Giorno per giorno nell'arte | 16 aprile 2021

Il World Press Photo of the Year 2021 | La Biennale di Firenze rimandata al 2022 | Corriamo il rischio di una nuova «tulipmania»? | La giornata in 11 notizie

La fotografia di Ami Vitale, primo premio categoria Natura del World Press Photo of the Year 2021. © ANSA EPA
Redazione |

Il World Press Photo of the Year 2021, il premio di fotogiornalismo più prestigioso del mondo, è stato assegnato al danese Mads Nissen, per uno scatto realizzato in una casa di cura di San Paolo, in Brasile. Tra gli altri premiati, Ralph Pace, primo premio categoria Ambiente; Evelyn Hockstein, primo premio categoria Spot news singole; Ami Vitale, primo premio categoria Natura; Oleg Ponomarev, primo premio categoria Ritratti; Pablo Tosco, primo premio categoria Contemporary issues singole; e Adam Pretty, primo premio categoria Sport singole. [Ansa]

La Biaf (Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze è stata rimandata al 2022, dal 24 settembre al 2 ottobre, sempre a Palazzo Corsini. Secondo il Comitato organizzativo, le condizioni indispensabili di sicurezza per galleristi e pubblico della mostra non possono essere assicurate. Gli spazi di Palazzo Corsini, unica residenza storica a ospitare una fiera dell’arte, non consentono il distanziamento sociale che presumibilmente sarà ancora necessario in autunno.

Analisi del giornalista economico Scott Reyburn sul parallelismo tra la «bolla speculativa» dei tulipani nell'Olanda del Seicento e quella attuale degli Nft (Non Fungible Tokens). Corriamo il rischio di una nuova «tulipmania»? [The Art Newspaper]

Nella sparizione dell'esemplare del Sidereus Nuncius di Galileo dalla Biblioteca di Madrid, avvenuta nel 2014 ma non denunciata alla polizia fino al 2018, coinvolto anche Marino Massimo De Caro (che in Italia ha scontato sette anni, fra carcere e domiciliari, per il saccheggio della biblioteca napoletana dei Girolamini), che ammette di aver avuto fra le mani l'esemplare cercato, ma nega di averlo ottenuto illegalmente. [El País]

Il Musée d'Orsay intende rivolgersi ai giovani, e per far questo con il «projet Orsay grand ouvert» prevede l'estensione degli spazi espositivi e l'allargamento della sua programmazione. Tutto questo anche grazie a una donazione di 20 milioni di euro da parte di un mecenate americano, rimasto anonimo. [Le Figaro]

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo intervista il collezionista internazionale di arte contemporanea Laurent Asscher, belga di nascita, imprenditore e finanziere. La sua raccolta ha un focus ben preciso: gli artisti statunitensi del dopoguerra. [Il Sole 24 Ore]

Nella regione di Lille, nel nord della Francia, sono stati sequestrati una quarantina di oggetti in avorio non dichiarati e destinati alla vendita all'asta. Il loro valore totale si aggira intorno a 33mila euro. [Le Figaro]

Sale alla ribalta Nathan Shipley, artista digitale con base a San Francisco, sul cui profilo Instagram stanno avendo grande successo le ricostruzioni di illustri personaggi storici a partire dai loro ritratti. Da Beethoven a William Shakespeare, da Benjamin Franklin alla Gioconda. [Corriere della Sera]

Nel rapporto della Commissione Cultura del Parlamento Europeo The Situation of Artists and Cultural Workers and the post-COVID-19 Cultural Recovery in the European Union l'analisi della situazione dei lavoratori della cultura porta alla conclusione che la pandemia abbia aumentato le disuguaglianze tra gli artisti. Nel documento, tra l'altro, si fissano le linee strategiche Ue per un'azione comune per la ripresa culturale. [Il Sole 24 Ore]

La questione più importante posta dall'attribuzione (o no) a Leonardo da Vinci del «Salvator Mundi» non è quella del suo prezzo né quella della sua autenticità, ma quella dello status dell'immagine e del suo autore, secondo Harry Bellet. [Le Monde]

A Torino a maggio torna la Master Class per la progettazione museale. L'edizione 2021, prevista per il 19-20-21 maggio e il 26-27-28 maggio, sarà diretta e coordinata da Pete Kercher; i docenti saranno gli architetti Giulio Ceppi e Claudio Cervelli. Sono possibili preregistrazioni online. [AgCult]

© Riproduzione riservata Lo scatto del danese Mads Nissen, vincitore del World Press Photo of the Year 2021 (particolare). © ANSA EPA
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