Giorno per giorno nell'arte | 14 dicembre 2020

Emersa una nuova porzione dei Fori Imperiali a Roma | Pompei fu fondata dagli Etruschi | La scomparsa di Pinin Brambilla Barcilon | La morte di Fiorenzo Alfieri | La giornata in 9 notizie

Redazione |

Emersa una nuova porzione dei Fori Imperiali a Roma. Una testa del dio Dioniso di epoca imperiale, una testa dell'imperatore Augusto in età giovanile, sempre di epoca imperiale. E poi oltre 60 frammenti del Fregio d'Armi del Foro di Traiano, che rappresentano le spoglie belliche dei popoli vinti e quelle dei vincitori, e un frammento di fregio storico in marmo bianco a grana fine, databile tra il I e il II secolo d.C. Provengono dal sottosuolo del primo tratto di via Alessandrina alcuni tesori della Roma antica rinvenuti nello scavo archeologico ora concluso, grazie al quale è tornata alla luce una nuova porzione dei Fori Imperiali. [Ansa]

Pompei: dagli scavi emerge che fu fondata dagli Etruschi.
A dar retta allo storico greco Strabone, la città di Pompei fu fondata dagli Osci, popolazione preromana di ceppo sannitico indigena della Campania. Ma a giudicare dagli ultimi ritrovamenti, come hanno riferito il direttore del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, l'accademico dei Lincei Fausto Zevi, professore emerito di storia greca alla Normale di Pisa e Pier Giovanni Guzzo, già direttore agli Scavi di Pompei, la città di Pompei era una città etrusca per lingua e per cultura, anche se con uno stile tutto suo, che non ricorda o ricorda pochissimo quello della madrepatria. [Ansa]

Donata agli Uffizi la collezione di Bino Sanminiatelli. Oltre duecento disegni dello scrittore e disegnatore toscano del Novecento Bino Sanminiatelli, fondatore della rivista futurista «Noi», è stato donato con lascito testamentario dalla figlia dell’artista, Carla Sanminiatelli, alle Gallerie degli Uffizi. [AgCult]

Picasso e Barcellona: impossibile festeggiare le nozze d'oro. Pablo Picasso donò alla città di Barcellona nel 1970 un migliaio di dipinti ad olio e disegni che aveva conservato la sua famiglia e che permisero di ampliare il suo museo nella capitale catalana. Ora il Covid impedisce di festeggiare il 50mo anniversario. [El País]

Il destino del patrimonio culturale armeno. Il 9 novembre, a seguito di una guerra di quarantatré giorni, l’Armenia e l’Azerbaigian hanno concluso, sotto l’egida della Russia, un accordo di cessate il fuoco che detta condizioni capestro alla parte armena. Quale sarà il destino del patrimonio plurimillenario armeno sotto il controllo dell’Azerbaigian? [Doppiozero]

Il Museo Salce a Treviso ora è nella Chiesa di Santa Margherita. Dopo un attento restauro, una parte del chiostro trecentesco della Chiesa di Santa Margherita a Treviso ospita ora il Museo Nazionale Collezione Salce, considerato per i suoi 50mila manifesti del 1800 e del 1900 una delle due raccolte più importanti al mondo di grafica pubblicitaria. [Ansa]

«Contemporaneamente»: una passeggiata alternativa a Napoli e in Campania.
A Napoli e in Campania 30 tra i principali spazi espositivi e culturali hanno deciso una 'apertura collettiva' che vuole essere anche un partenza per attività future da fare insieme. Una nuova iniziativa, «Contemporaneamente», dal 17 al 19 dicembre (dalle 11 alle 19) invita a una passeggiata alternativa nelle gallerie d'arte e vuol dare un segnale forte di coesione in un momento delicato. [Ansa]

Addii


È morta Pinin Brambilla Barcilon. È scomparsa a Milano il 12 dicembre, all'età di 95 anni, Pinin Brambilla Barcilon, una delle più importanti restauratrici del XX secolo, nota soprattutto per aver diretto il restauro, durato un ventennio, dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci nel Convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Nel corso della sua carriera ricevette incarichi di consulenza da parte di diversi musei stranieri, come il Louvre e il Mnac di Barcellona. Il museo francese la chiamò nel comitato internazionale di esperti per il restauro del dipinto di Leonardo «Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino». Fondò alla Venaria, presso l'omonima Reggia nei dintorni di Torino, il Centro Conservazione e Restauro «La Venaria Reale», ente per la formazione universitaria dei restauratori, che diresse fino al 2012. [la Repubblica]

La scomparsa di Fiorenzo Alfieri. Il 13 dicembre è morto a Torino, all'età di 77 anni, per complicazioni legate al Covid, il presidente del Castello di Rivoli Fiorenzo Alfieri. Per 25 anni è stato assessore comunale a Torino, prima per la Gioventù e lo Sport, poi assessore alla Cultura, sotto il sindaco Valentino Castellani. Fu lui a inventare «Luci d'Artista» nel capoluogo piemontese; fu sotto di lui che riaprì Palazzo Madama con il Museo Civico d'Arte Antica e che fu inaugurato il Mao (Museo d'Arte Orientale). [Il Giornale dell'Arte]

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