Giorno per giorno nell’arte | 14 giugno 2022

Lo stato di salute di Art Basel dopo la pandemia | Pavel Car si dimette per una mostra di falsi | Luci e ombre della scena tunisina | Il primo Nft di Marina Abramovich | A Milano i 190 anni di Generali | Cian Dayrit arrestato nelle Filippine | Una Laica da 14,4 milioni di euro | La giornata in 15 notizie

Andrea Valencias (10 anni) l’enfant prodige che vende ad Art Miami e da Phillips a Hong Kong
Redazione |

Cancellazioni, rinvii e perdite di presenze hanno decimato il panorama fieristico nel 2020-21, ma il direttore globale di Art Basel, Marc Spiegler, afferma che la fiera svizzera è uscita «abbastanza forte» dalla pandemia. La stabilità di Art Basel può essere in gran parte attribuita a James Murdoch, la cui società di investimento, Lupa Systems, ha iniettato 46 milioni di euro nella società madre della fiera, MCH Group, in agosto 2020, diventando membro del consiglio con il 32,32% delle azioni. Anche il fondo di investimento XanaduAlpha ha recentemente rinnovato il suo interesse per l’acquisizione di Art Basel, avendo avviato per la prima volta negoziati con MCH nel 2020 e secondo il quotidiano «Basler Zeitung», XanaduAlpha avrebbe ora offerto a MCH circa 192 milioni di euro per acquistare il 70% della fiera svizzera, anche se, come afferma un portavoce della casa madre, non c’è alcuna intenzione di vendere Art Basel, che lancerà in ottobre Paris+. Tuttavia, la situazione finanziaria di MCH rimane difficile. Tra le perdite: l’eliminazione nel 2020 della fiera di orologi e gioielli di Baselworld; il ritiro da Art SG a Singapore nel 2018 (di quest’anno l’acquisto del 15% di Art Events Singapore). Da segnalare inoltre un’edizione sottotono di Art Basel Hong Kong e la concorrenza di Fireze a Seoul e Tokyo Gendai. [Anny Shaw]

Una scultura pubblica raffigurante una donna nuda e trans, dell’artista statunitense Puppies Puppies (aka Jade Guanaro Kuriki-Olivo), è in mostra per Art Basel a Basilea. È una statua in bronzo a grandezza naturale realizzata nella tradizione della scultura classica, basata su una scansione 3D del corpo dell’artista. Sulla base dell’opera c’è scritto «woman». Kuriki-Olivo per questo lavoro ha considerato la lunga storia europea di raffigurazione del corpo nudo per mettere a tacere le opinioni non conformi di genere: «Le donne trans vengono cancellate, uccise, arrestate ed esiliate ogni giorno, spiega. Quando guardi alla storia trans ci sono tanti punti vuoti che si possono colmare solo attraverso la narrazione, per questo ho bisogno di essere iper-presente nel mondo ed è importante avere questa scultura nella sfera pubblica». Statuaria di «genere» anche a Milano, dove il 13 giugno è stata inaugurata uno dei pochi monumenti italiani che omaggiano una donna. È una statua in bronzo di 265 cm raffigurante l’astronoma Margherita Hack che prende forma da un ammasso di materia, collocata di fronte all’Università Statale, è stata fusa su un modello di Sissi. [Kabir Jhala]

Il Governo del Regno Unito ha imposto un divieto di esportazione su un dipinto di Nicolas Poussin, la «Cresima» (1637-40 ca) nella speranza di trovare un acquirente. L’opera, valutata 19 milioni di sterline, è stata in Gran Bretagna negli ultimi 240 anni. La scadenza per l’acquisto è il 9 gennaio 2023, ma potrebbe essere posticipata al 9 luglio se un’istituzione britannica si impegnasse seriamente. L’opera è stata esposta in alcuni dei musei più prestigiosi del Regno Unito, tra cui la Dulwich Picture Gallery e il Fitzwilliam Museum a Cambridge. È di proprietà di David Manners, undicesimo duca di Rutland, residente a Belvoir Castle nel Leicestershire. «La vendita della “Cresima” consentirà agli amministratori dell’insediamento ducale che detiene opere in affidamento, di continuare a investire nella conservazione del castello e della tenuta circostante», afferma un rappresentante del Duca. [Gareth Harris]

Il direttore del Museo Nazionale della Slovenia, Pavel Car, è stato costretto a dimettersi poiché indagato per aver organizzato una mostra di opere probabilmente contraffatte. Alcuni dei lavori in prestito sarebbero stati acquisiti da Josip Boljkovac, primo ministro della Croazia nel 1990-91. La famiglia Boljkovac, che non ha rilasciato dichiarazioni, ha prestato al museo 160 opere di Pablo Picasso, Edgar Degas, Henri Matisse, Henri de Toulouse-Lautrec, Joan Mir, Joseph William Turner, Edvard Munch, Kazimir Malevich, Marc Chagall e altri. Una collezione che, se autentica, varrebbe oltre 1 miliardo di dollari. «Questi sono evidenti falsi, non è necessario essere un esperto di storia dell'arte per notarlo», ha dichiarato Brane Kovič, esperta slovena d’arte, al sito di notizie N1. La polizia ha avviato un’indagine. [Redazione]

