Giorno per giorno nell’arte | 15 giugno 2022

Boom di vendite nelle prime ore di Art Basel | Censurata «Chernobyl Bride» nella Messeplatz | Un inedito partenariato Louvre-Capodimonte | Emma Summerton firma il Calendario Pirelli | Crolli nelle Mura Aureliane | Il Congo critica la decolonizzazione dei musei occidentali | Tornano gli stranieri nelle città d’arte italiane | La giornata in 17 notizie

Alcune reliquie riemerse nel sito di Sanxingdui
Redazione |

Nelle prime ore di apertura Art Basel ha messo a segno importanti vendite, tra tutte la monumentale scultura in bronzo «Spider» (1996) di Louise Bourgeois proposta da Hauser & Wirth a 40 milioni di dollari, che sempre nelle prime ore ha venduto anche altre opere per un totale di oltre 75 milioni di dollari. La maggior parte delle vendite era stata organizzata in anticipo, prima che il Dow scendesse di 800 punti, il che stava preoccupando gli americani di nuovo presenti dopo una pausa di tre anni. Buona anche la presenza di collezionisti e consulenti asiatici presenti in fiera (in particolare da Singapore, Hong Kong e Corea del Sud), anche se molti, perlopiù cinesi, hanno inviato in loro vece consulenti con sede in Europa. Il direttore operativo di Gagosian, Andrew Fabricant, riscontra una nuova generazione di collezionisti e anche di artisti: persino il tradizionale elenco di blue chip di Art Basel sembra lasciare il posto a un gruppo emergente di artisti red-chip. Nelle prime ore la galleria ha venduto una quarantina di opere in uno stand con prezzi da 500mila dollari per new entrry come Ashley Bickerton, Jordan Wolfson e Rick Lowe ai 20 milioni per un Picasso (Un altro mast è mescolare, moderni. Pace, nel frattempo, ha venduto dipinti Loie Hollowell (a 450mila dollari) e di Adrian Ghenie (a 1,8 milioni di dollari). E la Galleria Helly Nahmad vende un Bacon per 15milioni di dollari (proveniente dal Brooklyn Museum). [Annie Shaw]

Tra la folla che attraversava la Messeplatz durante l’anteprima di Art Basel c’era una donna con un abito composto da maschere antigas rosse, ciascuna decorata con ritagli stampati degli occhi di Vladimir Putin. Nelle mani una grande bandiera ucraina con le impronte delle mani color sangue secco. È la performance «Chernobyl Bride», ideata dall’artista ucraina Olesya Lesnaya (prima dell’invasione russa dell’Ucraina) come allegoria di una sposa che ha perso tutto nel disastro nucleare di Chernobyl del 1986. Il pezzo ha acquisito nuova risonanza quando milioni di mezzi di sussistenza sono stati distrutti nella guerra in corso. Pochi minuti dopo l’inizio dello spettacolo, una guardia di sicurezza si è avvicinata a Lesnaya e le ha chiesto di allontanarsi dalla Messeplatz, che ospita un’ampia installazione a pavimento del compianto artista Lawrence Weiner. «Se un artista non può mettere in scena una performance qui, nella cosiddetta mecca dell’arte contemporanea, dove può farlo?», chiede l’artista. È ora in corso una trattativa per mettere in scena una versione autorizzata della performance. [Kabir Jhala]

La presidente del Louvre Laurence Des Cars ha annunciato ieri a Parigi un inedito partenariato con il Museo di Capodimonte di Napoli. Una sessantina di capolavori del museo napoletano, diretto da Sylvain Bellenger, verrà esposta in diverse sale del Museo parigino, tra cui la Grande Galleria. La chiusura di Capodimonte per lavori sarà l'occasione per allestire nella capitale francese, a partire da giugno 2023 e per circa sei mesi, la mostra «Napoli a Parigi. Il Louvre invita il museo di Capodimonte», con opere di Caravaggio, Tiziano, Parmigianino e pezzi che per la prima volta lasciano il museo napoletano. Una vasta  programmazione culturale, comprendente anche cinema e musica, darà vita  a «una vera stagione napoletana a Parigi».

