Giorno per giorno nell’arte | 17 febbraio 2022

L’Uganda esordisce alla Biennale di Venezia | A Marsala un intervento conservativo sul relitto di una nave punica | A Torino la Fondazione Crt ha acquistato 7 nuove opere contemporanee | Una monumentale scultura di Giuseppe Penone a Bergamo per le vittime del Covid | La giornata in 20 notizie

Uno scorcio del Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli. Foto: Elio e Stefano Ciol
Redazione |

L’Uganda esordisce alla Biennale di Venezia. Per la prima volta l’Uganda avrà un padiglione alla Biennale di Venezia, diventando uno degli 81 paesi ad ospitare un padiglione nazionale e unendosi ad altri esordienti come il Kazakistan e l’Oman. [ArtNews]

Avviato al Museo Lilibeo di Marsala (Tp) il primo di una serie di interventi conservativi sul relitto della nave punica del III secolo a.C., realizzati grazie alla collaborazione con la Honor Frost Foundation. La nave è oggetto di intervento da parte degli archeologi navali britannici Pat Tanner (University of Southampton, Centre for Maritime Archaeology) e Toby Jones (Newport Museum and Art Gallery). [MarsalaLive]

A Torino la Fondazione Crt ha acquistato 7 nuove opere di 6 artisti per le collezioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt. Al Castello di Rivoli andranno un lavoro di Anne Imhof e uno di Agnieszka Kurant; alla Gam (Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea) cinque opere di Diego Perrone, Luca Bertolo, Riccardo Baruzzi e Flavio Favelli. [Ansa]

Una monumentale scultura di Giuseppe Penone onorerà la memoria delle vittime di Coronavirus. Donata dalla Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti al Comune di Bergamo, sarà installata nel Bosco della Memoria, vicino all’ospedale Papa Giovanni XXIII, nella città più duramente colpita dalla pandemia. La cerimonia di inaugurazione sarà il 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid. La scultura, in marmo bianco di Carrara, alta quasi tre metri e del peso di 25 tonnellate, era stata esposta a Versailles. [Jenny Dogliani]

Vittorio Sgarbi lancia l’idea di Ferrara Capitale della Cultura. Per il 2033, anno in cui cade il 500mo anniversario della morte di Ludovico Ariosto, autore dell’Orlando furioso, Ferrara sogna di diventare capitale europea della cultura. Lo ha annunciato Vittorio Sgarbi, storico dell’arte, deputato e presidente di Ferrara Arte, durante la conferenza stampa sul bilancio delle attività realizzate nel 2021 e sulle mostre che ospiterà la città estense nel 2022. [Ansa]

Luca Signorelli e i selfie. Il Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto (Tr) ha collocato due plance interattive accanto alle sue opere di Luca Signorelli: il doppio ritratto su una tegola romana in laterizio con il pittore stesso e, di profilo, il camerlengo Niccolò d’Agnolo Franchi e la tavola della Maddalena. Inquadrando con il cellulare i Qr code nelle plance si può scaricare una app per realtà aumentata sviluppata da Skylab Studios: da qui cliccando su dei pulsanti si aprono approfondimenti sul dipinto della santa oppure sentire il maestro rinascimentale che «parla» a noi visitatori della tegola fino a chiedere se oggi noi chiamiamo «selfie» gli autoritratti. Il mini-percorso interattivo rientra nel progetto «IncontrArti oltre l’immagine» coordinato dall’associazione dei Musei Ecclesiastici Umbri e finanziato dalla Regione Umbria. Il Modo prepara altri strumenti multimediali per la didattica: chiaro l’intento di incuriosire e coinvolgere soprattutto un pubblico giovanile. [Stefano Miliani]

A Torino il 18 febbraio alle ore 11 si terrà ai Musei Reali, nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale, la conferenza stampa di presentazione del nuovo percorso di visita permanente «Galleria Archeologica», un inedito viaggio tra le più importanti civiltà del Mediterraneo antico, raccontate attraverso le collezioni del Museo di Antichità del capoluogo piemontese. Interverranno tra gli altri Massimo Osanna, direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura ed Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali. Per partecipare, museirealitorino@spin-to.it.

