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Giorno per giorno nell'arte | 19 febbraio

Il Louvre non snobba il «Salvator Mundi» | La riapertura del Corridoio Vasariano | La morte di Alessandro Mendini | La giornata in 13 notizie

Il «Salvator Mundi»

Non è vero che il Louvre ha «snobbato» il «Salvator Mundi». Il Museo del Louvre conferma che auspica di esporre il «Salvator Mundi», il dipinto venduto da Christie's a New York il 15 novembre 2017 come opera di Leonardo da Vinci a 450,3 milioni di dollari, nella prossima mostra su Leonardo, che si aprirà il prossimo ottobre. L'altro ieri il quotidiano britannico «The Sunday Telegraph» aveva pubblicato la notizia della cancellazione dei progetti di esposizione dell'opera nella mostra, citando un ex consulente del Louvre che riferiva che l'istituzione transalpina «sa che il "Salvator Mundi" non è un Leonardo». Per il Louvre questa è una «falsa informazione». [The Art Newspaper]

Mezzo milione di visitatori percorreranno il Corridoio Vasariano ogni anno.
Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt presenta il progetto del camminamento che univa Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio, la cui apertura al pubblico è fissata per il 2021, con visite programmate di massimo 125 persone alla volta. [Corriere Fiorentino]

Imprevedibile come Duchamp.
È scomparso ieri a Milano a 87 anni il designer italiano Alessandro Mendini, ideatore di numerosi oggetti diventati cult in Italia e nel mondo, direttore delle riviste «Casabella» (dal 1970 al 1976) prima e «Domus» (dal 1979 al 1985) poi, e infine fondatore delle testate «Modo» e «Ollo». [la Repubblica]

Nuova luce in Sagrestia.
Grazie a un progetto di illuminazione, manutenzione e restauro promosso da Musei del Bargello e Lottomatica si è potuto rinnovare l'impianto per la Sagrestia di Michelangelo nel Museo delle Cappelle Medicee di Firenze. [Adnkronos]

Mostre «blockbuster»: a Milano sì, a Torino no. Il successo della mostra milanese sul Romanticismo, al quale ha contribuito anche l'alto numero di opere giunte in prestito da Torino, fa sorgere spontaneo un interrogativo: perché sotto la Mole non si riesce a organizzare simili mostre «blockbuster»? [la Repubblica]

Riaprirà restaurata l'area Sacra di Largo Argentina a Roma. Grazie a una donazione di circa un milione di euro al Comune di Roma da parte della Maison Bulgari verrà restaurata l'Area sacra del largo di Torre Argentina, il luogo dove fu assassinato Giulio Cesare. Il progetto prevede la costruzione di passerelle che consentiranno di percorrere l'area in sicurezza, la musealizzazione di uno spazio ora adibito a magazzino e la predisposizione di diversi servizi al pubblico. [Ansa]

Tintoretto al Cinema per tre giorni. Il «Messaggero» dedica un servizio al documentario realizzato da Sky Arte per i 500 anni dalla nascita di Tintoretto, intitolato «Un ribelle a Venezia», nelle sale italiane il 25, 26 e 27 febbraio. [Il Messaggero]

Dieci milioni per la scuola della Royal Academy. Hans e Julia Rausing del colosso mondiale Tetra Pack hanno donato 10 milioni di sterline alla scuola d'arte triennale della Royal Academy di Londra. È la maggior donazione mai ricevuta dall'istituzione nei suoi 250 anni di storia. [The Guardian]

Todoli: il collezionismo non fa per me. L'ex direttore della Tate Modern, Vicente Todolí, intervistato in occasione di una mostra di fotografia giapponese che ha collaborato a organizzare, spiega che nonostante egli per la maggior parte del suo tempo dia consigli su quali opere acquistare, o su come assemblare collezioni e organizzare mostre, a casa sua preferisce dedicarsi ad altre attività. [El País]

Il Met restituisce un sarcofago all'Egitto. Nonostante lo abbia pagato la bellezza di quattro milioni di dollari, il Metropolitan Museum di New York ritira dall'esposizione un sarcofago egizio del I secolo a.C. per restituirlo al paese di provenienza, dopo che le indagini hanno appurato che il pezzo era stato rubato ed esportato illegalmente dall'Egitto. [El País]

Il grande dibattito nazionale fa spazio alla cultura. La rivista «Fine Arts» e la Heritage Foundation stanno lanciando una piattaforma e due serate per riflettere «senza tabù» su un tema caro ai francesi, ma al quale non è stato finora dedicato lo spazio che merita. Da ieri è attiva www.granddebatculture.fr: i francesi sono invitati a lasciare i loro commenti e le loro idee su questo settore molto vivace. [Le Figaro]

Il ruolo dell'arte nella definizione dell'identità di una nazione. Il docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università di Basilea Andreas Beyer interviene in merito alla questione della restituzione dei Beni culturali ai paesi d'origine: fino a che punto la proprietà di un'opera d'arte può influenzare l'identità nazionale? [Frankfurter AZ]

Una vita per l'arte. Libby Purves ricorda lo scultore Michael Black, defunto il giorno di San Valentino a Oxford, quasi un omaggio a una persona che per tutta la vita è stata innamorata dell'arte. [The Times]

Redazione, edizione online, 19 febbraio 2019


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