Giorno per giorno nell’arte | 13 giugno 2022

Traffico di antichità, anche il Louvre Abu Dhabi parte civile | Meta si apre ai mercati Metaverse e Nft, preoccupa la censura del gruppo | Inaugurata la 12ma Biennale di Berlino, la più politica di sempre | 290 gallerie alla vernice di Art Basel | A Roma il nuovo Distretto del Contemporaneo | La giornata in 17 notizie

Particolare dell’installazione di Mai Nguyen-Long alla 12ma Biennale di Berlino
Redazione |

Si infittisce ulteriormente il caso sul possibile traffico di antichità egiziane, che ha tra i suoi imputati l’ex direttore del Louvre Jean-Luc Martinez. Anche il Louvre Abu Dhabi si costituisce parte civile, seguendo la medesima procedura già avviata dal museo parigino, e da noi raccontata. «A seguito delle rivelazioni dei media, il museo degli Emirati vuole accedere ai fascicoli dell’indagine, stabilire i fatti e agire di conseguenza», ha raccontato al nostro giornale l’avvocato parigino del Louvre Abu Dhabi, Jean-Jacques Neuer. Un’altra denuncia penale legata al caso è stata presentata a Ginevra il 6 giugno scorso dal collezionista svizzero Jean-Claude Gandur per la «provenienza contraffatta» di un ritratto del Fayyum acquistato nel novembre 2014 dalla Phoenix Ancient Art Gallery (Ginevra, New York), di proprietà dei fratelli Aboutaam. Secondo le informazioni rivelate al nostro giornale, il ritratto è stato venduto alla galleria dal principale sospettato del caso, Roben Dib, per 355mila euro nel2013 tramite la casa d’aste Pierre Bergé di Parigi, dove lavorava come esperto il suo presunto complice Christophe Kunicki. [Vincent Noce]

È sempre e ancora aperta la questione censura relativa al colosso Meta, che spesso colpisce immagini artistiche rilevando e bloccando contenuti ritenuti colpevoli di sollecitazione sessuale di adulti. Nonostante nel 2019 Facebook avesse accettato di incontrare un gruppo di una ventina tra artisti e curatori su quella che allora era parsa come una questione relativamente semplice di parità di trattamento delle immagini artistiche, «constatiamo ancora oggi l’incapacità della piattaforma di seguire le proprie linee guida consentendo la nudità nell’arte» scrive l’artista Betty Tompkins. La lettera di Tompkins che critica il gigante dei social media per aver esercitato una soggettività discriminatoria, ignorando le proprie regole e censurando l’arte, diventa un problema ancora più rilevante nel momento in cui Meta ha annunciato l’apertura ai mercati Metaverse e Nft. Il Chief Technology Officer di Meta, Andrew Bosworth, ha infatti espresso in un promemoria il desiderio di avere nel Metaverse «livelli di sicurezza quasi Disney», senza però specificare come verranno applicate le linee guida di Meta. Instagram entrerà nel mercato Nft consentendo agli utenti di creare e interagire con Nft; gli artisti temono ulteriori censure. [Emma Shapiro]

Inaugurata nel fine settimana la 12ma Biennale di Berlino, è l’edizione più esplicitamente politica fino a oggi e affronta alcune delle questioni più pesanti della Germania: colonialismo, cambiamento climatico e Israele. Curata dall’artista franco-algerino Kader Attia, la mostra (fino al 18 settembre) vuole contribuire a riorientare anche solo leggermente la percezione del mondo. Fondata nel 1998, è la più importante mostra del Paese dopo Documenta (che sarà inaugurata il 18 giugno e che è alle prese con problemi di antisemitismo e razzismo anti-palestinese, di cui abbiamo dato ultimo aggiornamentio nel Giorno per Giorno del 6 giugno). A Berlino la questione israelo-palestinese è affrontato da numerosi artisti, tra cui il duo palestinese-americano Basel Abbas e Ruanne Abou-Rahme, Dana Levy, di origine israeliana, e il collettivo Forensic Architecture, guidato dall’israeliano Eyal Weizman. Il lavoro di Abbas e Abou-Rahme è un video composto da filmati CCTV presi da una telecamera di sorveglianza militare israeliana: il 19 marzo 2014, il 14enne Yusuf Shawamreh attraversa la barriera di separazione eretta dall’esercito israeliano per cercare l’Akoub, pianta tipica della cucina palestinese, appena attraversata la recinzione è stato freddato dagli israeliani. Il lavoro di Dana Levy collega invece l’occupazione politica delle terre palestinesi al degrado ecologico. [Jad Salfiti]

