Giorno per giorno nell’arte | 13 maggio 2022

Il moderno da Christie’s vale 831,3 milioni di dollari | Deana Lawson vince il premio della Deutsche Börse Photography Foundation | Pussy Riot in fuga dalla Russia | Aprono a Genova il Museo Nazionale dell’Emigrazione, a Parigi il rinnovato Musée de Cluny | È in calo il mercato volatile degli Nft | La giornata in 15 notizie

 «The Sugar Shack» di Ernie Barnes venduto da Christie’s a 15,2 milioni di dollari, 76 volte la stima
Redazione |

La vendita serale di arte del XX secolo, tenuta il 12 maggio da Christie’s a New York ha totalizzato 831,3 milioni di dollari (53 i lotti venduti). Nella notte in cui molte opere hanno superato le aspettative, «The Sugar Shack» di Ernie Barnes è stato venduto a oltre 76 volte la stima più alta (da 150-200 mila dollari a 15,2 milioni di dollari, record). Una dozzina di lotti della proprietà della collezione di Anne H. Bass ha realizzato 363 milioni di dollari, superando le aspettative di 243-361 milioni di dollari. A seguire altri 42 lotti offerti aggiudicati complessivamente a 468,2 milioni di dollari (la stima era di 337-431 milioni di dollari). Tra i top lot: Claude Monet cxon «Le Parlement, soleil couchant» del 1900-03 a 75,9 milioni di dollari; due grandi tele di Mark Rothko, «Untitled (Shades of Red)» del 1961 a 66,8 milioni e «No.1» del 1962 a 49,6 milioni; e un paesaggio di Van Gogh, «Champs près des Alpilles» del 1889 a 51,9 milioni di dollari. [Judd Tully]

La fotografa statunitense Deana Lawson vince il Premio della Deutsche Börse Photography Foundation 2022, tra i più prestigiosi al mondo; a lei il premio di 30mila sterline per la «pura inventiva e complessità dell’approccio alla creazione di immagini, per gli interventi e le manipolazioni inquietanti, a volte surreali, di istantanee spontanee», afferma Brett Rogers, direttore di The Photographers Gallery e presidente della giuria del premio. «Il suo lavoro riformula e rivendica l’esperienza nera, sfrutta il tradizionale e lo sperimentale e apre una connessione unica tra il quotidiano e il mistico». Il suo lavoro era stato valutato nella personale del 2020 alla Kunsthalle di Basilea; le sue opere, insieme a quelle degli altri artisti selezionati, sono in mostra da The Photographers Gallery a Londra fino al 12 giugno. [José da Silva]

La Tezos Foundation, il braccio svizzero senza scopo di lucro della blockchain di Tezos, ha annunciato che impegnerà 1 milione di sterline per creare una collezione permanente di arte Nft realizzata sulla sua piattaforma. La collezione costituirà una galleria d’arte digitale lanciata quest’estate sul sito web della fondazione, inizialmente gestita dalla fotografa britannica Misan Harriman, presidente del Southbank Centre di Londra. Si concentrerà sull’acquisizione di opere di artisti emergenti dall’Africa e dall’Asia, sottorappresentate nella comunità Nft. Nel 2020, Harriman è diventato il primo fotografo nero a scattare la copertina di «Vogue British». La Tezos Foundation ha accesso a circa 1 miliardo di sterline di fondi, è stata costituita nel 2017, un anno prima del lancio della rete Tezos, una blockchain open source per supportare contratti intelligenti, come Ethereum. [Kabir Jhala]

Il Victoria & Albert Museum (V&A) sta affrontando una situazione delicata, dopo la chiusura della mostra «Fabergé» terminata l’8 maggio. L’oggetto di punta erano le uova di Pasqua imperiali, una delle quali acquistata da Viktor Vekselberg, l’oligarca russo recentemente sanzionato, che aveva registrato la proprietà a una compagnia panamense, la . Nel 2004 Vekselberg ha acquistato nove uova e altri articoli Fabergé dalla collezione di Malcolm Forbes per una cifra stimata di 100 milioni di dollari, in una vendita privata da Sotheby’s. Nove anni dopo ha aperto il Museo Fabergé a San Pietroburgo. Tra gli acquisti di Vekselberg il primo uovo Fabergé, commissionato nel 1885 dallo zar Alessandro III per sua moglie, quello in prestito al V&A: noto come l’uovo di gallina, con guscio esterno in oro massiccio rivestito con smalto e all’interno un tuorlo d’oro che contiene una gallina dorata con gli occhi di rubino. Non è ancora chiaro come le opere d’arte depositate da un oligarca in un museo privato in Russia e attualmente in prestito a un museo del Regno Unito sarebbero trattate sotto sanzioni. Il fatto che gli acquisti di Vekselberg siano ora di proprietà di una società panamense aggiunge un ulteriore livello di complessità. [Martin Bailey]

