Giorno per giorno nell'arte | 17 giugno 2021

Il restauro della «Madonna delle Grazie» di Matteo di Giovanni | Al via la procedura per la Capitale italiana della Cultura per il 2024 | Apre Casa Balla | La giornata in 19 notizie

Casa Balla a Roma
Redazione |

Una tavola di Matteo di Giovanni (1430-95), raffigurante la «Madonna delle Grazie» e custodita a Grosseto, ha lasciato il Palazzo Vescovile per essere trasportata a Siena, la cui Soprintendenza la sottoporrà a un restauro conservativo contro la microflora batterica che ha aggredito il dipinto in molteplici punti. [Ansa]

È al via la procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2024. Primo step sarà la presentazione della manifestazione di interesse entro il 20 luglio prossimo. [AgCult]

A Roma per la prima volta l'abitazione studio di Giacomo Balla sarà accessibile al pubblico. La riapertura (dal 17 giugno) è curata dal museo Maxxi insieme a una mostra dal titolo «Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno». [Corriere della Sera]

È tornato «a casa», nel conservatorio di Santa Maria degli Angeli di Firenze, un dipinto risalente al XV secolo attribuito al Maestro di Marradi, raffigurante una «Madonna con il Bambino e i santi Girolamo e Domenico», che era stato rubato negli anni '80. L'opera è stata ritrovata nella collezione di un antiquario fiorentino, che ha provveduto a riconsegnarla spontaneamente perché inconsapevole della sua origine furtiva. [Ansa]

È stato restaurato un affresco del 1360, proveniente dal museo del Bigallo di Firenze, raffigurante le storie della vita di Tobia e Tobiolo, due figure dell'Antico Testamento. Il restauro è stato finanziato dalle famiglie dei bambini che frequentano la scuola Kindergarten Bilingual school insieme alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (Laba) e all'associazione Friends of Florence. [Ansa]

Vittorio Sgarbi rischia il processo per la vicenda dell'autenticazione di opere false di Gino De Dominicis. La gip Angela Gerardi rinvia la decisione al prossimo 30 giugno ma intanto conferma: la competenza a decidere sui presunti falsi De Dominicis spetta al Tribunale di Roma. [Corriere della Sera]

Oltre 60 associazioni culturali e artistiche riceveranno fondi da Mackenzie Scott, ex moglie di Jeff Bezos, che sta donando gran parte dei 2,74 miliardi di dollari provenienti dal suo divorzio. [The Art Newspaper]

L'Institut pour la Photographie di Lilla, in Francia, sede espositiva e archivio creato nel 2017 nella regione Hauts de France, accoglierà tre fondi di tre fotografi: sono quelli di Bettina Rheims, di Agnès Varda e di Jean-Louis Schoellkopf. [Le Monde]

Un'insolita petizione su Internet esorta il magnate americano Jeff Bezos ad acquistare la «Gioconda» di Leonardo da Vinci e a mangiarla. Hanno condiviso questa richiesta più di 7mila internauti. [Le Figaro]

Una mostra a Nizza in Francia ricorda la figura del mercante d'arte francese Pierre Matisse, che difese l'arte europea del tempo a New York, in un periodo in cui la capitale culturale del mondo era Parigi. [El País]

Nelle miniere del Botswana è stato scoperto un diamante da 1.098 carati che gli esperti hanno decretato come il terzo più grande al mondo, dopo il Cullinan da 3.106 carati trovato in Sud Africa nel 1905 e il Lesedi La Rona da 1.109 carati scoperto in Botswana nel 2015. La pietra sarà venduta all'asta e tagliata. [Corriere della Sera]

Presso la casa d'aste Pandolfini a Firenze un vaso imperiale cinese della dinastia Qing con marchio e del periodo Qianlong (1736-95) è stato aggiudicato per la cifra di 1.715.500 euro a un collezionista straniero collegato telefonicamente. [Ansa]

15 studenti dell'Istituto Bodoni di Parma sono diventati ciceroni per spiegare nella loro lingua madre e in italiano la bellezza dei capolavori di pittura conservati alla Pilotta, nella città emiliana. I loro video sono ora sulle piattaforme Facebook, Instagram e Youtube del museo. [la Repubblica]

È stato restaurato a Bologna un grande affresco, «La lezione di San Pier Tommaso o Tomà», datato 1629 e che si trova nell'oratorio superiore, ex biblioteca, della basilica di San Martino Maggiore. L'affresco fu realizzato da Lucio Massari, che creò le oltre sessanta figure, e da Girolamo Curti, detto il Dentone, che rappresentò le architetture. Il restauro è durato nove mesi. [Ansa]

È stato affisso un nuovo poster della street artist Laika, nella via Salaria, a Roma, presso l'ambasciata dell'Egitto. L'opera, intitolata «Don't visit Egypt», è una rielaborazione di un vecchio poster egiziano di promozione del turismo: sullo sfondo si scorge l'ombra di un militare che picchia una persona. Il manifesto reca anche la scritta «45 days special offer», un chiaro riferimento al caso di Patrick Zaki, la cui liberazione viene rimandata di 45 giorni in 45 giorni. [Ansa]

Due opere di Michelangelo Pistoletto sono in mostra fino al 30 giugno nello storico negozio di Bulgari, in via dei Condotti a Roma. È un omaggio del gioielliere all'artista biellese. [Ansa]

Risultati soddisfacenti per la prima vendita in presenza in Italia dopo il Covid di auto storiche, il 15 giugno, a Palazzo Serbelloni a Milano. Il catalogo proposto da RM Sotheby's comprendeva solo 19 auto. Un solo lotto è stato acquistato online. [Il Sole 24 Ore]

A Vicenza la Rotonda, la celebre villa di Andrea Palladio, è entrata nell'elenco dei luoghi autorizzati dal Comune di Vicenza ad ospitare la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili. [Ansa]

Aprono il 18 giugno i Musei Civici Gian Giacomo Galletti nella sede di Palazzo San Francesco a Domodossola. Sono un contesto multidisciplinare ed eclettico suddiviso su tre livelli espositivi sorti dentro un’antica chiesa francescana tuttora affrescata: il piano terra è dedicato alle mostre temporanee (fino al 31 dicembre ospiterà «Incanto e disincanto. La forza delle idee», dedicata alla figura di san Francesco), il primo piano ospita il Museo di Scienze Naturali (in cui è intervenuto l’artista Gianluca Quaglia) e il secondo piano la Pinacoteca (dedicata in particolare agli artisti vigezzini), la sezione Archeologica, quella di Arte Sacra (nella foto) e una sezione dedicata alla grafica. L’ordinamento è stato affidato al direttore dei musei Antonio D’Amico, il progetto museografico all’architetto Paolo Carlo Rancati. [Alessandro Martini per Il Giornale dell'Arte]

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