Giorno per giorno nell'arte | 16 luglio 2021

Il Comitato dell'Unesco si riunisce a Fuzhou | Elvira Dyangani Ose direttrice del Macba | Scoperta una grande domus a Positano | Un'antica città nel deserto dell'Iraq | La giornata in 14 notizie

La cosiddetta Casa di Abramo a Dhi Qar, nell'Iraq meridionale
Redazione |

Dopo l'interruzione di un anno per la pandemia il Comitato dell'Unesco si riunisce a partire dal 16 luglio a Fuzhou, in Cina, per l'inserimento di nuovi siti (e per l'esclusione, forse, di altri). Verrà discussa anche la questione relativa a Venezia, dopo gli ultimi sviluppi. [Il Giornale dell'Arte]

Elvira Dyangani Ose
è la nuova direttrice del Macba di Barcellona. Prende il posto di Ferran Barenblit, che per sei anni ha ricoperto la carica. Il cda del museo ha appoggiato la proposta del comitato di esperti, che ha sottolineato il desiderio della candidata vincente di fornire «un approccio innovativo al ruolo del museo sulla scena locale e internazionale, incorporando un chiaro desiderio di inserirsi nei dibattiti contemporanei sul ruolo dell'arte all'inizio di questo secolo, senza alcuna deviazione da un costante impegno nelle istanze sociali che stanno interessando le istituzioni culturali». È passato più di un anno dall’annuncio dell’ampliamento del Museu d’Art Contemporani de Barcelona e ora sappiamo chi lo firmerà. Dopo complesse deliberazioni, i 21 esperti della giuria hanno scelto il progetto presentato dai catalani UTE Harquitectes con gli svizzeri Christ & Gantenbein. I lavori, che costeranno 11 milioni di euro, dovrebbero iniziare al più tardi a gennaio 2022 e terminare entro la fine del 2023. Il marchio d’identità del progetto sarà la galleria transitabile in vetro, che unirà i diversi edifici, ma che sulla carta non sembra troppo ecologica. L’ampliamento darà al Macba 3mila metri quadrati di superficie espositiva. [Roberta Bosco per Il Giornale dell'Arte]

La cittadina di Positano (Na) mostra al mondo la sua faccia meno famosa, quella romana. Con reperti ritrovati nella grande domus sepolta fino a pochi anni fa, appena restaurati. Assieme ad affreschi che rispetto a quelli di Pompei hanno conservato colori vivissimi, che lasciano senza fiato. [Corriere della Sera]

Nel deserto dell'Iraq è stata scoperta un'antica città di 4mila anni fa nella regioe del Dhi Qar. Dieci equipe di archeologi da Università e musei internazionali si recheranno sul luogo in ottobre per ulteriori ricerche. [The Art Newspaper]

Valentino ha scelto l'Arsenale di Venezia per presentare su una passerella a filo d'acqua la sua idea di Haute Couture autunno/inverno 2021-22. Location dell'evento sono le Gaggiandre, due imponenti tettoie acquatiche del '500, nella Darsena Novissima. Il direttore creativo Pierpaolo Piccioli ha spiegato di essersi messo alla prova, insieme al curatore Gianluigi Ricuperati, nell'orchestrare una sinfonia di anime, menti e input creativi diversi. [Ansa]

Alla riapertura a New York del Museum of Chinese in America, si sono radunati dei manifestanti che sostenevano che il museo è complice nelle incarcerazioni di massa e nella gentrificazione di Chinatown. [The Art Newspaper]

È partito il 12 luglio un progetto che vede concorrere la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, l'Archidiocesi di Perugia ed Eni Gas e Luce per il restauro delle facciate della cattedrale di San Lorenzo a Perugia. Il progetto prevede tre diverse fasi per un impegno finanziario di circa 7 milioni e mezzo di euro. I lavori della prima, per circa 2 milioni e mezzo di euro, riguarderanno il restauro conservativo delle facciate frontali e laterali, della scalinata esterna e del monumento bronzeo a Giulio III. [Ansa]

Carles Geli ha visitato al Mnac di Barcellona «Il Museo in pericolo!», una mostra che ricostruisce l'operato dei «Monuments Men» catalani, le loro complesse operazioni di tutela e conservazione dell'arte durante la Guerra Civile. [El País]

A Torino i Giardini Reali hanno riaperto il 15 luglio dopo un'attesa di cinque anni, con il restauro della gigantesca Fontana delle Nereidi e dei Tritoni, del muro di cinta e del teatro romano. I finanziamenti sono giunti dal Ministero per la Cultura, in collaborazione con il Comune di Torino per le mura e con la Consulta per la Valorizzazione Beni Artistici per la fontana. [Ansa]