Masha Alekhina delle Pussy Riot fugge dalla Russia travestita da corriere di cibo (aiutata da Ragnar Kjartansson). Alekhina è stata arrestata sei volte nell’ultimo anno per aver protestato contro Putin e il Cremlino. È fuggita mentre incombeva la prospettiva della sua incarcerazione in una colonia penale, ha rivelato l’artista attivista al «New York Times» martedì. Anche dopo essere stata arrestata per protesta politica sei volte dalla scorsa estate e aver scontato più di 15 giorni in carcere, Alekhina era determinata a rimanere in Russia per continuare a combattere il regime di Putin, ma l’invasione dell’Ucraina alla fine l’ha costretta ad andarsene, per ora. Sempre al giornale newyoekese ha detto che era «impossibile» rimanere dopo l’invasione. A seguito della loro scarcerazione nel 2013, Alekhina e Tolokonnikova avevano fondato Mediazona, un sito web di notizie indipendente sui diritti umani etichettato come «agente straniero» dal Ministero della Giustizia russo nel 2021, ora oscurato in Russia. [Sofia Kishkovsky]

Il parigino Musée de Cluny, dopo sette anni di ristrutturazione è pronto ad accogliere nuovamente i visitatori in un viaggio dal I secolo al XV secolo, con una storia del Medioevo in 1.600 oggetti, ed è completamente accessibile in sedia a rotelle.  «Il Musée de Cluny è stato uno dei pochi musei nazionali francesi a non aver subito grandi lavori di ristrutturazione dalla seconda guerra mondiale», afferma la direttrice Séverine Lepape. La graduale trasformazione è costata circa 26 milioni di euro. Classificato Museo Nazionale del Medioevo di Francia dal 1992, l’ex Cluny «presentava le sue collezioni in modo didattico,  secondo una suddivisione per tecniche: una sala era dedicata ai falegnami, un’altra ai tappezzieri», racconta Lepape. Ora la sua rinnovata mostra permanente esporrà 1.600 pezzi come «un viaggio cronologico attraverso 21 stanze, dalle prime vestigia del I secolo al XV secolo». Per l’occasione sono state restaurate circa 500 opere. [Stéphane Renault]

Si svolgerà il 16 maggio alla Triennale di Milano l’asta benefica in favore della Fondazione Togheter To Go To (Tog), in collaborazione con Sotheby’s Italia. Si tratta di «Il pessimista narcisista o il narcisista pessimista» di Francesco Vezzoli, in collaborazione con Fedez, che presenteranno il progetto introdotti dal presidente della Triennale Stefano Boeri. L’opera consiste in un doppio ritratto dell’artista e imprenditore Fedez realizzato in marmo bardiglio e in statuario Michelangelo. È ispirato alle tematiche trattate nell’ultimo album del rapper, «Fedez Disumano», di cui Vezzoli ha realizzato la copertina. L’opera è installata nel mezzanino dello Scalone d’Onore di Triennale fino al 16 maggio. [Redazione]

Sabato 14 e domenica 15 maggio la città di Alessandria apre cinque palazzi storici e mostra ai visitatori i tesori artistici e architettonici che l’hanno arricchita in quasi nove secoli. Inedita la formula della visita, che mescola narrazione storica, descrizione artistica, drammaturgia e spettacolo: vari interpreti raccontano storie avventurose interpretate nei panni di nobili, grandi architetti, uomini di armi,  dame e cavalieri  che crearono e vissero queste dimore, con la regia di Samantha Panza, gli abiti e i costumi dell’Atelier Principessa Valentina e accompagnamenti musicali a cura di  Stream of-Conscious Wave feauturing Anelie, fra canti e antiche melodie. I Palazzi protagonisti della due giorni saranno Palazzo Municipale, Palazzo Ghilini, Palazzo Guasco, Palatium Vetus con visite sabato pomeriggio e domenica mattina e  Palazzo Cuttica di Cassine, sede anche della prestigiosa mostra dedicata alla storia del cinema «Un set alla Moda», dove le visite avranno luogo domenica 15 maggio nel pomeriggio. [Redazione]

È stato inaugurato a Genova, nella Commenda di San Giovanni di Prè del XII secolo, il Museo Nazionale dell’Emigrazione (MEI), frutto di un progetto che ha coinvolto tantissime realtà dei cinque continenti, con la collaborazione del MiC e della Compagnia di San Paolo tra gli altri. «La scelta della Liguria e in particolare di Genova, tra le varie città e regioni che si sono candidate a ospitare questo importante museo, è stata dettata proprio dal ruolo che questa città e il suo porto hanno avuto nella storia dell’emigrazione italiana», spiegano dal museo. Il percorso espositivo si sviluppa su 3 piani in 16 aree, articolate intorno alle storie di vita dei protagonisti dell’emigrazione, ricostruite attraverso autobiografie, diari, lettere, fotografie, giornali, canti e musiche che accompagnavano gli emigranti. [Il Giornale dell'Arte]

