Giorno per giorno nell’arte | 16 maggio 2022

La Cambogia chiede restituzioni a V&A e British Museum | Ricompare il Picasso scomparso nella casa di Imelda Marcos | Il gallerista David Zwirner ruba terreno alle case d’asta | È morto lo sceicco e uomo di cultura Khalifa bin Zayed Al Nahyan | Aprono le nuove Gallerie d’Italia | La giornata in 11 notizie

L’isola dei musei di Abu Dhabi (Emirati Arabi)
Redazione |

Il Governo cambogiano chiede al British Museum e al Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra di indagare sulla provenienza delle antichità nelle loro collezioni, presumibilmente rimosse da antichi templi e siti del patrimonio del Paese. Secondo la Bbc, il focus sul Regno Unito è l’ultima fase della campagna cambogiana per recuperare i preziosi manufatti del Paese saccheggiati durante la guerra civile alla fine del ’900, poi venduti a musei occidentali e collezionisti privati. Il ministro della cultura cambogiano, Phoeurng Sackona, afferma in una lettera alla sua controparte britannica, Nadine Dorries, che molti di questi manufatti «sono passati nelle mani del defunto mercante Douglas Latchford. Non siamo ancora sicuri del numero specifico di beni culturali cambogiani conservati in questi musei e passati per le sue mani». Un portavoce del V&A afferma che nessuno degli oggetti cambogiani nella sua collezione è stato acquisito o donato da Douglas Latchford, il quale ha sempre negato qualsiasi illecito e qualsiasi coinvolgimento nel contrabbando. Anche il British Museum si dichiara estraneo alla questione e ribadisce la propria volontà a valutare con attenzione e rispetto qualsiasi corrispondenza del Governo cambogiano. [Gareth Harris]

Un dipinto scomparso di Picasso, «Donna sdraiata VI», è riemerso di recente in un filmato in cui il presidente eletto delle Filippine, Bongbong Marcos, è in visita a casa della madre, Imelda Marcos. Il dipinto (ma potrebbe essere una copia) è tra le oltre 200 opere acquisite da Imelda e Ferdinand Marcos mentre erano al potere (1965-86), con denaro sottratto dalle Filippine girato in conti bancari in Svizzera e altrove. Dopo che Ferdinand fu estromesso durante la People Power Revolution nel 1986, e la famiglia fuggì per vivere in esilio alle Hawaii, fu formato un Presidential Committee on Good Government (PCGG) per recuperare i 10 miliardi di dollari che si stima siano stati portati fuori dal Paese. Il dipinto di Picasso fu sequestrato alla famiglia nel 2014, ma si sospettava fosse un falso. Secondo il «New York Times» gran parte della collezione di Marcos potrebbe essere falsa, sebbene abbiano speso milioni per acquistare le opere. Il Picasso era riapparso sul muro dietro Imelda durante un’intervista nel 2019, il Governo filippino tentò di sequestrarlo, ma sparì nuovamente. [Helen Stoilas]

La megagalleria newyorkese di David Zwirner sta lanciando un portale di spedizioni sul suo sito web che potrebbe saldamente radicare la galleria nel mercato secondario, attualmente governato dalle case d’asta. Il portale si chiamerà «Invii» e dimostra come il continuo sviluppo di modelli ibridi di business stia diventano lo standard persino per una galleria come Zwirner, che nonostante una mezza dozzina di sedi fisiche sparse nel mondo continua a ospitare mostre digitali e ad aumentare le vendite tramite le sale di visualizzazione online. «Siamo sempre stati in concorrenza con le case d’asta quando si tratta di mercato secondario, afferma Kristine Bell, senior partner di David Zwirner e capo del dipartimento del mercato secondario della galleria. Come galleria privata, al contrario di una casa d’aste, possiamo offrire ai clienti un servizio discreto e su misura quando si tratta di vendere un’opera d’arte, con tempistiche e strutture di commissione più flessibili e, soprattutto, con un’arte che crea valore reale trattamento storico che le case d’asta non possono fornire a causa del volume di cui sono gravate». [Wallace Ludel]

