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Giorno per giorno nell'arte | 13 aprile 2019

Lodi perde la sua Cattedrale vegetale | Petizione per rimuovere un'opera dal Parlamento francese | I ritratti di Ai Weiwei realizzati con i Lego | La giornata in 14 notizie


Sarà abbattuta la Cattedrale vegetale di Mauri. L'installazione denominata «Cattedrale vegetale», dell'artista Giuliano Mauri, costituisce l'opera d'arte in natura più grande del mondo. Tuttavia i danni subiti a causa del maltempo, e di un fungo infestante che ha provocato il cedimento di alcune colonne, hanno convinto l'amministrazione comunale di Lodi ad abbatterla per garantire la sicurezza. Al contrario a Bergamo, dove l'artista ha realizzato un'opera analoga anch'essa in cattivo stato, si è scelto di ricostruirla. [il Fatto Quotidiano]

Un'opera razzista appesa dentro al Parlamento francese? Due accademici francesi hanno lanciato una petizione online per chiedere la rimozione dalle sale del Parlamento di un'opera murale creata nel 1991 per commemorare l'abolizione della schiavitù da parte della Francia nel 1794. Secondo loro offre una rappresentazione razzista, umiliante e disumanizzante dei neri. [The Guardian]

L'installazione si chiama «Ristabilire memorie». Dopo le incomprensioni del passato con la Lego®, si vedono i frutti della creatività di Ai Weiwei con i mattoncini giocattolo: l'artista cinese ha impiegato circa un milione di pezzi per realizzare i 43 ritratti degli studenti della scuola messicana di Ayotzinapa, rapiti e assassinati nel 2014. La scelta del materiale è dovuta al fatto che si tratta di un mezzo di comunicazione democratico: tutti li riconoscono, e possono usarli per riprodurre l'opera. [Corriere della Sera]

All'asta un disegno di prigionia di Mandela. Va all'asta prima di essere mai stato esposto in un museo uno dei più belli tra i 22 disegni realizzati da Nelson Mandela nel 2002 per ricordare la reclusione a Robben Island, dove l'ex presidente sudafricano passò 18 dei suoi 27 anni di detenzione. L'opera, intitolata semplicemente «The cell door», sarà messa in vendita il prossimo 2 maggio da Bonhams a New York. [The Guardian]

Un'inchiesta «devastante». Così lo scrittore Ferdinand von Schirac ha presentato i risultati delle sue ricerche sull'arte ebraica saccheggiata dai nazisti a partire dalla sua famiglia (il nonno fece incetta di opere dal 1933 al 1945), fino a coinvolgere i discendenti di altri ex funzionari del regime. [Frankfurter AZ]

Gli italiani al World Press Photo. È andata bene ai tre fotografi italiani che hanno partecipato alla 62ma edizione del più noto concorso internazionale per il foto-giornalismo: Marco Gualazzini si è aggiudicato il primo premio nella sezione Ambiente, Lorenzo Tugnoli ha vinto la categoria Storie mentre Daniele Volpe è arrivato secondo nella sezione foto singole fra le General News. [Corriere della Sera]

Sgarbi: «alla mia età non mi arricchisco con le cariche». Dopo la notizia che diventerà il prossimo presidente del Mart di Rovereto, Dario Pappalardo ha intervistato Vittorio Sgarbi a Milano. Il critico d'arte ha affermato di voler lavorare gratis, e che si concentrerà sopratutto sulla strategia di comunicazione del museo. [la Repubblica]

La top ten dei designer. Doppia pagina di «Repubblica» per segnalare i dieci designer, tra grandi firme e giovani promesse, che hanno saputo distinguersi nel corso dell'edizione 2019 del Salone del Mobile di Milano, che chiude domani. [la Repubblica]

Blob 1989-2019. La Rai organizza una festa per celebrare i 30 anni dall'ideazione del fortunato programma televisivo «Blob», nato dalla creatività di Enrico Ghezzi e Angelo Guglielmi. Sempre Ghezzi rivela di voler proporre al Centre Pompidou di Parigi una installazione che proietti di seguito tutte le 9268 puntate realizzate, per una durata complessiva di quasi 94 giorni consecutivi. [la Stampa]

Uno sguardo alla Domus Transitoria. Apre al pubblico questa settimana a Roma la Domus Transitoria, opulento palazzo fatto costruire sul Colle Palatino dall'imperatore Nerone, con i suoi affreschi recentemente restaurati, i suoi 50 bagni e le sue fontane, ispirato dal palazzo di Tolomeo in Egitto. [The Times]

Contestata la polizia italiana per un furto a Pompei. Il «Times» si occupa del caso di Caprice Arnold, 21enne ragazza del Kent accusata dalla polizia italiana di aver scavalcato una barriera e aver sottratto pezzi di un mosaico durante la sua visita a Pompei. Il padre, intervistato, assicura che la figlia è innocente. [The Times]

Il Banksy italiano si chiama Tv Boy. Come il più celebre collega inglese, lo street artist italiano Tv Boy realizza opere ironiche di denuncia politica, e cela il suo volto per proteggere la sua libertà artistica. Ma almeno la sua identità, e qualche notizia biografica, le rivela in un'intervista per il supplemento mensile del «Fatto» . [il Fatto Quotidiano – Millennium]

Una vita all'insegna dell'arte. Da Napoli a Torino, dai lunedì dell'arte all'associazione Amici dei musei: il presidente del Fai di Piemonte e Valle d'Aosta, Maria Leonetti Cattaneo, si racconta in un'intervista per la rubrica settimanale «Uomini&donne illustri». [la Repubblica – Torino]

Cultura ai limiti della sopravvivenza. Doveva generare introiti, invece finisce puntualmente per chiedere soldi al Comune: il bilancio degli ultimi anni della Fondazione Cultura di Torino rappresenta un «rebus» da risolvere per la città, secondo Gabriele Ferraris. [Corriere della Sera – Torino]

Redazione, edizione online, 13 aprile 2019


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