Giorno per giorno nell’arte | 17 ottobre 2022

Salsa di pomodoro sui Girasoli di Van Gogh | La dismissione di opere dei musei britannici discussa alla Camera dei Lord | Il «Salvator Mundi» è destinato a uscire dai forzieri sauditi | Le secolari incisioni degli aborigeni australiani su corteccia di baobab | Ca’ Rezzonico chiusa dal 24 ottobre fino a tutta la primavera 2023 | La giornata in 12 notizie

Due attivisti di Just Stop Oil si sono incollati le mani al muro dopo aver lanciato la zuppa di pomodoro sui girasoli di Van Gogh (1888). Foto: Just Stop Oil
Redazione |

Salsa di pomodoro sui Girasoli di Van Gogh. A Londra, alla National Gallery, il 14 ottobre gli attivisti ambientalisti del gruppo della campagna Just Stop Oil hanno effettuato la loro protesta più audace, lanciando una scatola di salsa di pomodoro su uno dei dipinti più famosi al mondo: «I girasoli», di Vincent van Gogh (1888). Un portavoce della galleria ha parlato di qualche piccolo danno alla cornice, ma ha detto che il dipinto è illeso. «Poco dopo le 11 di questa mattina due persone sono entrate nella stanza 43 della National Gallery. La coppia si è incollata alla parete a cui sono affissi “I girasoli” di Van Gogh. Hanno anche lanciato una sostanza rossa, che pare sia salsa di pomodoro, sul dipinto. La stanza è stata sgomberata dai visitatori ed è stata chiamata la polizia. Gli agenti sono sul posto», ha detto il portavoce. Entrambi gli attivisti sono stati arrestati. In una dichiarazione dello stesso 14 ottobre, Just Stop Oil «chiede che il governo del Regno Unito interrompa tutti i nuovi progetti di petrolio e gas», e aggiunge: «L’azione di oggi arriva dopo due settimane di ininterrotta resistenza civile da parte dei sostenitori di Just Stop Oil. L’azione è in risposta all’inerzia del governo sia sulla crisi del costo della vita sia sulla crisi climatica». [Gareth Harris]

La dismissione di opere d’arte da parte dei musei britannici è una questione parlamentare. A Londra, una commissione della Camera dei Lord il 13 ottobre aveva in agenda la questione se una legge parlamentare dovesse essere riformata per consentire a tre musei nazionali di dismettere opere d’arte dalle proprie collezioni per poterle restituire. Il National Heritage Act del 1983 limita la dismissione da parte del Victoria and Albert Museum (V&A), del Science Museum e delle Royal Armouries. Il dibattito è stato avviato da Lord Vaizey, conservatore, ex ministro della cultura (2010-16), che ha chiesto se il governo intende rivedere la legge. Vaizey è favorevole a restituire i marmi del Partenone alla Grecia e recentemente ha assunto la presidenza di un nuovo gruppo di opinione, il Parthenon Project. Anche al British Museum è istituzionalmente vietata la dismissione, in base a un’altra legge. Lord Parkinson, ex ministro delle arti (2020-21) sotto Boris Johnson, si è espresso contro le riforme. Sia lui, sia la legge compiranno 40 anni il prossimo anno. Parkinson ha ironizzato: «È buona norma che gli atti del Parlamento debbano essere rivisti se i ministri che ne sono responsabili hanno la stessa età della legge in questione, ma non sono convinto, dalle discussioni che ho avuto quando io e l’Atto avevamo entrambi 39 anni, che al momento vi sia un motivo per cambiare». Il dibattito è stato concluso da Lord Kamall, nominato ministro del Patrimonio da Liz Truss il 20 settembre. Nato a Londra, di origini indo-guyanesi, è docente di relazioni internazionali. Kamall ha parlato dell’importanza per i musei nazionali di lavorare con partner globali. [Martin Bailey]