Le vendite di arte contemporanea di Sotheby’s a Parigi hanno totalizzato una media di 19,8 milioni di dollari, senza riuscire a superare il totale del 2021. L’ascesa di Parigi a centro del mercato dell’arte è diventata una narrativa popolare in seguito alla concretizzazione della Brexit, alimentata ulteriormente dell’arrivo di Art Basel in ottobre. Ma le vendite di arte contemporanea della scorsa settimana di Sotheby’s Paris dimostrano che la situazione è più sfumata del semplice: «Parigi è in rialzo, Londra è in calo». [Artnet]

Marina Abramovic sta per debuttare con il suo primo Nft e afferma: Web3 «è senza dubbio il futuro». Il lancio è previsto per la fine di questa settimana, si intitola «The Hero» (2001), da una delle sue performance più personali, con l’artista che a cavallo di un destriero bianco sventolava una bandiera bianca in uno sconfinato paesaggio  spagnolo. La performance, uscita come film, era un tributo al padre allora recentemente scomparso, eroe di guerra jugoslavo durante la seconda guerra mondiale. L’Nft di Abramović sarà lanciato su Tezos, blockchain a basso impatto ambientale. La presentazione avverrà ad Art Basel il 18 giugno, tramite una conversazione con Josef O’Connor. [Redazione]

S’intitola «This is Tomorrow» il progetto con cui, da oggi, Generali festeggia a Milano i suoi 190 anni. Curato da Luca Massimo Barbero e allestito, ai piedi della Generali Tower in CityLife, su una giostra rossa (di Migliore+Servetto), il progetto accosta i manifesti storici di Generali, opera dei più famosi cartellonisti attivi tra ’800 e ’900 (Marcello Dudovich, Gino Boccasile, Achille Beltrame e altri) e i lavori di sei artisti internazionali (Gérard DuBois, Elena Xausa, Craig&Karl, Tim Lahan, Alëna Skarina, Max Guther) cui il curatore ha chiesto di riflettere sui temi-chiave del Gruppo, tutti legati alla sostenibilità. [Ada Masoero]

La siccità è una manna per le scoperte archologiche, dopo avere fatto riemergere in Iraq, nella diga di Mosul, una città di 3.400 anni fa, a Vercelli, nel fiume Sesia in carenza idrica, sono stati individuati i resti di un ponte e di bastioni difensivi di epoca medievale, in mattoni. Disposti lungo una linea di circa 150 metri, realizzati con materiale romano di recupero, nel rione Cappuccini. Su altri reperti più a sud sono visibili segni di un importante incendio, forse provocato dalle truppe francesi nell’assedio di Vercelli del XVII secolo, avvenuto dal 24 maggio a 25 luglio 1617 durante la guerra di successione del Monferrato, che ha visto opporsi le truppe del Regno di Spagna alla guarnigione del Ducato di Savoia. [Redazione]

Quanto è ossessionato dai giovani il mercato dell’arte in questo momento? Phillips propone a Hong Kong l’opera di, Andres Valencia, un bambino di 10 anni, (stima 25mila-50mila dollari). L’enfant prodige è diventato famoso ad Art Miami, dove ha venduto dipinti all’imprenditore Jordan Belfort e agli attori Sofia Vergara, Channing Tatum e Brooke Shields. Il 21 giugno nella vendita di Design e Arte contemporanea e del XX secolo, ci sarà in catalogo «Ms Cube» (2020), parte della sua prima serie di stampe, quasi immediatamente sold out ad Art Miami. Parte del ricavato sarà destinato a Box of Hope, un ente di beneficenza che assiste i bambini svantaggiati in Asia. [Artnet]

L’11 giugno nuovo record mondiale per un prototipo Leica: Leica 0 con numero di serie 105 è stata venduta per 14,4 milioni di euro (diritti esclusi) a Wetzlar in occasione di Leitz Photographica Auction. La produzione in serie della Leitz Camera, abbreviata in Leica, prima fotocamera 35 mm al mondo, è una pietra miliare della fotografia moderna. Prima che fossero rese disponibili le prime fotocamere a metà degli anni ’20, Ernst Leitz produsse circa 23 esemplari del prototipo della serie 0 nel 1923-24. La fotocamera più costosa al mondo ha infranto il precedente record, detenuto da una serie 0, numero 122, venduta alla 32ma Leitz Photographica Auction nel 2018 per 2,4 milioni di euro (diritti inclusi). [Redazione]