Sta per terminare lo shooting a New York del prossimo calendario Pirelli, commissionato alla fotografa di moda di origine australiana Emma Summerton, formatasi a Sidney e trasferitasi a Londra nel 1998. È nota per usare le immagini colorate, oniriche e decisamente sexy. Tra i suoi clienti «Vogue» (edizione italiana, britannica, americana, tedesca e australiana), «iD», «Self Service», «Dazed & Confused», «10 Magazine», «Big Magazine» e «Nylon»,  Yves Saint Laurent, Miu Miu, Strenesse, Topshop, Agent Provocateur, Selfridges, Terry de Havilland, Bodyamr e Sony Music. È la È la quinta donna a realizzare le foto, dopo Sarah Moon, Joyce Tenenson, Inez Van Lamsweerde e Annie Lebovitz. [Redazione]

Passa alla scuderia di Gagosian il pittore americano Stanley Whitney, venerato per le sue composizioni geometriche dai colori vivaci. L’artista nato a Filadelfia, si divide tra New York City e Parma, in Italia, e ha esposto in gallerie come Lisson a New York e Galerie Nordenhake a Berlino, Stoccolma e Città del Messico. Ha tenuto una personale nello spazio romano di Gagosian nel 2020; la sua prossima personale con la galleria sarà l’anno prossimo a Londra. Il trasferimento dell’artista in una delle gallerie più grandi segue l’onda di riconoscimenti e interesse da parte dei collezionisti per il suo lavoro, dopo un processo decennale di sviluppo e affinamento della sua visione singolare e distintiva. Impegnato nell’astrazione dagli anni ’70, ha successivamente sviluppato un approccio programmatico alla struttura delle sue composizioni negli anni ’90, quando viveva a Roma. Le opere dell’epoca sono al centro di una grande mostra al Palazzo Tiepolo Passi a Venezia fino al 27 ottobre. [Benjamin Sutton]

Ancora caduta di pezzi di tufo dalle Mura Aureliane a Roma, da tempo in abbandono. Recintate le Mura a Porta Maggiore dove ieri sono caduti frammenti di laterizio dall’arco dell’ultimo fornice, sotto il quale passano anche le macchine. La zona, parte della lunga cinta muraria, è infestata e indebolita da piante infiltrate da anni nelle mura: alla base e alla sommità degli archi. Dannosi soprattutto i cespugli di elianto e l’umidità. La Soprintendenza sostiene che tutto è sotto controllo e i «distacchi hanno riguardato dimensioni molto limitate del Monumento». In realtà da decenni l’acqua entra e corrode la malta delle mura di Porta Maggiore e i distacchi continuano a verificarsi con frequenza in tutte le Mura Aureliane, dove aumentano insediamenti abusivi e discariche. Per restaurare tutta la cinta muraria, oggi lunga 13 chilometri e costruita dall’imperatore Aureliano  nel 275 d.C. per difendere Roma dai barbari, ci sono 22milioni di euro di fonde del Pnrr: i progetti per salvare il patrimonio della città dovranno essere terminati entro il 2026. [Tina Lepri]

Un’imponente nuova scultura di Sanford Biggers, commissionata dall’Orange County Museum of Art (OCMA) a Costa Mesa, in California, accoglierà i visitatori alla sua riapertura l’8 ottobre. Si intitola «Of many waters…» (2022), è una scultura figurativa larga oltre sette metri e alta circa 5 metri, e campeggerà sulla terrazza delle sculture del museo. Facendo riferimento alle tradizioni artistiche occidentali e non, l’opera raffigura una figura nera distesa, il cui braccio destro regge una cornucopia, simbolo di abbondanza. La testa ovale della figura è composta da due teste sovrapposte in paillette di metallo. Si ispira alle maschere ottocentesche delle comunità Baule della Costa d’Avorio, ed è segno di buona fortuna. Il direttore del museo, Heidi Zuckerman, aveva incontrato Biggers all’inizio della sua carriera e curato la sua prima mostra museale, «Psychic Windows» al Berkeley Art Museum e al Pacific Film Archive nel 2002. [Scarlet Cheng]

Un dipinto olandese dell’età dell’oro, realizzato da Caspar Netscher e saccheggiato dai nazisti, dopo 75 anni in cui si credeva perduto è stato restituito alla 101enne figlia del proprietario originale, Charlotte Bischoff van Heemskerck. Sarà messo in vendita a luglio da Sotheby’s con una stima 30mila-50mila sterline. Fino al 16 giugno è in esposizione nella sede di Amsterdam. È la seconda opera restituita alla famiglia. La prima, «The Oyster Meal» di Jacob Ochtervelt, nel 2017 è stata restituita e venduto da Sotheby’s 1,93 milioni di sterline. [Artnet]