Il «Salvator Mundi» è destinato a uscire dai forzieri sauditi per essere esposto. Il «Salvator Mundi» di Leonardo da Vinci è rimasto finora celato al pubblico, da quando è stato venduto all’asta a New York il 15 novembre 2017 per 450 milioni di dollari. Addirittura al momento non si sa dove il dipinto si trovi fisicamente. Ma lo storico dell’arte britannico Martin Kemp potrebbe presto essere in grado di portare «alla luce» il quadro più caro del mondo: lo ha detto l’11 ottobre al Cheltenham Literary Festival. Kemp ha rivelato di essere stato convocato in Arabia Saudita per ispezionare il dipinto su invito del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman Al Saud, che pare stia costruendo una galleria d’arte in cui esporre l’opera. Il dipinto venne ufficialmente acquistato all'asta di Christie’s da Badr bin Abdullah, ritenuto un procuratore del principe ereditario Bin Salman. Parlando al festival, Kemp ha dichiarato: «È in Arabia Saudita e il paese sta costruendo una galleria d’arte che dovrebbe essere completata nel 2024, credo. Sono stato contattato per recarmi ad esaminarlo». [Tom Seymour]

Le secolari incisioni degli aborigeni australiani su corteccia di baobab: una vera e propria forma d’arte. Viaggiando nell’entroterra del deserto australiano per catalogare antiche incisioni aborigene realizzate su grandi alberi di baobab, alcuni ricercatori esprimono preoccupazione per il rischio di scomparsa di queste opere d’arte scoperte di recente. Secondo la ricercatrice Sue O’Connor, professoressa all’Australian National University, queste lunghe iscrizioni, a volte risalenti a secoli fa, composte da linee sinuose e legate a storie aborigene, hanno un notevole significato culturale. «A differenza della maggior parte degli alberi in Australia, il legno di baobab è morbido e fibroso e quando l’albero muore, semplicemente cade a terra», dichiara la ricercatrice. «Purtroppo, dopo aver attraversato secoli, queste opere d’arte, che sono importanti quanto l’arte rupestre per la quale gli indigeni australiani sono famosi, stanno per scomparire», ha detto allarmata. [Le Figaro]

Ca’ Rezzonico chiusa dal 24 ottobre fino a tutta la primavera 2023
. A partire dal 24 ottobre Ca’ Rezzonico, il museo del Settecento veneziano, sarà oggetto di lavori di ristrutturazione, restauro e allestimento. Per ragioni di sicurezza il palazzo non sarà, quindi, accessibile al pubblico fino a primavera inoltrata 2023. Si procederà per prima cosa al riallestimento degli spazi del piano terra adibiti ai servizi e all’accoglienza, fortemente compromessi a seguito di danni provocati dall’acqua alta nel novembre 2019. Il museo ospita le collezioni d’arte del Settecento veneziano: oltre ai dipinti, vi sono riuniti arredi, oggetti di vita quotidiana, nonché affreschi strappati o tele da soffitto provenienti da altri palazzi cittadini. È un museo d’ambiente che nelle sue sale, oltre a presentare opere di una delle stagioni più felici dell’arte europea, conserva il fasto e lo splendore di una dimora veneziana del XVIII secolo. [Redazione]

Chi salirà alla presidenza del Castello di Versailles? Jean-Michel Blanquer e Jean-Baptiste Lemoyne, ministri del primo quinquennio, sono tra i favoriti per essere nominati al vertice di una delle più prestigiose istituzioni culturali francesi. Blanquer, ex ministro dell’Istruzione nazionale, nega però di essere candidato. [Redazione]

All’Università di Perugia un Master in Progettazione fondi Ue per la Cultura. Sono aperte le iscrizioni alla V edizione del Master di I livello in Progettazione e accesso ai fondi europei per la cultura, la creatività e il multimediale. Il percorso di alta formazione, promosso dal Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia, assicura una specializzazione nell’ambito della progettazione europea, con applicazioni specifiche dedicate ai settori culturali e creativi. Il termine di presentazione delle domande è il 30 novembre 2022. Le lezioni del nuovo ciclo avranno inizio a febbraio 2023. [AgenziaCult]