Cian Dayrit, giovane artista che ha all’attivo partecipazioni a mostre quali  la Biennale di Berlino 2020, la Triennale del New Museum 2018 e la Biennale di Gwangju nel 2021, è stato arrestato la scorsa settimana nelle Filippine con dozzine di manifestanti durante una protesta a sostegno dei diritti degli agricoltori, in occasione del 34mo anniversario del Programma di riforma agraria globale, che aveva lo scopo di avvantaggiare gli agricoltori nelle Filippine attraverso la ridistribuzione della terra. Sono eventi in cui i contadini affermano la proprietà sulla loro terra piantando prodotti agricoli che soddisfano il loro bisogno di cibo. A scatenare la protesta la mancanza di progressi in materia. Dayrit, che vive nelle Filippine, ha affrontato il tema anche nei suoi dipinti, scultura e installazioni, una esposta all’ultima Biennale di Sydney. All’inizio di quest’anno il suo lavoro è stato anche esposto alla Triennale di Kathmandu in Nepal. [Redazione]

In Tunisia, il monumentale affresco di Atef Maatallah sulla facciata di «32 bis» in rue Ali-Ben Ghedhahem, a Tunisi, appena completato, svela un nuovissimo spazio di arte contemporanea, e con esso una nuova scena che sta emergendo. Il «32 Bis» svolgerà un ruolo di primo piano nel sostenere la scena giovane tunisina. Con il B7L9, sostenuto dalla Fondazione Kamel Lazaar, e Central Tunis, dal 2019 sono stati aperti ben tre centri d’arte nella capitale tunisina. A cui va aggiunta La Boîte, apparsa nel 2007 nella zona industriale vicino all’aeroporto. Ma insieme alle luci ci sono anche ombre. La mancanza di sostegno da parte delle autorità pubbliche ha determinato la fine di alcune iniziative anche private. La Fondazione Rambourg, fondata nel 2011 nel Regno Unito, molto attiva nello sviluppo della scena culturale e artistica, ha chiuso nel 2021 la sede in Tunisia. Quanto alla fiera tascabile immaginata nel 2020 da Chiheb Ben Mahmoud nell’hotel Dar El Jeld, con una dozzina di espositori, non ha avuto seguito. E il progetto per un museo nazionale d’arte moderna e contemporanea, il primo dedicato a tutte le forme di arti plastiche e visive in Tunisia, non sarebbe conforme agli attuali standard museali.  [Redazione]

Mostre che chiudono
Prosegue fino al 24 luglio nel Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda - MURATS - di Samugheoil primo appuntamento di «Designers. Idee e progetti per l’artigianato sardo». Curata da Baingio Cuccu e Anna Rita Punzo, la mostra presenta bozze, disegni, progetti preparatori e prototipi raccontano genesi, ispirazioni, implicazioni emozionali, aspetti tecnici e teorici per raccontare e tracciare il carattere materico, tipologico, stilistico e iconografico/decorativo. «L’edizione 2022 è il primo atto di un evento con cadenza biennale che trae dalla natura stessa del Museo MURATS, scrigno e custode dell'antico pensare-fare regionale, l'essenza di un progetto che intende indagare le energie innovative e rinnovative del patrimonio manifatturiero contemporaneo attraverso lo sguardo dei designers che, riprendendo le parole di Walter Benjamin, hanno saputo tradurre la trama del passato nell’ordito del presente e al contempo esprimere attraverso le proprie ricerche e sperimentazioni una sintesi della società odierna e delle complesse dinamiche che la animano», spiegano dal museo. [Redazione]

Addii
Si è spento a New York a sessant’anni Tarek Al-Ghoussein, artista multidisciplinare figlio di esiliati palestinesi in Kuwait, autore di fotografia di paesaggio, autoritratti e performance art raffiguranti spazi e oggetti in stato di abbandono. Era noto soprattutto per la sua documentazione di paesaggi ed edifici in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, dove si è stabilito negli ultimi 25 anni diventando una figura culturale nella fiorente scena artistica degli Emirati. Professore di fotografia e media all’Università americana di Sharjah e alla New York University di Abu Dhabi, Al- Ghoussein è stato uno dei primi artisti a unirsi alla Third Line Gallery, che a Dubai lavora con artisti emiratini e mediorientali tra cui Youssef Nabil, Hayv Kahraman, Farhad Moshiri, Joanna Hadjithomas e Khalil Joreige. [Heba Elkayal]

È scomparso l’11 giugno nella sua casa del Conncticut il pittore, collagista e star del cinema underground, Duncan Hannah, aveva 60 anni. protagonista della scena newyorchese, in controtendenza con l’arte concettuale e astratta, Hannah nel 1980 raggiunse il successo per l’arte figurativa,  con uno stile austero ed elegante simile a Edward Hopper o Winslow Homer. I suoi soggetti preferiti erano le star del cinema europeo assonnate e le scenette idealizzate di luoghi sexy come le strade di Parigi, l’ippodromo del Gran Premio di Monaco o le Alpi innevate. In carriera ha avuto più di 70 mostre personali. [Redazione]

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