È Stephanie Rosenthal la direttrice del progetto per il Museo Guggenheim di Abu Dhabi: l’attuale direttrice del Gropius Bau supervisionerà l’apertura della tanto attesa sede dell’istituzione negli Emirati Arabi Uniti. Supervisionerà le fasi finali della costruzione del museo, quasi 20 anni dopo la presentazione dei piani e 14 anni dopo l’inizio dei lavori. Rosenthal lavora come direttrice del Gropius Bau a Berlino dal 2018, nei dieci anni precedenti era curatrice capo alla Hayward Gallery di Londra. Inizierà ufficialmente il suo nuovo ruolo in Medio Oriente a settembre e dirigerà congiuntamente l’istituzione progettata da Frank Gehry in vista della sua apertura, prevista per il 2025. [Tom Seymour]

AES+F, il collettivo di videoartisti con sede a Mosca, ha rotto tutti i rapporti con le istituzioni statali russe dall’invasione dell’Ucraina e interrotto tutti i progetti in Russia «fino a quando questo regime non sarà più al potere». Dal 2020 sponsorizza artisti provenienti da Russia e Ucraina per una residenza a Brooklyn, New York, collaborando con l’International Studio and Curatorial Program (ISCP). Le tensioni tra Russia e Occidente erano già un problema quando la sponsorizzazione della residenza di AES+F, con l’obiettivo di supportare gli artisti russi, è stata lanciata nel 2020 dopo un ritardo dovuto al Covid-19. Anna Evtiugina, curatrice con sede a New York e fondatrice dell’agenzia creativa ipureland.art, sta supervisionando il programma di residenza AES+F. [Sophia Kishkovsky]

Si è chiusa con oltre 60mila visitatori (turisti al 37%) l’edizione primaverile dei genovesi Rolli Days, l’apertura di dimore storiche e luoghi inaccessibili da venerdì 13 a domenica 15 maggio. Quaranta luoghi monumentali aperti (palazzi, chiese, sacrestie e altre sedi del patrimonio artistico e culturale della città), raccontati da 84 professionisti e divulgatori. Un successo anche digitale visualizzato da 311.129 utenti sui canali social e 706.401 persone che hanno seguito l’evento su Facebook. Grande successo anche per la Notte Europea dei Musei, che solo a Roma vale 70mila visitatori (10mila in più della precedente edizione). Grande successo anche a Torino, dove la città ha registrato il tutto esaurito in occasione dell’Eurovision, con un incremento di turisti del 147% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il 70% dei quali ha visitato almeno un museo, i più gettonati: Museo Egizio, Musei Reali, Museo del Cinema, Reggia di Venaria e Palazzo Madama. [Redazione]

Presso il Palazzo della Borsa della Camera di Commercio dal 16 al 18 maggio si tiene l’ottava edizione del Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze diretto da Elena Amodei. Eventi dedicati alla conservazione, al restauro, ai musei, alla formazione, alle nuove tecnologie e alle dinamiche connesse al turismo culturale e ambientale si potranno seguire dal vivo ma anche in remoto attraverso la nuova piattaforma online. L’evento, che ha il patrocinio di MiC, Regione Toscana, Comune di Firenze, Università, Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze e altre importanti istituzioni nazionali e internazionali, ha ingresso gratuito e permette il contatto diretto con espositori che provengono da tutte le realtà del settore. Tra le eccellenze l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze. Main event l’«International Conference Florence Heri-Tech - the Future of Heritage Science and Technologies», convegno internazionale che annovera 120 papers, 3 sessioni plenarie e oltre 80 relatori provenienti da tutte le parti del mondo. Il 18 maggio viene annunciato il vincitore della VI edizione «Premio Friends of Florence Salone dell’Arte e del Restauro». [Laura Lombardi]

Si chiude con 25mila visitatori e poche vendite l’insolita edizione primaverile di Arte Fiera. Non è andata malissimo, ma certamente è mancato l’appeal di gennaio, quando quello bolognese è il primo evento fieristico dell’anno. Tornare a essere in presenza era importante e stando ai dati ufficiali lo è stato per 142 gallerie e (solo) per 25mila visitatori. Nonostante molte criticità organizzative, coralmente attribuite dagli espositori all’Ente Fiera, la direzione artistica di Simone Menegoi non pare essere stata oggetto di troppe contestazioni, in un clima generale di disillusione e di dichiarazioni sul tono «si doveva fare, si è fatto come si poteva». [Il Giornale dell'Arte]