Si svolge sabato 14 maggio la XVIII edizione della Notte Europea dei Musei, nata in Francia nel 2005, cui dal 2011 aderiscono tutti i Paesi firmatari della convenzione culturale del Consiglio d’Europa. Oltre 3mila istituzioni pubbliche e private apriranno le porte delle proprie mostre e collezioni permanenti a ingresso gratuito o con prezzi ridotti in orari prolungati. In Italia la manifestazione di svolge sotto l’egida del Ministero della Cultura. [Redazione]

Nuove scoperte a Stonehage, molto prima che gli antichi britannici erigessero i misteriosi monoliti dando forma a uno dei più noti e suggestivi osservatori astronomici dell’antichità, la pianura di Salisbury era un frequentatissimo territorio di caccia, dove il popolo mesolitico inseguiva animali come l’uro, una specie di bovino estinta. I ricercatori dell’Università di Birmingham e dell’Università di Gand hanno scoperto centinaia di grandi fosse preistoriche scavate per intrappolare selvaggina di grandi dimensioni come uro, cervo e cinghiale, e trovato migliaia di buchi più piccoli nel terreno. [Redazione]

Sperando nel traino del giorno degli innamorati, il 14 febbraio il Belvedere si era lanciato come primo museo viennese nell’avventura degli Nft scegliendo il suo quadro più iconico, il «Bacio» di Klimt. A distanza di tre mesi, l’iniziativa non pare un soddisfacente successo. Dei 10mila tokens predisposti, solo 2.415 sono stati acquistati finora, con un incasso di 4,4 milioni di euro per il museo viennese. Tuttavia 130 dei tokens piazzati sono stati rivenduti sul mercato secondario, in parte a metà prezzo. Un fatto «non inusuale», come afferma il direttore amministrativo del museo, Wolfgang Bergmann: «Fintanto che non sia esaurita l’edizione sul mercato primario, non ci si può attendere un aumento delle quotazioni su quello secondario, dove le vendite hanno spuntato mediamente il 12% in meno del prezzo di acquisto originario, pari a 1.850 euro». Il Belvedere sta pianificando il lancio di ulteriori opere sotto forma di Nft. [Flavia Foradini]

Secondo un’analisi di Roxana Azimi pubblicata su «Le Monde», la mania dell’Nft e della criptoarte si starebbe esaurendo. Dopo aver raggiunto il picco nel 2021, il mercato dei cosiddetti Nft, che possono essere utilizzati per acquisire opere d’arte digitali, ha subito un rallentamento all’inizio del 2022 e rimane altamente volatile. Secondo un report pubblicato il 5 maggio dalla piattaforma di monitoraggio Chainalysis, c’è una forte flessione nel primo trimestre del 2022. Secondo i dati dell’assicuratore Hiscox, le tre principali case d’asta, Sotheby’s, Christie’s e Phillips, avevano venduto Nft per 185 milioni di dollari. Ma questa crescita è irregolare e oscilla drasticamente di mese in mese. «Chainalysis ha notato un picco di attività nell’agosto 2021, in coincidenza con il rilascio della collezione Nft Mutant Ape Yacht Club dalla start up di criptovalute Yuga Labs. Ma, a fine gennaio, le transazioni sono rimbalzate di nuovo dopo il lancio del mercato Nft LooksRare», scrive Azimi. [Le Monde]

Dal 13 al 15 maggio al Teatro San Carlo di Napoli va in scena la prima internazionale di «7 Deaths of Maria Callas» di Marina Abramović e Marko Nikodijević. In scena le sette morti «sul palco» della Callas: Carmen, Floria Tosca, Desdemona, Lucia, Norma, Cio-Cio-San, Violetta Valery. E alla fine interpreterà la vera morte del soprano più famoso del mondo, avvenuta a Parigi nel 1977. Morta di crepacuore o di troppo amore, per Onassis, che continuò a desiderare intensamente anche dopo essere stata lasciata per Jacqueline Kenendy. Arricchiscono lo spettacolo i video di William Dafoe e i costumi disegnati da Riccardo Tisci. [Redazione]

Addii
Si è spento il 6 maggio George Perez, un’altra grandissima firma del fumetto che aveva rivoluzionato l’universo di Batman e Superman, primo maestro della Bronze Age. A «Wonder Woman», tra le ambasciatrici universali delle istanze femministe, aveva collaborato anche come autore dei testi. Era nato nel 1954. [La Stampa]

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