La sedia di Van Gogh e quelli di Gauguin, dipinte nel 1988-89, erano una coppia. Le due sedie della Casa Gialla, dove i due artisti vissero insieme ad Arles nell’autunno 1888, erano quasi dei ritratti: la sedia di Van Gogh rustica e ricoperta di paglia riflette la sua personalità austera, quella di Gauguin, una comoda poltrona, raffigurata con una candela e due romanzi, suggerisce un uomo sofisticato che si gode le ore serali. Van Gogh inviò i due dipinti al fratello Theo a Parigi nel 1889, dopo il suicidio nel 1890 la proprietà passò a Theo e dopo la morte di Theo, nel gennaio 1891, a sua moglie Jo Bonger, che vendette la sedia di Van Gogh alla National Gallery di Londra nel 1924, mentre quella di Gauiguin rimase con la famiglia e finì al Museo Van Gogh di Amsterdam nel 1973. Perché? Secondo Louis van Tilborgh, ricercatore del Museo Van Gogh: Bonger provava antipatia per Gauguin e voleva che il dipinto della sua sedia fosse nascosto. Questa interpretazione ci aiuta a vedere i due dipinti di sedie sotto una nuova luce. La collaborazione dei due artisti, iniziata con grandi speranze, finì infatti in tragedia dopo la mutilazione dell’orecchio di Van Gogh. [Martin Bailey]

Il Los Angeles County Museum of Art (Lacma) ha lanciato un nuovo fondo di acquisizione per l’arte digitale istituito dall’ereditiera e celebrity Paris Hilton. Il Lacma ha una solida collezione di arte digitale, con artisti come Tony Oursler, Petra Cortright e Ryan Trecartin, il nucleo ha le sue radici nel programma «Arte e tecnologia» istituito nel 1967. Il nuovo fondo rappresenta il riconoscimento da parte del museo degli attuali livelli di innovazione intorno all’arte e alla tecnologia, come spiega Dhyandra Lawson, assistente curatore nel dipartimento di fotografia di Lacma: «Il fondo ci aiuterà a espandere la collezione in modi importanti». Il museo ha già acquistato una nuova opera di Shantell Martin, e una di Krista Kim. Entrambi i lavori, consegnati come Nft, saranno in una mostra sull’innovazione digitale nell’Arizona State University il prossimo autunno. Hilton, «regina del Metaverso», è tra i sostenitori di più alto profilo delle Nft. Oltre ad avere acquistato, tra l’altro, un Bored Ape Yacht Club Nft, Hilton ha investito in Mad Realities, futura «versione Web3 di Netflix», e nella piattaforma Nft Origin Protocol, dove ha lanciato la sua seconda collezione Nft a febbraio. [Claire Voon]

Sebbene non sia ancora stato dimostrato, il Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione dell’Ucraina afferma che gli occupanti russi stanno tentando di negare al popolo ucraino i luoghi che forniscono loro una memoria collettiva e una storia condivisa. Al 9 giugno, secondo il ministero, 389 siti del patrimonio culturale sono stati distrutti o danneggiati dall’inizio dell’invasione. Il lavoro dettagliato per dimostrare questa affermazione, per verificare come è stato perpetrato il danno e per fornire prove che la distruzione sia stata strategica, richiede uno sforzo internazionale concertato. Al 30 maggio, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) ha accertato danni a 139 siti culturali, di cui 62 siti religiosi, 12 musei, 26 edifici storici, 17 edifici dedicati alle attività culturali, 15 monumenti e sette biblioteche. Un rapporto indipendente redatto da studiosi di diritto internazionali ed esperti di genocidio, pubblicato il 26 maggio dal New Lines Institute for Strategy and Policy e dal Raoul Wallenberg Center for Human Rights, ha concluso in Ucraina esiste «un rischio molto serio di genocidio», di cui la «distruzione di luoghi culturali e sacri» è un indicatore. [Tom Seymour e Sophia Kishkovsky]