Cedart Tamasala e Mathieu Kasiama hanno realizzato per Artnet un reportage sulla decantata operazione di «decolonizzazione» dei musei e la non corrispondente situazione in Congo. Stiamo vendendo Nft per riacquistare la nostra terra, afferma la Congolese Plantation Workers Art League ai giornalisti. Il reportage cita un articolo del «New York Times», in cui la multinazionale britannica Unilever spiega di «non avere avuto alcun coinvolgimento nelle piantagioni della Repubblica Democratica del Congo da quando le ha vendute oltre 10 anni fa». Ma dove sono finiti i soldi di quella vendita? Perché non sono tornati alla comunità? E come poteva Unilever vendere terreni non suoi? Si chiedono i giornalisti. La Tate Modern organizza mostre su questioni progressiste, ma le donne che lavorano nelle terre che storicamente l’hanno finanziata guadagnano 9 dollari al mese. La scultura congolese di Balot è del Virginia Museum. È stata recentemente al Museo Rietberg di Zurigo nella mostra «Congo Fiction» sulle ripercussioni del colonialismo, ma il Virginia Museum ha negato le richieste di prestito del Congo, che non soddisferebbe i requisiti. «Fortunatamente, abbiamo già costruito un museo sulla terra delle piantagioni esauste, riacquistate con i proventi della nostra arte e ci abbiamo persino messo l’aria condizionata», dichiara ad Artnet la Congolese Plantation Workers Art League. [Artnet]

Tra giugno e agosto nelle città d’arte italiane sono previste 27,4 milioni di presenze, oltre 5,5 milioni in più rispetto al 2021 (+24,6%). A determinare questo importante incremento si stima siano soprattutto i turisti stranieri, atessi in oltre 17,5 milioni, il 34% in più rispetto alla scorsa estate. È lo studio di Cst per Assoturismo presentato a Roma dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, della presidente di Confesercenti Patrizia De Luise, dell’amministratrice delegata dell’Enit Roberta Garibaldi, del presidente di Assoturismo Vittorio Messina e del vicepresidente vicario di Assohotel Nicola Scolamacchia. Lo studio parte da analisi e interviste a oltre 1.200 imprenditori effettuate nelle principali 100 città d’arte (per capacità di posti letto, notorietà sul mercato e presenze turistiche): 17 nelle regioni del Nord Ovest, 28 nel Nord Est, 30 nel Centro Italia e 25 nelle regioni del Sud e nelle Isole. [Redazione]

Il presidente Biden ha firmato una legge per istituire una commissione di esperti finalizzata alla creazione di un museo dedicato alla storia degli asiatici americani e delle isole del Pacifico. Ne fanno parte esperti storici e amministratori di musei, che valuteranno come l’istituzione sarà finanziata e gestita, rientrerà nella rete di musei nazionali dello Smithsonian a Washington, DC. [Redazione]

Una scatola a forma di guscio di tartaruga e un altare sacrificale sono tra le 13mila reliquie di oltre 3.000 anni, per la maggio parte di oro, bronzo e giada, scoperte dagli archeologi in sei fosse sacrificali nel sito archeologico di Sanxingdui, vicino a Chengdu, nel sud-ovest della Cina. Gli storici sanno relativamente poco della cultura Sanxingdui, che non ha lasciato testimonianze scritte o resti umani, probabilmente faceva parte dell’antico regno di Shu. Si spera che gli ultimi ritrovamenti facciano luce sul regno, che governò nel bacino occidentale del Sichuan lungo il corso superiore del fiume Yangtze fino alla sua conquista nel 316 a.C. Un team congiunto di archeologi dell’Istituto di ricerca sulle reliquie culturali e archeologiche della provincia del Sichuan, dell’Università di Pechino, dell’Università di Sichuan e di altri istituti di ricerca hanno scavato le sei fosse del sito dal 2020. Nello scavo più recente sono emrse 3.155 reliquie relativamente intatte, tra cui più di 2.000 oggetti in bronzo e statue, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale cinese Xinhua. [CNN]

La Morgan Library & Museum svela al pubblico l’esterno recentemente restaurato della J. Pierpont Morgan’s Library e del nuovo Morgan Garden. Dopo sei anni e 13 milioni di dollari, s’inaugura dunque il primo restauro completo dell’esterno della storica biblioteca nei suoi 115 anni di storia. Gli interventi hanno riguardato il parco circostante, l’illuminazione dell’edificio e l’accesso dalla 36ma strada. I visitatori del Morgan potranno sperimentare l’esterno della Biblioteca e godersi il Giardino attraverso i tour, rilassarsi e godersi il nuovissimo spazio verde di New York City per tutto il giorno. Per celebrare il completamento del restauro e del giardino, il Morgan ospiterà una Garden Family Fair e un Free Community Weekend sabato 18 giugno e domenica 19 giugno. [Redazione]