Grazie all'accordo tra il Comune di Firenze e la Salvatore Ferragamo che, tramite Art Bonus, ha destinato risorse per la conservazione del patrimonio artistico italiano, è partito il restauro per il Monumento a Michelangelo a piazzale Michelangelo a Firenze, composto dalla copie in bronzo del David e delle Allegorie delle Cappelle medicee. [Ansa]

A Recanati parte il progetto Light for Future, che si inserisce nel programma regionale triennale della Cultura 2021-23. Il progetto prevede l’illuminazione architetturale di alcuni tra i luoghi rappresentativi di Recanati, nonché la proiezione di immagini e proiezioni in grado di dialogare con le persone in un percorso luminoso e narrativo volto a sensibilizzare la collettività sul tema della sostenibilità ambientale. L'iniziativa è promossa dal Comune di Recanati e da iGuzzini illuminazione in collaborazione con Iald, l’Accademia delle Belle Arti di Macerata e la Dea sotto la direzione artistica dello scenografo Giancarlo Basili.

Anche la Fondazione Giorgio Cini figura tra le istituzioni, statunitensi e internazionali, che hanno ricevuto una sovvenzione dalla Getty Foundation. Nella fattispecie, alla Fondazione Cini è andato un contributo per una mostra (e un catalogo) di xilografie rinascimentali italiane tenutasi ai Musei Civici di Pavia.

Per la Fiaf, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, il maestro della fotografia italiana Mfi 2021 è Lorenzo Cicconi Massi: riceverà il riconoscimento a Bibbiena, nell’aretino, al 73mo Congresso nazionale della Federazione del 17 e 18 luglio. «Credo abbiano premiato i miei lavori per un segno che tutto sommato credo molto personale», dice l’autore nato a Senigallia nel 1966. Riferimenti? «Ho assorbito la lezione di Mario Giacomelli, concittadino che ho conosciuto e fotografò i miei genitori negli anni ’60». Cicconi Massi elabora un mondo fantastico, per esempio popolato da «donne volanti»: «Sono figure oniriche. Le visualizzo quando ascolto musica o vado per le colline marchigiane. Con l’immaginazione mi spingo a superare la realtà e il bianco e nero aiuta». In cantiere? «Ho un lavoro su ciò che rimane del nostro mondo contadino, ma non faccio reportage, pur se laureato in sociologia: le mie foto sono un fatto di suggestioni e sentimenti». [Stefano Miliani per Il Giornale dell'Arte]

Dopo sei anni di chiusura per ristrutturazione e riallestimento il Mac, Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao, riapre il 16 luglio a Gibellina (Tp). Il nuovo percorso, articolato in otto sezioni, espone 400 delle circa 2mila opere della collezione, tra dipinti, sculture, installazioni, sculture sceniche, maquette e fotografie. Aprono il percorso bozzetti e modelli di progetto di sculture, opere d’arte pubblica e architetture realizzate per Gibellina Nuova, sorta dopo il terremoto del Belìce del 1968, come la chiesa progettata da Ludovico Quaroni, la monumentale «Stella del Belice» di Pietro Consagra, il «Grande Cretto» di Alberto Burri a Gibellina Vecchia. Segue una doppia sala dedicata ai 10 grandi dipinti del «Ciclo della natura» realizzati da Mario Schifano a Gibellina nella primavera del 1984. La terza sala riunisce il primo nucleo della collezione, le 83 opere grafiche donate nel 1980 dal gallerista Nino Soldano, mentre quarta e quinta sala sono dedicate rispettivamente alle poetiche realiste e astratte della prima metà del ’900, e alla rivoluzione aniconica di Forma1, con opere di Accardi, Dorazio, Perilli, Turcato, Attardi. La Transavanguardia e la Scuola di Piazza del Popolo sono nella sesta e settima sala con opere, tra gli altri, di Festa, Schifano e Rotella. L’ultima sala è dedicata alla fotografia con opere di Mimmo Jodice, le famose fotografie scattate a Joseph Beuys sui ruderi di Gibellina, Letizia Battaglia, Maria Mulas ed Enzo Brai. Il museo verrà dotato anche di servizi aggiuntivi, bookshop e caffetteria, oltre che della sezione didattica. [Giusi Diana per Il Giornale dell'Arte]

© Riproduzione riservata Un render del nuovo Macba a Barcellona Elvira Dyangani Ose, nuova direttrice del Macba
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