Il programma dell’«Estate Fiorentina», «Lo schermo dell’arte» propone un omaggio al regista armeno Sergej Parajanov (1924-90), autore dell’onirico e visionario «Il colore del melograno». I suoi film sono fortemente nutriti dai grandi maestri della storia dell’arte, dando vita a narrazioni poetiche in cui il colore gioca un ruolo importante. Al cinema La Compagnia lunedì 13 alle 21 sono tre brevi capolavori poco conosciuti, prodotti tra Armenia e Georgia, ritrovati nel Gosfilmfond russo e recentemente recuperati grazie alla collaborazione tra diversi Paesi; restaurati e digitalizzati in Polonia, stampati nel Regno Unito, acquistati dal Centre Pompidou di Parigi e dal Moma di New York. I film saranno introdotti dallo scrittore curatore e produttore Daniel Bird. La serata è occasione per promuovere la raccolta di fondi a favore dell’archivio cinematografico Dovzhenko Centre Ukraine di Kyiv. [Laura Lombardi]

Martedì 14 giugno alle 17,30 nell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma viene presentato il Distretto del contemporaneo: nuovo itinerario culturale tra Farnesina, Foro Italico e Flaminio. Il progetto vuole raccogliere e raccontare in un unico percorso leopere artistiche e architettoniche realizzate nella prima metà del Novecento tra il Ponte Milvio e il Foro Italico e al di là del Tevere nell’ansa Flaminia. Tra gli ospiti Claudio Strinati e Paolo Portoghesi. È il «primo e più significativo contributo per costituire un nuovo itinerario culturale da aggiungere a quelli ben noti dell’antichità, del Medioevo, del Rinascimento e del Barocco. Riconoscere e denominare il Distretto del Contemporaneo potrebbe costituire il punto di partenza per un programma di azioni capaci di promuovere un grande polo urbano di interesse culturale da preservare e valorizzare con progetti di varia natura: dalla messa a punto di interventi di riqualificazione urbana, all’installazione di nuove opere d’arte, dalla realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità, alla sistemazione e cura degli spazi aperti d’uso pubblico», spiegano dall’Accademia. [Redazione]

«Dalla Centrale Montemartini a Ostiense a Roma, dove convivono felicemente sculture classiche e pesanti macchinari, alle rimesse per aerei a Marsala di Pier Luigi Nervi, che andrebbero salvate, il panorama delle strutture industriali dismesse in Italia conta eccellenze riconvertite alle arti o che andrebbero recuperate». È quanto è emerso dalle parole di Edoardo Currà, presidente della Associazione Italiana per il Patrimonio Industriale-Aipai, per i secondi «Stati generali del patrimonio industriale» tenuti dal 9 all’11 giugno nella sede di San Pietro in Vincoli nella facoltà di ingegneria dell’Università La Sapienza a Roma, e nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Hanno collaborato al congresso il Dipartimento di ingegneria civile edile e ambientale dell’ateneo e l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este del Ministero della Cultura. [Il Giornale dell'Arte]

Dal 7 al 14 giugno si svolge in Barbagia «The Photo Solstice», progetto inaugurato nel 2018 nel Parco Nazionale dell’Asinara, dedicato alla fotografia dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito di AR/S Arte Condivisa in Sardegna. Curata da Marco Delogu e organizzata in collaborazione con il Comune di Gavoi, la quarta edizione ospiterà i workshop e i talk del programma 2022 con 17 artisti, selezionati tramite open call, che insieme ai tutor e ai relatori si insedieranno in alloggi e spazi di studio diffusi per dialogare sui temi portanti della fotografia. Fulcro dell’edizione tre workshop tenuti da Marco Delogu, George Georgiou e Vanessa Winship e Jem Southam. Venerdì 17 e sabato 18 giugno incontri a porte aperte a Gavoi (Nu), con i tre tutor sopra citati e gli ospiti Simon Baker, Silvio Pons e altri ancora. [Redazione]

Verrà presentata il 16 giugno al Macte di Termoli il nuovo racconto per immagini sulla vita di Jean Dubuffet (1901-85), intitolato Piccolo manifesto per gli amatori di ogni genere, curato dalla ricercatrice Alessandra Ruffino. La nuova versione integrale della prima raccolta di scritti di Jean Dubuffet (Prospectus aux amateurs de tout genre, 1946), indispensabile per comprendere l’opera di un protagonista dell’arte del secondo Novecento, viene illustrata in un racconto per immagini che ricostruisce biografia e carriera di un grande sovversivo della cultura. [Redazione]

Inaugura oggi 13 giugno At Basel, la cui vernice proseguirà fino al 15 giugno, per poi aprire al pubblico fino al 19. La fiera presenta il meglio del loro programma di 290 operatori italiani e internazionali provenienti da 40 Paesi (19 alla loro prima partecipazione). Settanta installazioni di grandi dimensioni popolano la sezione «Unlimited». Hauser & Wirth, per il suo trentennale, proporrà nel suo spazio una scultura di oltre tre metri di Louise Bourgeois da 40 milioni din dollari. Tra gli italiani Massimo De Carlo, Galleria d’Arte Maggiore, Continua, Galleria dello Scudo e P420. [Redazione]