Avrà una nuova sezione sull’arte contemporanea la Galleria Nazionale dell’Umbria. Il museo diretto da Marco Pierini a Palazzo dei Priori a Perugia riaprirà il primo luglio dopo un anno di lavori per una radicale revisione del percorso espositivo. La sala 42 esporrà artisti umbri come Alberto Burri (un catrame del 1954, da collezione privata in comodato, e un cellotex del 1971 della Galleria stessa), il futurista Gerardo Dottori (un «Tramonto lunare» del 1930 sempre della raccolta museale), a rotazione Leoncillo e altri artisti. Ci saranno umbri d’adozione come Piero Dorazio (negli ultimi anni visse a Todi e morì a Perugia) con un pezzo del 1970 in comodato. Altra novità: il Perugino sarà in due sale monografiche invece che sparso in più ambienti. Il nuovo allestimento è firmato da Daria Ripa di Meana e Bruno Salvatici. [Stefano Miliani]

Nuove aperture a Torino nella terza settimana di maggio. Il martedì 17 a Palazzo Turinetti in piazza San Carlo sarà inaugurata la quarta sede delle Gallerie d’Italia, dedicata alla fotografia, con una mostra di Paolo Pellegrin e una sull’Archivio storico Intesa Sanpaolo Pubblifoto. Il 18 maggio, invece, vernice a invito dell’Appartamento del Duca a Palazzo Chiablese. A conclusione di un complesso restauro  del Piano nobile del palazzo, eseguito dal Centro di Conservazione e Restauro di Venaria CCR tra il 2019 e il 2020, la Soprintendenza apre un nuovo percorso di visita che conduce alla scoperta dell’appartamento di Benedetto Maurizio di Savoia, figlio cadetto del Re di Sardegna Carlo Emanuele III. Sabato 21 maggio, a Napoli, sarà infine aperta al pubblico la nuova sede delle Gallerie d’Italia nella monumentale sede storica dell’ex Banco di Napoli progettata dall’architetto Marcello Piacentini in via Toledo 177, ospiterà la mostra conclusiva della XIX edizione di «Restituzioni». [Il Giornale dell’Arte]

Manifesta 14 a Pristina sperimenta un nuovo modello di biennale. La direttrice e fondatrice Hedwig Fijen a due mesi dall’inaugurazione racconta in esclusiva a  Sara Dolfi Agostini a «Il Sole 24 Ore» l’evento con budget di 4,5 milioni di euro raccolto anche all’estero. L’appuntamento sarà molto più che una mostra di arte contemporanea. Il Kosovo è il Paese più giovane del continente europeo con un’età media di trent’anni e una scena artistica underground estremamente vivace, ma anche il più povero. «È per questo che Manifesta, per la prima volta, ha accolto la candidatura di Pristina offrendo anche un supporto finanziario alla realizzazione del progetto della biennale», afferma la direttrice e fondatrice di Manifesta,Hedwig Fijen. [Il Sole 24 Ore]

Addii
È morto a 73 anni lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti che ha governato in un periodo di rapido sviluppo economico e culturale. Ci sarà un periodo di lutto di 40 giorni e una sospensione di tre giorni del il lavoro in tutti i ministeri e nel settore privato a partire da oggi, e le bandiere saranno sventolate a mezz’asta, ha annunciato il ministero degli Affari presidenziali. Lo sceicco Khalifa era salito al potere nel 2004 alla morte del padre, lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, il fondatore degli Emirati Arabi Uniti. Durante il governo dello sceicco Khalifa sono nati molti dei principali progetti culturali che ora compongono il vivace panorama artistico degli Emirati Arabi Uniti, in particolare nel suo emirato natale di Abu Dhabi. Tra questi, il quartiere dei musei Saadiyat che ospita il Louvre Abu Dhabi e il prossimo Guggenheim Abu Dhabi; iniziative educative come la New York University Abu Dhabi e la Sorbonne University Abu Dhabi; e iniziative turistiche come la Formula 1 e i luoghi di intrattenimento dell’isola di Yas. Anche l’edificio più alto del mondo, il Burj Khalifa a Dubai, prende il nome dal sovrano. [Melissa Gronlund]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione