Giorno per giorno nell’arte | 19 gennaio 2022

A Fano è tornata la predella della pala del Perugino | Tefaf e Brafa posticipati a giugno | Il Concorso «Progetto Art Bonus dell’Anno» | Il primo museo (di piccolo formato) sulla Luna | La giornata in 14 notizie

Bruxelles Expo, la nuova sede di Brafa
Redazione |

A Fano (Pu), nella Chiesa di Santa Maria Nuova, è rientrata la predella della pala del Perugino attribuita al giovane Raffaello, in prestito per varie mostre negli ultimi due anni. La pala soprastante e la lunetta sono invece in restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure a Firenze. [Il Resto del Carlino]

La trentacinquesima edizione di Tefaf Maastricht avrà luogo da sabato 25 giugno a giovedì 30 giugno (con accesso solo su invito il 24 giugno e fino alle ore 14 del 25 giugno) nella tradizionale sede del Mecc a Maastricht. [The Art Newspaper]

Dal 19 al 26 giugno saranno gli spazi del Brussels Expo, nella capitale belga, a ospitare la 67ma edizione di Brafa (che quindi non si terrà più in quelli ex industriali del complesso Tour & Taxis). La nuova sede si trova sull’altopiano dell’Heysel a nord della città.

È al via la sesta edizione del Concorso «Progetto Art Bonus dell’Anno» per premiare i migliori interventi finanziati attraverso il credito di imposta introdotto in Italia dal ministro Franceschini quale sostegno al mecenatismo culturale. [AgenziaCult]

Il primo museo (di piccolo formato) sulla Luna. Vuole crearlo la Fondation Moon Gallery, creata dall’Università di Leida e dall’Agenzia Spaziale Europea. Il museo, costruito sotto forma di una lastra quadrata di 8 centimetri di lato, accoglierà 64 opere in miniatura di artisti internazionali in cellette di un centimetro di lato. Il museo dovrebbe partire verso la Stazione spaziale internazionale il prossimo febbraio, in transito per poi andare infine sulla Luna. [Le Figaro]

La baronessa Thyssen firmerà il contratto di affitto della propria collezione con il Ministero della Cultura spagnolo il 9 febbraio. Il capolavoro di Paul Gauguin «Mata Mua», gioiello della raccolta, tornerà nel museo dopo la firma della stipula. L’accordo prevede il pagamento di 97 milioni nel corso di 15 anni da parte dello Stato. [El País]

Aprirà al pubblico nel 2023 uno spazio per l’esposizione della collezione d’arte del magnate immobiliare newyorkese Sheldon Solow. Per più di vent’anni, la sede, che si trova al 9 West della 57ma Strada, è rimasta chiusa per il pubblico. [ArtNews]

I Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc) del Nucleo di Bologna, coadiuvati dai Nuclei Tpc di Napoli, Monza, Torino, Venezia e dell’Arma territoriale, hanno arrestato 5 persone per azioni portate a termine ai danni del patrimonio culturale in particolar modo tra l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche dal mese di settembre del 2017 fino alla fine del 2018. [AdnKronos]

Il Montreal Museum of Fine Arts patteggia con la sua ex direttrice. Nathalie Bondil, che fu licenziata dall’ente canadese nel 2019, pretendeva dal board del museo 1,5 milioni di dollari per danni morali. [The Art Newspaper]

Nel settore del turismo l’innovazione nel 2022 giocherà un ruolo fondamentale, soprattutto alla luce della crisi innescata dalla pandemia. Il Covid-19 ha ispirato nuove abitudini, mentre l’onda green ha spinto sempre di più i viaggiatori a cercare soluzioni che abbiano un basso impatto sull’ambiente. [Corriere della Sera]

Al Mann di Napoli il primo corso formativo per tutti i dipendenti del museo. L’iniziativa «La formazione del Mann: essere e fare squadra nell’era digitale», rientra nel programma Pon, Cultura e Sviluppo 2014-20. Corsi formativi fianco a fianco, dopo decenni di figure solitarie che s’incrociavano appena nelle sale espositive e negli uffici amministrativi del Museo. Tutto per capire, ritrovarsi, condividere. Le nuove e modernissime tecnologie, quasi sconosciute nei musei del Paese, richiedono infatti l’applicazione delle diverse competenze anche nel mondo del lavoro museale, per imparare e  applicare modalità dei vari strumenti innovativi in relazione ai servizi di accoglienza, ricevimento, comunicazione. Quindi al Mann, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, si cambia: spirito di squadra e percorsi formativi per tutti i dipendenti. Mesi di lezioni e incontri che, da febbraio sino alla fine dell’anno, insegneranno a sviluppare «nuove e necessarie specializzazioni, non solo tecniche ma anche comportamentali e relazionali». «Per noi il primo bene culturale è sempre stata la persona: investire in formazione per la crescita professionale di chi passa parte della vita in un Istituto, costituisce uno dei pilastri della gestione del Mann», afferma il direttore del Mann, Paolo Giulierini. Il percorso formativo è stato preparato in collaborazione con la Società Hr Focus Consulting. [Tina Lepri]

Una piccola scultura in piombo, che per anni è rimasta sul camino di una famiglia britannica, è in realtà una rara scultura di Henry Moore. L’opera sarà la star di una vendita all’asta di Dreweatts che si terrà il 16 marzo a Newbury, in Inghilterra. [artnet.com]

Mostre che chiudono

Il Mac Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (Mb) inaugura il nuovo corso, con la direzione di Francesca Guerisoli, già direttrice della Fondazione Rossini di Briosco e docente all’Università Bicocca di Milano, che per il debutto ha scelto Francesco Lauretta (Ispica, Rg, 1964, vive e lavora a Firenze), cui ha affidato i tre piani dell’edificio. Per la mostra «Festival» (fino al 29 gennaio), Lauretta e la Guerisoli hanno scelto circa 50 opere che, in un percorso tematico, mettono in evidenza i nuclei fondanti del suo lavoro, intorno al dipinto «Dottor Pasavento» (un autoritratto), acquisito dalla Gam con il Premio Lissone Pittura 20/21. La galleria si è così vestita dei colori vivaci cari all’artista, che è anche autore di scritti filosofici, e che nei suoi dipinti rilegge le tradizioni della sua Sicilia in un clima gioioso cui non è estranea, però, la riflessione sulla morte. Insieme, sono esposte alcune sue sculture, ma non manca la riproposizione di performance che dal 2017 realizza con Luigi Presicce. Da febbraio prenderà il via un intervento di Flavio Favelli, intitolato «Casematte», con cui l’artista interverrà sulla collezione storica del Premio Lissone. E altri due artisti lo faranno dopo di lui, mentre si avvierà anche un progetto sulla storia del design. [Ada Masoero]

Addii
Oggi avrebbe spento 99 candeline Andreina Cerruti (Torino, 19 gennaio 1923-18 gennaio 2022), sorella del ragionier Francesco Federico, fautore della splendida collezione d’arte, ma purtroppo ieri è venuta a mancare. Imprenditrice e amante dell’arte, assumeva nel 2015 la Presidenza della Fondazione Cerruti che comprende più di trecento opere di pittura e scultura oltre a libri e legature rare, mobili e arredi. Sotto la sua Presidenza, la collezione, ospitata nella Villa poco distante dal Castello di Rivoli, veniva aperta al pubblico nel maggio 2019, in seguito a un accordo stipulato nel 2017 tra Museo di Arte Contemporanea-Castello di Rivoli e Fondazione Cerruti in base al quale la villa e la collezione in essa contenuta sono diventate un polo del Museo di Arte Contemporanea. Andreina aveva redatto la premessa del «Catalogo Generale della Collezione Cerruti» edito da Umberto Allemandi e, a proposito della raccolta del fratello, aveva scritto: «La sua casa-museo è un racconto di vita, della sua, ma anche di tutta la nostra famiglia, con la sua memoria, le sue ombre, le sue gioie, quasi che i libri, gli oggetti, i quadri, le sculture possano dischiudersi nel linguaggio proprio dell’arte e della poesia». [Monica Trigona]

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