La Triennale di Milano annuncia i vincitori della terza edizione del Premio italiano di Architettura. Il riconoscimento al miglior edificio o intervento realizzato negli ultimi 3 anni è andato a MoDusArchitects per la ristrutturazione e l’ampliamento di Accademia Cusanus, il primo edificio moderno inserito sotto la tutela dei Beni Architettonici e artistici della Provincia di Bolzano. Il riconoscimento al miglior giovane progettista va all’Atelier Remoto con «Dandalò» (2022), per l’installazione vincitrice della I edizione di NXT, il nuovo programma del MaXXI dedicato alla promozione di giovani architetti e alla valorizzazione dello spazio pubblico. Il Premio alla carriera va ad Andrea Branzi. [Redazione]

Il progetto per l’ampliamento, a Roma, del MaXXI, Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, è stato vinto dallo studio italo-francese Lan, primo classificato al Concorso Internazionale di idee per il «Grande MaXXI», preliminare alla realizzazione di un nuovo edificio sostenibile e multifunzionale (MaXXI Hub) e di un sistema di verde pubblico attrezzato (MaXXI Green). Il bando del concorso era stato pubblicato sulle Gazzette Ufficiali a febbraio. «Grande la partecipazione e la qualità di tutte le 103 proposte arrivate: non è stato facile scegliere», afferma Giovanna Melandri Presidente della Fondazione MaXXI. Con un completamento del progetto, previsto entro il 2026, e il finanziamento di 20 milioni di euro del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, la Fondazione può ora consegnare la progettazione. Il progetto vincitore incassa 30mila euro. [Tina Lepri]

Mostre aperte
Da oggi al 18 settembre la Palazzina di Caccia di Stupinigi (To) accoglie la mostra fotografica «Guardiani della Bellezza»: le immagini realizzate da Silvano Pupella documentano il fervore della conservazione nelle sale vuote, senza le voci dei visitatori, tra opere solitarie e arredi silenziosi del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. Le riproduzioni di grande formato ritraggono i professionisti del Centro di Venaria all’opera e la storia della manutenzione grazie a un videoracconto di Francesca Nota che fa da sottofondo all'esposizione. La mostra è organizzata da Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale  e Fondazione Ordine Mauriziano, con il contributo della Fondazione Crt, e grazie a Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Compagnia di San Paolo, Consorzio Residenze Reali Sabaude. [Redazione]

Prosegue fino al 28 agosto nel Kunstmuseum a Basilea un’importante indagine sull’opera di Brice Marden (1938). La mostra presenta gli schizzi non realizzati degli anni ’80, eseguiti per le vetrate della cattedrale della città, dove l’artista americano si è recato spesso dal 1978, e documenta inoltre i viaggi che hanno influenzato il suo lavoro successivo. «Marden è tornata a una tavolozza di colori diversa, più chiara e luminosa, afferma Josef Helfenstein, direttore del Kunstmuseum Basel. Durante la sua permanenza a Basilea, si vede la linea rientrare nel suo lavoro e nei suoi dipinti. È molto bello assistere a quella transizione». Helfenstein è il curatore di «Inner Space», una mostra di oltre 100 opere di Marden, che ripercorre la traiettoria dell’artista dagli anni ’70 a oggi. La selezione comprende dieci dipinti, completati da più di 80 schizzi e grafiche assortite. [Courtney Tenz]

Addii
È scomparsa lunedì mattina ad Atene Marina Lambraki-Plaka, direttrice della Galleria Nazionale  di Atene dal 1992, aveva 83 anni. Durante i suoi tre decenni alla Galleria Nazionale, il museo si è ampliato con nuove sedi a Corfù, Nauplia e con la Galleria di scultura a Goudi e di 3mila nuove opere, tra cui due dipinti di Domenikos Theotokopoulos (El Greco) e importanti mostre di artisti stranieri greci. Già viceministro della cultura nel Governo provvisorio del 2015, Lambraki-Plaka era un’archeologa e docente emerita di Storia dell’Arte presso la Scuola di Belle Arti ad Atene. [Redazione]

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