Kate Fowle si dimetterà da direttrice del MoMA PS1; lascerà il suo ruolo il 15 luglio, dopo meno di tre anni dalla nomina. Lo ha annunciato allo staff del museo venerdì pomeriggio con un’email, senza fornire una ragione per la sua partenza inaspettata, dicendo solo che avrebbe continuato a organizzare l’attesissima mostra di Daniel Lind-Ramos che aprirà nell’aprile 2023. Fowle ha inoltre affermato che la leadership ad interim del museo sarà composta dal vicedirettore Jose Ortiz, dal direttore degli affari curatoriali Ruba Katrib e dal direttore degli affari esterni Molly Kurzius, insieme alla presidente del consiglio di amministrazione del museo Sarah Arison e al direttore del MoMA Glenn Lowry. [Artnews

Jim Carrey che negli ultimi anni è diventato famoso come pittore e fumettista politico, ha messo all’asta il suo primo Nft, creato con la piattaforma SupeRare. Intitolato «Sunflower» è basato sul suo omonimo dipinto omonimo e sarà accompagnato da una voce fuori campo originale, prodotta con il regista David Bushell. Il ricavato della vendita, iniziata il 13 giugno a 1 dollaro, sarà devoluto Feeding America, una rete senza scopo di lucro di banche alimentari. «Sono stato sia benedetto che maledetto in questa vita con una vivida immaginazione e un ardente desiderio di condividere le mie peculiarità e ispirazioni con te, ha scritto Carrey su Twitter. “Sunshower” è stato creato direttamente da tubi di vernice acrilica. Gli sfondi sono stati versati e la tela è stata raschiata, lasciando solo l’impronta del primo contatto di ciascun colore con la tela dietro. È stata un’entusiasmante collaborazione con il caso, una lunga scalata verso un’audace tuffo dalla scogliera. La narrazione è una celebrazione della nostra luce comune e di quei momenti di quiete squisiti che accadono per tutti noi». [Redazione]

«PhotoEspana» celebra il suo 25mo anniversario con 118 mostre a Madrid e nelle città partecipanti, con il lavoro di 268 fotografi e artisti visivi fino al 28 agosto. Fulcro del festival «Sculpting Reality», imponente rassegna di fotografi documentaristi dagli anni ’30 a oggi. Una panoramica tanto da necessitare di due sedi, per un totale di con più di 500 opere di 29 fotografi proviene dala Collezione Per Amor a l’Art. Ad aprire la mostra Walker Evans, Helen Levitt e Henri Cartier-Bresson, Paul Graham, Bleda y Rosa e Ian Wallace. Tra le altre mostre anche a «Sebastião Salgado e alle Collezioni reali: Incontri nella fotografia di paesaggio» nel Palazzo Reale di Madrid, un dialogo tra il lavoro del brasiliano e quello di fotografi paesaggisti del XIX secolo. [Il Giornale dell'Arte]

Addii
Il 12 giugno Heidi Horten è deceduta nella sua villa sulle rive del Wörthersee in Carinzia. Con un patrimonio stimato in 3 miliardi di dollari, la collezionista era considerata la donna più ricca in Austria. Nelle ultime settimane correvano voci di severi problemi di salute, e il 3 giugno l’81enne non aveva partecipato personalmente all’inaugurazione del suo museo privato in un palazzo appositamente restaurato nel cuore di Vienna, un progetto cui teneva molto e a cui aveva dedicato gli ultimi tre anni. [Il Giornale dell'Arte]

Si svolgono oggi i funerali della storica dell’arte Augusta Monferini Calvesi, anconetana, classe 1934, spentasi a roma l’11 giugno dopo una lunga malattia. Già direttrice della Galleria di arte moderna e contemporanea di Roma, era moglie dello storico dell’arte Maurizio Calvesi, scomparso nel 2020. Di grande rilevanza i suoi studi sull’arte medievale e Piranesi. È stata inoltre parte delle Soprintendenze napoletana e romana e direttrice della Galleria Spada. Rilevante anche il contributo alla storia dell’arte contemporanea, sia come studiosa sia come direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma direttrice negli anni Ottanta e Novanta, quando ha ampliato le collezioni con Cézanne e Van Gogh, Balla, de Chirico, Fontana, Guttuso, Capogrossi, Consagra e molti altri. [Redazione]

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione