Giorno per giorno nell’arte | 13 aprile 2022

Il mercato dell’arte è un Pianeta delle scimmie | Chiusa con successo Paris Art+Design | Foresta pluviale salvata dai filantropi dell’arte | Louise Bourgeois a Hong Kong da 20milioni di dollari | 205 carati per la Croce Rossa | A Miami museo eco-sostenibile da 30 milioni di dollari | La giornata in 14 notizie

Un’opera di Sin Wai Kin (ex Victoria Sin) che si identifica come non binaria. Tra le finaliste del Turner Prize 2022
Redazione |

Oltre 40 donatori tra organizzazioni del mondo dell’arte, gallerie e artisti hanno contribuito a finanziare la conservazione di una foresta pluviale peruviana di quasi 200mila acri. L’azione climatica, guidata da Galleries Commit e Art to Acres, è stata rivolta a un territorio dall’elevata biodiversità, che fornisce acqua potabile a 40mila persone locali e fa parte dell’ultimo 10% di foreste pluviali rimaste nel pianeta. Gli sforzi per la ricerca e la conservazione dell’area sono iniziati più di dieci anni fa e Galleries Commit ha deciso nel 2020 di fare del progetto il primo beneficiario del Fondo Strategico per il Clima. Avvalendosi di donazioni che vanno da circa 10 dollari a oltre 9mila dollari e una media di 150 dollari, il progetto dimostra come si possano ottenere grandi impatti anche con donazioni modeste. [Annabel Keenan]

Con una stima di 20 milioni di dollari, «Spider IV» (1996) di Louise Bourgeois è la scultura più costosa proposta nell’asta serale di arte contemporanei da Sotheby’s a Hong Kong a fine aprile. Realizzata in bronzo, a parete, del diametro di 200 cm circa, è stata eseguita nel 1996 in sei edizioni: una è nella collezione del Museo Jumex di Città del Messico, un’altra è della Louise Bourgeois Foundation e le restanti quattro sono in collezioni private, compresa questa in asta, acquistata da Sotheby’s New York nel 2017 per 14,6 milioni di dollari (terzo prezzo più alto dell’artista, il record è stato registrato da Christie’s per uno dei suoi primi ragni, venduto nel 2019 a 32 milioni di dollari). [Kabir Jhala]

I candidati al Turner Prize 2022 includono Veronica Ryan, che ha creato la commissione Hackney Windrush a Londra, e Heather Phillipson la cui commissione per il quarto plinto a Trafalgar Square, un vortice di panna montata sormontata da un drone, sta ancora girando la testa. Gli altri candidati sono la fotografa britannica nera Ingrid Pollard e Sin Wai Kin (ex Victoria Sin) che si identifica come non binaria. Il premio torna alla Tate Liverpool quest’anno (20 ottobre-19 marzo 2023) dopo una pausa di 15 anni. Al vincitore andranno 25mila sterline, agli altri finalisti 10mila sterline. I membri della giuria sono Irene Aristizábal (BALTIC); Christine Eyene (University College London); il regista Robert Leckie e Anthony Spira (MK Gallery). [Gareth Harris] 

L’organizzazione non profit Oolite Arts con sede a Miami realizzerà un nuovo complesso «eco-consapevole» per ospitare mostre, workshop, residenze d’artista e altro, ponendo al centro la resilienza ambientale. La nuova sede, enorme e verde, è prevista nel quartiere di Little River e progettata dallo studio di architettura di Barcellona Barozzi Veiga, con un costo stimato di 30 milioni di dollari, aprirà entro il 2024. Il complesso sarà eco-sostenibile con meccanismi per la raccolta dell’acqua piovana, l’uso della vegetazione per raffreddare lo spazio, l’utilizzo di lucernari per illuminarlo e l’incorporazione di camini solari e collettori eolici per mitigare il consumo di energia. Il compound dovrebbe essere certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). [Wallace Ludel]

Si è Svolta a Parigi dal 5 al 10 aprile con successo di vendite e di pubblico la 24ma edizione di Pad, Paris Art+Design. I pezzi proposti in fiera dai 69 espositori di 13 Paesi avevano un range di prezzi compreso tra 5mila e 200mila euro. Il premio per il miglior stand è andato alla galleria Desprez Bréhéret, con pezzi dello scultore e designer Jean Touret. Il premio per il miglior oggetto di design contemporaneo è stato vinto da una sedia dello Studio Mumbai (fondato da Bijoy Jain nel 2005), nello stand della galleria belga Maniera; quello per il design storico, invece, una lampada di Frank Lloyd Wright portata dalla galleria Alexandre Guillemain. [Redazione]

Presentata l’edizione primaverile 2022 di The Artnet Intelligence Report. Gli Nft continuano a dominare le conversazione sul mercato dell’arte, nelle aste hanno generato più di 200 milioni di dollari lo scorso anno. Ma che cosa succede «quando un Banksy diventa un Nft di proprietà collettiva di migliaia di persone? E come cambierebbe il mercato dell’arte se una cosa del genere diventasse un luogo comune? Che cosa succede, insomma, quando il mercato dell’arte diventare più simile al mercato azionario?». Il mercato dell’arte è diventato un «pianeta delle scimmie», per coloro che vogliono rivoluzionare il settore cambiando il modo in cui pensiamo alla proprietà. Aziende come Masterworks, Particle e Yieldstreet stanno utilizzando la nuova tecnologia per rendere accessibile il collezionismo a un pubblico che in precedenza non poteva permetterselo, frazionando le opere in piccolissimi pezzi. [artrnet]