Anche l’Académie des Beaux-Arts di Parigi denuncia la censura dei nudi da parte dei social. Facebook, Twitter e Instagram scartano a priori opere d’arte con nudità come «L’origine del mondo» di Courbet o «La Libertà che guida il popolo» di Delacroix. [Le Figaro]

Venerdì 18, giovedì 24 e venerdì 25 febbraio la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone online, sulla piattaforma Zoom, la diciottesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, dedicate al tema Abbandoni. Il paesaggio e la pienezza del vuoto, a cura di Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico) e Simonetta Zanon (progetti paesaggio). Il tema dell’abbandono dei luoghi di lavoro e degli spazi di vita è da tempo al centro delle discussioni sul futuro del mondo. Le giornate di studio intendono aprire una discussione su come la condizione di sospensione o di rifiuto possa generare una «natura dell’abbandono» che lo sguardo paesaggistico, con la complicità di molti altri contributi, è capace di cogliere in chiave fattiva e condivisa.

Il Ministero della Cultura finanzia la rinascita di Stupinigi con un investimento da 25 milioni. Per il recupero dell’area attorno alla Palazzina di caccia nascerà una cittadella con negozi, attività artigianali e commerciali che restituiranno vita all’antico borgo della storica residenza reale. [La Stampa]

L’artista colombiano Iván Argote simula lo smontaggio della statua di Colombo a Madrid. Una performance dell’autore latinoamericano nella piazza dedicata all’esploratore genovese nella capitale spagnola invita alla riflessione. [El País]

Valentino main sponsor del Padiglione Italia a Venezia. Valentino rafforza il proprio legame con il mondo dell’arte (e con Venezia) sponsorizzando il Padiglione Italia alla 59ma Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, in programma dal 23 aprile al 27 novembre e curata da Cecilia Alemani. A fronte di uno stanziamento pubblico di 600mila euro, i fondi privati che hanno sostenuto l’opera sono pari a 1,4 milioni e quindi a oltre ai due terzi del totale. [Il Sole 24 Ore]

Sono state condotte alcune indagini archeologiche nel Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli (Ud)
. Gli scavi hanno interessato l’intera aula del Tempietto e parte della zona absidale. Sono state individuate alcune murature relative ad un edificio preesistente al Tempietto, ragionevolmente collegabile all’antica Gastaldaga, sede della classe dirigente longobarda. [Friulisera]

Il Consiglio di Amministrazione di ITsART S.p.A. ha nominato Andrea Castellari amministratore delegato della società che gestisce la piattaforma streaming dell’arte e della cultura italiana promossa dal Ministero della Cultura e oggi disponibile in 27 Paesi dell’Unione Europea oltre che nel Regno Unito. [AgenziaCult]

Alice Rohrwacher è in questi giorni sul set del suo prossimo film «La chimera», tra Tarquinia (Vt), Blera (Vt) e il Sud della Toscana. Ambientato negli anni Ottanta del Novecento, nel mondo clandestino dei tombaroli, «La chimera» racconta di un giovane archeologo inglese (interpretato dall’attore britannico Josh O’Connor) coinvolto nel traffico clandestino di reperti archeologici. Secondo molti risulta tra i titoli sicuri (o quasi) di partecipare al prossimo Festival di Cannes. La sua uscita è prevista per il 2023. [Ciak Magazine]

Mostre che aprono
Al British Museum pare il 17 febbraio una mostra sul sito britannico di Stonehenge, con oltre 500 reperti, che celebra il grandioso monumento neolitico: c’è anche Seahenge, suo omologo ligneo, emerso dal mare nel 1998. [Il Giornale dell’Arte]

Mostre che chiudono

Artista e designer, il francese Jacques Toussaint, residente in Italia da ormai più di cinquant’anni, ha vissuto dal 1967 al 1987 una lunga e intensa stagione creativa in Liguria, nel Golfo dei Poeti, prendendo parte alla vita e alle attività della vivace comunità artistica di Lerici, frequentata all’epoca da importanti personalità come Attilio Bertolucci, Valentino Bompiani, Vico Magistretti, Giorgio Soavi, Mario Spagnol e Mario Soldati. Tra gli episodi più significativi e sorprendenti di quella felice stagione creativa si annovera la mostra di arte e design «Le due realtà», che Toussaint organizzò nell’estate del 1969 al Castello di Lerici e a cui presero parte alcuni tra i principali esponenti delle più avanzate correnti di ricerca dell’epoca, tra i quali per citare alcuni nomi Campus, «Contenotte» (Facchini), Grignani, La Pietra, Munari e lo stesso Toussaint. A questo incredibile e dirompente evento e ad alcune fasi della complessiva esperienza di ricerca dell’artista francese è dedicata la mostra «Jacques Toussaint. Arte e design nel Golfo dei Poeti 1967-1987» che, curata da Giosuè Allegrini e Marzia Ratti e visitabile al CAMeC della Spezia sino al 27 febbraio, propone un articolato percorso espositivo, culminante nell’ultima sala con un’avvolgente installazione site specific. [Matteo Fochessati]

