Giorno per giorno nell’arte | 19 aprile 2022

Arte contemporanea nella Cattedrale di Vienna | La Madonna del Parto cambia casa? | Addio a Hermann Nitsch, pioniere dell’Azionismo viennese | La giornata in 13 notizie

«Raising Hands» (2022) di Julia Bugram © Flavia Foradini
Redazione |

Nuova installazione per la Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, che si apre sempre più all’arte contemporanea. Oltre alla riproposta dell’immenso maglione viola di Erwin Wurm, il parroco capo Toni Faber ha deciso di prorogare ancora la scala di tubi di neon di Billi Thanner, mentre sulla piazza è stata posta ora una scultura di Julia Bugram, raffigurante due mani che si stringono: «Un invito alla solidarietà e a una convivenza rispettosa ed empatica», l’ha definita l’artista. Realizzata durante la pandemia come opera partecipativa, l’opera di 3x2x1,5 m e 2,3 tonnellate, è formata da un milione di monetine da 1 cent ed è stata finanziata da crowdfunding (27mila €), dall’industriale Hans-Peter Haselsteiner (70mila €) e dalla ditta Henkel, che ha fornito il collante. Resterà esposta almeno fino a metà giugno. [Flavia Foradini]

Situazioni ibride, sovrapposizioni estetiche, tra esposizione e allestimento, tra display e design del display: se ne parla mercoledì 20 aprile, alle 11, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Pamela Bianchi (storica dell’arte, docente di storia dell’arte all’École Supérieure d’Art et de Design di Toulon e alla IESA di Parigi) illustra il tema del «vestire l’architettura», cui ha dedicato il libro Dressing Up Spaces, insieme ad Andrea Nacciarriti, artista, che si occupa con le proprie opere di questo innovativo campo di ricerca. [Redazione]

La censura russa continua a mietere vittime, e giornalisti, attivisti e artisti sono tra gli obiettivi più esposti. A farne le spese è stata questa volta un’artista di San Pietroburgo, Sasha Skochilenko, rea di aver sostituito i cartellini dei prezzi di alcuni articoli in un supermercato con brevi notizie sulla guerra e sui bombardamenti di Mariupol in particolare. Incarcerata preventivamente fino al 31 maggio, rischia fino a 10 anni di reclusione per aver creato pericolosi attacchi alla sicurezza pubblica. [Sophia Kishkovsky]

Nuovo (e ultimo?) capitolo per la vicenda che riguarda la Madonna del Parto, celebre affresco di metà Quattrocento di Piero della Francesca, che lascerà il Museo di Monterchi (Arezzo) per tornare nella cappella di Santa Maria di Momentana, luogo per cui venne realizzato. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato, che punta a mettere fine alle polemiche tra Comune, Diocesi e Soprintendenza in merito all’adeguatezza della sede espositiva, ritorno economico per i negozianti e fruibilità dell’opera. [Redazione]

Krista Kim, artista digitale fondatrice del techism, il movimento che avvicina arte e tecnologia, ha creato la Mars House, che non è su Marte, ma su internet. E sul n. 100 di «Wired» dice la sua sugli NFT, i Non-fungible token, e su come riuscire anche a vendere una casa virtuale allo stesso prezzo di una reale (l’NFT della Mar House è stato venduto per mezzo milione di dollari). [Wired]

Esce per Rizzoli il libro di Massimo Osanna Il mondo nascosto di Pompei, scritto a quattro mani con l’archeologa Luana Toniolo. Osanna, attuale direttore generale Musei per il Mibac e a lungo direttore del Parco archeologico di Pompei, ripercorre, svelandone segreti e retroscena, la storia degli scavi, avviati nel 2017 su indicazione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, nel cantiere della villa suburbana di Civita Giuliana, da tempo nelle mire dei tombaroli ma mai violato. [ansa]

Una natura morta appesa alle pareti di una scuola privata del New South Wales in Australia potrebbe essere un capolavoro olandese del ’600 del valore di svariati milioni di euro. A sostenerlo un pool di esperti che ha riconosciuto nel dipinto quella che sembra la firma di Gerrit Willemsz Heda, figlio di Willem Claesz. Heda, artista di Haarlem e tra i maestri del celebre secolo d’oro olandese. [artnet]

Sono stati resi noti i nomi degli artisti e delle artiste che prenderanno parte alla Biennale di Sharjah nel 2023. Ideata da Okwui Enwezor (morto nel 2019) e curata da Hoor al Qasimi, direttore della Sharjah Art Foundation, ospiterà oltre 140 artisti da circa 70 Peasi che si divideranno tra le 16 location dell’evento, ritardato di due anni a causa della pandemia. Sarà l’edizione del 30mo anniversario e tra gli autori coinvolti figurano Mona Hatoum, Steve McQueen, Philippe Parreno, Doris Salcedo, Barbara Walker e, Nari Ward. [artforum]


Mostre che aprono
Domani alla Galleria Bonvini 1909 inaugura «Straordinarie. Trenta innovatrici del XIX e XX secolo», mostra in cui Lorenzo Petrantoni espone le opere che ha dedicato a donne anticonvenzionali del passato, come l’attivista e scrittrice americana Mary Phelps Jacob (che brevettò il reggiseno) o Margareth Ann Bulkey, chirurgo militare dell’esercito britannico, costretta tutta la vita in abiti maschili per esercitare la professione medica. [Corriere della Sera]


Addii
È scomparsa a 76 anni a Milano la giornalista Giusi Ferré. Non aveva legami di parentela con l’omonimo stilista Gianfranco, ma la moda e il costume sono stati i settori a cui ha dedicato l’intera propria carriera, scrivendo per «Epoca», «Europeo», «Io Donna-Corriere della Sera». [Redazione]

È morto il 18 aprile a Piacenza Piergiorgio Bellocchio, fratello del regista Marco. Aveva 90 anni, era critico letterario, e nel 1962 era stato il fondatore dei «Quaderni piacentini», tra le riviste di riferimento della sinistra italiana negli anni ’60-’70. Era stato anche direttore di «Lotta Continua». [Redazione]

Hermann Nitsch, pioniere dell’Azionismo viennese, è morto ieri all’età di 83 anni. Nato nel 1938 a Vienna, Nitsch aveva un fortissimo legame con l’Italia e sarebbe stato tra i protagonisti della Biennale di Venezia che si apre fra pochi giorni con la sua «20. Malaktion» (negli spazi di Oficine 800, Zuecca Project), la ventesima azione pittorica originariamente creata e presentata da Nitsch presso la Wiener Secession nel 1987, parte del suo progetto del Teatro delle Orge e dei Misteri. Leggi l’articolo di Franco Fanelli. [Redazione]

All’età di 88 anni è morto a Torino Antonio Maria Marocco, notaio tra i protagonisti della vita economica e sociale del capoluogo piemontese. Compagno di studi di Carlo De Benedetti e Umberto Agnelli, fu nel CdA di Reale Mutua Assicurazioni e di Exor (la holding della famiglia Agnelli), presidente della Fondazione Crt, dell’Accademia Albertina e tra i fondatori del Castello di Rivoli. [Redazione]

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