Da Christie’s a Ginevra l’11 maggio, nell’asta «Magnificent Jewels», uno storico diamante gialle da 205 carati sarà messo all’asta da Christie’s per la terza volta in oltre cento anni (l’ultima nel 1973 per 4,7 milioni di dollari) e una parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Croce Rossa. «La pietra grezza originale, che si ritiene pesasse circa 375 carati, è stata portata alla luce in una miniera di proprietà di De Beers in Sud Africa nel 1901». Christie’s ha organizzato numerose vendite a sostegno della Croce Rossa, per esempio durante la prima guerra mondiale nel 1918, la seconda guerra mondiale nel 1940, la guerra civile sudanese nel 1986 e lo scoppio di incendi in California nel 2018. [artnet]

È stato restaurato nella Cappella di San Severo a Perugia l’affresco della «Trinità e Santi benedettini e camaldolesi» dipinto nella parte superiore da Raffaello dal 1505 forse fino al 1508 e completato, nel registro inferiore, dal Perugino nel 1520-21. La Cappella fa parte del circuito dei musei del Comune che ha commissionato l’intervento insieme alla Regione Umbria. Il restauro, che ha interessato anche la terracotta policroma di tardo ’400, è stato eseguito dalla Cooperativa Conservazione Beni Culturali. L’ambiente è accanto alla chiesa di San Severo e ha riaperto con una nuova illuminazione dell’impresa iGuzzini. Il registro superiore dell’affresco è l’unica opera del Sanzio rimasta in città. [Stefano Miliani]

Anselm Kiefer ai «Due Mondi» di Spoleto. Suo il manifesto del sessantacinquesimo «Festival dei Due Mondi» in calendario dal 24 giugno al 10 luglio a Spoleto (Pg). La manifestazione, diretta per il secondo anno da Monique Veaute, con oltre sessanta spettacoli si focalizza principalmente sulla musica, spesso su nuove sonorità e sulla voce delle donne, e sul teatro. Dopo aver scelto di recente fotografi glamour come David LaChapelle quest’anno per il manifestola rassegna torna a un pittore. Kiefer, su colori dai grigi all’arancione e superfici scabre, ha scritto a mano con un taglio obliquo «Festival dei Due Mondi» 2022» e «Spoleto 65». Per l’Ucraina la rassegna offre residenze ad artisti ucraini e un concerto per sostenere le 24 famiglie che vivono già a Spoleto. [Stefano Miliani]

A Leptis Magna e Sabratha, città romane a est e a ovest di Tripoli, l’Università di Macerata conduce dal 1968 una doppia missione di scavi, ricerche e restauri. Dopo oltre 10 anni di instabilità politica, la direttrice delle due missioni dell’ateneo Maria Antonietta Rizzo, spiega che i libici sono stati bravi a mantenerli in buono stato e a salvaguardarli nei momenti di maggior rischio quando imperversava l’Isis. Ora manca la possibilità di intervenire, servirebbero una manutenzione dei monumenti più massiccia e un controllo almeno annuale. Rizzo ricorda che andrebbe controllato lo stato delle pitture nelle tombe dipinte a Sabratha e nell’area sacro-funeraria di Sidret el-Baliq.«Le università italiane dovrebbero formare personale libico affinché si occupi dei monumenti del proprio Paese e anche questa attività deve riprendere e con risorse adeguate», conclude l’archeologa. [Stefano Miliani]

Sei appuntamenti in cinque siti da Mont’e Prama a Barumini per il Festival dell’Archeologia «L’Isola dei Giganti», di scena dal 28 giugno al 3 luglio, organizzato dalla Fondazione Mont’e Prama, in collaborazione con la Fondazione Barumini e il patrocinio di Regione Sardegna, Ministero della Cultura, Comune di Cabras e Fondazione di Sardegna, con musica e convegni. L’inaugurazione è nei pressi del sito Unesco di Su Nuraxi, con una serata dedicata a Giovanni Lilliu con letture di suoi brani sulla scoperta del grande castello nuragico. Il giorno seguente a Mont’e Prama con un evento tra musica e archeologia; gli appuntamenti seguiranno il 30 giugno alla Peschiera Mar ‘e Pontis; il primo luglio nel giardino del Museo Civico Giovanni Marongiu; il 2 e il 3 luglio all’anfiteatro di Tharros.
[Redazione]

Mostre che chiudono
Termina il 18 aprile al MoMA PS1 la quinta edizione di «Greater New York», mostra quinquennale ritardata di un anno causa Covid. La perlustrazione della scena newyorkese è stata condotta attraverso le opere di 47 tra artisti e collettivi attivi nella grande mela. Un dialogo tra generazioni diverse con opere realizzate con svariati media e un approccio che spazia dal documentaristico e archivistico al surrealismo, alle favole contemporanee, per un’esaustiva panoramica che raccoglie le esperienze sociali e personali di appartenenza e alienazione. [Redazione]

Addii
È morto Marcello Barbanera, archeologo, docente e direttore del museo di Arte classica All’Università la Sapienza di Roma. Nato in provincia di Terni nel 1961, era un esperto di scultura greca e di archeologia della Magna Grecia, cui aveva dedicato numerosi volumi.

È morta negli scorsi giorni a 82 anni dopo una lunga malattia Doris Derby, fotografa, attivista per i diritti civili e accademica. Le sue fotografie esposte in numerosi e importanti musei, hanno documentato e accompagnato le battaglie della popolazione di colore nel secondo Novecento. [Redazione]

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