontiere ai turisti vaccinati. [La Stampa]

In Marocco sono stati scoperti nella grotta di Bizmoune, presso la città di Essaouira, degli ornamenti (collane e braccialetti) composti da piccole conchiglie traforate. I reperti sono datati tra 142mila e 150mila anni fa, quindi sono i più antichi del mondo. [Le Figaro]

Intervista al collezionista argentino Eduardo Costantini, il compratore dell’autoritratto di Frida Kahlo («Diego y yo») a 34,8 milioni di dollari nell'asta di Sotheby’s. L'artista «ha riversato la sua relazione tormentata nelle sue opere», sostiene Costantini. [El País]

A Tivoli (Rm) dal 2019 l’Istituto «Villa Adriana e Villa d’Este-Villae», ha ideato «The Circular Institute», iniziativa che prevede l’esposizione periodica di materiali archeologici abitualmente conservati nei depositi dell’Istituto. Dal 19 novembre anche la sede del Santuario di Ercole Vincitore, complesso sacro di epoca repubblicana, viene interessato dal progetto, con la presentazione al pubblico del corredo di una tomba della necropoli sabina di Poggio Sommavilla (Ri). Così commenta Andrea Bruciati, direttore delle Villae: «I nostri siti si raccontano al pubblico, riscoprendosi nuovi e inediti pur nella loro vocazione all’eternità. Vogliamo far riemergere il grande museo diffuso che ci connota per la proposta culturale, didattica e turistica». Intanto il 18 è stato sottoscritto l’accordo tra Comune, Agenzia del Demanio e Ministero della Cultura per delineare gli interventi di recupero del complesso con cui verrà integrato e completato il progetto del Museo della città. [Arianna Antoniutti]

A Milano in via Ausonio 20 apre il 20 novembre alle 15 l’Archivio Iginio Balderi. L’evento è promosso dall’omonima associazione culturale costituita nel 2019 dai tre figli dell’artista, con il supporto scientifico del professor Andrea B. del Guercio e dello scultore Pino Di Gennaro, già docente dell’Accademia di Brera.

A Torino Casa Giglio, lo spazio di via Cappel Verde 2 che offre ospitalità gratuita alle famiglie prive di mezzi con bambini ricoverati all’Ospedale Regina Margherita, è stata arricchita da un’installazione ambientale permanente di Francesco Simeti, che viene inaugurata il 20 novembre alle ore 15.30.

Aprono
A Lugano (Ch) l’appuntamento di Wopart, la fiera di opere prevalentemente su carta, che ha conosciuto un crescente successo nelle cinque edizioni passate, fissato dal 19 al 21 novembre al Lugano Exhibition Center, sarà una sorta di «Extra Time Exhibition», pensata per sperimentare il ritorno alla presenza fisica di collezionisti e appassionati, in attesa della sesta edizione, in programma a settembre 2022. «Uno spazio “fluido”, dedicato alle mostre e agli incontri in presenza, con il contorno di gallerie, spiegano gli organizzatori, con esposizioni e spazi dedicati a incontri e dibattiti sul tema dell’arte, del suo mercato e della diffusione della cultura, insieme ad alcune fondazioni e gallerie». Punte di diamante della manifestazione, la mostra di acquerelli di Hermann Hesse, che riunisce opere in gran parte dalla Fondazione Hesse di Montagnola, ma anche da raccolte private, e quella di lavori provenienti dalla collezione centrale di Bnp Paribas (partner di Wopart), qui presentati insieme ad altri, di artisti emergenti, selezionati dalla Fondazione stessa. [Ada Masoero]

Chiudono
Novanta fotografie di altrettante autrici, scattate tra il 1925 e il 2018, raccontano lo speciale sguardo fotografico femminile lungo sei decenni del ’900. È questo il tema della mostra «Le donne e la fotografia» presentata fino al 28 novembre a Milano dalla Fondazione Luciana Matalon con l’associazione culturale Mandr.agor.art, e curata da Maria Francesca Frosi e Dionisio Gavagnin. In mostra scorrono, tra le altre, immagini di Marina Abramovic, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Margaret Bourke-White, Sophie Calle, Lisetta Carmi, Regina José Galindo, Nan Goldin, Ketty La Rocca, Dorothea Lange, Lisette Model, Tina Modotti, Inge Morath, Gina Pane, Cindy Sherman, Sandy Skoglund, Gerda Taro, Francesca Woodman, scelte dai curatori per evidenziare i due nuclei tematici dell’empatia e della ricerca dell’identità. Suddivise in quattro sezioni («La ricerca del sé tra identità femminile e ruoli sociali»; «Simpatie»; «Donne, moda, costume»; «Sul pezzo. Dentro all’attualità»), le immagini esposte sono portatrici di messaggi connessi alla storia dell’emancipazione femminile, ma pongono anche in evidenza lo sguardo speciale, emozionato e partecipe, che guida il loro lavoro. [Ada Masoero]

Addii
Il 18 novembre è morto a 72 anni il fotografo Mick Rock. Nato a Londra nel 1948, aveva raccontato gli anni Settanta ritraendo le star della musica con scatti divenuti leggendari. I suoi ritratti, tra il 1972 e il 1979, erano finiti sulle copertine di alcuni degli album che hanno segnato un’epoca come «Transformer» e «Coney Island Baby» di Lou Reed, «Raw Power» di Iggy Pop e gli Stooges e «Queen II» dei Queen, che a sua volta aveva ispirato la grafica di «Bohemian Rhapsody». [la Repubblica]

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