Nel Complesso della Pilotta apre la Sala Paciaudi, ingresso autonomo della Biblioteca Palatina. A Parma, nel complesso di Palazzo della Pilotta, ha aperto il 15 ottobre la nuova Sala Paciaudi, dedicata al padre teatino Paolo Maria Paciaudi: una monumentale sala polivalente volta a rendere la Biblioteca Palatina un spazio funzionale e al passo con i tempi, che funge da ingresso autonomo della Biblioteca per una sua diretta e più idonea fruizione. L’ingresso separato, che consiste nella segmentazione di un degradatissimo passaggio coperto del XVII secolo, già chiuso in origine, ha previsto l’introduzione di vetrate disegnate dall’architetto Guido Canali e la copertura di un cavedio attiguo e della sua scala di sicurezza con un lucernario trasparente. [Redazione]

In Lombardia ancora per due settimane «L’Officina della Scultura»
. Prosegue ancora fino al 31 ottobre l’iniziativa «L’Officina della Scultura», ideata dalla Fondazione Piero Cattaneo e giunta alla sua quinta edizione. Coinvolge otto atelier d’artista, sette scultori, sei città. Il progetto, avviato nel 2018, prende in esame la scultura del Novecento facendo entrare adulti, famiglie e scuole in un luogo solitamente chiuso al pubblico, gli studi d’artista, in un percorso da Milano a Bergamo, dalla Brianza alla Lomellina. Il 22 e 23 ottobre le visite continuano a Milano nell’atelier di Franco Mazzucchelli e si termina l’ultimo fine settimana del mese, il 29 e 30 ottobre a Bergamo con gli studi di Piero Cattaneo e Gianni Grimaldi. Sono prevista anche visite guidate gratuite per famiglie e adulti, su prenotazione sabato e domenica alle ore 11 e alle ore 15.30. Per informazioni e prenotazioni, info@pierocattaneo.org. [Redazione]

Dopo 37 anni un San Giovanni Evangelista è tornato «a casa» a Cortona. È stato riconsegnato alla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Cortona (Ar) un dipinto raffigurante «San Giovanni Evangelista», opera cinquecentesca trafugata da Cortona 37 anni fa proprio dalla stessa chiesa in cui oggi è stata riaccolta dal parroco Ottorino Cosimi. L’opera è dell’artista rinascimentale fiorentino Jacopo di Giovanni di Francesco detto Jacone (1495-1554). Grazie al lavoro dei Carabinieri della sezione antiquariato del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale è stato possibile ritrovare il dipinto, una tela a olio, con la consueta attività di verifica del mercato antiquario, prima che andasse in vendita presso una casa d’aste romana. [Redazione]

Un crowdfunding per la chiesa di Sant’Agata a Brescia. Si chiama «Proteggi l’arte e la storia: contribuisci al restauro della chiesa di Sant’Agata» la campagna di raccolta fondi attiva su ForFunding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa San Paolo, e promossa dalla Fondazione della Comunità Bresciana. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Crowd4Culture, il bando di Fondazione Cariplo riservato alle Fondazioni di Comunità volto a supportare le progettualità locali di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, che prevede (al raggiungimento del 50% di raccolta) il cofinanziamento di un ulteriore 50% sull’importo complessivo. La campagna di raccolta fondi, che ha un obiettivo economico di 100mila euro, di cui la metà da raccogliere in crowdfunding per poter accedere all’opportunità di cofinanziamento, nasce con l’intento di riportare all’antico splendore il cornicione sommitale e la facciata della chiesa di Sant’Agata, uno dei luoghi di culto più antichi di Brescia. [Redazione]

Un catalogo online ragionato della produzione di Giacomo Manzù
. Il 17 ottobre a Bergamo alle ore 11 si presenta, presso la sede della Fondazione Banca Popolare di Bergamo di viale Roma 2 (sede di Intesa Sanpaolo), il primo catalogo online ragionato dedicato alla produzione artistica di Giacomo Manzù. Sono previsti gli interventi di Armando Santus, presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo; Nadia Ghisalberti, assessora alla Cultura del Comune di Bergamo; Michele Coppola, direttore delle Gallerie d’Italia Intesa Sanpaolo; Giulia Manzù, presidente della Fondazione Giacomo Manzù; Sergio Cavalieri, rettore dell’Università degli Studi di Bergamo; Barbara Cinelli, storica dell’arte e curatrice del catalogo online ragionato dedicato alla produzione artistica di Giacomo Manzù e Caterina Caputo, storica dell’arte. [Redazione]

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