Gli spazi della Sala delle Colonne e delle Cucine Novecentesche di Palazzo Barberini a Roma ospitano, fino al 27 febbraio, la mostra «Giuseppe Loy. Una certa Italia. Fotografie 1959-1981». Centotrentacinque stampe originali in bianco e nero compongono quello che Chiara Agradi, curatrice della mostra con Angelo Loy, definisce «il racconto di un amateur che ha fotografato tutta la vita, lasciando un archivio di migliaia di negativi e stampe d’epoca tutto da scoprire». Accanto a scatti che documentano l’Italia e la quotidianità degli italiani, sono esposti documenti d’archivio, poesie, epigrammi, scatti familiari (il fotografo era fratello di Nanni e marito di Rosetta Loy) e un video dedicato all’amicizia tra Loy e gli artisti Afro, Alberto Burri, e Lucio Fontana. Invitato da questi alla Biennale di Venezia del 1966, Loy realizza un servizio fotografico, alcuni scatti sono in mostra, in cui protagonista delle immagini, venate di ironia, non sono le opere quanto il rapporto dei visitatori con esse. Agli amici artisti è infine dedicata una serie di ritratti sovente realizzati nei rispettivi atelier. [Arianna Antoniutti]

«Carta coreana. Hanji» vede fino al 27 febbraio 50 artisti italiani e coreani confrontarsi a Roma, al Museo Bilotti, con la carta realizzata all’Accademia di Belle Arti adottando antiche tecniche del Paese estremo orientale. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Accademia romana e l’Istituto culturale coreano, presenta a cura di Danggu Kang e Claudio Libero Pisano 50 ipotesi di attualizzazione di un supporto che per la sua durata in Asia è celebrato come «carta dei mille anni». Su di essa hanno disegnato, dipinto, stampato immagini o incollato oggetti artisti come Simone Cametti, Marco Colazzo, Iginio De Luca, Bruna Esposito, Felice Levini, Alessandro Piangiamore, Gioacchino Pontrelli, Alessandro Sarra, Donatella Spaziani, accanto a Chi Byun-Guk, Kim Jungsoon e Kim Eun-Hee, Sonia Andresano (sua l’opera di sound art con i rumori della produzione della carta) o Zaelia Bishop (una scultura in ardesia polverizzata e cenere, su cui ha innestato il foglio coreano). [Guglielmo Gigliotti]

XNL, Centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica inaugurato nel gennaio 2020 da Fondazione di Piacenza e Vigevano nello storico stabilimento ex Enel di Piacenza, fino al 28 febbraio offre, con la direzione artistica di Paola Nicolin, un’anteprima dedicata alla riflessione su nuovi modelli di produzione creativa connessa alla didattica. I curatori, non a caso, parlano di «museo-scuola» richiamando temi come il dialogo, lo scambio tra pratiche artistiche, la cura del territorio e la comunità di riferimento, forse un po’ trascurate nella pratica odierna. Con queste premesse l’anteprima del programma è stata affidata a David Claerbout e Francesco Simeti cui sono stati assegnati gli spazi espositivi rispettivamente del piano terra e del primo piano. Claerbout (Kortrijk, Belgio, 1969) presenta «The pure necessity» del 2016, video realizzato in animazione 2D che riproduce il film «Il libro della giungla», classico Disney del 1967 tratto dal libro del 1894 di Rudyard Kipling. Qui, però, l’artista non «umanizza» gli animali ma restituisce loro la dignità di esseri viventi di altra specie rispetto alla nostra: scaturisce così una riflessione sulla natura animale e sull’impatto concettuale del passaggio del tempo. Al piano soprastante si trova il lavoro di Simeti (Palermo, 1968), «Come un limone lunare/che non riposa mai», che si focalizza invece sul tema dell’estetizzazione e mercificazione della violenza, senza dimenticare la banalizzazione dei soprusi, al quale affianca anche un atelier d’artista. Il titolo della breve rassegna dell’artista palermitano è tratto da un celebre verso del poeta Danilo Dolci, pubblicato nel 1970. [Stefano Luppi]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione